La Carta della Nonviolenza.

Il Movimento Nonviolento lavora per l’esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell’apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunità mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d’azione del movimento nonviolento sono:

  1. l’opposizione integrale alla guerra;
  2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l’oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
  3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
  4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell’ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un’altra delle forme di violenza dell’uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell’uccisione e della lesione fisica, dell’odio e della menzogna, dell’impedimento del dialogo e della libertà di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l’esempio, l’educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

Arrestato ancora il pacifista Turi Vaccaro.

Turi Vaccaro è stato arrestato dalla polizia ferroviaria di Firenze. Dicono che deve scontare un residuo di pena di 5 mesi più altri due mesi di arresto.
Nei confronti di Turi, pacifista integrale e conseguente, è in atto un vero e proprio accanimento;  persecuzione che è in corso in ogni parte d’Italia nei confronti dei Movimenti di lotta. Oltre tutto Turi è malato ed è reduce da un ricovero ospedaliero in Sicilia da cui è uscito molto provato. Il Movimento NO MUOS esprime tutta la massima solidarietà al compagno e invita i movimenti e gli attivisti contro la guerra e contro le sopraffazioni del capitale a chiedere e lottare per la sua liberazione immediata. Contro la repressione la solidarietà è un’arma. Turi libero, Emilio libero, tutti e tutte liberi.

Tenda Antinucleare a Roma.

Organizzata da Disarmisti esigenti, WILPF Italia, Missione Mediterraneo, con la collaborazione di Radio Nuova Resistenza. Contro l’eventualità che la UE consideri il nucleare, insieme a gas e CCS, tecnologia «verde» su cui investire. Per tutta la settimana,  ogni giorno un tema da sviluppare con  dibattiti in trasmissioni radio e con eventi tramite facebook. Clicca qui il programma.

Contadini in lotta per i diritti, contro la fame e la violenza.

Nel primo anniversario della storica protesta dei contadini e delle contadine indiani, La Via Campesina si unisce ad altri movimenti sociali per esprimere  solidarietà e sostegno. Tutti i movimenti uniti nella lotta verso la sovranità alimentare a livello globale traggono ispirazione da questo anno di lotta che ha dimostrato cosa si può ottenere con l’unità della classe lavoratrice, anche di fronte alle avversità. Leggi il testo completo sul nostro sito.

Una valle di cultura e di lotta.

Sulla newsletter (clicca qui) numerose le iniziative e le manifestazioni dalla  Valsusa su temi diversi. Il divieto di manifestazione. Giornata nazionale di protesta. Energia nucleare e gas fossile. COP26 fallimento. Sovranità alimentare. Giornata nazionale degli alberi. Difesa dell’acqua e dei beni comuni. Corteo antimilitarista. Violenze di genere. Le vittime della repressione. Radio No Tav. No green pass. Presidio San Didero. Askatasuna. Eccetera.

Ma un mondo libero dalla violenza è un mondo migliore per tutti e tutte.

È una brutta pagina per la tutela dei diritti umani delle minoranze discriminate nel nostro Paese la bocciatura avvenuta in Senato del cosiddetto “Disegno di Legge Zan” (“Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”). Ma in ogni caso continueremo sempre a denunciare e a combattere la violenza e tutte le forme di oppressione dovunque la individueremo, perché un mondo libero dalla violenza è un mondo migliore per tutti e tutte» (continua…)

Per un cammino radicalmente ecologista e non violento.

Un contributo al dibattito che attualmente infiamma e spacca la società: necessario un pensiero critico sulla pervasività degli interessi economici e politici nella medicina e nella sanità, sull’invadenza del digitale e delle tecnologie del controllo, sul mito della crescita economica infinita, sulla deriva scientista che si accanisce contro visioni del mondo e approcci di cura considerati non conformi. Clicca qui.

Il governo non ha chiesto scusa al Movimento Nonviolento.

