Il vincitore del Premio Attila per il crollo anche dell’Alitalia.

Dopo il crollo del Ponte Morandi, di cui il 14 agosto si celebra l’anniversario e per il quale la famiglia Benetton era stata insignita del Premio Attila (clicca qui). All’indomani della tragedia (43 morti), il Vicepremier Di Maio aveva garantito -entro il primo anniversario-  il ritiro delle concessioni autostradali ai Benetton (Atlantia).  Lo stesso Di Maio fino a ieri  ha definito Atlantia “Un’azienda decotta che farebbe perdere valore ad Alitalia”. Oggi i Benetton sono  addirittura tornati in ballo come probabili azionisti della compagnia di bandiera. Si misura l’ipocrisia politica e morale di Di Maio.

Premio Cemento Armato 2019.

Per aver  realizzato il potenziamento e l’ampliamento degli impianti sciistici da discesa del Monte Acuto e dell’impianto di risalita a fune Caprile – Rifugio Le Cotaline: impianti  a 1400 metri di altezza e a 50 km dal mare! continua a leggere

Quest’anno il voto per  il Premio Attila  indetto dal Movimento di lotta per la salute Maccacaro, invece ha coronato Matteo Salvini per la Sezione Pace e la Famiglia Benetton per la Sezione Ambiente: clicca qui.   

Il “Premio Attila 2018” a Salvini e Benetton.

L’edizione 2018 del Premio è stata curata dal “Movimento di lotta per la salute Maccacaro” sezione di Genova.

Il voto si è svolto tramite la “Rete Ambientalista – Movimenti di Lotta per la Salute, l’Ambiente, la Pace e la Nonviolenza”.

Clicca qui il diploma.  

Premio Attila sezione “Pace nonviolenza” vince Matteo Salvini.

Per la sezione “ Ambiente e salute”  è necessario un riconteggio dei voti nel ballottaggio fra le famiglie Benetton e Riva. Per Matteo Salvini invece non c’è stata partita. Il volto è quello del ministro dell’Interno , ma il corpo è di una donna intenta ad allattare due spaventosi gemelli, simbolo di razzismo e nazionalismo. Il carro allegorico è stato tra i protagonisti della tradizionale sfilata di Carnevale a Düsseldorf. La raffigurazione è  accompagnata da due bandiere tricolore recanti il messaggio “Brutta Italia” e da un tatuaggio a forma di cuore, stampato sulla spalla sinistra, riferito alla mafia. 

Testa a testa tra le famiglie Riva e Benetton al Premio Attila.

Premio Attila 2018

Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori

Ultimi giorni per votare.  Come da bando (clicca qui) sono ammessi max 2 voti. Uno per l’ambiente, uno per la pace. Da inviare entro e non oltre il 28 febbraio con una mail a lino.balza.2019@gmail.com, oppure sul nostro gruppo Facebook. Questa edizione del Premio è stata organizzata dal Movimento di lotta per la salute Giulio A. Maccacaro.

Premio Attila 2018.

 
Premio Attila 2018
Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori

Come da bando (clicca qui) sono ammessi max 2 voti. Uno per l’ambiente, uno per la pace. Da inviare entro e non oltre il 28 febbraio con una mail a lino.balza.2019@gmail.com, oppure sul nostro gruppo Facebook. Eventuali motivazioni di merito devono possibilmente rientrare nei limiti di un foglio di word.

La classifica, al 14 febbraio, vede ai primi posti (in ordine alfabetico): famiglia Benetton, Luigi Di Maio, famiglia Riva, Matteo Salvini.

Al voto! Al voto!

Premio Attila 2018
Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori

L’anno scorso ci eravamo detti: si è conclusa una legislatura parlamentare assai negativa per l’ambiente, la salute e la pace. I cittadini l’hanno pagata sulla loro pelle anche se nei territori i Movimenti non hanno mai smesso di lottare. E allora ci eravamo chiesti: i programmi elettorali lasciano sperare in meglio? E avevamo proposto: giudichiamoli assegnando il Premio Attila 2017 al peggior programma elettorale sui temi ecopacifisti. Purtroppo ambiente salute e pace sono stati temi troppo assenti nel dibattito elettorale, e la votazione è risultata dispersiva. Perciò la Giuria decise addirittura di assegnare il Premio Attila 2017… alla Politica italiana.

Per il 2018 il Premio Attila – nel suo genere dal 2004 la più alta onorificenza italiana – ritorna, sotto il patrocinio del “Movimento di Lotta Giulio A. Maccacaro, alla formula tradizionale che per 14 anni ha incoronato vincitori i nostri figli peggiori: industriali, politici, amministratori, votando la personalità che nel 2018 si è particolarmente distinta a danno dell’ambiente, della salute e della pace. 

Una mail, due voti. Sono ammessi max due voti. Uno per l’ambiente, l’altro per la pace. 

Al voto i nostri 200mila lettori mensili del blog e i 23mila settimanali della mailinglist e i circa 7mila membri del nostro gruppo Facebook 

Inviare entro e non oltre il 28 febbraio una mail a lino.balza.2019@gmail.com , oppure sul nostro gruppo Facebook.

Indicare le eventuali motivazioni di merito, possibilmente nei limiti di un foglio di word. Saranno pubblicate.

