Uno spettro si aggira per il Piemonte: il movimento di rinascita della Valbormida.

Industriali e politici si stanno allarmando: stiamo riorganizzando un movimento di rinascita della Valbormida, da Cengio a Spinetta Marengo passando per Sezzadio. Temono che non resteranno un ricordo le migliaia di partecipanti alle manifestazioni anti Acna, le migliaia ad Alessandria anti Montedison, le migliaia a Bosco Marengo contro l’impianto nucleare, le migliaia a San Michele anti inceneritori (2), le migliaia  contro il Tav Terzo Valico, le migliaia anti discarica di Sezzadio, le migliaia a Rivalta S. contro inceneritore e ancora contro impianto ‘bioetanolo’, eccetera. Temono che il sistema di comunicazione nazionale assicurato dalla Rete Ambientalista (Sito + mailinglist a 25mila contatti) amplierà il successo dei gloriosi “Valle Bormida Pulita” e “La Fraschetta”.

Per quanto riguarda Solvay di Spinetta Marengo (ex Montedison), il processo penale ha lasciato irrisolta la bonifica della gigantesca falda acquifera alessandrina alimentata da enormi montagne di rifiuti tossico cancerogeni

https://www.rete-ambientalista.it/2019/01/18/pietra-tombale-su-ambiente-e-vittime-di-montedison-solvay/

mentre l’emergenza PFOA, partita da Alessandria su nostra denuncia, ha ormai assunto dimensioni nazionali con centinaia di migliaia di inquinati piemontesi e veneti

https://www.rete-ambientalista.it/2019/01/18/pfoa-rischi-per-la-salute-nel-territorio-di-alessandria/

Più recente la mobilitazione anti maxi discarica Frugarolo Casalcermelli

 https://www.rete-ambientalista.it/2019/01/07/enorme-discarica-nellalessandrino/

Per quanto riguarda la multinazionale delle discariche Riccoboni di Sezzadio, per  i Comitati di Base della Valle Bormida da anni i  trattori  fanno da apripista ai cortei

https://www.rete-ambientalista.it/2017/11/19/difendere-lacqua-e-il-diritto-di-tutta-la-valle-bormida-per-la-propria-esistenza/

Per quanto riguarda l’ex Acna di Cengio, a 137 anni  dall’avvio delle lotte contadine e a 20 anni dalla vittoria della chiusura della fabbrica, la bonifica non è stata realizzata e il pericolo è sempre incombente sulla valle, con tanto di diga di Osiglia che, in caso di rottura o  smottamenti, riverserebbe (a pieno carico) 12 milioni di metri cubi di  acqua che a Millesimo avrebbe un’altezza di 18-19 m (in 13 minuti) e  raggiungerebbe Acqui ancora a 5 m. (dopo 6 ore e mezza). Altro che Rinascita della Valle Bormida.

https://www.rete-ambientalista.it/2019/05/29/allarme-acna-a-ventanni-dalla-sua-chiusura/

La rinascita viene, invece, proposta da Eni tramite un impianto che trasforma l’immondizia in carburante.

https://www.rete-ambientalista.it/2019/06/27/la-rinascita-della-valbormida-ve-la-porta-eni-syndial/

Il sindaco di Cengio è entusiasta della proposta. Invece l’intera valle si solleverà contro l’impianto Syndial.

https://www.rete-ambientalista.it/2019/06/27/lintera-valle-si-sollevera-contro-limpianto-syndial/

Infine, su proposta del “Movimento di lotta per la salute Maccacaro”, sono state poste le basi, nell’ambito del prestigioso Premio Acqui Storia/Ambiente per una giornata dedicata alla storia e alla attualità delle lotte per la Rinascita della Valle Bormida tramite la partecipazione degli autori, nazionali e stranieri, delle numerose pubblicazioni editoriali che si sono succedute. C’è già l’impegno dell’assessore all’ambiente Maurizio Giannetto: “ Mi sono confrontato con il sindaco Lorenzo Lucchini e  l’assessore alla cultura Alessandra Terzolo:  come Amministrazione comunale di Acqui Terme siamo molto interessati alla vostra proposta di organizzare una giornata dedicata alla storia della Valle Bormida, che si possa svolgere nel periodo autunnale. C’è tutta la nostra disponibilità e la nostra sensibilità”.