A Trieste, nell’incontro con il ministro Patuanelli, i portuali hanno chiesto: “Vogliamo  scuse pubbliche da parte del governo. Non deve più succedere che persone che vogliono manifestare liberamente il proprio pensiero, vengano trattate come lunedì scorso, quando la polizia ha sgomberato un presidio pacifico con la forza”. L’inquietante episodio era stato da noi stigmatizzato: clicca qui. Condivisibile anche la scelta dei portuali di annullare il successivo corteo per  il rischio di scontri e infiltrazioni di black bloc.

A Trieste “violenza di Stato” contro “nonviolenza”.

I Trentacinquemila che ci leggono su Sito e Lista, conoscono che dedichiamo il nostro tempo e spazio ai “Movimenti di lotta per la Salute l’Ambiente, la Pace, la Nonviolenza”.

I contenuti delle lotte sono un cardine della partecipazione e delle mobilitazioni popolari. L’altro perno sono le forme di lotta. Noi abbiamo sposato quale forma di lotta vincente la nonviolenza: la quale è tutt’altro che la negazione del conflitto, non significa affatto passività o arrendevolezza  bensì  lotta dura e dolorosa  con mezzi non violenti sulle persone: il  conflitto si realizza tramite un insieme di tecniche senza violenza, tra cui la protesta simbolica (appelli, manifestazioni, sciopero della fame), la non collaborazione (picchetti, scioperi, boicottaggi) e la disobbedienza civile, ossia la violazione consapevole e pubblicizzata di una legge. Tecniche che possono anche costare la galera (Ghandi, Capitini, Dolci, Snowden, Assange ecc.).  

Le immagini che abbiamo visto a Trieste ci inorridiscono: Lo Stato, la polizia di Stato carica con idranti lacrimogeni manganelli i pacifici manifestanti seduti per terra davanti al porto di Trieste, inermi studenti lavoratori, operai, uomini, donne, bambini. Questa Violenza di Stato non può mai essere  giustificata dalle azioni di frange violente (a Trieste peraltro intervenute successivamente): essa è la negazione dello Stato, inteso come Democrazia piuttosto che fascismo.

L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e sull’antifascismo, quando si arriva a licenziare e picchiare  i lavoratori: è un gran brutto segnale per la Democrazia.

Ci dobbiamo interrogare tutti sullo stato di salute della Democrazia in Italia: la polizia che carica  con idranti e manganelli i pacifici manifestanti al porto di Trieste e che scorta  gli squadristi fascisti verso la sede della Cgil perché non sbaglino strada, il 60% che non va più a votare, nessuna opposizione parlamentare ad un governo che raggruppa tutti i “migliori”, e appunto l’unica opposizione reale nel Paese – la Democrazia Diretta cioè i Movimenti – che viene  criminalizzata a parole e repressa sui campi del conflitto.

Il nostro fermo auspicio è che non si sminuisca, anzi si rinvigorisca  l’opzione della Nonviolenza come forma vincente  di lotta,  alternativa alla violenza nei movimenti e nei governi,  altrimenti saremmo anzi saremo nella condizione di barbarie politica e sociale che abbiamo conosciuto in tempi non troppo lontani.

Lino Balza Movimento di lotta per la salute Maccacaro.

L’assuefazione alla guerra.

La “guerra al terrore” ha generato il carcere di Guantanamo (su cui è partita una campagna per la chiusura : aderisci), dove hanno torturato le persone senza che il movimento pacifista abbia fatto in Italia qualcosa di realmente significativo. Alcuni addirittura pensavano che Guantanamo fosse stata chiusa! La nostra responsabilità di pacifisti è grande. Perché? Semplice. Perché loro hanno addormentato le nostre coscienze. Ma noi che abbiamo fatto per svegliarle? 

Con Emilio sempre. Presidio a Bussoleno.

Presidio sotto la sua casa per  attendere insieme a lui e alla sua famiglia la risposta del Tribunale della Cassazione che deciderà  sul ricorso per la sentenza della Corte d’Appello di Torino che ha decretato la concessione dell’estradizione per Emilio allo Stato francese. Clicca qui con gli altri appuntamenti di lotta la newslettera di Doriella&Renato.