Avviato il voto per il Premio Attila.

 
Premio Attila Alessandria 2017
Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori

Quest’anno è dedicato al peggior programma elettorale sui temi ambiente salute pace nonviolenza (clicca qui).

Riportiamo alcuni giudizi autorevoli:

Michele Boato (economista, ecopacifista): “ Sono allibito che i 5stelle nel Veneto candidano il peggior (ex magistrato) “ambientalista” che io abbia conosciuto, Antonino Abrami. E che Liberi e Uguali abbiano invece lasciato a casa Felice Casson”.

Ermete Realacci (presidente onorario Legambiente): “Matteo Renzi è convinto che il tema (mondiale) della sfida ambientale non sia centrale e non sia pagante dal punto di vista elettorale”.

Alex Zanotelli (missionario comboniano): “È il tradimento del Referendum da parte di tutti i partiti. È in particolare il tradimento del Pd che ha continuato con la sua politica di privatizzazione dell’acqua, ma anche dei Cinque Stelle, nati dalla lotta contro la privatizzazione dell’acqua, incapaci a Roma come a Torino a ripubblicizzare l’acqua. La prima cosa che tutti dobbiamo fare è quella di riportare il tema dell’acqua nell’attuale campagna elettorale, chiedendo a ogni politico e ogni partito di esprimersi su questo tema vitale.”

Lino Balza: “I Comitati dovrebbero fare campagna elettorale per i partiti che nel programma si sono impegnati e a bloccare i Tav Valsusa e Terzo Valico”.

Marco Caldiroli (vicepresidente di Medicina democratica): “Medicina democratica non può diventare un trampolino di lancio elettorale per SiAmo, la lista del socio fondatore Dario Miedico radiato dall’ordine dei Medici per la sua posizione sui vaccini”.

Federico Pizzarotti (sindaco di Parma): “L’ambiente è il tema elettorale dimenticato. Eppure era una delle bandiere del M5S. Accantonato da Di Maio per temi di più facile consenso mediatico”.

Natangelo si propone per vignetta-premio a Berlusconi:

Il Premio Attila al peggior programma elettorale. Vota.

Sezione provinciale di Alessandria
Premio Attila Alessandria 2017
Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori
Nel 2017 si è conclusa una legislatura parlamentare assai negativa per l’ambiente, la salute e la pace. I cittadini l’hanno pagata sulla loro pelle anche se nei territori i Movimenti non hanno mai smesso di lottare. I programmi elettorali lasciano sperare in meglio? Giudichiamoli assegnando quest’anno il Premio Attila al peggior programma sui temi ecopacifisti. Inviando mail a
alessandriamd@gmail.com , oppure sul nostro gruppo facebook
invitiamo i nostri 200mila lettori mensili del blog e i 18mila settimanali della mailinglist e i circa 7mila membri del nostro gruppo facebook a votare entro e non oltre il 28 febbraio 
indicando 
il simbolo del partito e possibilmente le motivazioni di merito: le pubblicheremo di settimana in settimana sulla mailinglist, (eventualmente assicurando l’anonimato). Quest’anno il premio consisterà in una targa disegnata da un famosissimo vignettista.

Il “Premio Attila” Fabrizio Palenzona: un pallone un po’ sgonfiato ma sempre in quota.

Molla la vicepresidenza di Unicredit, dove, uomo forte dei Gavio, aveva fatto per vent’anni il bello e soprattutto il cattivo tempo. Assumerà la presidenza di Prelios (fondi immobiliari e finanziari) che si assommerà alle varie presidenze associative come Aiscat (le concessionarie di autostrade) e Assaeroporti, e che gli assicurerà il peso dentro il PD a sostegno di Renzi.

L’emergenza ambientale e sanitaria più importante per Alessandria.

Il Piccolo, con diretta streaming di Radio Gold, organizza per mercoledì 7 giugno ore 21, in sala Ferrero del Teatro comunale, un confronto tra gli 8 candidati sindaco di Alessandria. Come da invito, Medicina democratica ha trasmesso al giornale alcune domande da rivolgere ai partecipanti:

 
A tutti: 
Se il candidato ritiene che la questione Fraschetta sia l’emergenza ambientale e sanitaria più importante per Alessandria, quali azioni più urgenti intende promuovere: 
  1. Comitato scientifico internazionale per la bonifica della falda sottostante la Solvay di Spinetta Marengo, altrimenti i palliativi in corso non impediranno nei secoli a venire il percolamento in falda di cromo e altri 21 veleni cancerogeni sotterrati per un milione di metri cubi.
  2. Monitoraggio di massa del cancerogeno e teratogeno PFOA (e sostituto) sia nelle acque che nel sangue, alla stregua di quanto sta facendo per decine di migliaia di cittadini la Regione Veneto su iniziativa dei Comuni: con risultati epidemiologici allarmanti, in particolare sui bambini. Le analisi devono essere tassativamente di matrice pubblica (Asl, Arpa) mentre ad es. oggi il sangue viene privatamente analizzato dalla sospettabile Solvay su alcuni lavoratori (con responsi comunque allarmanti).
  3. Indagine epidemiologica della Fraschetta che, opportunamente finanziata, finalmente integri e completi quelle parziali che già in questi anni hanno evidenziato dati di malattie e morti impressionanti, a cominciare dai bambini.
  4. Piano di sicurezza emergenza evacuazione soccorso del polo chimico di Spinetta Marengo discusso e approvato democraticamente con tutta la popolazione a rischio.  
N.B. Su tutti i punti Medicina Democratica ha elaborato proposte concrete e particolareggiate di soluzione.
 
