fotovoltaico sui tetti è meglio

Boom di impianti fotovoltaici (purtroppo a terra, sulle aree agricole): in quattro anni alla Provincia sono arrivate richieste per 150 Megawatt, potenza media circa 3Mw, 30 già funzionanti e 20 in fase di verifica. Complessivamente sono 433 impianti per una potenza di 177.510,1 Kw. Ora gli incentivi ne sposteranno la collocazione sui capannoni delle aree industriali.

La Regione E I Lobbisti Del Fotovoltaico Industriale

Una Deliberazione di Giunta della Regione Piemonte individua le aree e i siti non idonei all’installazione di nuovi impianti fotovoltaici a terra. Secondo il Movimento Stop al Consumo di Territorio si tratta di una decisione insufficiente che consegna ai lobbisti del fotovoltaico “industriale” i terreni ancora fertili del Piemonte, peggiorando di fatto una situazione di sfruttamento senza limiti.

Viva Fotovoltaico Ma Non A Terra

L’utilizzo delle fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse) non è sempre inteso in modo corretto per l’ambiente e territorio. Le imprese tentano impianti speculativi ovunque e comunque, allettati dagli incentivi statali. Vedi ben 4 progetti di eolico sulle nostre valli appenniniche. Anche all’interno del mondo ambientalista ci sono contraddizioni: l’esempio l’abbiamo visto, per le biomasse, da un lato con l’accondiscendenza del circolo Legambiente della Valle Scrivia e per contro dalle lotte delle popolazioni di Rivalta Scrivia, Predosa, Carrosio, Voltaggio ecc. Anche per quanto riguarda il corretto uso del fotovoltaico non mancano polemiche: 17 circoli di Legambiente hanno censurato Legambiente nazionale per la sua promozione dell’impianto di Cutrofiano in Puglia (clicca qui), addirittura il Circolo Legambiente di Milano ha dato le dimissioni in blocco (clicca qui). Lo stesso Circolo ci ha inviato una interessante documentazione (clicca qui) sulla tematica del fotovoltaico che condividiamo: i pannelli solari non devono essere collocati a terra, non devono consumare e distruggere il territorio, non devono occupare terreni agricoli, bensì essere collocati sui tetti di case e capannoni, sulle ex discariche, sulle aree industriali dismesse, sugli svincoli stradali e autostradali, e sull’infinità di altre infrastrutture civili e industriali.