Una lettera dal carcere di Nicoletta Dosio: la questione amnistia sociale.

“Ripercorro con commozione e meraviglia la storia NoTav che ha riempito di senso e di efficacia l’ultimo trentennio della nostra esistenza”… “Negli anni il movimento NO TAV è diventato in Italia simbolo e speranza di riscatto e la Valle di Susa luogo di esperienza e di elaborazione culturale e sociale”… “Per questo, contro di noi e contro quanti sono venuti a condividere la nostra mobilitazione, si è alzata la repressione”… “La lobby del TAV ha trovato nelle forze di polizia il braccio armato e nelle Procure (in  primo luogo la Procura di Torino) il braccio giudiziario.”… E nei governi l’ausilio dei decreti sicurezza. Si riempiono le carceri.

Si discute della possibilità dell’amnistia sociale. “L’amnistia come riconoscimento delle resistenze collettive contro le ‘grandi male opere’, le guerre e gli armamenti, lo sfruttamento dei lavoratori e le ‘fabbriche della morte’, per il diritto alla casa, alla salute, ad un lavoro dignitoso, contro fascismi e schiavismi, per una cultura di pace e di liberazione. L’amnistia come estinzione anche dei reati di povertà”… Clicca qui tutto l’intervento.

Ponte Renzo Piano, TavTerzo Valico e Gronda: grande spreco di grandi opere inutili e dannose.

Il professor Salvatore Palidda invita ad esaminare i numeri nelle  video interviste, clicca qui https://www.youtube.com/watch?v=VbkMbj37jEIhttps://www.youtube.com/watch?v=2fApPH7XHYo , di Marco Ponti (professore di ecologia applicata, ingegnere membro dell’autorità di regolazione dei trasporti…) e di Giovanni Solari (professore di Tecnica delle costruzioni dell’Università di Genova, membro del comitato tecnico per l’ambiente …) per condividere le sue  conclusioni. Queste ‘grandi opere’ sono di fatto criminali.  Era proprio necessario rifare un ponte come quello che si sta facendo? Non si poteva  puntare su un percorso che da sopra Bolzaneto scende verso l’Aeroporto sul fianco destro del Polcevera, quindi senza bisogno di fare un tale ponte che riporta come il Morandi un’autostrada che piomba sulla città? E perché rilanciare il trasporto su gommato anziché rinnovare e sviluppare la rete in disuso o già esistente della strada ferrata,  opera che peraltro renderebbe ancora più inutile il Terzo Valico e la Gronda? Clicca qui l’analisi di Salvatore Palidda e il giudizio su “l’impostura trionfalistica dei vari pennivendoli e personaggi del potere”.

Valsusa laboratorio di nuove politiche repressive.

Clicca qui il Convegno: centinaia di processi con oltre mille indagati, reati di lieve entità puniti con il massimo della pena, clima di intimidazione della digos nelle stesse aule di tribunale, pesanti e ingiustificate misure di polizia, ordinanze prefettizie che limitano la libertà di circolazione… Insomma l’obbiettivo è fiaccare la resistenza popolare della Valsusa. L’urgenza di un’amnistia sociale. Vedi le registrazioni audio/video  delle relazioni al convegno.

Valsusa: laboratorio di nuove pratiche repressive.

Luca, Nicoletta e gli  Altri. Che fare? Convegno a Bussoleno promosso dal Controsservatorio Valsusa.

Nella Newslettera di Doriella&Renato  (clicca qui) troverete anche, fra le tante iniziative di lotta NoTav, il convegno sui tragici avvenimenti del confine italo-jugoslavo e sulle manipolazioni storiche emerse a seguito dell’introduzione della Giornata del Ricordo delle foibe.

La Valsusa non si ferma mai.

Clicca qui tutte le prossime iniziative di lotta NoTav nella newslettera di Doriella&Renato:  Antifascismo, Mal di Balcani, Friday For Future, Contro la repressione, CAAT, A21, Clima e aggiornamenti. La newlettera è postata anche ogni giovedì su Trancemedia.EU nella sezione Sotto il Moloch: https://www.trancemedia.eu/sotto-il-moloch/

Dibattito. Grazia o amnistia sociale?

