Automonitoraggio dell’inquinamento da polveri fini ed ultrafini per la demolizione del Ponte Morandi.

Le concentrazioni di PM10 e PM2,5  misurate in continuo (ogni 5 minuti, sul cellulare) da 4 centraline sui balconi, saranno visibili in tempo reale sul sito http://www.cheariatira.it/genova/ .

E’ iniziativa  della rete indipendente “Che aria tira” composta da 130 centraline in 46 Comuni, 16 Province, 7 Regioni. Dopo l’evento spettacolare del 28 giugno. La rete “popolare” sarà modificata per continuare a monitorare i cantieri, contemporaneamente impegnati a frantumare le macerie del vecchio ponte, stimate in diverse migliaia di tonnellate. Clicca qui.

Perché Brescia detiene il record di PM10.

Perché “ospita” il mega inceneritore e l’unica centrale a carbone operante in un grande centro urbano. Clicca qui Marino Ruzzenenti che sbugiarda le frottole raccontate da A2A e dall’Amministrazione comunale. La beffa per i bresciani è doppia: diventati bravi nel fare la raccolta differenziata (70%), , subiscono lo scorno che i minori rifiuti da smaltire vengono sostituiti da rifiuti speciali importati e più inquinati, procurando maggiori profitti drogati alla monopolistica A2A, cioè agli azionisti privati.

XIV Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano.

Continuano i superamenti del PM10 nelle città italiane. È ancora pericolo frane e alluvioni. Si rafforza lo sharing mobility. Sono i risultati dell’edizione 2018 del Rapporto ISPRA-SNPA “Qualità dell’Ambiente Urbano”, presentato al Senato. Il lavoro, cheanalizza l’ambiente in 120 città e 14 aree metropolitane, quest’anno dedica il focus alle esperienze innovative … LEGGI L’ARTICOLO

Milano avvelenata. I bambini i più colpiti.

L’Associazione “Cittadini per l’aria” ha di nuovo piazzato le centraline davanti le scuole e i parchi giochi: fuorilegge le concentrazioni di biossido di azoto. Già nel 2017 gli epidemiologi avevano stimato 594 decessi aggiuntivi ogni anno, 1 ogni 15 ore. Nel 2018 già raggiunta la soglia massima di giorni con Pm10.
Clicca qui Gianni Barbacetto.

Non se ne parla di isole pedonali.

Piuttosto si inventano tutte le “cazzate antismog” immaginabili, tutte a spese della salute e dei portafogli dei cittadini. Passiamo dai “cubetti di porfido stradali mangia smog” ai “pannelli di licheni&pneumatici Michelin mangia Co2” alle “fioriere mangia smog”. Ne discutono i politici senza pisciarsi addosso dalle risate. In una città come Alessandria: recordtown italiana per superamento di tutti limiti legali di inquinamento urbano. Una città che neppure pianta un albero da cento anni e spende milioni per rose che lascia appassire.  

Meglio un figlio ammalato che un sindaco ambientalista.

Si sprecano i titoli sui giornali: “Alessandria medaglia di bronzo in Italia per lo smog”, “Inefficaci le (finte n.d.r.) chiusure al traffico auto”, “Alessandria fuorilegge”. Sono i sindaci di Alessandria ad essere fuorilegge. Per tutti, ne abbiamo denunciato uno ma… Gup e cittadini non sono d’accordo (continua)

Proposta risolutiva per eliminare il PM10 ad Alessandria.

Grande attenzione in consiglio comunale.

E’ demenziale la mozione per abbattere le polveri sottili presentata in consiglio comunale di Alessandria dai consiglieri cinquestelle Michelangelo Serra e Francesco Gentiluomo. Avendo individuato la sosta selvaggia di auto all’entrata delle scuole come causa dei PM10 (la città è al terzo posto in Italia per superamento annuale dei limiti di legge:103 giorni), hanno proposto autobus umani e bus a due ruote, in latino maccheronico suonano meglio: “pedibus” e “bicibus”. Vere e proprie alternative alle obsolete proposte ambientaliste di trasporti pubblici, isole pedonali e piste ciclabili. Col pedibus gli scolari con giacchette fluorescenti formano una carovana e incolonnati fanno tappe fino alle rispettive scuole. Più sono piccoli e più si offrono all’altezza dei tubi di scarico delle auto. Col “bicibus” invece si forma un treno di ciclisti con casco e pettorina che trattenendo il respiro fanno lo slalom tra le macchine. Per Alessandria più che demenziale è criminale. A meno che non si preveda che negli orari di entrata e uscita alunni venga totalmente bloccato il traffico su tutto il territorio comunale. Che sia questo l’obbiettivo recondito degli astuti pentastellati?

