La repressione della Disobbedienza civile nonviolenta e l’offesa alla Costituzione.

Celebriamo, nel giorno della nascita di Mohandas K. Gandhi e della Giornata Internazionale della Nonviolenza, anche la solidarietà a Mimmo Lucano quale incarnazione del  diritto/dovere della disobbedienza civile nonviolenta, come fu l’esempio di Danilo Dolci. La criminalizzazione della solidarietà rappresentata da questa condanna spropositata (più alta di molte inflitte a esponenti della ‘ndrangheta) è una ferita non rimarginabile inflitta a tutti coloro che praticano la solidarietà sociale. È  un’offesa recata allo spirito della nostra Costituzione. Clicca qui Gad Lerner.

Festa della Repubblica disarmata.

La Repubblica ripudia la guerra (articolo 11). I 25 miliardi di euro che saranno impiegati anche quest’anno per le spese militari vanno contro la Costituzione e sperperano denaro sottratto alle tante necessità attuali (lavoro, sanità, istruzione, cultura, ricerca, protezione civile, pensioni, ecc.). Clicca qui.

Governo, in nome della nostra Costituzione pacifista, ti chiediamo di non concorrere alla corsa agli armamenti nucleari.

Il 22 gennaio scorso, in occasione dell’entrata in vigore del Trattato internazionale che proibisce le armi nucleari (TPAN), non firmato dall’Italia, il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio, ha emesso una nota stampa in cui è stata ribadita la subordinazione del nostro paese alle strategie dell’Alleanza Atlantica.  “Pur nutrendo profondo rispetto per le motivazioni dei promotori del Trattato di proibizione delle armi nucleari e dei suoi sostenitori – ha affermato Di Maio – riteniamo che l’obiettivo di un mondo privo di armi nucleari possa essere realisticamente raggiunto solo attraverso un articolato percorso a tappe che tenga conto, oltre che delle considerazioni di carattere umanitario, anche delle esigenze di sicurezza nazionale e stabilità internazionale”. Si conferma, caro Di Maio, con tutto il rispetto, che tu non sei proprio un ecopacifista. (continua)

Bisogna uscire dall’economia del profitto e costruire un altro modello sociale.

L’obbiettivo è avviare, anche in vista dell’arrivo dei fondi europei, un piano di radicale conversione  ecologica, sociale, economica e culturale della societàLe lotte, il mutualismo, la solidarietà e la Costituzione indicano la strada. Le  proposte per uscire dall’emergenza di “Per la società della cura”, condivise da oltre 350 realtà collettive e da oltre 1200 persone attive individualmente,  si articolano in tre capitoli:

  • Misure di sostegno alle persone e alle piccole attività.
  • Investimenti immediati sui servizi pubblici essenziali
  • I soldi ci sono: ecco dove prenderli

e in  15 paragrafi con relative voci di spesa.

Clicca qui la bozza.

Riaccendiamo lo spirito della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

In quella Carta, che è la nostra Costituzione Universale e la bussola dell’umanità, sta scritto che “tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Sono dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. In programma una lezione sui diritti umani e la responsabilità fatta interamente dagli alunni/studenti delle scuole e università italiane: clicca qui. E Conferenza su  “L’impatto della pandemia Covid-19 sui diritti umani”.

La guerra nucleare è possibile. L’Italia viola la Costituzione non aderendo al Trattato di proibizione delle armi nucleari.

Le crisi mondiali, gravate dall’aggravamento del cambiamento climatico, rendono realmente possibile una guerra nucleare iniziata in base ad un piano oppure per errore o semplice fraintendimento. La rinnovata corsa agli armamenti e la loro proliferazione sono conseguenza di importanti trattati e negoziati cancellati o minati. In Italia è dominante la responsabilità di un vasto arco politico bipartisan che obbliga un Paese non nucleare ad ospitare e a prepararsi ad usare armi nucleari, violando il Trattato di non proliferazione che pur ha ratificato. Soprattutto è gravissimo il rifiuto dell’Italia ad aderire al Trattato sulla proibizione  delle armi nucleari votato a grande maggioranza dall’Assemblea dell’Onu. Per aderire l’Italia dovrebbe quindi richiedere agli Stati Uniti di rimuovere dal suo territorio le bombe nucleari B6 senza installarne altre, nonché le basi militari Nato. Così impone la Costituzione italiana che ripudia la guerra.

I ruoli della basi italiane e del MUOS nella strategia bellica statunitense.


Manifestazioni anche negli Stati Uniti.

Intervista a Antonio Mazzeo che non esclude la possibilità che i droni  dell’attentato a Soleimani siano partiti da Sigonella e che siano stati guidati dal MUOS o con la sua collaborazione. La trasformazione di Sigonella in vera e propria “capitale mondiale dei droni Usa e Nato”  uno degli atti più incostituzionali e irresponsabili della recente storia d’Italia: mille miglia al di là della Costituzione, fuori dagli stessi principi etici e del diritto consacrati nella lunga storia dell’Umanità. In più, essere piattaforma di lancio di attacchi terroristici e bombardamenti indiscriminati significa trasformarsi immediatamente in obiettivo da colpire come ritorsione e, magari, anche per prevenire nuovi attacchi. Si instaura così una interminabile catena di sangue. Clicca qui.