La repressione della Disobbedienza civile nonviolenta e l’offesa alla Costituzione.

Celebriamo, nel giorno della nascita di Mohandas K. Gandhi e della Giornata Internazionale della Nonviolenza, anche la solidarietà a Mimmo Lucano quale incarnazione del  diritto/dovere della disobbedienza civile nonviolenta, come fu l’esempio di Danilo Dolci. La criminalizzazione della solidarietà rappresentata da questa condanna spropositata (più alta di molte inflitte a esponenti della ‘ndrangheta) è una ferita non rimarginabile inflitta a tutti coloro che praticano la solidarietà sociale. È  un’offesa recata allo spirito della nostra Costituzione. Clicca qui Gad Lerner.

Pace versus guerra.

Rassegna di 17 articoli su guerra e pace a cura di Elio Pagani.

Non conosciamo gli eroi del nostro tempo, sono perseguitati e non li sosteniamo: Daniel Hale, Julian Assange… 

https://www.peacelink.it/lds/a/48763.html

Per il Disarmo Nucleare – Documento per il Congresso di Pax Christi Italia

https://www.paxchristi.it/?p=18504

Appello: Basta escludere l’inquinamento militare dagli accordi sul clima

https://actionnetwork.org/petitions/stop-excluding-military-pollution-from-climate-agreements-2/

20.09 ore 19 Webinar: Afghanistan. 20 anni di guerra e ora? 

https://m.facebook.com/cittanuova.it/

Domenica 26. 09 “Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari”

https://www.diocesi.brescia.it/main/aree-pastorali/pastorale-per-la-societa/ufficio-per-l-impegno-sociale/giornata-internazionale-per-l-eliminazione-totale-delle-armi-nucleari

Cambiamento climatico e armi nucleari sono 2 minacce esistenziali alla sopravvivenza umana che condividono una serie di connessioni

https://mailchi.mp/unfoldzero/un-day-against-nuclear-tests-legislators-youth-leaders-and-experts-meet-to-discuss-climate-change-and-nuclear-disarmament?e=6657eb7d53

Basta profitti armati, riconvertiamo l’Europa in “potenza di pace”

https://ilmanifesto.it/basta-profitti-armati-riconvertiamo-leuropa-in-potenza-di-pace/

Un «pacifico» patto di guerra

https://ilmanifesto.it/un-pacifico-patto-di-guerra/

Kurdistan. A proposito di Grup Yorum, Shengal e di armi chimiche

https://www.labottegadelbarbieri.org/kurdistan-due-appelli-e-un-video/

Il patto dei sottomarini Usa Uk Australia fa arrabbiare la Cina, e la Francia

https://ilmanifesto.it/biden-ha-fretta-patto-nucleare-anti-cinese/

https://www.huffingtonpost.it/entry/il-patto-dei-sottomarini-usa-uk-au-fa-arrabbiare-la-cina_it_6142f80fe4b07ad8c8db7b72?ncid=NEWSSTAND0011

https://www.ilsole24ore.com/art/nuova-alleanza-militare-e-sicurezza-stati-uniti-regno-unito-e-australia-AEGyI9i

https://www.agenpress.it/aukus-alleanza-militare-usa-regno-unito-e-australia-per-contrastare-la-cina/ 

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/09/16/sottomarini-australiani-francia-decisione-deplorevole_2dc23a8b-b130-437e-b4ca-799a1dbe5019.html

https://ilmanifesto.it/scacco-alla-francia-non-era-stata-avvertita-parigi-accusa-washington/

Droni ad ala rotante e un laboratorio per il Tempest. Le novità di Leonardo

https://formiche.net/2021/09/leonardo-northrop-grumman-excalibur/

Leonardo offrirà alla Polonia la versione Fighter Attack (FA) dell’M346

https://aresdifesa.it/leonardo-offre-lm346-fa-alla-polonia/

Due giorni di confronto per tracciare il futuro del movimento pacifista.