Nicoletta Dosio è in carcere per una condanna a un anno, per violenza privata e interruzione di pubblico servizio in concorso con altri perché aveva retto uno striscione, al bordo dell’autostrada, nel corso di una manifestazione No Tav. Nicoletta ha ritenuto di non doversi trasformare in carceriere di sé stessa, di non avere nulla di cui pentirsi e, per questo, di non doversi riabilitare. Dunque non ha chiesto misure alternative alla galera per trasformare il suo “corpo detenuto”, in un’“un’arma non violenta” che denuncia a sua volta l’abuso di repressione della Procura di Torino – decine di processi, centinaia di indagati e condannati, misure di prevenzione, fogli di via – contro il più duraturo conflitto ambientale e sociale di questo paese. Analogamente avverrebbe  in molte parti giudiziarie dell’Italia. E’ stata lanciata una petizione di richiesta di “grazia” ma Nicoletta ha espresso il suo «No a richieste di grazia o a provvedimenti di clemenza che riguardino soltanto la mia persona», invitando a invece a parlare di “amnistia sociale”. Su questo tema clicca qui un intervento di Italo Di Sabato.

Crollano le scuole e i ponti ma si sprecano altri soldi per nuove “grandi opere”.

Sono 113, clicca qui,  le gallerie incriminate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici come prive di sicurezza, compresa la galleria Bertè sulla A26 dove sono crollate due tonnellate di cemento.  Nella mappa invece sono tracciati i viadotti a rischio in Italia (praticamente tutti). I principali proprietari delle autostrade sono: Gavio (A6, A10, A12),  Benetton (A26, A3,A16, A14, A1) e Toto (A24), i quali sono responsabili delle manutenzioni e dei crolli. I responsabili delle manutenzioni e dei crolli delle scuole sono invece i governi (locali e nazionali). Negli edifici scolastici si registra un crollo ogni tre giorni di scuola; 276 dal 2013; nell’anno scolastico 2018-2019 si contano 70 episodi di crolli di cui 29 al Nord (soprattutto Lombardia), 17 al Centro (in testa il Lazio) e 24 al Sud (prima la Campania) che hanno provocato il ferimento di 17 studenti. Cosa si aspetta a varare un piano straordinario di investimenti per mettere in sicurezza e ristrutturare gli edifici scolastici? Questo sì che sarebbe una grande opera utile! Invece, per nulla pentiti del via a Tav Valsusa e Tav Terzo Valico, perfino i Cinquestelle esultano per i miliardi di altre “5 grandi opere buone” senza calcolarne i benefici: clicca qui l’analisi di Marco Ponti.

Nell’Italia dei ladri e degli inquinatori vanno in galera i pacifisti.

Prima di una galleria e di un ponte anche gli atei si fanno il segno della croce. Benetton si dichiara “parte lesa” e chiede -lui- i risarcimenti dallo Stato. I Riva si sono ingozzati con l’Ilva. La mafia si rimbocca le maniche per il Tav. E in galera chi ci va? Nicoletta Dosio che impugna uno striscione in una manifestazione pacifica: sblocco  per 40 minuti di un casello che ha inferto alle autostrade (proprio ai miliardari!) un danno di… ben 700 euro per mancato introito dei pedaggi. Ma 49 milioni di euro truffati dalla Lega saranno restituiti (?) in… 80 anni. Garzia presidenziale a Bossi. Ai pacifisti un anno di galera, neppure un minuto per bancarottieri e grandi evasori e per gli avvelenatori di Eternit, Solvay, Ilva eccetera. Vergogna. Manifestazioni in tutta Italia.

Clicca qui Paolo Frosina e Sarah Buono “A26. Crolla il soffitto di una galleria: nuovo caso per i PM”. “La prof No Tav finisce in cella a 73 anni”.