Conte 2. La Sanità di svolta nel “governo di svolta”?

Chi ricorda che l’art. 32 della Costituzione sancisce che la salute sia il fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, afferma  da troppo tempo che la Sanità non  è più  pubblica. Se lo ricorderà il Ministro della salute che rappresenterebbe l’ala sinistra del governo? L’attuale sistema infatti non garantisce né la  prevenzione né le cure gratuite. Ricopre di soldi gli ospedali privati, specie cattolici, a scapito di quelli pubblici, falcidiati dai tagli di spesa, a cominciare dalla mancata sostituzione dei medici collocati in pensione. I baroni della medicina (contro cui tuonava Maccacaro) furoreggiano negli studi privati, a braccetto con le case farmaceutiche. Insomma, chi è ricco guarisce, chi è povero (o anche solo nella Regione più povera) muore.

Flash mob in Piazza Montecitorio per difendere i diritti umani.

Il 10 dicembre 2018 in tutto il mondo si celebrerà il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: la Carta scritta, dopo due guerre mondiali e cento milioni di morti, per dire basta a tutti gli atti di barbarie e spingere l’umanità sulla via della pace. Un documento importante che è alla base di molte grandi conquiste dell’umanità oggi minacciate da crisi e politiche pericolose. Clicca qui l’appello al Parlamento e al Governo.

Manifestazione dei genitori sull’Ilva: “Chiudiamola Qua”.

Domenica 18 marzo a Taranto, a partire dalle 10, in piazza Garibaldi. “Scendiamo in piazza perché i valori della Democrazia, descritti e tutelati dalla Costituzione italiana e umiliati dal Governo di questa Repubblica, tornino a risplendere su Taranto, dopo il buio calato sui tarantini. Pretendiamo che l’immunità penale estesa ai futuri proprietari dell’industria siderurgica, insopportabile schiaffo alla Costituzione, venga rimossa. Pretendiamo che l’Autorizzazione Integrata Ambientale, laddove non soddisfatta, preveda sanzioni certe a carico dei gestori degli impianti”.

Pax Christi : un congresso sulla nonviolenza a fianco di papa Francesco ma con le resistenze del sistema ecclesiastico.

La posizione dei vescovi italiani è arretrata, un freno al Papa. Occorre abolire i cappellani militari, introdurre la teologia della pace nell’insegnamento dei seminari, farla entrare nelle parrocchie, fare un Sinodo della chiesa per proporre l’Italia come ponte di pace, appoggiare la Conferenza ONU sulle armi nucleari, chiedere al governo italiano l’allontanamento dal nostro paese delle 70 bombe nucleari americane, bocciare il Libro bianco del governo contrario alla Costituzione.

Clicca qui Vittorio Bellavite, coordinatore nazionale di Noi Siamo Chiesa.

L’Italia della povertà e delle disuguaglianze.

Istat. In povertà assoluta 1milione di minori, 1 milione di giovani, mezzo milione gli anziani. I minori in povertà assoluta nel 2005 erano meno del 4%, nel 2015 quasi l’11%. Tra i 25 e i 34 anni, metà dei giovani vive ancora con i genitori. Conseguenza è anche il calo della natalità. L’Italia destina a famiglia e minori una quota di spesa sociale della metà della media europea. Tanta disparità sociale mina alle fondamenta una società che si definisce democratica come Costituzione.  

Sostieni la campagna per l’uscita dell’Italia dalla NATO, per un’Italia neutrale.

Attuare l’articolo 11 della Costituzione. Ad una alleanza a comando USA, che non è difensiva bensì impegnata in guerre in tutto il mondo magari sotto il pretesto di “interventi umanitari“, l’Italia destina alla spesa militare 72 milioni di euro al giorno (in estensione a 100), sottratte alle spese sociali.
Clicca qui.

Tra terrorismo e terremoto: dov’è la difesa?

Se ogni tre giorni spendiamo per la difesa militare più del budget annuo per la difesa antisismica del territorio, è giunto il momento di ridefinire culturalmente e politicamente il concetto di difesa, sottraendolo alla ricerca del nemico e al conseguente riduzionismo militarista che risucchia tutte le risorse. Un’altra difesa è possibile secondo la lettera e lo spirito della Costituzione, un nuovo sistema di difesa, articolato e complesso, che rompa il monopolio della difesa militare e liberi – finalmente – le risorse necessarie alla difesa della sicurezza delle persone, non affidandola più solo al buon cuore dei volontari, a disastro avvenuto. Clicca qui Pasquale Pugliese.