Le oltre 70 organizzazioni che compongono la Rete Italiana Pace e Disarmo, nata il 21 settembre 2021 dalla convergenza di Rete Disarmo e Rete della Pace, si ritrovano in modalità mista (a Roma e da remoto) per valutare il percorso compiuto e rafforzare le campagne comuni sulla strada della Pace, della Nonviolenza e del Disarmo umanitario. Clicca qui il programma.

Per nascondere il proprio fallimento devono attaccare i pacifisti.

Guerra, verità e impatto sulle popolazioni: il ruolo del giornalismo e della società civile. A cura della Rete Italiana Pace e Disarmo, video del dibattito fra Stefania Maurizi, Riccardo Iacona, Mao Valpiana e Francesco Vignarca. Si parla della prigionia di Assange che ha svelato la vera guerra in Afghanistan e i narcotrafficanti al governo. Clicca qui il link.

Clicca qui per firmare l’appello per la liberazione di Assange

11 settembre: la guerra è stata la risposta più sbagliata! Domenica 10 ottobre partecipa alla Marcia PerugiAssisi.

La guerra non era la risposta. Non si doveva fare. C’era un altro modo per reagire. Si sarebbero evitate migliaia di altre stragi, altri 241.000 morti, altre centinaia di migliaia di feriti, la diffusione del terrorismo nel mondo… una impressionante, incommensurabile scia di sangue e sofferenze di gente innocente. Lo abbiamo scritto, detto, gridato sin dal primo giorno dopo la strage dell’11 settembre. Ma siamo stati ignorati, zittiti, censurati, attaccati. Non è successo solo 20 anni fa. E’ successo per 20 anni. E succede anche ora che tutti possono vedere il drammatico, disastroso fallimento della guerra in Afghanistan. (…ma in Iraq e in Libia non è diverso). 20 anni fa, quando dicemmo che la risposta americana agli attentati dell’11 settembre era sbagliata, illegale e pericolosa fummo trattati come traditori perché erano i giorni in cui tutti dovevamo stare con gli americani. (Continua)

Fraternità: utopia secondo natura.

CombinAzioni Festival: incontri e spettacoli a Montebelluna Trevignano Volpago del Montello Crocetta del Montello.

FLOWER POWER. I DIRITTI DELLE PIANTE – LE RESIDENZE D’ARTISTA. ESPERIENZE PER AVVICINARE ARTE E TERRITORIO – UN’ECONOMIA CIVILE COME STRUMENTO DI FRATERNITÀ E BENE COMUNE – LA NAVE DOLCE – ODE AGLI ALBERI. IL CORPO PAESAGGIO –

Scarica il programma completo in formato PDF.

Il MIR: storia, struttura, aree di lavoro, campagne e progetti.

Il M.I.R. (Movimento Internazionale della Riconciliazione), il cui acronimo inglese è IFOR (International Fellowship of Reconciliation), è un movimento internazionale, a base spirituale, composto di donne e uomini che sono impegnati nel praticare la nonviolenza attiva come stile di vita, come mezzo di riconciliazione nella verità e mezzo di trasformazione personale, sociale, economica e politica.

Il MIR italiano ha scelto come simbolo il charkha, l’arcolaio a ruota per filare il cotone. Gandhi chiedeva a tutti gli indiani di tessere da se stessi il cotone per rivalutare il lavoro manuale perché, attraverso la tradizionale attività artigianale, tutti potessero guadagnarsi il pane: per questo ne aveva fatto il simbolo della nonviolenza. Per noi rappresenta un richiamo alla semplicità di vita, ad un lavoro senza sfruttati e sfruttatori, rispettoso dell’ambiente; il modello di vita che perseguiamo.

Per saperne di più leggi di seguito. LEGGI ORA

Occorre una insurrezione.