Clicca qui Sandra Amurri: “Taranto, mancano i pediatri per i bambini malati di tumore”

Clicca qui Nicoletta Dosio “Contro l’ingiustizia la resistenza è un dovere”.

Clicca qui Pennatagliente: Fanno i danni e pretendono di essere risarciti.

Clicca qui le manifestazioni contro l’arresto di Nicoletta Dosio e altre iniziative NoTav in Valsusa.

Magliette bianche: 3 ore per la salute dei siti più inquinati.

22 dicembre, ore 16-19 a Gela, Sulcis, Livorno, Augusta, Bacino del fiume Sacco, Massa Carrara, Biancavilla, Bari, Manfredonia, Casale Monferrato, Val Basento, Orbetello, Taranto, Trieste, Falconara, Mantova, Brescia, Crotone, Civitavecchia, Bussi, Firenze, Val Basento (località Pisticci), Bologna, Piombino, Milazzo. Clicca qui.

Per tutte le iniziative NoTav Valsusa: clicca qui.

C’eravamo, ci siamo e ci saremo.

C’eravamo, ci siamo e ci saremo”: una promessa e una certezza sullo striscione che apre la marcia No Tav tra Susa e Venaus in occasione dell’8 dicembre. Oltre 10 mila persone” – come fa sapere Infoaut – oltre a celebrare ogni anno la giornata storica del 2005 (abbiamo realizzato una trasmissione sul tema clicca qui), hanno nuovamente dato dimostrazione che c’è ancora un grande popolo che continua a battersi per difendere la propria terra. Clicca qui anche la newslettera con le prossime iniziative di lotta.

Cortei per il quarto sciopero globale Fridays For Future.

A ridosso della COP25 in Cile. Un’altra protesta contro i potenti della terra, le multinazionali e chi detiene il potere economico e politico. Il movimento ecologista si intreccia con il femminismo, l’antirazzismo e le battaglie legate ai temi del lavoro, così come a una critica al sistema patriarcale, sessista, razzista, colonialista, machista”. “Siamo la resistenza”, scrivono sempre gli attivisti.

Clicca qui la resistenza in Valsusa nella newslettera di Doriella&Renato.

La valle che lotta non si potrà mai arrestare.

“Dodici compagne e compagni del movimento No Tav sono stati condannati in via definitiva a un anno di carcere per una mobilitazione del marzo 2012.

Tra questi Nicoletta Dosio. Le scrive Haidi Giuliani: “Così Nicoletta andrà in prigione. E’ una signora minuta e gentile, Nicoletta, una professoressa in pensione. E’ sempre vissuta dalla parte del diritto: quello degli esseri umani, degli animali, delle piante, della terra. Per questo motivo andrà in prigione, per questo motivo una volta le hanno rotto il naso. Lei no, lei non ha mai fatto violenza a nessuno.

Per questo andrà in prigione. Chi l’ha ferita, e insultata, e condannata, sta dalla parte dei soldi. Dalla parte di un mondo affaristico cieco e sordo. Dalla parte di pochi che si vogliono arricchire a spese

dei molti. E per i soldi devastano territori e raccontano falsità. Hanno grandi mezzi, molto potere. Nicoletta ha solo la propria dignità…..”

Clicca anche nella newslettera Val Susa: Beni comuni, Con quale diritto, NOTAV, FFF, Solidarietà, Emergency, Curdi, Decreto Sicurezza, Flores Solis, A21 e aggiornamenti.

Val di Susa, fotoviaggio tra sprechi, inutilità e fatiscenza.

Non  solo fotografie, ma la storia di una Valle la nostra, che qualcuno vorrebbe svuotare di vita e resistenza per consegnarla inerme a quella devastazione che accomuna la Valle di Susa agli infiniti territori messi a ferro e fuoco da un sistema sempre più irresponsabile e violento. Presentazione di Nicoletta Dosio. Clicca qui nella newslettera di Doriella&Renato, insieme alle altre iniziative di lotta:  corteo per sostenere la resistenza della popolazione e delle Forze Siriane Democratiche, Fridaysforfuture, assemblee, cene, dibattiti…

Dalla Valsusa iniziative per il popolo Curdo.

