Albert Einstein: quando l’ultima ape morirà all’uomo resteranno 4 anni di sopravvivenza.

 

 
Imidacloprid, thiamenthoxam, clothianidin. Si tratta di pesticidi neonicotinoidi impiegati abitualmente dagli agricoltori, in quanto più forti di qualsiasi altro antiparassitario. Il loro utilizzo, però, ha una gravissima conseguenza: mettere a serio rischio la permanenza delle api sul nostro pianeta. Salvarle non significa solo preoccuparsi dell’estinzione di una specie. Significa, anche, allarmarsi per la mancanza di un tassello fondamentale nella catena alimentare. Il loro lavoro ha un apporto sulla produzione agricola totale del 75% e le conseguenze per la nostra alimentazione sarebbero drastiche. Salvare le api dunque significa salvare noi stessi. Dunque è vitale l’eliminazione dei neonicotinoidi. E’ quanto ha deciso l’Unione Europea (http://journal.cittadellarte.it/arte-societa/arrivato-lo-stop-ai-pesticidi-dannosi-le-api). Invece il governo italiano fa l’opposto (http://www.labottegadelbarbieri.org/il-regalo-di-martina-alla-bayer/). 

La moria delle api è un “problema” che riguarda tutti.

Il video è stato prodotto dall’Associazione Unaapi (Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani) e lancia un messaggio chiaro e immediato in merito alla regolamentazione dei pesticidi in agricoltura cercando dunque di frenare la lobby dell’industria agrochimica e portare avanti le ragioni della richiesta di messa al bando dell’uso in agricoltura di sostanze chimiche, nocive per le api, l’ambiente e dunque la salute umana.

Senti questo forte ronzio? Sono le migliaia di persone che hanno firmato.‏

Le api, le farfalle e i coleotteri sono gli strumenti che la Natura ha voluto per l’impollinazione. L’uomo ha pensato bene di trovare un loro micidiale nemico: l’inquinamento dovuto a sette pesticidi. L’Europa ha già compiuto un primo passo vietandone l’impiego di tre delle multinazionali Bayer e Syngenta: Clothianidin, Imidacloprid e Thiametoxam. Ma non basta. Se non vogliamo che presto l’agricoltura riceva un colpo mortale, anche gli altri quattro veleni devono essere vietati: il Fipronil, il Clorpirifos, la Cipermetrina e la Deltametrina. Greenpeace chiede di sottoscrivere e di fare sottoscrivere l’appelloclicca qui