A Rita Rossa: Non ritiene di aver meritato il Premio Attila 2016 (213 preferenze su 429 votanti) non avendo ottemperato a nessuno dei suddetti punti?

Non votate Rita Rossa. Perché.

Perché, nell’intervista a La Stampa (l’ultima ai candidati sindaci delle otto in programma) si è confermata degna vincitrice del Premio Attila 2016. In quanto, pur consapevole che la questione Fraschetta è l’emergenza ambientale e sanitaria più importante per Alessandria, pur a conoscenza delle proposte concrete e particolareggiate elaborate da Medicina Democratica, pervicacemente continuerà a non intraprendere:

a) Il Comitato scientifico internazionale per la bonifica della falda sottostante la Solvay di Spinetta Marengo, altrimenti i palliativi in corso non impediranno nei secoli a venire il percolamento in falda di cromo e altri 21 veleni cancerogeni sotterrati per un milione di metri cubi.

b) Il Monitoraggio di massa del cancerogeno e teratogeno PFOA (e sostituto) sia nelle acque che nel sangue, alla stregua di quanto sta facendo per decine di migliaia di cittadini la Regione Veneto su iniziativa dei Comuni: con risultati epidemiologici allarmanti, in particolare sui bambini. Le analisi devono essere tassativamente di matrice pubblica (Asl, Arpa) mentre ad es. oggi il sangue viene privatamente analizzato dalla sospettabile Solvay su alcuni lavoratori (con responsi comunque allarmanti).

c) L’Indagine epidemiologica della Fraschetta che, opportunamente finanziata, finalmente integri e completi quelle parziali che già in questi anni hanno evidenziato dati di malattie e morti impressionanti, a cominciare dai bambini.

d) Il Piano di sicurezza emergenza evacuazione soccorso del polo chimico di Spinetta Marengo discusso e approvato democraticamente con tutta la popolazione a rischio.

Una bella manifestazione ad Alessandria per scacciare dalla poltrona la sindaco, però…

        
700 né 2.500 partecipanti ma certamente una bella manifestazione quella del 27 maggio ad Alessandria, calorosa dalla Valle Bormida, tiepida degli alessandrini locali. La vera conta si farà l’11 giugno, anzi il 25. Riflessione. Il cavallo di battaglia della marcia è stata la non rielezione a sindaco di Rita Rossa, Premio Attila 2016. Se sarà riconfermata dalle urne: il 27 maggio è stato un flop, i Comitati sconfitti, via libera a Tav terzo valico, discariche e Solvay? E se sarà bocciata: il nuovo sindaco sarà meglio, considerato che fra i candidati l’unica voce amica è quella del grillino? In entrambi i casi cosa faranno i Comitati: occuperanno l’anno a preparare per il prossimo maggio la terza marcia? Se ci si limita a questi eccezionali ma domestici rituali non si dura a lungo: la partecipazione popolare si scoraggia e si affievolisce, gli avversari procedono più svelti di prima. Bisogna invece prepararsi ad una lotta di lunga durata che metta in campo tutte le forme di scontro possibili, in tutte le direzioni, aguzzando la fantasia. Bisogna prendere esempio dalla Valle Bormida ai tempi dell’Acna e oggi dalla Valle Susa… E bisogna porsi il problema delle alleanze… (continua).
Clicca qui Piero Bottino “La protesta va in scena tra ambiente ed elezioni. Un migliaio al corteo”
Clicca qui Corriereal “Insieme per acqua e salute: la protesta da Sezzadio arriva ad Alessandria”
Ciicca qui Alessandrianews “Insieme per acqua e salute”
Clicca qui Il Piccolo “Acqua e cave ci si prepari a una lotta di lunga durata”

Vince il Premio Attila Alessandria 2016 il sindaco più sgradito d’Italia.

 
Premio Attila Alessandria 2016
Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori

Alla personalità che si è particolarmente distinta a danno dell’ambiente e della salute, una giuria sul serio popolare, composta da 429 votanti in 9 assemblee in provincia,

ha attribuito a

Maria Rita Rossa
la più alta onorificenza ambientalista della provincia di Alessandria.

Rita Rossa, nella duplice veste di sindaco di Alessandria e presidente della Provincia, vince con 213 voti. Al secondo posto con 96 preferenze: Ettore Pagani ‎direttore generale Consorzio COCIV TavTerzo Valico. Al terzo, con 69, Stephan Schmidheiny amministratore delegato Eternit. Quarto con 36 voti: Angelo Riccoboni amministratore delegato Riccoboni. Seguono a pari merito (3 preferenze): Luca Amoroso direttore raffineria Eni Sannazzaro de’ Burgondi che scoppia con frequenza allucinante, Gianluca Bordone sindaco di Tortona, Rocchino Muliere sindaco di Novi Ligure, e altri con 1 voto.