Clicca qui. ASSEMBLEA CITTADINA: “FERMIAMO L’INVASIONE TURCA DEL ROJAVA”. PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ PER IL POPOLO CURDO. DIBATTITO “COSA STA SUCCEDENDO NEL NORD DELLA SIRIA”.

Inoltre le iniziative No Tav:

“ECCO COSA ACCADRA’ SE DOVESSERO PARTIRE I CANTIERI TAV NELLA PIANA DI SUSA”. “GIÙ LE MANI DAI BENI COMUNI”. POLENTATA NOTAV SOLIDALE E ASSEMBLEA NOTAV. “A CHE BUCO SIAMO?” SERATA INFORMATIVA.

Cambiare sistema e non il clima: non è per Fridays For Future uno slogan.

L’assemblea nazionale, rappresentata  a Napoli da oltre 80 assemblee locali, ha condiviso le posizioni per rilanciare le lotte per la giustizia climatica. Tra queste: TAV  Val di Susa, No-Grandi navi  Venezia, no Muos  Catania e Siracusa, no TAP  Lecce,  terra dei fuochi Napoli, Bagnoli, Enel Civitavecchia, Snam Abruzzo, Terzo Valico Alessandria, metanodotto sardo, ecc. Clicca qui. L’assemblea, mentre chiede al governo di dichiarare l’emergenza climatica ed ecologica nazionale, lancia il quarto sciopero globale per il 29 novembre, proponendolo a livello internazionale sotto lo slogan “block the planet”.

Il futuro è ora: acqua e giustizia climatica.

Far fronte al cambiamento climatico significa ripensare, adesso, i nostri sistemi di vita. Con Angelo Tartaglia ne discutono Gruppo Abele, Fridays For Future, Associazione A Sud, Comitato Salviamo Valsessera,  Comitato provinciale acqua pubblica Torino, Associazione Medici per l’Ambiente.

Nella newslettera di Doriella&Renato anche gli altri servizi NoTav Valsusa:  Rojava, Palestina, FFF, Rivoluzione spagnola, Giudizio universale, Rifiuti Zero, Giornalismo, A21,, LAV, Antimilitarismo . Clicca qui.

La nonviolenza in grandi battaglie ambientali e sociali: il caso No Tav.

Festival della Nonviolenza e della Resistenza Civile, a Torino. In Valsusa, alla stazione di Chiomonte per scendere insieme in Clarea per il Terzo appuntamento di “Boulder” organizzato dal comitato giovani No TAV, per ribadire che le montagne sono di chi le vive, liberate dalla occupazione di polizia, guardia di finanza ed esercito. Clicca anche, nella newslettera di Doriellla&Renato , altri appuntamenti di lotta: FFF, CUB, Palestina, Vajont, Kurdistan, Assemblea21, Gramsci e Gobetti, Migranti,  NO Olimpiadi e aggiornamenti.

A Venezia terzo incontro della rete nazionale dei beni comuni.

Dopo gli appuntamenti di giugno a Reggio Emilia e a Mondeggi (FI).                1) Tavolo politico-giuridico, sull’uso creativo del diritto, al fine di valorizzare esperienze di riappropriazione, rigenerazione e apertura dei beni comuni che nascono nei territori. 2) Tavolo economie: come fare rete tra esperienze produttive, quali strumenti giuridici utilizzare (ad esempio lavorando sulle cooperative di comunità) e regole di vantaggio per le autoproduzioni e le economie alternative? 3) Privatizzazioni: lancio di una campagna su l’”altra valorizzazione” per rendere evidente che la gestione comunitaria dei beni comuni è un’alternativa alle svendite speculative.” Clicca qui l’appuntamento insieme alle altre iniziative No Tav Valsusa.

Sì dei Cinquestelle a Tav, Aeroporto e Olimpiadi 2032.

