La strage dell’amianto.

Ci riferiamo questa volta alla “strage dei processi” che, con assoluzioni e prescrizioni, completano la “strage delle vittime del mesotelioma”. Sono recenti le sentenze che prescrivono gli omicidi colposi alla SKF di Torino e quelli a Roma per la Rifiutopoli di Malagrotta. Sono attesi nuovi colpi di spugna per prescrizione ai processi gemelli di primo grado a Torino, Vercelli, Reggio Emilia e Napoli sui morti da amianto all’Eternit. Idem a quello eventuale in Cassazione per i morti all’Olivetti di Ivrea (De Benedetti e Passera furono condannati in primo grado e assolti in appello). Idem per il quarto processo in primo grado per le vittime Pirelli. Eccetera. Processi inutili per le vittime, utili per le parcelle degli avvocati. Clicca qui la lucida analisi giuridica di Marco Travaglio. Vedi anche: “Ambiente Delitto Perfetto” di Barbara Tartaglione e Lino Balza, prefazione di Giorgio Nebbia, terza edizione pagg. 518.

La vergogna della giustizia per le morti di amianto non ha mai termine.

Dopo la sentenza della Cassazione che aveva assolto Stephan Schmidheiny per prescrizione del reato di disastro ambientale, la Gup Federica Bompieri ha ora bloccato il “Processo Eternit bis” per omicidio volontario (doloso) inviando gli atti alla Corte Costituzionale. 2154 morti vagheranno come fantasmi uccisi dalla Giustizia.

Clicca qui La Stampa “Eternit, il giudice si ferma. Atti alla Corte Costituzionale. Il dubbio: non si può processare due volte per lo stesso fatto”.
Clicca qui Silvana Mossano “Giustizia per i morti d’amianto. Processo Eternit bis, un doppione? “.
Clicca qui La Stampa “Le reazioni: strada più lunga e in salita ma non è il momento di mollare”
Clicca qui Pennatagliente “Udienza eternit-bis. il gioco delle tre carte di un processo che non deve finire con la giusta condanna dei padroni assassini. la presenza, la protesta, e la proposta, della rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio
Clicca qui Alessandrianews “Eternit bis: delusione per la scelta, ma si va avanti”

18 dirigenti condannati per l’amianto.

Accusati di omicidio colposo per la morte di 44 lavoratori del cantiere navale Fincantieri di Monfalcone, condannati dal tribunale di Gorizia per complessivi 110 anni di reclusione e 1,3 milioni di euro di risarcimenti. Nel primo processo erano già stati condannati 13 imputati per la morte di altri 85 lavoratori. Medicina democratica parte civile.

Sindaco Palazzetti, cosa ci fa lì quell’amianto?

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non ritiene incredibile che oggi, per una strada della città, via Trieste, di cui Lei è primo cittadino, si possano vedere appoggiati a terra accanto ai classici bidoni dell’immondizia sacchi pieni di amianto? Depositati lì come fossero un rifiuto qualunque, innocuo, biodegradabile. Dapprima si può pensare di aver visto male, ma se poi ci si avvicina, si apre un lembo del sacco si può scorgere proprio lui, l’amianto, che a Casale ha fatto strage enorme di vite umane e ancora ne farà. E allora ci si chiede cosa ci faccia qui, chi lo abbia messo, chi lo verrà a portare via se verrà e soprattutto quando. Intanto i giorni passano e i sacchi sono sempre lì. Qualcuno telefona all’ASL e dopo vario tergiversare si viene a sapere che l’amianto è lì da almeno 10 giorni e ne passeranno altrettanti prima che venga rimosso (1 aprile, sperando che non sia un pesce), ma nessuno sa da dove arrivi o almeno nessuno lo dice.

Ma che cultura, che etica, che morale ha colui o coloro che ha o hanno depositato in quel luogo e in quella maniera i sacchi di amianto e quanta cultura, quanta etica, quanta morale e soprattutto quanto interessa la salute pubblica all’ASL che risponde così o a Lei Signor Sindaco? Perchè non ci si adopera per eliminare immediatamente da quel luogo quei sacchi di amianto?

Clicca qui Corriereal “Sindaco Palazzetti cosa ci fa lì quell’amianto?”
Clicca qui Alessandria Post “Cosa ci fa lì quell’amianto?”
Clicca qui Oggicronaca “A Casale sacchi di amianto lasciati in strada vicino ai cassonetti?”