La classifica del Sole24Ore l’ha relegata all’ultimo posto fra i sindaci italiani. Una giuria di 429 votanti le ha conferito quest’anno la più bassa onorificenza ambientale, sulla scia di Marcellino Gavio e Fabrizio Palenzona, e battendo concorrenti del calibro di Stephan Schmidheiny. I Comitati hanno chiamato migliaia di cittadini in piazza per contestarle la rielezione. Eppure i sondaggi danno Rita Rossa vincitrice.

Clicca qui la pergamena: perché ha vinto il Premio e perché sarebbe rieletta.

Champagne per brindare alla vittoria.
Clicca qui Ansa “Danni all’ambiente, premio ‘Attila’ a sindaca di Alessandria”
Clicca qui Quotidiano Piemontese “Rita Rossa, sindaco di Alessandria, vince il Premio Attila: ha fatto più danni all’ambiente di tutti”
Clicca qui Libero Gossip “Danni all’ambiente, premio ‘Attila’ a sindaca di Alessandria”
Clicca qui Abbiategrasso “Danni all’ambiente, premio ‘Attila’ a sindaca di Alessandria”
Clicca qui Corriereal “Danni all’ambiente, premio ‘Attila’ a sindaca di Alessandria”
Clicca qui Pennatagliente “vince il premio attila il sindaco più sgradito d’italia, ma rita rossa è favorita alla rielezione”

Chi vincerà il Premio Attila Alessandria 2016?

Votato su scheda da una Giuria sul serio popolare, composta da
429 votanti in 9 assemblee in provincia,

venerdì 19 maggio sarà proclamato il vincitore del

 
Premio Attila Alessandria 2016
Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori
Voto per (una sola preferenza):
 

Riccoboni Angelo (Riccoboni Holding) □

Schmidheiny Stephan (Eternit) □

Rita Rossa (Provincia) □

Ettore Pagani (Cociv) □

Amoruso Luca (Eni Sannazzaro) □

………………………………………. □

Motivazione: …………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………………………

Il “Premio Attila” Bruno Binasco assolto.

Condannato a 4 anni per appropriazione indebita, assolto dalla Cassazione per aver agito nell’interesse del gruppo Gavio (altro Premio Attila). Clicca qui.
Votazioni in corso nelle assemblee e via mail per cinque i candidati al Premio Attila 2016:
Riccoboni Angelo (Riccoboni Holding)
Schmidheiny Stephan (Eternit)
Rita Rossa (Provincia)
Ettore Pagani (Cociv)
Amoruso Luca (Eni Sannazzaro)

Il Premio Attila Fabrizio Palenzona si è dimesso.

Dalla vicepresidenza di Unicredit (ma non dal consiglio di amministrazione). Al poverino restano appena: presidenza di Aiscat, Assaeroporti e Faiservice, consiglio amministrazione ABI, comitato esecutivo della Giunta degli industriali di Roma, cda della Università del Piemonte orientale, con in passato ruoli di primo piano in Gemina, ADR, Impregilo. E’ stato infatti un po’ azzoppato dalle indagini della magistratura di Firenze per lo scandalo Bulgarella (imprenditore sospettato di rapporti con la mafia).

Clicca qui Francesco Spini “Unicredit, passo indietro di Palenzona”.

Proseguono le votazioni per il Premio Attila 2016. Oltre che nelle assemblee in corso, potete esprimere Il voto con mail a b.tartaglione@tiscali.it o su Pagina Facebook (clicca qui) o su Gruppo Facebook (clicca qui) o via telefono al 3470182679.

Costituiamoci parti civili al processo per le tangenti del Tav Terzo Valico.

Per le tangenti del Tav Terzo Valico sono rinviati a giudizio i vertici Cociv (“general contractor” dell’opera). Secondo i PM si tratta di una vera e propria associazione a delinquere: corruzione e tentata estorsione, subappalti in cambio di denaro e favori anche sessuali, forniture di calcestruzzo che si sciolgono in acqua ecc. Il direttore dei lavori, Ettore Pagani, candidato al Premio Attila 2016 della Rete Ambientalista, nell’intercettazione cinicamente tranquillizzava un collaboratore sulla presenza di amianto: “Il primo malato? Solo fra trent’anni”. Il mesotelioma impiega anche 30 anni a manifestarsi, poi è inesorabile in pochi mesi. A Casale e Broni, migliaia di morti, 25 nuovi casi all’anno, il picco nel 2015. La Sezione provinciale di Medicina democratica propone ai Comitati No Tav Terzo Valico, che si stanno battendo contro questa opera grande per inutilità costo e danno, di costituirsi Parti civili nel processo in rappresentanza delle popolazioni liguri e piemontesi. Per le spese legali sono a disposizione le sottoscrizioni in corso nelle assemblee per il libro “Ambiente Delitto Perfetto”.

Clicca qui Piero Bottino “Terzo valico, a Roma chiuse le indagini sulla maxi corruzione”.

Votate il Premio Attila 2016 con voto via mail a b.tartaglione@tiscali.it o su Pagina Facebook o su Gruppo Facebook o via telefono al 3470182679.