Vacanze omaggio della Michelin al vicesindaco e a due assessori.

O pagate dal Comune di Alessandria? I tre giovani hanno passato tre piacevoli giorni a Clermond-Ferrand intenzionati a sprecare i soldi dei contribuenti  per “pannelli verdi ricchi di muschi e licheni”: la bufala che il colosso francese pubblicizza per… “pulire l’aria dai PM10 e polveri sottili”. Al colmo della loro cultura ambientale, inoltre progettano di comprare un miracoloso strumento capace di “risucchiare l’aria inquinata per poi rilasciarla ripulita del 50/70 per cento”. Gli ambientalisti la smetteranno finalmente di rompere con l’isola pedonale.

I pannelli “assorbenti lo smog” della Michelin: una bufala.

I pannelli “assorbenti lo smog” della Michelin sono una bufala? Probabilmente sì. Come le “famose” asfaltature antismog. Nella migliore delle ipotesi sono un palliativo (della forza dei blocchi del traffico). Secondo Michelin, ogni “pannello mangia polveri sottili” ridurrebbe del 30% PM10 e biossidi di azoto in un raggio di 50 metri. Se è una iniziativa gratuita della Michelin: meglio di niente. Invece il sindaco (nella fattispecie: di Alessandria) , se ha i soldi, li spenda per piantare alberi, la cui efficacia è garantita. Soprattutto realizzi l’isola pedonale integrale: l’unico provvedimento efficiente per ridurre drasticamente lo smog. Non regali soldi alla Michelin. Non truffi la gente. Ascolti il primario pneumologo Gabriele Ferretti: durante i “picchi di inquinamento” i tassi di mortalità aumentano del 6-7%.

E’ nelle merci la vera causa del riscaldamento planetario.

E’ nei processi della loro produzione, nell’uso che ne viene fatto e nei processi di eliminazione dei rifiuti. Se si vuole rallentare gli effetti nefasti degli inquinamenti e dei mutamenti climatici bisogna agire sulla modificazione tecnologica delle merci esistenti, sulla diminuzione della massa delle merci usate e sprecate nei paesi ricchi, perché i paesi poveri di più merci avranno bisogno, se non altro per uscire dal buio della miseria e delle malattie. Clicca qui Giorgio Nebbia.

Non è civiltà quella che prevede di ammalarsi e morire perché si respira.

Difendiamoci dall’inquinamento della Valle Padania partecipando a queste due petizioni:

Appello al presidente della Repubblica clicca qui.
Petizione ai Presidenti delle Regioni della Valle padana clicca qui.
Intanto, su input di “AmbienteScienze” di Cremona, si sta avviando una iniziativa nazionale, alla quale anche noi aderiamo, col titolo “RiambientiAMOci”, il cui logo è quasi pronto e il suo blog, www.riambientiamoci.it è in fase di costruzione.
Clicca qui Luca Mercalli “Smog nelle città è già allarme”
Clicca qui Valentina Frezzato “resta alta l’allerta per le PM10”

Ci sono città che combattono lo smog e altre che fanno finta.

I giorni di sforamenti dei limiti massimi per le pm10 vanno da 3 a 6 per Biella, Cuneo, Novara, Cesena. Invece dall’inizio dell’anno le polveri sottili hanno sforato nell’80% dei giorni a Cremona, nel 76% a Torino, nel 60% a Reggio Emilia, Padova, Vicenza e Alessandria. Alessandria è il tipico esempio di sindaco che emette finte ordinanze anti smog: clicca qui Valentina Frezzato: “La lotta anti-smog a giorni alterni”.

Le città italiane sono fuorilegge per la qualità dell’aria.

Secondo i dati raccolti dall’Agenzia europea per l’ambiente l’inquinamento urbano è il principale fattore ambientale di rischio per la salute: le morti in Italia sono oltre 60.000. Fallimentare il Piano nazionale anti smog del governo. Le amministrazioni locali violano la legge non prendendo eco misure di limitazione del traffico. I tribunali archiviano le nostre denunce: clicca qui.  

L’inquinamento dell’aria sottrae anni di vita anche ad Alessandria.

