Diamoci un taglio alle spese militari.

Missili, blindati, droni, sommergibili: nel silenzio generale al Parlamento sono stati consegnati otto decreti attuativi che potrebbero avviare programmi militari dal valore miliardario. Forse non è un caso che nel contratto di governo non siano previsti tagli. Clicca qui Carmine Gazzanni.

Non dimentichiamo che l’Italia non è solo acquirente ma fabbricante dell’F-35, però mentre i guadagni vanno quasi interamente nelle casse di aziende private, le spese escono dalle casse pubbliche, facendo lievitare la spesa militare italiana che ha già raggiunto i 70 milioni di euro al giorno: clicca qui Manlio Dinucci. Alla faccia di ospedali e scuole.

Il governo dichiari lo stato di emergenza climatica e ambientale. Eppoi c’è l’emergenza nucleare. La patata bollente del M5S.

Clicca qui il testo dell’appello sul clima : il tema è  posto all’attenzione del mondo dall’ondata giovanile che ha preso come riferimento la figura della 16enne Greta Thunberg, e che è sospinto dalla disobbedienza civile di massa organizzata da Extinction Rebellion. Il cambiamento climatico causerà un nuovo apartheid: i ricchi possono proteggersi  dalle conseguenze peggiori mentre saranno i poveri a subirne le conseguenze più violente: clicca qui. Però anche il nucleare andrebbe considerato come gravissima “emergenza“, anzi, se dobbiamo stare al calcolo delle probabilità, è molto più facile che l’umanità salti in aria in modo assolutamente catastrofico che non crolli giù tutta a causa del riscaldamento climatico: clicca qui Alfonso Navarra. Un banco di prova per il governo, ovvero per i Cinquestelle (era il loro cavallo di battaglia),  per contrastare la lobby militare sarebbe il blocco totale dell’accordo di acquisto di 90 cacciabombardieri nucleari F35  dagli Usa. Ma la battaglia “identitaria” dei M5S si affosserà tagliando l’acquisto: si accontenterebbero della metà.

Le spese militari aumentano.

La Ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, ha rilasciato un’intervista alla rivista americana specializzata Defense News, nella quale, oltre a confermare l’impegno italiano nel programma F35 ribadisce che l’Italia punta a raggiungere l’obiettivo Nato di spesa per la Difesa del 2% del prodotto interno lordo entro il 2024.

Clicca qui Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento, su HuffingtonPost.

Articolo 11 della Costituzione. Ripudiamo o non ripudiamo?

Se vogliamo davvero evitare la prossima guerra dobbiamo da oggi combattere il militarismo in casa nostra, tagliare le spese militari, non pagare per le missioni belliche all’estero, fare obiezione di coscienza ad ogni manifestazione militare, contestare l’esercito. Il lavoro della nonviolenza è soprattutto preventivo. Dire no alla guerra quando questa è scoppiata, non serve a nulla. La proposta politica dei nonviolenti non è l’utopia del disarmo mondiale, bensì il realismo del disarmo unilaterale. Clicca qui Mao Valpiana.

Il Sud, il territorio economicamente più disastrato d’Europa, eppure sempre più militarizzato.

 

Nel 2015 è stata inaugurata a Lago Patria (parte della città metropolitana di Napoli) una delle più importanti basi NATO d’Europa, che il 5 settembre scorso è stata trasformata nell’Hub contro il terrorismo (centro di spionaggio per il Mediterraneo e l’Africa). Sempre a Napoli, la famosa caserma della Nunziatella è stata venduta dal Comune di Napoli per diventare la Scuola Europea di guerra, così vuole la Ministra della Difesa F. Pinotti. Ad Amendola (Foggia) è arrivato lo scorso anno il primo cacciabombardiere F-35 armabile con le nuove bombe atomiche B 61-12. In Sicilia, la base militare di Sigonella (Catania) diventerà nel 2018 la capitale mondiale dei droni. E sempre in Sicilia, a Niscemi, è stato installato il quarto polo mondiale delle comunicazioni militari, il cosiddetto MUOS. Continua a leggere padre Alex Zanotelli.

Cacciabombardieri F35 un progetto dannoso per la pace e le casse dello Stato.

Dieci anni di mobilitazioni popolari contro la follia di una spesa prevista di 18,3 miliardi per armi da guerra, in più costose (costo medio per velivolo 130,6 milioni) e inutili (lenti, superati sul piano militare) e perfino inefficienti (276 problemi tecnici) e pericolosi (per i piloti), sacrificando ai profitti dell’americana Lockheed miliardi utili alla sanità e alla scuola. Un programma ridimensionato (da 131 a 90 caccia) ma che andrebbe rottamato: abbiamo bisogno semmai di una flotta di Canadair per spegnere incendi.

Più polizie, più penalità, più dispositivi e risorse per la massima sicurezza: questa la ricetta vincente rispetto a cui, da oltre vent’anni, s’è scatenata senza tregua la competizione fra destra e sinistra.

L’intervento militare dell’Italia passa attraverso un’interpretazione discutibile dell’art. 11 della Costituzione, interpretazione che continua a essere manipolata per giustificare la dotazione di armamenti offensivi (quali i cacciabombardieri) e le missioni militari all’estero coperte anche con la retorica delle “guerre umanitarie” e del peace keeping.

Clicca qui il saggio del professor Salvatore Palidda.

Corteo e assemblea del Comitato No M346 a Israele.

Sabato 28 giugno ore 15 CORTEO da Venegono Inferiore a Venegono Superiore.
Domenica 29 ore 9,30-13 al Castello dei Comboniani di Venegono Superiore ASSEMBLEA DEL FORUM CONTRO LA GUERRA Comitato “No M346 a Israele”.

Per adesioni e altre info:
nessunm346xisraele@gmail.com
http://forumnoguerra.blogspot.com
https://www.facebook.com/manifestazioneaermacchi.venegono

Manifestiamo a Torino sotto il palazzo del consiglio regionale del Piemonte.

Martedì 26 novembre ore 16, per bloccare il progetto F35, cacciabombardiere di attacco preposto anche a portare bombe atomiche e per utilizzare queste ingenti somme, anzichè per la guerra, per servizi necessari alla collettività quali previdenza, istruzione, sanità, trasporti, cultura, assistenza sociale, esodati, casa, ambiente, salvaguardia del territorio… Clicca qui

Servizio civile

Il Movimento Nonviolento chiede il trasferimento di risorse dal budget della Difesa armata a beneficio del Servizio Civile, a cominciare dal taglio degli F35, e non dei fondi antimafia o per l’occupazione giovanile. Clicca qui.

i soldi pubblici vanno ai cacciabombardieri

Martedì 11 dicembre 2012, a Roma in piazza Montecitorio, ore 11.00 Manifestazione Contro gli F35 Contro l’aumento delle spese militari Contro l’approvazione della legge-delega di revisione dello strumento militare. Mentre si tagliano i servizi, mentre milioni di famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese, il Parlamento vota una legge che taglia il personale militare, solo per comperare più armi, tra cui i cacciabombardieri F35!

nonviolenza e servizio civile nazionale

Uno solo dei 90 cacciabombardieri d’attacco F35 (150 milioni di euro ciascuno), capace di trasportare testate nucleari in giro per il mondo, costa più del doppio di quanto stanziato per il 2012 per l’intero Servizio Civile Nazionale, forma di “difesa della Patria” invece perfettamente corrispondente alla nostra Costituzione che “ripudia la guerra”. Clicca qui.