Le proposte del sindaco di Firenze, Nardella, approvate dai consiglieri comunali e regionali. Rivolta degli attivisti grillini: “Da dieci anni facciamo manifestazioni e cortei contro, e adesso, solo perché si è fatto il governo nazionale, il M5S nel giro di un giorno decide che in tutti questi anni abbiamo scherzato”.

Clicca qui Giacomo Salvini “In Toscana il M5S tifa per le grandi opere dem”.

Assemblea nazionale “Energie in movimento”.

A Roma il 14 e 15 settembre per  aprire uno spazio di discussione e confronto per quanti  hanno costruito tante e diverse forme di mobilitazione e resistenza: dalle contestazioni di piazza contro le politiche di governo fino ai salvataggi in mare, contro le grandi opere,  senza dimenticare le grandi e fondamentali lotte in difesa della terra, della biodiversità, degli spazi sociali eccetera. Clicca, nella newsletter di Doriella&Renato , anche tutte le prossime iniziative di lotta in Valsusa.

Ambiente. Conte 1 uguale Conte 2.

Neoministra PD infrastrutture: “Tav via libera non si torna indietro. Archiviata revoca concessione Benetton. Ok Gronda Benetton”. Boom in borsa di Benetton. M5S tace e acconsente come con Salvini.

Marco Ponti e Francesco Ramella: “Sulle grandi opere è un pericoloso ritorno al passato. Valsusa, Terzo valico, Brescia-Padova, Gronda: stracciate le analisi costi-benefici”. Clicca qui.

Grillo: non siamo traditori. Bensì?

Beppe Grillo replica ad Alberto Perino: “Non avere la forza numerica per bloccare il Tav non significa essere traditore.”: clicca qui.

Dice Beppe che Alberto  l’ha “deluso non perché abbiano mai  mangiato insieme ma perché l’ha così sopravvalutato”. Usa il “Lei”: da del lei al Movimento No Tav Valsusa!

Approfitto dall’aver mangiato insieme (un boccone: pagava lui, da genovese prima che anch’io diventassi genovese), per chiedere seriamente a Beppe (e riportare, se acconsente,  la risposta ai 25mila che ci stanno leggendo): perché secondo te,  perché il M5S dal 33% è passato all’attuale 14%? percentuale che, se non esce subito dal governo Salvini, è destinata alle prossime elezioni ad attestarsi attorno al 10%, rischiando poi di fare la fine dell’Uomo Qualunque? E’ giusto che finisca così il grande miracolo politico di Giuseppe Piero Grillo? Non mi riferisco al comico.

Post Scriptum dopo che Salvini ha cacciato via il M5S: “Beppe, perchè non hai impedito per tempo che il M5S si stesse riducendo al 12%?”

Lino Balza   

Metti un sera a cena con Romano.

Qual è, di chi è la spinta che ha portato avanti  un’opera come il Tav Terzo Valico bocciata infine anche dall’analisi costi-benefici? Coloro che non l’hanno ancora capita si divertano, tra il serio e il faceto, a seguire la conversazione intercorsa nel 2006  nel residence più “in” a cavallo tra Piemonte e Liguria durante la cena, a dream, offerta da Marcellino Gavio a Romano Prodi. Quando Prodi disse: Il Terzo Valico non si può fare.  Scorrano l’elenco degli invitati e avranno chiarito ogni dubbio residuo. (continua)

Dati veri e bugie su Tav Valsusa.

Giuseppe Conte: Non realizzarla costerebbe di più.  Clicca qui

Luigi Di Maio: Resta il no deciso del M5s. Deciderà il parlamento. Clicca qui

Marco Ponti: I calcoli di Conte e Di Maio sono politici non economici. Clicca qui.

Carlo Di Foggia: Costa di più fermarlo che farlo? Opera inutile, si poteva e doveva dire no. Tutti i dati.  Clicca qui.

Tomaso Montanari: E’ l’ultima guerra persa: M5S finirà disintegrato se non lascia il governo. Clicca qui.