Tutte insieme contro la violenza maschile sulle donne.

Il 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Il 26 novembre tutte a Roma a gridare la nostra rabbia e rivendicare la nostra voglia di autodeterminazione. Il femminicidio è solo l’estrema conseguenza della cultura che lo alimenta e lo giustifica. Un terzo delle donne italiane, straniere e migranti, subisce violenza fisica, psicologica, sessuale, spesso fra le mura domestiche e davanti ai suoi figli. La libertà delle donne è sempre più sotto attacco. (continua)

Iniziative per la pace: dal 21 settembre al 25 novembre.

Manifestazione nazionale per la pace a Firenze il 21 settembre; Giornata internazionale della nonviolenza il 2 ottobre; marcia Perugia-Assisi il 19 ottobre; iniziativa “Ogni vittima ha il volto di Abele” di commemorazione nonviolenta di tutte le vittime di tutte le guerre il 4 novembre; il 25 novembre la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

6 luglio manifestazione nazionale contro i femminicidi e gli stupri delle donne.‏


Non si può continuare a far finta di niente: clicca qui.

A questo appello stanno via via aderendo collettivi e singole, ultime: l’associazione di Roma “Lucha Y Siesta” l’importante realtà che organizza tante donne immigrate, donne in lotta per la casa; le lavoratrici del Coordinamento insegnanti precarie “3ottobre” di Milano.

L’attrice Lella Costa in un messaggio scrive:
“Mie care, sono contenta e orgogliosa di scoprire che percorsi diversi ci portino a progetti comuni. Ma vi devo anche confessare che quando ne ho parlato non pensavo allo sciopero delle donne come a una
proposta concreta, quanto piuttosto a una provocazione per attirare interesse su temi cruciali che stanno gravando sempre più sulle spalle e sulla pelle delle donne. Il che ovviamente non significa che non ci creda. Quindi,se vorrete tenermi informata dei vostri progetti, ve ne sarò grata. Un abbraccio Lella”
Ai collettivi, associazioni, singole compagne rinnoviamo l’appello a farvi sentire e ad esserci.
Anche dopo la provocazione del governo di nominare Isabella Rauti consigliere del Viminale per le politiche di contrasto della violenza di genere e del femminicidio, non possiamo non farci sentire. Non possiamo permettere, in silenzio, che governi e regimi contro le donne, da un lato ipocritamente firmino “convenzioni” contro la violenza sessuale sulle donne e dall’altro attacchino in modo così inaccettabile la dignità e la vita delle donne un esempio devono essere le nostre sorelle in Turchia, nella rivolta in corso le donne sono in prima fila.
Ora è tempo della lotta. Chi antepone le “parole” alla lotta, si trincera dietro le parole per rimandare sine die la lotta. E’ vero, siamo poche oggi, ma dobbiamo essere una scintilla che comincia ad illuminare una strada ancora troppo in ombra.
Un forte saluto a tutte e aspettiamo di avere buone notizie.
Concetta Musio di Taranto

Per adesioni, informazioni:

sommosprol@gmail.com
sandonato56@gmail.com

Redditolavoro mailing list:

25 novembre giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

L’eliminazione e’ la prima e la piu’ importante lotta da condurre per costruire la pace, l’eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani, la comune liberazione da tutte le violenze, relazioni di rispetto e di responsabilita’, di solidarieta’ e di cura tra tutti gli esseri umani e tra l’umanita’ e la biosfera. La nonviolenza e’ in cammino con voce e con volto di donna.