La rinascita della Valbormida ve la porta Eni/Syndial.

Da mesi annunciato da una campagna tambureggiante su giornali e tv https://youtu.be/OxYvDXyc5_U , a Cengio l’Eni/Syndial propone di realizzare l’impianto Waste to Fuel (W2F): un processo rivoluzionario (termoliquefazione) che permette di trasformare la frazione umida dei rifiuti solidi urbani (l’organico) in bio-olio,  che si può impiegare direttamente come oliocombustibile oppure raffinare  come biocarburanti per automobili. Clicca qui.

Allarme Acna. Cento anni di lotte non sono bastati.

Clicca Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura. https://www.rete-ambientalista.it/2019/05/29/allarme-acna-a-ventanni-dalla-sua-chiusura/

Clicca Liguria con il più alto tasso di cancro. https://www.rete-ambientalista.it/2019/06/03/allarme-acna-2-liguria-con-il-piu-alto-tasso-di-cancro/

A completare le precedenti  pubblicazioni indicate, aggiungiamo il Libro di  Ginetto Pellerino   “Acna gli anni della Lotta. 1986-1999, Diario della Rinascita della Valle Bormida.”

Nonché il dossier sulla Rivista di Medicina democratica luglio ’91 a cura di Lino Balza con interventi di Luigi Mara, Ilvo Barbiero, Alberto Monaco e Roberto Meneghini.

Allarme ACNA a vent’anni dalla sua chiusura.

Imposta dopo dodici anni di lotta incessante delle popolazioni di Valle Bormida, che raggiunse notorietà nazionale.  Il  colossale ammasso di sostanze tossiche confinate e non rimosse alla ex Acna di Cengio (oggi ,Syndial/ENI)  incomberà in eterno sulla Valle Bormida piemontese: per il trattamento della ineliminabile produzione di reflui causati dal dilavamento delle acque meteoriche e di falda. Clicca qui  Pier Giorgio Giacchino che, dalla  sintesi storica degli eventi, ripercorre le ferite rimaste aperte dalla chiusura: i danni alla salute passati e presenti nascosti e negati, la pessima messa in sicurezza spacciata per bonifica, le stesse migliorate condizioni superficiali del  Bormida  che non dicono nulla, anzi possono nascondere lʼamplissima varietà delle molecole generate dallʼinconfondibile DNA ACNA.  Il  più antico e noto disastro ambientale di questo Paese è altresì una costosissima occasione perduta di rinascita: spesi oltre 350/400 milioni di euro e con risarcimento ancora a zero. Si direbbe un fallimento senza precedenti.  “Eʼ dʼobbligo per tutti una exit strategy da questa storia infinita” conclude Giacchino. “Ci stiamo riorganizzando” commenta Roberto Meneghini.

Clicca qui “I contadini, con un secolo di lotte, per salvare la Val Bormida dall’Acna”,  di Lino Balza, tratto dal libro “Quelli delle cause vinte” di Michele Boato.

Clicca qui il libro “Bormida” di Patricia Dao.

Clicca qui il libro “Il fiume rubato” di Alessandro Hellman.

Clicca qui il libro “Veleno di Stato” di Gianluca Di Feo.

Clicca qui un ricordo di Renzo Fontana, il mitico direttore di “Valle Bormida Pulita”.  Dai libri   “L’avventurosa storia del giornalismo di Lino Balza” e  “Luigi Mara & Medicina democratica”.

Enorme discarica nell’alessandrino.

Minaccia ulteriormente la popolazione di un territorio che vive sulla propria pelle gravi ed irrimediati inquinamenti: dalla Solvay a Spinetta Marengo al disastro ambientale della Valle Bormida prima con l’Acna di Cengio e ora con la discarica di Sezzadio, all’area non bonificata della Pedaggera, al Tav Terzo Valico eccetera, e ora con la mega discarica in autorizzazione a Frugarolo/Casalcermelli. Clicca qui il comunicato stampa.
Clicca qui come propaganda l’impresa di smaltimento rifiuti.

I Comitati di Base della Val Bormida” a confronto con il governo.

L’ultima manifestazione è del 17 novembre.