 
Premio Attila Alessandria 2016
 
Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori
 

Sul nostro Blog, nella sezione Argomenti (clicca qui) trovate le biografie dei vincitori dell’ambito premio. Quando si è interrotta la sagra della corte dei Gavio, trionfante con i Premi Attila Marcellino Gavio, Fabrizio Palenzona e Bruno Binasco, sono subentrati Angelo Riccoboni e Carlo Cogliati quali grandi benemeriti della salute e dell’ambiente. L’anno scorso, per la prima volta il Premio non è stato assegnato ad un singolo bensì ad un soggetto collettivo: il Tribunale di Alessandria (clicca qui) distintosi per i processi Michelin Amag Fabbricazioni Nucleari Lazzaro Italsider Ilva Smog Sindaco, e soprattutto con la sentenza Solvay della Corte di Assise che assolvendo il Premio Attila Carlo Cogliati & C. ha condannato le vittime passate e future dell’ecocidio di Spinetta Marengo.

Il voto con mail a b.tartaglione@tiscali.it o su Pagina Facebook (clicca qui) o su Gruppo Facebook (clicca qui) o via telefono al 3470182679, deve pervenire entro e non oltre le ore 24 del 14 febbraio 2017, possibilmente accompagnato dalle motivazioni di merito.

Solvay. Sentenza shock del Tribunale di Alessandria, Premio Attila 2015.

Sentenza ingiusta verso l’ambiente, le vittime e le generazioni future, squilibrata e sbagliata sul piano tecnico giuridico, mortificante sul piano etico morale. Da impugnare in Appello.

Sintesi. Omessa bonifica: “il fatto non sussiste”. Non riconosciuto il “danno ambientale”. Nessun risarcimento per morti e malattie. I tre responsabili: “assolti per non aver commesso il fatto”. Quattro piccoli capri espiatori: 2 anni e 6 mesi. Uno prescritto.

Segue analisi. (continua)

Il patto segreto fra Stampa e Piccolo favorisce Solvay.

I due direttori, Roberto Gilardendo e Massimo Mathis, vogliono entrambi il Premio Attila 2016. Puntano al peggio: sulla censura della questione ambientale più critica della provincia, cioè Solvay. Piuttosto che fare la gara a chi ne parla di meno, hanno pattuito di non scriverne affatto e vincere ex aequo. Ultimo esempio: il silenzio della denuncia di Medicina democratica sui veleni nell’acqua e nel sangue, pubblicata invece da tutti gli altri giornali, anche nazionali. Clicca qui.

Aveva ragione Umberto Eco. Smentito il Papa.

Premio Attila Alessandria 2015
 
Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori
 Vince il Tribunale di Alessandria.
Si interrompe la sagra della corte dei Gavio trionfante con i Premi Attila Marcellino Gavio, Fabrizio Palenzona e Bruno Binasco. Non ha potuto per regolamento concorrere di nuovo il Premio Attila Angelo Riccoboni pur beneficiando una selva di voti (nulli). Il premio Attila Carlo Cogliati è uscito di classifica probabilmente per effetto della sua assoluzione al processo Solvay. Una delle due: o il nostro Premio era sbagliato oppure la Sentenza della Corte di Assise è sbagliata. La seconda delle due: ha sentenziato l’opinione pubblica. La quale nel voto ha tenuto conto anche dei processi Michelin, Amag, Fabbricazioni Nucleari, Lazzaro, Italsider Ilva, Sindaco, oltre che Solvay.
In “Ambiente Delitto Perfetto”, quale emblematico epicentro giudiziario del libro avevamo scelto Alessandria perchè non si è fatta mancare nulla di inquinante: amianto, nucleare, gomma, chimica, tav, smog, schiavismo e ne attendevamo appunto nel 2015 le sentenze. Insomma ci eravamo posti l’angoscioso storico quesito: il Tribunale di Alessandria si rivelerà meno grigio della città e della popolazione di Alessandria? Ovvero: chi aveva ragione fra Umberto Eco e il papa  La risposta……(continua
 
I candidati sconfitti
… Anche quest’anno, al secondo posto troviamo Maria Rita Rossa, sindaca di Alessandria, PD. Detta l’eterno secondo, come Gaetano Belloni. Belloni era un fuoriclasse ma davanti trovava Costante Girardengo, il campionissimo. Rossa da anni ci sta tentando di vincere. Eppure nel suo curriculum in continuo arricchimento… (continua)
… La sindaco meno amata d’Italia ci riproverà al Premio Attila 2016 e tra gli amministratori locali già si profilano anche le concorrenze di Massimo Berruti (Tortona, Forza Italia), Paolo Lantero (Ovada, PD) e Davide Sandalo (Casale Monferrato, PD). Si riproporranno probabilmente anche gli altri sconfitti 2015: Claudio Lombardi assessore ambiente Comune di Alessandria, Gianfranco Gazzaniga sindaco Bosco Marengo, Bruno e Mauro Lazzaro cascina di Castelnuovo Scrivia, Angelo Riccoboni discarica Sezzadio, Alessandro Guarini, direttore Tazzetti Casale Monferrato. In più c’è una folta schiera di giornalisti che stanno scalpitando… (continua)

Rossa e Riccoboni all’assalto del territorio. Angelo Riccoboni, già Premio Attila 2013 non può per regolamento essere quest’anno rivotato. La Rossa sta scalando il primo posto nelle preferenze.