2 ottobre giornata internazionale della nonviolenza

… ripetiamo ancora una volta che occorre un’insurrezione nonviolenta delle coscienze e delle intelligenze per contrastare gli orrori più atroci ed infami che abbiamo di fronte, per affermare la legalità che salva le vite, per richiamare ogni persona ed ogni umano istituto ai doveri inerenti all’umanità. Occorre opporsi al maschilismo… al razzismo, alla schiavitù, all’apartheid… alla strage degli innocenti nel Mediterraneo … alle  disposizioni razziste ed incostituzionali contro gli emigranti… a tutte le uccisioni, a tutte le stragi, a tutte le guerre… a produrre e vendere armi a tutti i regimi e i poteri assassini… a tutte le spese militari… a tutte le organizzazioni armate… alla distruzione di quest’unico mondo vivente… Insomma occorre opporsi alla violenza con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza. Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l’esempio, l’educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli. Per saperne di più clicca qui.

A sessant’anni dalla prima marcia Perugia Assisi.

Appello del Comitato PerugiAssisi. Promuoviamo  con ancora maggiore determinazione la partecipazione alla Marcia della pace PerugiAssisi del prossimo 10 ottobre. Dobbiamo fare ogni sforzo affinché tante donne e uomini capiscano la gravità della situazione e scelgano di fare questo gesto di corresponsabilità! Come sappiamo, non c’è solo l’Afghanistan. Anche oggi le guerre e i massacri continuano in Iraq, Siria, Libia, Yemen, Palestina, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo, Somalia,… E non ci sono solo le guerre. La pandemia è ancora in pieno corso in tante parti del mondo e i ricchi si tengono i vaccini; la crisi sociale ed economica è molto pesante, specialmente per i più poveri e vulnerabili; la crisi climatica sta peggiorando e in molti vengono travolti da incendi, alluvioni, tifoni, siccità,…

Asilo politico per tutte le afghane e gli afghani che sono in Europa!

Compresi i 220mila che sono già in Europa da anni. Infatti negli ultimi 12 anni l’Europa ha negato asilo a 290mila profughi afghani, rimpatriando oltre 70mila persone, di cui almeno 15-20mila erano donne. Ora i governi europei  dovrebbero impegnarsi per proteggerle garantendo asilo politico per tutte e tutti. Clicca qui.

Da Barbiana ad Assisi per dire con don Lorenzo Milani: “I care!”

Quest’anno la Marcia PerugiAssisi parte il 4 settembre da Barbiana con il motto di don Lorenzo Milani: I Care! Mi importa, mi sta a cuore, mi sento responsabile, voglio fare la mia parte. Clicca qui.  E il 10 ottobre daremo vita ad una nuova Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità a 60 anni dalla prima convocazione fatta da Aldo Capitini.

Salviamoli! Ora basta con le guerre!

In Afghanistan dobbiamo salvare più vite possibili. Donne, bambini, famiglie, attivisti. Senza dimenticare chi scappa dalla Libia e dalle altre guerre.

Governi e istituzioni devono fare l’impossibile. Ma ci sono cose che puoi fare anche tu! Partecipa alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità. Clicca qui

Il pacifismo sconfitto.