Continua la lotta per l’acqua contro la multinazionale Riccoboni. Incontro dei Comitati e dei Sindaci con il ministro all’ambiente Sergio Costa. Il ministro si è impegnato a valutare la legittimità degli atti amministrativi che hanno dato l’ok all’inizio dei lavori per la discarica di Sezzadio, “in caso di anomalie giuridiche la Provincia può applicare i principi di autotutela”. I comitati: “Il clima politico attorno a questa vicenda sta cambiando”.

L’acqua del domani.

Convegno interregionale ad Acqui Terme con Luca Mercalli (clicca qui). Al centro della manifestazione: la lotta dei Comitati della Valle Bormida per la difesa della falda di Sezzadio e Predosa, riserva idrica strategica per il Piemonte, in grado di sopperire al fabbisogno idropotabile di 200mila persone ma minacciata dalla realizzazione della discarica Riccoboni.

L’uscente sindaco Rita Rossa bersaglio della grande manifestazione ad Alessandria del 27 maggio.

Dopo 9 assemblee popolari in provincia, sono stati stampati e stiamo distribuendo 55.mila volantini (clicca qui). Medicina democratica ha già contribuito con 875 euro raccogliendo le sottoscrizioni per il libro “Ambiente Delitto Perfetto” (chi vuole ulteriormente contribuire con la sottoscrizione riceverà, all’indirizzo comunicato, il libro “Ambiente Delitto Perfetto” (minimo 15 euro) su IBAN IT25R0558410400000000002329 (specificare causale).

Contestata la Giuria del Premio Acqui Ambiente.

La selezione di otto finalisti operata dalla Giuria della XI edizione del “Premio letterario biennale 2016-2017 Acquiambiente” rappresenta una scelta culturale e politica in netta contraddizione con lo spirito che lo costituì nel 1997. Come se essa ignorasse che il Premio è dedicato a Ken Saro Wiwa, cioè a un artista nigeriano che come militante ambientalista pagò con l’impiccagione la lotta contro le multinazionali del petrolio devastatrici del territorio e della sopravvivenza delle popolazioni. Come se ignorasse che, sotto il titolo, la dedica del Premio recita: “A perenne memoria delle donne e degli uomini della Valle Bormida che per generazioni hanno combattuto per i loro diritti civili a difesa dell’integrità ambientale della loro Valle.

Si può considerare la scelta degli otto libri finalisti come una celebrazione delle lotte ideali per le quali Ken Saro Wiwa dedicò la vita? E’ ammissibile che la Giuria ignori il contesto territoriale in cui si conferisce il Premio, e cioè che da cinque anni i Comitati della Valle Bormida stanno proseguendo, contro la multinazionale Riccoboni, la lotta avviata e mai conclusa contro l’Acna di Cengio? Non è snaturato un Premio che si celebra nella cornice mondana e festaiola di Villa Ottolenghi di Acqui Terme , mentre nelle stesse ore migliaia di cittadini della Valle manifestano con trattori e striscioni nelle vie di Alessandria? Troverebbe strano, la Giuria, una contestazione dei Comitati ai cancelli della villa (peraltro sponsorizzata per una vendita miliardaria con contributi pubblici)?

La selezione della Giuria ha snaturato il Premio Acquiambiente. Cosa intende questa Giuria per “Ambiente”? (continua).

Clicca qui La Stampa “Acqui Ambiente, la giuria nel mirino”

Clicca qui Agorà Magazine “Alessandria – Contestata la Giuria del Premio Acqui Ambiente”
Clicca qui Corriereal “Contestata la Giuria del Premio Acqui Ambiente”
Clicca qui Pennatagliente “Contestata la Giuria del Premio Acqui Ambiente”
Clicca qui diAlessandria “Rete Ambientalista contesta il premio Acqui Ambiente”
Clicca qui Geos News “Alessandria – Contestata la Giuria del Premio Acqui Ambiente”

ADOTTA LO STRISCIONE!

I Comitati di Base della Valle Bormida aspettano il tuo slogan in difesa della Falda Acquifera! Con i più belli saranno realizzati striscioni che saranno consegnati direttamente a casa tua pronti per essere esposti! Dal 13 febbraio ogni giorno pubblicheranno le foto degli striscioni realizzati. Compila il FORM che trovi al seguente Link.

