Stati generali contro l’eolico e il fotovoltaico a terra.

La COALIZIONE ARTICOLO 9,

formata da numerose associazioni nazionali e comitati territoriali, in questa occasione da Italia Nostra, Amici della Terra, Mountain Wilderness, Ente Nazionale Protezione Animali, ProNatura, AssoTuscania, Altura, l’Altritalia Ambiente, Crinali Bene Comune, Rete Resistenza dei Crinali, Associazione Italiana Wilderness AIW, Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, LIPU Puglia e Basilicata, Centro Parchi Internazionale, Salviamo il Paesaggio, GRIG Gruppo Intervento Giuridico, Comitato per la Bellezza, Comitato per il Paesaggio, Emergenze Cultura,

CONVOCA

GLI STATI GENERALI

CONTRO L’EOLICO E IL FOTOVOLTAICO A TERRA

IN DIFESA DEL BELPAESE

mercoledì 22 maggio 2024, ore 10.30-15.00

Sala Risorgimento, Hotel Massimo d’Azeglio, Via Cavour 18, Roma

Nucleare e gas non sono energie rinnovabili.

A questo link https://chng.it/52bC5wSRHf è possibile firmare la petizione (che ha già raccolto più di 100mila firme) contro la proposta della Commissione Europea di inserire nucleare e gas nell’elenco europeo delle energie verdi, proposta che vuol dire in sostanza usare i soldi del Next Generation EU (in Italia PNRR) per queste fonti pericolose e inquinanti. Il nucleare è già stato bocciato da ben due referendum popolari in Italia (1987 e 2011). L’Europa invece  deve sviluppare fonti di energie veramente rinnovabili come eolico, fotovoltaico, geotermico, idraulico. Nucleare e gas fossile non lo sono.

fotovoltaico sui tetti è meglio

Boom di impianti fotovoltaici (purtroppo a terra, sulle aree agricole): in quattro anni alla Provincia sono arrivate richieste per 150 Megawatt, potenza media circa 3Mw, 30 già funzionanti e 20 in fase di verifica. Complessivamente sono 433 impianti per una potenza di 177.510,1 Kw. Ora gli incentivi ne sposteranno la collocazione sui capannoni delle aree industriali.

La Regione E I Lobbisti Del Fotovoltaico Industriale

Una Deliberazione di Giunta della Regione Piemonte individua le aree e i siti non idonei all’installazione di nuovi impianti fotovoltaici a terra. Secondo il Movimento Stop al Consumo di Territorio si tratta di una decisione insufficiente che consegna ai lobbisti del fotovoltaico “industriale” i terreni ancora fertili del Piemonte, peggiorando di fatto una situazione di sfruttamento senza limiti.

Viva Fotovoltaico Ma Non A Terra

L’utilizzo delle fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse) non è sempre inteso in modo corretto per l’ambiente e territorio. Le imprese tentano impianti speculativi ovunque e comunque, allettati dagli incentivi statali. Vedi ben 4 progetti di eolico sulle nostre valli appenniniche. Anche all’interno del mondo ambientalista ci sono contraddizioni: l’esempio l’abbiamo visto, per le biomasse, da un lato con l’accondiscendenza del circolo Legambiente della Valle Scrivia e per contro dalle lotte delle popolazioni di Rivalta Scrivia, Predosa, Carrosio, Voltaggio ecc. Anche per quanto riguarda il corretto uso del fotovoltaico non mancano polemiche: 17 circoli di Legambiente hanno censurato Legambiente nazionale per la sua promozione dell’impianto di Cutrofiano in Puglia (clicca qui), addirittura il Circolo Legambiente di Milano ha dato le dimissioni in blocco (clicca qui). Lo stesso Circolo ci ha inviato una interessante documentazione (clicca qui) sulla tematica del fotovoltaico che condividiamo: i pannelli solari non devono essere collocati a terra, non devono consumare e distruggere il territorio, non devono occupare terreni agricoli, bensì essere collocati sui tetti di case e capannoni, sulle ex discariche, sulle aree industriali dismesse, sugli svincoli stradali e autostradali, e sull’infinità di altre infrastrutture civili e industriali.