Pace in Medioriente: la questione palestinese.

Dibattiti nelle università di Milano, Torino e Cagliari. Dal Campus Einaudi sede universitaria della  città di Torino,  clicca qui le  riprese della conferenza di Miko Peled: cittadino israeliano, nipote di uno dei padri fondatori di Israele, figlio di un generale israeliano, volontario nell’esercito, una sorella uccisa durante un attacco palestinese, un’altra che scrive libri per descrivere come il sionismo alimenta il razzismo verso gli arabi partendo dai libri di testo nelle scuole.

Diamoci un taglio alle spese militari.

Missili, blindati, droni, sommergibili: nel silenzio generale al Parlamento sono stati consegnati otto decreti attuativi che potrebbero avviare programmi militari dal valore miliardario. Forse non è un caso che nel contratto di governo non siano previsti tagli. Clicca qui Carmine Gazzanni.

Non dimentichiamo che l’Italia non è solo acquirente ma fabbricante dell’F-35, però mentre i guadagni vanno quasi interamente nelle casse di aziende private, le spese escono dalle casse pubbliche, facendo lievitare la spesa militare italiana che ha già raggiunto i 70 milioni di euro al giorno: clicca qui Manlio Dinucci. Alla faccia di ospedali e scuole.

Il governo dichiari lo stato di emergenza climatica e ambientale. Eppoi c’è l’emergenza nucleare. La patata bollente del M5S.

Clicca qui il testo dell’appello sul clima : il tema è  posto all’attenzione del mondo dall’ondata giovanile che ha preso come riferimento la figura della 16enne Greta Thunberg, e che è sospinto dalla disobbedienza civile di massa organizzata da Extinction Rebellion. Il cambiamento climatico causerà un nuovo apartheid: i ricchi possono proteggersi  dalle conseguenze peggiori mentre saranno i poveri a subirne le conseguenze più violente: clicca qui. Però anche il nucleare andrebbe considerato come gravissima “emergenza“, anzi, se dobbiamo stare al calcolo delle probabilità, è molto più facile che l’umanità salti in aria in modo assolutamente catastrofico che non crolli giù tutta a causa del riscaldamento climatico: clicca qui Alfonso Navarra. Un banco di prova per il governo, ovvero per i Cinquestelle (era il loro cavallo di battaglia),  per contrastare la lobby militare sarebbe il blocco totale dell’accordo di acquisto di 90 cacciabombardieri nucleari F35  dagli Usa. Ma la battaglia “identitaria” dei M5S si affosserà tagliando l’acquisto: si accontenterebbero della metà.

La nonviolenza in grandi battaglie ambientali e sociali: il caso No Tav.

Festival della Nonviolenza e della Resistenza Civile, a Torino. In Valsusa, alla stazione di Chiomonte per scendere insieme in Clarea per il Terzo appuntamento di “Boulder” organizzato dal comitato giovani No TAV, per ribadire che le montagne sono di chi le vive, liberate dalla occupazione di polizia, guardia di finanza ed esercito. Clicca anche, nella newslettera di Doriellla&Renato , altri appuntamenti di lotta: FFF, CUB, Palestina, Vajont, Kurdistan, Assemblea21, Gramsci e Gobetti, Migranti,  NO Olimpiadi e aggiornamenti.

Non fermiamoci al Friday for future.

Manifestiamo il  2 ottobre: “Giornata internazionale della nonviolenza” indetta dall’Onu nell’anniversario della nascita di Gandhi.  Sono due occasioni importanti di riflessione e di mobilitazione, di esame di coscienza e di azione nonviolenta, due iniziative unite da un medesimo impegno di pace, di solidarieta’ con l’umanita’ intera comprese le generazioni future, di salvaguardia del mondo vivente tutto. Clicca qui.

Digiuno contro il decreto sicurezza.

Un’insurrezione nonviolenta contro la folle decisione governativa di condannare a morte i naufraghi. Clicca qui  il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera”. Per adesioni: centropacevt@gmail.com. Per scrivere direttamente al Presidente della Repubblica: dalla home page del sito www.quirinale.it cliccare sull’icona della busta postale in alto al centro e successivamente compilare il format.

Genova blocca di nuovo le navi delle armi.

Per la seconda volta nell’arco di un mese, la mobilitazione dal basso dei lavoratori del porto di Genova, insieme ad antimilitaristi e pacifisti, impedisce il carico di generatori destinati all’esercito saudita  da anni principale attore nella guerra in Yemen,  unanimemente considerata la tragedia umanitaria peggiore degli ultimi trent’anni: decine di migliaia di vittime civili, compresi migliaia di bambini e 22 milioni di persone che sopravvivono di aiuti esterni. Clicca qui.

Clicca qui: la lettera che i portuali di Genova hanno inviato agli operai della Teknel di Roma che produce armamenti destinati all’Arabia saudita per la guerra in Yemen.  

Festa della Repubblica antifascista fondata sul lavoro, e non dell’esercito.

Il 2 giugno sarebbe giusto e bello far sfilare, al posto dei soldati in alta uniforme o tuta mimetica, i giovani disoccupati e i pensionati come rappresentanti del popolo italiano in sofferenza, e vedere i rappresentanti delle istituzioni mettersi sull’attenti davanti  a loro.  La corona d’alloro andrebbe deposta davanti alle tombe dei morti sul lavoro. I militari avrebbero già la loro festa, il 4 novembre, giorno adatto anche per  deporre la corona d’alloro al milite ignoto.  Clicca qui Mao Valpiana.

La nonviolenza non è un pacifismo passivo bensì una strategia di lotta dura senza paura.