Clicca qui il video “Adotta uno striscione”

Presidio dei Comitati davanti alla sede della Provincia.

Il rischio per la falda che alimenta gli acquedotti permane anche dopo il ridimensionamento del progetto Grassano Riccoboni.

Clicca qui il duro commento di Lelio Moricone Presidente del Comitato Vivere a Predosa
Clicca qui Giampiero Carbone ” Conferenza dei servizi: Recupero rifiuti a Predosa”.

La Procura indaga sulla Provincia mentre a Sezzadio alzano le barricate.

Impedito l’accesso ai tecnici sui terreni. Il presidio proseguirà 24 ore su 24 per non consentire gli espropri. Intanto tira aria di bufera sulla Provincia: si apre l’inchiesta sulle autorizzazioni rilasciate all’avvio della discarica sopra le falde acquifere. Perquisizioni e interrogatori.

Clicca qui Giampiero Carbone “Sezzadio, un mese sulle barricate”.
Clicca qui Il Piccolo “Si sta indagando sul settore cave”.
Clicca qui Monica Gasparini “Carabinieri in Provincia, sequestrati i documenti”.

Giovedì 3 novembre ore 8,30 presidio a Sezzadio.

Quelli che vogliono distruggere il nostro territorio e la nostra falda acquifera giovedì verranno a calpestare il nostro territorio per costruire la famigerata tangenziale a Sezzadio che serve solo a Riccoboni e al Terzo Valico per portare rifiuti tossici nocivi e cancerogeni. Diamogli il benvenuto che si meritano: tutti presenti al presidio.
Clicca qui il comunicato dei Comitati della Valle Bormida
Clicca qui La Stampa “Espropri per la tangenziale. Sezzadio alza le barricate. I Comitati: Di qui non si passa”.
Clicca qui Giampiero Carbone “Non avrete la nostra terra”.
Clicca qui Daniela Terragni “Le acque che sono da proteggere”.

Il sindaco di Sezzadio è come don Abbondio: se il coraggio non ce l’hai, non te lo puoi dare.

Troppo forte il richiamo della foresta del proprio partito (PD). Clicca qui il comunicato dei Comitati di base della Valbormida dopo l’assemblea di Sezzadio.
I libri “Ambiente Delitto Perfetto” messi a disposizione dalla Sezione hanno fruttato altre 165 euro interamente devoluti ai Comitati.
Clicca qui Giampiero Carbone “Nuova discarica a Sezzadio? Non siamo una pattumiera. In paese già altre due progetti sui rifiuti”
Clicca qui Daniela Terragni “Calano i sindaci del No. Anche Buffa contestato”

La Regione in soccorso a Riccoboni Grassano e Provincia contro la Valle Bormida.

Continuano ad essere tutelati gli interessi ed i guadagni dei privati a scapito della preziosa falda acquifera in un territorio ad alto rischio ambientale.
Clicca qui il comunicato stampa dei sindaci di Acqui Terme, Alice Bel Colle, Capriata d’Orba, Cassine, Castelnuovo Bormida, Castelspina, Cavatore ,Cremolino, Gamalero, Melazzo, Molare, Morsasco, Orsara, Bormida, Ricaldone, Rivalta Bormida, Sezzadio, Strevi, Terzo.
Clicca qui il tradimento dei sindaci di Bistagno, Grognardo, Visone, Spigno, Cartosio e Montechiaro.
Assemblea a Sezzadio giovedì 22 settembre.

Violente accuse nei confronti della presidente della Provincia Rita Rossa e del PD.

La sindaco di Alessandria è accusata dai Comitati di Base della Valle Bormida (clicca qui) di “portare avanti gli interessi del suo datore di lavoro occulto, spalleggiata dal PD locale, con la fretta dovuta alle prossime elezioni alessandrine in cui al PD e a Rita Rossa verrà riservato un giusto e metaforico calcio nel culo che farà vacillare le certezze dell’inquisita Riccoboni di trovare sponde sicure alle quali appoggiarsi”. I Comitati parlano di “patto criminale siglato sulla pelle dei cittadini e sulla nostra acqua”. Gli avvocati sono al lavoro.

Migliaia manifestano a Sezzadio contro Tav Terzo valico, discariche e Acna.

