
Secondo i PM, a Carisio i tumori dell’apparato respiratorio e digerente sono rispettivamente di sette e tre volte superiori rispetto alla media. Il Comune di Carisio aveva emesso un’ordinanza che vietava il consumo di uova, animali allevati a terra, frutta e verdura coltivate nel raggio di tre chilometri intorno allo stabilimento Sacal, a causa della presenza di diossina e di altri inquinanti nella fonderia specializzata nella produzione e raffinazione di leghe di alluminio.
I Pm della Procura di Vercelli contestano una “compromissione significativa e misurabile delle acque, dell’aria, del suolo e del sottosuolo: a vario titolo reati che vanno dall’inquinamento ambientale, inosservanza delle prescrizioni dettate dall’Autorizzazione Integrata Ambientale della Provincia di Vercelli, non rispetto dei valori limite di emissioni in atmosfera, scarichi inquinanti nelle falde acquifere, concentrazione nelle acque reflue di rame, alluminio e ferro, illecita gestione dei rifiuti e degli scarti di produzione, mancato completamento delle operazioni di messa in sicurezza e di bonifica dello stabilimento finito, dopo decenni, sotto sequestro dall’estate 2025” lasciando a casa 54 lavoratori, quelli che pagano.