La presidente della Provincia Rita Rossa ha autorizzato la discarica Riccoboni a Sezzadio addirittura con decreto invece che con deliberazione del Consiglio provinciale e malgrado il Consiglio di Stato non abbia ancora emesso sentenza. Il Comune intraprenderà azioni legali e propone alla Regione la zona protetta con vincolo paesaggistico. I Comitati pronti ai picchetti. Si paventa anche l’amianto del Tav Terzo Valico.
Sempre la Provincia ha escluso i Comuni Conferenza dei servizi sulla autorizzazione chiesta dalla Grassano Riccoboni di Predosa per ampliare lo stabilimento con un nuovo lotto per il lavaggio di fanghi industriali, percolato di discarica e terreni con pesticidi: altro pericolo per la zona sovrastante i pozzi Amag di Predosa connessi con Acqui Terme.
Oltre che nelle frazioni di Predosa, Castelferro e Mantovana, dai rubinetti delle case acquesi esce cromo esavalente per 7,5 microgrammi/litro.

Per vincere il Premio Attila 2015, basterà l’ultimo posto in classifica nazionale sindaci (Il Sole24Ore) di gradimento dei concittadini?

Rita Rossa ci sta tentando da anni di vincere il Premio Attila ma non va mai oltre il secondo posto. Eppure nel suo curriculum enumera il feeling con Solvay e il Premio Attila Carlo Cogliati, la solidarietà al Premio Attila Angelo Riccoboni, la nomina del Premio Attila Bruno Binasco al vertice della Slala. Ora vi ha aggiunto il viaggio a Genova allo stadio di Marassi, in auto e autista a spese del Comune, per assistere al Tim Cup Genoa Alessandria. Niente di paragonabile con l’Airbus A340-500 di Matteo Renzi. E neppure con le creste di carburate Amag di Lorenzo Repetto e con i riffa raffa di Maurizio Grassano pluricondannato e ovviamente onorevole. Potrebbero essere concorrenti nel 2016 Massimo Berruti, Paolo Lantero e Davide Sandalo? Vediamo (continua)

Clicca qui La Stampa “Rita, la meno amata d’Italia.Ultima fra i sindaci secondo il Sole”.
Clicca qui Il Piccolo “Sindaci, Rita Rossa ancora all’ultimo posto”.

Perchè il Tribunale di Alessandria è candidato al Premio Attila 2015. Altro episodio.

Altro episodio che si aggiunge a quelli illustrati sul libro Ambiente Delitto Perfetto. Vi ricordate dei braccianti dell’azienda agricola Lazzaro che per due anni non hanno percepito retribuzioni, né TFR, né ferie, né straordinari, né festivi, dopo essere stati licenziati con un cartello appeso ad un palo della luce? Ebbene, rispetto al contenzioso economico, di cui ai conteggi e ai ricorsi fatti dalla Cgil, le domande dei lavoratori sono state finora rigettate!
Clicca qui il comunicato del Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia.

Al voto! Al voto! Premio Attila Alessandria 2015.

Premio Attila Alessandria 2015
Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori
Bisogna scegliere tra questi candidati, i più votati:

Maria Rita Rossa, sindaco di Alessandria Tribunale di Alessandria
Claudio Lombardi
, assessore ambiente Comune di Alessandria Gianfranco Gazzaniga, sindaco Bosco Marengo Bruno e Mauro Lazzaro, cascina di Castelnuovo Scrivia Angelo Riccoboni, discarica Sezzadio Alessandro Guarini, direttore Tazzetti Casale Monferrato

Inviate 1 ( una sola) preferenza a b.tartaglione@tiscali.it

Ecologia politica. SEL: “L’ambiente ad Alessandria è OK”

Per la serie “Quando sei all’opposizione va tutto male, quando in maggioranza tutto bene”. SEL nel Paese tiene un piede fuori o dentro molte scarpe di potere, ad Alessandria ad esempio è al governo addirittura con l’assessore all’Ambiente Claudio Lombardi. “Si può fare di più” è un ritornello alla Gianni Morandi che sta stretto ad una città in fondo alle classifiche nazionali per la qualità dell’ambiente e della vita, con una sindaco all’ultimo posto dei gradimenti e che quest’anno ha qualche probabilità in più di non classificarsi di nuovo seconda al “Premio Attila Alessandria 2015“. Basta, secondo Sel, la quantità di annunci, su cui l’Assessore è secondo solo a Renzi? Compresa la gaffe dell’arrivo della facoltà di Medicina? La seconda edizione di “Ambiente Delitto Perfetto” suggerisce alcune risposte.

Clicca qui Carlo Romagnoli “Conferenza stampa Sel. E’ quasi tutto ok ma si può fare di più”.
Clicca qui Valentina Frezzato “Arriva la facoltà di Medicina. Annuncio dell’assessore Lombardi. Ma il Rettore dell’Università lo smentisce”

Se la condanna di Repetto è giusta, è ingiusta quella di Solvay.