Il conflitto si realizza tramite un insieme di tecniche senza violenza, tra cui la protesta simbolica (appelli, manifestazioni, sciopero della fame), la non collaborazione (picchetti, scioperi, boicottaggi) e la disobbedienza civile, ossia la violazione consapevole e pubblicizzata di una legge.

Clicca qui il Manuale dell’organizzatore dell’azione diretta nonviolenta, suddiviso in quindici sezioni. Secondo Gandhi una campagna nonviolenta provoca cinque reazioni: l’indifferenza, il ridicolo, l’insulto, la repressione, il rispetto. Infine la vittoria.

Cosa fare della Nato.

Secondo il  “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, direttore Peppe Sini.  Scioglierla e processarne i responsabili per i crimini commessi. Cosa fare di tutte le organizzazioni armate? Abolirle. Cosa fare di tutte le armi assassine? Distruggerle. Le guerre sempre e solo consistono dell’uccisione di esseri umani. Ogni organizzazione finalizzata alla guerra è ipso facto criminale. Ogni essere umano ha diritto a non essere ucciso. Salvare le vite e’ il primo dovere.

La “Carta” del Movimento Nonviolento.

Il Movimento Nonviolento lavora per l’esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell’apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunità mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti. Le fondamentali direttrici d’azione del movimento nonviolento sono: 1. l’opposizione integrale alla guerra; 2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l’oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione; 3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario; 4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell’ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un’altra delle forme di violenza dell’uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell’uccisione e della lesione fisica, dell’odio e della menzogna, dell’impedimento del dialogo e della libertà di informazione e di critica. Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l’esempio, l’educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

Sciopero mondiale per il futuro.

Il  15 marzo, in occasione del ‘Global Strike For Future‘, in Italia e in altre città del mondo centinaia di  migliaia di studenti scenderanno in piazza per chiedere provvedimenti concreti contro i cambiamenti climatici. Una manifestazione senza bandiere, che parte del movimento internazionale ispirato da Greta Thunberg. Ci siamo anche noi.

Clicca qui  Antonio Lupo – Comitato Amigos Sem Terra MST Italia

Clicca  qui uno studio d’Airparif e del King’s CollegeLa qualità dell’aria urbana  migliora poco perché le emissioni reali di ossido di azoto restano alte.

Clicca qui il Dossier di AmbienteVenezia.

Clicca qui una ricerca dall’European Heart JournalMortalità europea superiore a alla mondiale. Pianura Padana maglia nera.

Guarda la mappa degli eventi. In Italia.

Firma qui la petizione di Greenpeace.

One Billion Rising: un evento mondiale in 200 nazioni, mobilitando un miliardo di persone.

Con ogni espressione artistica: danza, musica, teatro, lettura, proiezioni, ecc. a febbraio, in particolare nella settimana di San Valentino, saremo insieme nelle strade, nelle piazze, nei teatri, nelle scuole d’Italia e del mondo per manifestare contro ogni violenza e discriminazione. Partecipa anche tu: clicca qui.

Coordinamento toscano contro Camp Darby per la Pace e la Costituzione.

A Empoli il 26 gennaio. Il Tavolo per la Pace della val di Cecina sta cercando di coordinarsi con altre realtà associative toscane per ricreare, con più forza, un movimento contro la militarizzazione, sempre più crescente, in Italia e in Toscana in particolare. Il “Movimento di lotta per la salute Giulio A. Maccacaro” aderisce. Clicca qui.

Non esistono posti di lavoro su un Pianeta morto.

“Non c’è giustizia climatica senza giustizia” E quindi “non c’è giustizia climatica senza pace, in quanto non c’è giustizia senza pace! Soprattutto se la guerra oggi può significare la scomparsa anche in un attimo dell’intero genere umano. Clicca qui, se vuoi esprimere parere e aggiungere firma, un contributo al dibattito per il convegno che la Coalizione Clima sta organizzando. Primi firmatari: Giuseppe Farinella – Il Sole di Parigi, Giovanna Pagani – WILPF Italia, Alfonso Navarra  – Disarmisti Esigenti , Oliviero Sorbini – Accademia Kronos.

La rivoluzione nonviolenta. Danilo Dolci, alla scuola di Socrate e Gandhi.

A ventun anni dalla scomparsa del sociologo ed educatore, tra le figure di massimo rilievo della nonviolenza nel mondo. Partigiano, protagonista delle lotte nonviolente contro la mafia e il sottosviluppo, per i diritti, il lavoro e la dignità: subisce persecuzioni e processi. Clicca qui una biografia.

Flash mob in Piazza Montecitorio per difendere i diritti umani.

Il 10 dicembre 2018 in tutto il mondo si celebrerà il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: la Carta scritta, dopo due guerre mondiali e cento milioni di morti, per dire basta a tutti gli atti di barbarie e spingere l’umanità sulla via della pace. Un documento importante che è alla base di molte grandi conquiste dell’umanità oggi minacciate da crisi e politiche pericolose. Clicca qui l’appello al Parlamento e al Governo.

La “Casa per la nonviolenza” di Verona ha subito un atto vandalico e un furto.

E’ un punto di riferimento fondamentale per l’intero movimento per la pace, oltre che la sede nazionale del Movimento Nonviolento e la sede della redazione di “Azione nonviolenta“. Per aiutare: tramite conto corrente postale: Movimento Nonviolento, ccp 18745455 – tramite bonifico bancario: Movimento Nonviolento, Iban n. IT 35 U 07601 11700 000018745455 tel. 0458009803.