Ma il GUP non ha neppure avviato il processo dopo la nostra denuncia (clicca qui) malgrado tutte le dimostrazioni della letteratura scientifica. L’indagine epidemiologica dell’Arpa Piemonte ha calcolato gli effetti a lungo termine.
Clicca qui Luca Fazio “Effetti smog e emissioni industriali. L’inquinamento ci sottrae fino a tre anni di vita”

Smog. Una tabella demenziale, anzi criminale.

Le limitazioni e il blocco del traffico scatteranno in automatico in base ai livelli di PM10, secondo la tabella soluzionata con Comune e Provincia di Alessandria. A parte il fatto che non si prendono in considerazione le ancora più micidiali PM2.5, si fingono di ignorare i limiti massimi annui di legge. Prima si consente che l’ambiente si saturi di gas letale, poi si fermano inutilmente le auto la domenica qualche ora in qualche via. Addirittura si ipotizza di raggiungere i 180 mcg/mc, e non per un minuto, che è già micidiale, ma per oltre 3 giorni! Tanto, la magistratura chiude tutti e due gli occhi. L’assessore all’ambiente di Alessandria, Carlo Lombardi, è senza pudore: si vanta di aver bloccato per qualche ora il traffico avendo gasato per settimane anziani e bambini soprattutto.
Clicca qui Valentina Frezzato “Smog, una ‘griglia’ per le ordinanze”.
Il Parlamento europeo non è da meno: alza di oltre il doppio i limiti previsti per le emissioni di ossidi di azoto per i diesel Euro 6. Clicca qui.

Meno male che c’è la Coppa Italia, altrimenti politici&magistrati dovrebbero occuparsi di smog.

“Storia” “leggenda” sono le parole giornalistiche più ricorrenti e patetiche sulle imprese calcistiche dei “grigi”. Grigi perchè hanno i polmoni colorati di PM10, ma competono alla pari con i metropolitani milanisti, che in fatto di smog non sono da meno. Entusiasta il popolo alessandrino con folta rappresentanza di politici&magistrati: ventimila allo stadio senza mascherine malgrado anche il carnevale.
Clicca qui Valentina Frezzato “Torna l’emergenza smog. In Alessandria toccati 110 microgrammi di PM10. ”
E i PM2,5 che Maffiotti Arpa non misura? E a Casale e Tortona?

Solita allerta smog in provincia: PM10 oltre i limiti di legge ad Alessandria, Casale Monferrato, Tortona e Novi Ligure.

Ma i sindaci non si preoccupano. Tanto, se denunciati, vengono assolti. Come è successo ad Alessandria (clicca qui) dove nei primi 10 mesi del 2015 i superamenti fuorilegge giornalieri sono già stati 90 (35 quelli annui consentiti) ma dove l’assessore lancia proclami ridicoli (clicca qui).  

Clicca qui La Stampa “Allerta smog, solo Tortona decide il blocco del traffico”.
Clicca qui Il Piccolo “PM10, è allarme rosso: l’aria è troppo inquinata”
Clicca qui Carlo Romagnoli “Rischi per la salute: tosse e bronchite”

Alessandria città più inquinata d’Italia. Chi sono i colpevoli?

Se leggete i giornali non saprete mai che i colpevoli delle malattie sono i sindaci che non chiudono le vie al traffico e i magistrati che li assolvono dalle nostre denunce per il reato di omissioni di atti di ufficio (clicca qui). Magari vi diranno che la colpa va data agli alessandrini che non usano i pochi autobus in quanto sono liberi di andare liberamente con l’auto in tutta la città, priva di ZTL.
Clicca qui Miriam Massone “I dati del rapporto Istat sulla qualità dell’ambiente urbano. 86 giorni di superamento del valore limite di PM10. La città è fra le più inquinate ma pochi usano l’autobus.”

Quegli incompetenti di Legambiente non capiscono niente…

…quando, nella ricerca “Ecosistema Urbano” sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani realizzata in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, bocciano Alessandria agli ultimi posti per il record di polveri sottili PM10 oltre i limiti di legge con superamenti giornalieri di ben 86 volte, e ovviamente per il peggiore servizio di trasporto pubblico. Capiscono tutto invece i giudici di Alessandria che assolvono i sindaci dalle nostre denunce (clicca qui).

Il nostro libro “Ambiente Delitto Perfetto” (prenotalo) dedica un capitolo a questo uso pilatesco della giustizia.

Clicca qui La Stampa “Record di PM10 oltre i limiti, male il trasporto pubblico. Alessandria bocciata da Legambiente”