Se è giusta quella di Solvay, è ingiusta quella di Repetto. Ci dovrebbe essere una proporzione nelle pene. Gli imputati della multinazionale (avvelenamento doloso della falda: 18 anni di reclusione) con tanto di parti civili morti e ammalati hanno (alcuni, neppure tutti) preso 2 anni e 6 mesi . Mentre il presidente Repetto 2 anni e 10 mesi… per aver fatto la cresta sui rimborsi chilometrici Amag! Nessun pietismo per il braccio destro del sindaco Fabbio, anzi, fosse per noi saremmo più pesanti. Però che dire della sentenza Solvay, anzi meglio non dire. Comunque, candidati al “Premio Attila Alessandria 2015” sono sia Repetto (curriculum infinito) che il Tribunale di Alessandria (sentenze Solvay, Michelin, Fabbio, Italsider).
Clicca qui Silvana Mossano “Condannato l’ex presidente dell’AMAG. Truffa sui rimborsi spese. A Repetto 2 anni e 10 mesi. Assolto invece dall’accusa di abuso d’ufficio per 34 assunzioni”.

Alla Michelin di Spinetta Marengo si muore per fumo di sigaretta.

Ennesima sentenza. La multinazionale francese entra ed esce sempre indenne dal Tribunale di Alessandria. Vedi la seconda edizione di “Ambiente Delitto Perfetto”. Dopo le sentenze Solvay, Italsider, Smog, c’è già chi ha proposto il Tribunale di Alessandria candidato al “Premio Attila Alessandria 2015”.
Clicca qui Silvana Mossano “Michelin, il processo si sgonfia assoluzione per 5 dirigenti”.

Nuove accuse a Palenzona. Questa volta anche di mafia.

Anche questa volta noi siamo pregiudizialmente colpevolisti con il Premio Attila, nemico dell’ambiente (clicca qui). Anche questa volta temiamo che se la cavi. Anzi, questa volta capiamo meglio perchè le altre volte l’ha sempre scampata
Clicca qui Il Manifesto “Mafia e riciclaggio. Indagati Palenzona e manager del gruppo Unicredit”.
Clicca qui Guido Ruotolo “Finanziamenti sospetti, Palenzona sotto inchiesta. Tra le accuse aver favorito Cosa nostra”.
Clicca qui La Stampa “Quel banchiere-camionista crocevia fra finanza e politica”.
Clicca qui Il Fatto “Palenzona, tutti i contatti con l’uomo di Cosa Nostra”.
Clicca qui Il Fatto “Scandalo Unicredit. Palenzona, i 16 milioni e gli amici di zu Binu”.
Clicca qui Antonio Massari “Palenzona, l’operazione da 16 milioni e gli amici che portano a Provenzano. Il capo dei capi. Il factotum del banchiere e le relazioni con Randazzo e Barbato, collegati con l’uomo che fornì i falsi documenti al superboss”.
Clicca qui Antonio Massari “Il suo sodale Mercuri, la mafia e le trame”.
Clicca qui Guido Ruotolo “Così Mercuri, il braccio destro di Palenzona, influenzava i comitati di Unicredit per i prestiti al costruttore vicino alla mafia”.
Clicca qui Davide Vecchi “Parola dei Ros. I vertici della seconda banca italiana sapevano che stavano aiutando un imprenditore fiancheggiatore del boss Messina Denaro”.
Clicca qui Marco Lillo “I pm: favori al padrone del covo di Riina e titolare dell’hotel dove si riunivano i boss di Cosa Nostra”.
Clicca qui Gianni Barbacetto “Attorno al banchiere ruotano uomini di governo, faccendieri e costruttori. Bersani lo considerava Maradona”.

 

“Tutti in piazza”. E’ l’imperativo delle valli Bormida ed Erro.

Sabato 26 settembre a Sezzadio la prima grande manifestazione “Contro multinazionali dei rifiuti e prevaricazioni del potere”, cioè contro Riccoboni, il Premio Attila che con 1.700.000 tonnellate di rifiuti lavorati sopra la falda “mette a rischio la salute di tutti”. Si prepara una rivolta come quella contro l’Acna.
Clicca qui Il Piccolo “Al via la mobilitazione popolare contro la discarica Riccoboni”

Il Consiglio di Stato approva l’impianto rifiuti sopra la falda acquifera di Predosa.

1.700.000 metri cubi da smaltire per la Riccoboni (Premio Attila 2013). Le valli Bormida ed Erro non si arrendono.
Clicca qui Il Piccolo “L’impianto di Sezzadio verso la realizzazione. I sindaci sul piede di guerra”.
Clicca qui Daniela Terragni “Un’area protetta per ostacolare il progetto della discarica Riccoboni”.
Clicca qui Gianpiero Carbone “Pronti a nuove proteste. Progetto da bloccare. Vertice con politici e comitati”.

Gradimento: Rita Rossa al primo e all’ultimo posto.

