Un’altra medicina è necessaria.

La salute è ancora un diritto di tutti?

La nostra Costituzione la riconosce come un diritto universale, ma oggi curarsi dipende sempre più dal portafoglio. Tra liste d’attesa infinite e cittadini che rinunciano alle cure, la cronaca ci mostra gli effetti, ma questo libro va alla ricerca delle cause e delle responsabilità.

Il grande business della malattia

Oggi la sanità è uno dei principali mercati mondiali, spartito tra fondi finanziari e il monopolio di Big Pharma. Gli accordi TRIPs sui brevetti bloccano l’accesso ai farmaci a milioni di persone, mentre il tentativo di creare un’azienda farmaceutica pubblica europea è stato subito stoppato. Il risultato? La prevenzione è ridotta ai minimi termini.

Italia: Pubblico vs Privato

Nel nostro Paese il peso della sanità privata continua a crescere. Ma pubblico e privato hanno obiettivi opposti:

– Il pubblico cresce sulla salute – Il privato specula sulla malattia

Dalla denuncia all’azione

Intrecciando la dimensione locale e globale, questo libro non si limita a fotografare lo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale, ma offre una via d’uscita: indica le forme di attivismo possibili e le strategie necessarie per riconquistare il nostro diritto alla salute.

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Tutti gli errori nella gestione della pandemia.

La distruzione della medicina territoriale, la riduzione ai minimi termini dei servizi di prevenzione, l’ignoranza sul ruolo dell’epidemiologia, l’enorme peso della sanità privata nel Servizio Sanitario Regionale, una gestione del Servizio Sanitario pubblico condotta secondo le logiche, gli obiettivi e gli interessi di un Sevizio Sanitario privato ed infine una medicina centrata in gran parte sulle cure d’eccellenza, innovative ed estremamente costose, che non solo ha ignorato ogni forma di medicina di comunità e di continuità assistenziale, ma ha anche prosciugato le risorse da destinare all’assistenza sanitaria quotidiana dell’insieme della popolazione…efficacia dei vaccini… effetti collaterali… Continua la lettura (clicca qui) di Vittorio Agnoletto sulla newslettera di Doriella&Renato, insieme alle altre iniziative No Tav Valsusa.