<<Il Movimento per la pace ‘seconda potenza mondiale’ sbaragliato nella ‘terza guerra mondiale’>>: così titola un capitolo di “Ambiente Delitto Perfetto” di Barbara Tartaglione e Lino Balza, prefazione di Giorgio Nebbia **, che in 518 pagine di esempi analizza la fase storica che  caratterizza i Movimenti popolari italiani: dal fallimento del Movimento operaio degli anni ’80 il cui patrimonio   -di partecipazione conflitto protagonismo di massa democrazia dal basso-  risorge con l’ascesa dei Movimenti ecologisti e pacifisti, fino alla sconfitta epocale dello stesso ecopacifismo paradossalmente all’indomani della grande vittoria dei referendum acqua-nucleare del 2011. Dunque in questa sconfitta furono definitivamente appiattiti in Italia anche i vacillanti Movimenti pacifisti, che nel 2003 (come ricorda Fabrizio Burattini: clicca qui) avevano pur raggiunto l’apice internazionale, al punto che il New York Time li aveva definiti “la seconda potenza mondiale”. Dopo di che è proseguita con Afghanistan Iraq ecc. la “terza guerra mondiale”, come l’ha definita papa Francesco, che si combatte in tante ancor più sanguinose guerre locali. In Italia appresso le grandissime e memorabili, quanto perdenti, manifestazioni No Dal Molin, contro la guerra c’è stato “un calo di interesse pauroso” commenta sul libro Alex Zanotelli che però annuncia di non demordere soprattutto avendo dopo i D’Alema di fronte i Renzi e le Pinotti. Altrettanto fiducioso nella resistenza  Mao Valpiana che assicura: “Il movimento pacifista e non violento persegue una propria strategia, anche contro il terrorismo, conduce le proprie campagne, costruisce e allarga reti di relazioni, agisce dentro i conflitti reali”. Troppo ottimismo? 

 

**  Il libro è stato stampato in un migliaio di copie a spese degli autori e il ricavato è stato interamente devoluto alla Ricerca per la cura del mesotelioma. 

La foto del marine che afferra un bambino passato da una donna afghana oltre il filo spinato.

La foto del marine che afferra un bambino passato da una donna afghana oltre il filo spinato dell’aeroporto di Kabul occupa oggi la prima pagina di tanti giornali. Una foto disperata. L’immagine di una salvezza fra le braccia di un soldato americano. Ma qual è la realtà oltre la propaganda che gli organi di informazione stanno conducendo da venti anni? Clicca qui PeaceLink, clicca la realtà di una guerra criminale e imperialista di oltre due trilioni di dollari bruciati  senza  sbocchi positivi né per la popolazione né per gli stessi aggressori. La guerra giusta, presentata in questi anni da destra come la soluzione dei problemi dell’Afghanistan, si è rivelata la più pericolosa tentazione della storia. E la più fallimentare. Fallisce anche la sinistra con l’elmetto che rimbrottava i pacifisti che non erano a favore della “guerra giusta”. La guerra abbracciata da D’Alema, Napolitano e Prodi è oggi fallita. Fallita definitivamente. Emerge, malgrado la propaganda ipocrita, la nitida coerenza con cui Gino Strada condannava la guerra, senza se e senza ma, dimostrando cultura, coraggio ed etica: perché lui gli afghani li ha aiutati veramente. Con lui, i pacifisti avevano ragione venti anni fa e a maggior ragione oggi perché solo senza la guerra possiamo premere perché l’Afghanistan sia impegnato sul fronte – non militare ma civile – di un maggiore rispetto dei diritti umani. 

Vogliamo parlare dei bambini stuprati in Afghanistan?

O che sono più  i soldati morti per suicidio che in combattimento? O della  lungimiranza della “sinistra” italiana?  Queste e altre dieci imbarazzanti domande cliccando la rassegna stampa.

Articoli su Guerra e Pace

Rassegna di Elio Pagani

Julian Assange, nuovo caso Dreyfus? 

https://ilmanifesto.it/contro-la-guerra-julian-assange-nuovo-caso-dreyfus/

La democrazia esportata in armi, la Waterloo di Biden e della NATO 

https://ilmanifesto.it/la-democrazia-esportata-in-armi-la-waterloo-di-biden-e-della-nato/

Afghanistan: morti più soldati americani per suicidio (30177) che in combattimento (2312)

https://www.peacelink.it/conflitti/a/48700.html

Vogliamo parlare dei bambini stuprati in Afghanistan?

https://www.peacelink.it/conflitti/a/48697.html

Afghanistan 2016: la lotta per salvare i bambini schiavi sessuali

https://youtu.be/-D6-05lGTyk

Afghanistan, si tratta per il potere e si muore per la bandiera

https://ilmanifesto.it/afghanistan-si-tratta-per-il-potere-e-si-muore-per-la-bandiera/