Quasi al primo posto nel voto per il Premio Attila 2014 (clicca qui), che corrisponde all’ultimo posto nella classifica del gradimento dei sindaci italiani elaborata dal Sole24Ore.
Da quando è passata da sindaco del Comune di Alessandria (in dissesto) anche a presidente della Provincia (in liquidazione) le contestazioni si sono allargate dal polo chimico della Fraschetta alla discarica di Sezzadio (clicca qui La Stampa) e al Tav Terzo Valico (clicca qui Piero Bottino “Rocce del Terzo Valico: via libera del comune per gettarle a Spinetta”).
Ultim’ora la contestazione dell’ANPI di Alessandria: clicca qui Vincenzo Galiano ” Polemica sulle celebrazioni del 25 aprile fra l’associazione dei partigiani e il sindaco”. Infatti i partigiani bocciano la ministra relatrice Boschi essendo contrari a legge elettorale e riforma costituzionale del governo.
Clicca qui la lettera di Sergio Cofferati “Assurdo il veto di Rossa contro di me”

20 aprile La Corte di Assise di Alessandria riprende il processo Solvay. Mentre la classe politica locale fa orrore.

Se clicchi qui, ti aggiorni su interventi e iniziative di Medicina democratica durante questi mesi di sospensione delle udienze. Innanzitutto sull’ennesimo incidente al polo chimico di Spinetta Marengo, il silenzio sui danni alle persone, l’ulteriore contaminazione delle falde, l’effetto domino in grado di provocare una catastrofe industriale con migliaia di morti, i politici che scoprono l’acqua calda: manca il Piano di emergenza. I politici ignorano la nostra denuncia dei veleni nel sangue dei lavoratori e dei cittadini e non avviano l’Indagine epidemiologica; men che mai promuovono una Commissione scientifica internazionale che garantisca un vero Progetto di bonifica della bomba ecologica della Fraschetta. Anzi, si dispongono a rinunciare alla bonifica in cambio di un ponte sul Bormida. Perciò Rita Rossa sfiora la vittoria al Premio Attila, ma anche gli altri sindaci della Fraschetta se ne fregano della salute della popolazione. 

Clicca qui Citta futura “E i politici scoprirono l’acqua calda”
Clicca qui Alessandrianews “Incidente Arkema tanti forse nessun perché”
Clicca qui Corriereal “La classe politica locale fa orrore”
Clicca qui La Stampa “Piano d’emergenza. Si aspetta il morto?”
Clicca qui Pennatagliente “La classe politica locale fa orrore”

Tutti contro Angelo Riccoboni, Premio Attila 2013, ma anche Rita Rossa vice Premio Attila 2014.

I Comuni ribadiscono il no ai rifiuti sopra la falda e attaccano Rita Rossa.
Clicca qui Il Piccolo “I comuni: no all’impianto Riccoboni e sollecito alla Provincia”.
Clicca qui La Stampa “E parte un invito a Rita Rossa”.
Clicca qui il Comitato del territorio acquese per la salute.
A prescindere dalla Provincia, i 23 Comuni della Valle Bormida faranno ricorso: clicca qui.

Bruno Binasco vince il Premio Attila Alessandria 2014.

Premio Attila Alessandria 2014
Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori

Quest’anno il voto si è distribuito fra i quattro candidati. La spunta Bruno Binasco. Il suo voto è stato favorito spesso dall’abbinamento con quello di Rita Rossa. La motivazione alla base della sua candidatura era: “Braccio destro di Marcellino Gavio, (Premio Attila 2004) ha fatto avanti e indietro da San Vittore durante Mani Pulite, è uscito da Tangentopoli con la fedina penale pulita grazie ad assoluzioni e prescrizioni; ed oggi è in mezzo al caso delle mazzette delle autostrade per lo scandalo di bustarelle e appalti che ha travolto il leader lombardo del Pd Filippo Penati. Ma ad Alessandria rappresentanti di enti locali (Rita Rossa sindaco di Alessandria e presidente della Provincia, Rocchino Muliere sindaco di Novi Ligure), di camere del commercio (Paolo Coscia) e della fondazione della Cassa di risparmio cittadina (Pierangelo Taverna) lo hanno scelto per il vertice della moribonda Slala, organismo moribondo che si occupa della logistica e dei trasporti in quelle che sono le zone doc… dei Gavio e di Fabrizio Palenzona (Premio Attila 2005)..”

Clicca qui per leggere il profilo completo di Bruno Binasco, nonchè di Rita Rossa, Michele Ratti e Luigi Grillo.

Il 15 marzo è il termine per votare il Premio Attila Alessandria 2014.

Il voto (max 2 preferenze) è fra i 4 candidati scelti dagli elettori. Può essere espresso tramite e-mail alessandriamd@gmail.com oppure al numero telefonico 3470182679, oppure sulla pagina facebook https://www.facebook.com/MedicinaDemocraticaAlessandria
Le candidature pervenute sono di Michele Ratti, Bruno Binasco, Rita Rossa e Luigi Grillo: clicca qui le motivazioni.

Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori.

Premio Attila Alessandria 2014

Sono pervenute le prime candidature al “Premio Attila Alessandria 2014”: Michele Ratti, Bruno Binasco, Rita Rossa e Luigi Grillo. Clicca qui le relative motivazioni.

Fate pervenire altre candidature tramite e-mail alessandriamd@gmail.com oppure al numero telefonico 3470182679, oppure sulla pagina facebook https://www.facebook.com/MedicinaDemocraticaAlessandria Indicate nome&cognome del candidato al premio unitamente alle motivazioni/azioni di merito con le quali si è particolarmente distinto a danno dell’ambiente e della salute.