1 miliardo di persone ha fame. Oltre 3 miliardi soffrono di malattie croniche legate all’alimentazione.

Il 75% della distruzione planetaria del suolo, dell’acqua, della biodiversità, e il 50% delle emissioni di gas serra proviene dall’agricoltura industriale, che contribuisce anche al 75% delle malattie croniche legate al cibo. Contribuisce per il 50% dei gas serra che inducono i cambiamenti climatici. L’agricoltura chimica non restituisce materia organica e fertilità al suolo; sta, al contrario, contribuendo alla sua desertificazione. Richiede anche più acqua, poiché distrugge la naturale capacità del suolo di trattenerla. I sistemi alimentari industriali hanno distrutto la biodiversità del pianeta sia attraverso la diffusione delle monocolture, sia attraverso l’uso di tossine e veleni che stanno uccidendo api, farfalle, insetti, uccelli, portando alla sesta estinzione di massa. L’agricoltura industriale basata su monoculture ad alta intensità di combustibili fossili usa il 75% della terra, ma produce solo il 30% del cibo che mangiamo; e allo stesso tempo piccole fattorie che promuovono la biodiversità utilizzano il 25% della terra fornendo il 70% del cibo.  Clicca qui Vandana Shiva.

Il clima di Alessandria merita una citazione sul Sito della Rete Ambientalista.

All-focus

Alessandria, che è la città più calda d’Italia (al punto che hanno individuato nei giardini pubblici 😉 un monumento all’ “accaldato ignoto”: vedi foto), cerca di rimediare con delle freddure.  In un quartiere (Euro Pista) infatti si sta costituendo un “comitato spontaneo” onde raccogliere 30mila euro per acquistare il sedime su cui dovrebbe sorgere una moschea, accanto a già esistenti e apprezzati  Bingo,  centrale termica e  chiesa evangelica. “Nessun anti islamismo” assicurano Fabrizio Priano responsabile regionale dipartimento cultura di Fratelli d’Italia (ho detto tutto), e Luigi Manzini l’ex preside  adattatosi a educatore di cinque tartarughe e carpe nel laghetto di corso IV novembre (ho detto tutto).   Insomma è clima caldo mitigato dall’anticiclone razzista.    

Cambiamenti climatici: prima causa contro lo Stato Italiano.

Prende il via la campagna “Giudizio Universale – Invertiamo il processo” che precede il deposito, previsto in autunno, della prima causa legale intentata in Italia contro lo Stato per l’inazione di fronte ai cambiamenti climatici. Campagna promossa da movimenti, associazioni e centinaia di singoli cittadini, nata per preparare il terreno ad un processo senza precedenti nel nostro paese, che ha l’obiettivo di chiedere ai giudici di condannare lo Stato per la violazione del diritto umano al clima. Clicca qui.

Marcia per il Clima e Contro le Grandi Opere Inutili. Siamo ancora in tempo.

23 marzo 2019. A Roma in migliaia da ogni parte d’Italia. Dopo che da nord a sud abbiamo dato vita ad assemblee con migliaia di partecipanti e organizzato imponenti manifestazioni nei territori. Siamo i comitati, i movimenti, le associazioni e i singoli che da anni si battono contro le grandi opere inutili e imposte e per l’inizio di una nuova mobilitazione contro i cambiamenti climatici e per la salvaguardia del Pianeta. (continua il manifesto)

Sciopero mondiale per il futuro.

Il  15 marzo, in occasione del ‘Global Strike For Future‘, in Italia e in altre città del mondo centinaia di  migliaia di studenti scenderanno in piazza per chiedere provvedimenti concreti contro i cambiamenti climatici. Una manifestazione senza bandiere, che parte del movimento internazionale ispirato da Greta Thunberg. Ci siamo anche noi.

Clicca qui  Antonio Lupo – Comitato Amigos Sem Terra MST Italia

Clicca  qui uno studio d’Airparif e del King’s CollegeLa qualità dell’aria urbana  migliora poco perché le emissioni reali di ossido di azoto restano alte.

Clicca qui il Dossier di AmbienteVenezia.

Clicca qui una ricerca dall’European Heart JournalMortalità europea superiore a alla mondiale. Pianura Padana maglia nera.

Guarda la mappa degli eventi. In Italia.

Firma qui la petizione di Greenpeace.

Non esistono posti di lavoro su un Pianeta morto.

“Non c’è giustizia climatica senza giustizia” E quindi “non c’è giustizia climatica senza pace, in quanto non c’è giustizia senza pace! Soprattutto se la guerra oggi può significare la scomparsa anche in un attimo dell’intero genere umano. Clicca qui, se vuoi esprimere parere e aggiungere firma, un contributo al dibattito per il convegno che la Coalizione Clima sta organizzando. Primi firmatari: Giuseppe Farinella – Il Sole di Parigi, Giovanna Pagani – WILPF Italia, Alfonso Navarra  – Disarmisti Esigenti , Oliviero Sorbini – Accademia Kronos.