A Kabul finisce la jihad occidentalista

https://www.gennarocarotenuto.it/30260-kabul-jihad-occidentalista-donne-usa-talebani/

L’intelligence Usa smentisce Biden: «Era a conoscenza della minaccia»

https://ilmanifesto.it/lintelligence-usa-smentisce-biden-era-a-conoscenza-della-minaccia/

Ora basta con la guerra! Vieni alla Perugia Assisi 

http://www.perlapace.it/ora-basta-la-guerra/

  1. USA: non cambieremo i nostri stili di vita. Afghanistan: la lungimiranza della “sinistra” italiana? 

https://www.labottegadelbarbieri.org/stili-di-vita/

Le bugie sull’Afghanistan che il PD conosceva benissimo

https://www.peacelink.it/conflitti/a/48701.html

Perché deve tornare il tempo della solidarietà

https://ilmanifesto.it/perche-deve-tornare-il-tempo-della-solidarieta/

Quello che gli anti pacifisti non vogliono sapere e non vogliono far sapere.

Gino Strada un partigiano dell’umanità.

Quali progressi erano stati fatti sul piano civile dal 2002 al 2010 in Afghanistan mentre D’Alema diceva che stavamo salvando gli afghani e che i pacifisti avrebbero dovuto essere “orgogliosi” della missione militare? Nessuno.  “L’aspettativa di vita è scesa da 46,6 a 44,6 anni. L’alfabetizzazione è diminuita dal 36 al 28%“. Questo diceva la CIA nei suoi archivi consultabili pubblicamente. La mortalità infantile è aumentata del 4,6% tra il 2002 e il 2010. Tra il 2002 e il 2009 la popolazione sotto la soglia di povertà è cresciuta dal 23 al 36%“.  Ma i governi USA/NATO dicevano l’opposto. La CIA diceva la verità e i governi le menzogne. Paradossale. Dato che i politici venivano smentiti dalle statistiche della CIA, i governi hanno manipolato i dati. E hanno costruito bugie con statistiche fasulle. Tutto documentato negli “Afghanistan Paper” che il Washington Post sta pubblicando in questi giorni a puntate. Duemila pagine di documenti top-secret che raccontano le bugie di guerra che adesso dobbiamo conoscere e far conoscere. Soldati mandati a morire per nulla, per una guerra drogata dalle menzogne sugli aiuti ai civili. La guerra è stata un colossale fallimento ma ancora maggiore è stato il fallimento civile che è stato mascherato manipolando i dati statistici afghani. Tutte le novità sulle menzogne in Afghanistan sono su https://www.peacelink.it La gente deve sapere come è stata ingannata in questi venti anni di guerra.

Per Leonard Peltier cure mediche e grazia del presidente Joe Biden.

Leonard Peltier (clicca qui) è un illustre attivista per i diritti umani dei nativi americani, vittima di una spietata persecuzione politica, dal 1977 ingiustamente detenuto dopo un processo-farsa in cui gli sono stati attribuiti delitti che non ha commesso, nonostante la sua innocenza sia ormai unanimemente sostenuta dall’opinione pubblica mondiale, nonostante una campagna internazionale in suo favore che ha coinvolto il Dalai Lama, Nelson Mandela, il subcomandante Marcos, Desmond Tutu, Rigoberta Menchù, Robert Redford (che sulla vicenda di Peltier ha prodotto il documentario Incident at Oglala), Oliver Stone, Howard Zinn, Peter Matthiessen, il Parlamento europeo e Amnesty International, eccetera. Cresce ogni giorno il numero delle personalità della cultura, delle istituzioni, dell’impegno morale e civile, della solidarietà, che stanno scrivendo al Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, per chiedere un’iniziativa europea per la liberazione di Peltier che riprenda e prosegua l’impegno già espresso dal Parlamento Europeo con le risoluzioni del  1994 e del 1999. Clicca qui. Per aderire Clicca qui.