C’è tutta la Valle Bormida con i Comitati, i 24 sindaci dell’alessandrino e dell’astigiano (ma il comune di Alessandria è assente: chieste le dimissioni di Rita Rossa che è anche presidente della Provincia). Migliaia di palloncini degli studenti con la scritta “No alla discarica“. Gli agricoltori con una lunga fila di trattori. Tre NO: alla discarica di Sezzadio, all’amianto del Terzo valico e alla finta bonifica di Enel Syndial per l’Acna. 

“Tutti in piazza”. E’ l’imperativo delle valli Bormida ed Erro.

Sabato 26 settembre a Sezzadio la prima grande manifestazione “Contro multinazionali dei rifiuti e prevaricazioni del potere”, cioè contro Riccoboni, il Premio Attila che con 1.700.000 tonnellate di rifiuti lavorati sopra la falda “mette a rischio la salute di tutti”. Si prepara una rivolta come quella contro l’Acna.
Clicca qui Il Piccolo “Al via la mobilitazione popolare contro la discarica Riccoboni”

Tutti contro Angelo Riccoboni, Premio Attila 2013, ma anche Rita Rossa vice Premio Attila 2014.

I Comuni ribadiscono il no ai rifiuti sopra la falda e attaccano Rita Rossa.
Clicca qui Il Piccolo “I comuni: no all’impianto Riccoboni e sollecito alla Provincia”.
Clicca qui La Stampa “E parte un invito a Rita Rossa”.
Clicca qui il Comitato del territorio acquese per la salute.
A prescindere dalla Provincia, i 23 Comuni della Valle Bormida faranno ricorso: clicca qui.

Valle Bormida Pulita! E Fenoglio si rigira nella tomba.

Valle Bormida bonificata? Un’intera pagina de La Stampa scritta da ignoranti incompetenti. Fulco Pratesi crede nei miracoli.

Hanno scomodato persino Beppe Fenoglio affermando che finalmente la bonifica del fiume Bormida con “un’acqua più porca e avvelenata che ti mette il freddo” è stata ultimata. Eppure appena un anno fa il nostro servizio fotografico e video all’Acna di Cengio dimostrava il pericolo incombente dei tre milioni di veleni tombati nel sarcofago. La stessa La Stampa (anche Il Piccolo) denunciavano il pericolo di morte per l’alto tasso d’inquinamento ancora attuale. Per non parlare della Solvay di Spinetta Marengo che ha scaricato per decenni nel Bormida il PFOA, cancerogeno mutageno teratogeno, ritrovato indegradabile addirittura alla foce del Po.

Clicca qui La Stampa “Torna a vivere il fiume avvelenato di Fenoglio”.
Clicca qui 3 domande su La Stampa a Fulco Pratesi fondatore WWF Italia.

Importante incontro a Cortemilia delle associazioni ambientaliste tra Bormida e Tanaro

 Lo scopo è preparare una lista delle problematiche ambientali dei territori tra Bormida e Tanaro, in modo da poter intraprendere un percorso condiviso con le amministrazioni locali, per poter arrivare all’incontro con il Consiglio Regionale e all’appuntamento con il Ministro dell’Ambiente.
LA RIUNIONE ORGANIZZATA DA VALLE BORMIDA PULITA SI TERRA’ A CORTEMILIA (CN) SABATO 19 OTTOBRE ALLE ORE 20.30 NELLA SALA CONSIGLIARE DEL MUNICIPIO
c.so Luigi Einaudi n. 1

Clicca qui la Piattaforma della Rete delle Associazioni e dei Comitati dei Siti inquinati di interesse nazionale e regionale che abbiamo discusso il 14-15 ottobre a Brescia

Acna di Cengio: com’era vent’anni fa (e purtroppo come è ancora adesso).

Nel dossier della rivista di Medicina democratica (clicca qui) interventi di:
Lino Balza “Inquinamento chimico e politico”
Associazione per la rinascita della Valle Bormida “Il contropiano delle popolazioni”.
Ilvo Barbiero “Rifiuti: una bonifica da realizzare”.
Alberto Monaco “Avvelenamento pianificato”.
Ilvo Barbiero “Tossicità e conseguenze sanitarie”
Roberto Meneghini “Lagoons: 80 milioni di liquidi velenosi”.