La concentrazione media di Co2 in atmosfera ha raggiunto il record assoluto di 405,5 ppm nel corso del 2017.

A tre anni dalla sigla a Parigi del disatteso Accordo globale sul clima, dal 3 al 14 dicembre in Polonia, a Katowice, alla 24° Conferenza delle Parti ONU sui Cambiamenti Climatici, con la partecipazione dei rappresentanti di oltre 190 governi, l’Associazione A Sud seguirà le negoziazioni, i forum di discussione e le mobilitazioni, riportando aggiornamenti e notizie. Clicca qui gli eventi in Italia sulle tematiche COP. 


Le biomasse, che delusione pericolosa.

Oltre di 120 associazioni ambientaliste da circa 30 paesi hanno denunciato la truffa delle biomasse forestali, incentivate come energie rinnovabili al fine di proteggere il clima. In realtà la produzione delle biomasse crea più problemi di quanti ne risolva. La dichiarazione, intitolata “La delusione delle biomasse” (The Biomass Delusion), sottolinea come la combustione su larga scala delle foreste per produrre energia danneggia il clima, le foreste, le comunità locali e ostacola la transizione verso l’energetica pulita. Read more…

Se il dogma è la crescita dell’economia, saranno irrisolvibili i cambiamenti climatici.

In merito alle proposte del neo Nobel per l’economia, William Nordhaus, per attenuare le cause dei cambiamenti climatici (surriscaldamento globale), Giorgio Nebbia esprime un commento critico: “Finora nessun rimedio della scienza economica o della tecnica ha mostrato di essere efficace nell’attenuare la crisi climatica… se si volesse rallentare l’aumento della concentrazione di gas serra nell’ atmosfera che sta portando ad un riscaldamento planetario crescente, occorrerebbero misure drastiche tali da compromettere la base stessa dell’economia, il dogma della crescita. Alcuni credono che una qualche attenuazione si potrebbe ottenere con energiche azioni sui consumi in modo da diminuire quelli dei paesi ricchi e spreconi pur assicurando un minimo decente livello di vita ai poveri. E’ un po’ quello che ripete l’enciclica ‘Laudato si’, ma a Papa Francesco pochi governanti danno retta, non è mica un premio Nobel”. Clicca qui Giorgio Nebbia.

Nasce la Rete europea dei medici-sentinella per l’ambiente.

Si è tenuto a Bruxelles un evento organizzato da ISDE Italia (International Society of Doctors for Environment) e HEAL (Health and Environment Alliance), con il supporto della Regione Toscana, dal titolo ‘Doctors in action for climate change’. E’ stata condivisa l’esperienza della “Rete di medici-sentinella per l’ambiente”, una rete di medici di Medicina Generale (Mmg) o pediatri di libera scelta (Pls) la cui funzione è quella di monitorare incidenza, prevalenza e progressione di una malattia o di una serie di patologie nel tempo in gruppi di popolazione o in zone geografiche prestabilite. Clicca qui.

Una grande manifestazione per il clima e i diritti in occasione della “Cop24” Accordo sul clima in Polonia.

Preceduta da una serie di incontri in tutta Italia, da una campagna di sensibilizzazione e di informazione e dalla redazione di una proposta programmatica articolata in più punti per avviare la tanto attesa riconversione ecologica del sistema. Infine una manifestazione conclusiva a Roma e la nascita di un Osservatorio.
Clicca qui il documento propositivo.

Dissesto climatico e guerre accrescono la povertà nel mondo.

Cresce la fame nel mondo, nel 2017 124 milioni vittime di carestia. Le nazioni più colpite sono quelle teatro di conflitti. In Africa è il dissesto climatico ad aver trascinato 39 milioni di persone di 23 Paesi, nell’insicurezza alimentare. Clicca qui. In Italia 5 milioni in povertà assoluta secondo le statistiche ufficiali, ma Mattarella dice che siamo tutti più ricchi: clicca qui.

Clima, ambiente e ripercussioni sulla salute umana.

L’Italia tra i paesi al mondo a più alto rischio di mortalità per ondate di calore. Ogni anno, in Italia, più di 30mila morti sono attribuibili a inquinamento atmosferico. Riguardo gli effetti dei cambiamenti climatici e ambientali l’Italia va considerata un vero è proprio laboratorio di ricerca, per la sua posizione geografica e l’estensione longitudinale, l’estrema eterogeneità meteo-climatica, lo stato diffuso di inquinamenti post-industriali, unito a una vulnerabilità idro-geologica e sismica. Elaborato il primo Who Unfccc Climate and health country profile for Italy. Clicca qui.