Vergogna mondiale la scorta per l’antisemitismo contro Liliana Segre.

Arrivano al ritmo  di 200 al giorno gli insulti social alla senatrice sopravvissuta ad Auschwitz e testimone dell’Olocausto. Da destra le giungono solidarietà pelose. In generale, c’è grande confusione con l’uso dei termini. Tra Antisemitismo” (è l’odio culturale e razziale nei confronti di chi professa la religione ebraica o discende dai fedeli della suddetta religione) e “Antisionismo (oggi è il rigetto di una Palestina  occupata e sempre più usurpata da Israele, vittime i popoli arabi che la possedevano da più di un millennio). Inoltre identificare  “israeliani” con “ebrei” è come “italiani” con “cattolici”.  Mentre c’è perfetta consonanza fra nazifascismo razzismo e antisemitismo.

Libertà di movimento, libertà per i movimenti.

Corteo nazionale a Roma. Dietro lo striscione che chiede l’abrogazione delle Leggi Sicurezza si ritroverà chi negli ultimi anni ha manifestato in ogni parte d’Italia contro la propaganda salviniana e la chiusura dei porti, si oppone alla ferocia degli sgomberi di occupazioni abitative e spazi sociali, si mobilita nei quartieri popolari, alle centinaia di realtà che hanno dato vita al corteo del 10 novembre dell’anno scorso contro la conversione in legge del primo Decreto Sicurezza. Clicca qui.

Verona non è solo cori razzisti.

“Sono nato a Verona, dove abito e vivo. A Verona c’è la Casa per la Nonviolenza, ci sono i Comboniani, c’è l’istituto don Calabria, c’è il Cestim, c’è Nigrizia e c’è Azione nonviolenta. A Verona abbiamo realizzato le Arene di Pace e ieri, in tanti, abbiamo celebrato il 4 novembre dedicato ai Disertori della prima guerra mondiale. Il problema di Verona sono i veronesi che sostengono politicamente, e con il voto, una destra fascistoide (dedita agli affari, alle speculazioni, ai soldi facili), che si avvale del lavoro sporco di gruppi estremisti che crescono anche nel brodo di coltura del tifo calcistico. Minimizzare questi fenomeni razzisti e violenti (ci sono stati anche morti) equivale ad esserne complici.  Verona non è né la città dell’odio, né la città dell’amore. E’ la città opulenta dell’ignavia. Verona è bellissima vista da lontano, è meschina vista da vicino. Questi sono i due volti della città. La via d’uscita non è la contrapposizione, ma il lavoro culturale, educativo, solidale, che può trovare nuova espressione politica proprio nella pratica nonviolenta. ‘Non esiste mondo fuor dalle mura di Verona’. E’ qui che dobbiamo agire.”. La riflessione è di Mao Valpiana: clicca qui il profilo.

Il clima di Alessandria merita una citazione sul Sito della Rete Ambientalista.

All-focus

Alessandria, che è la città più calda d’Italia (al punto che hanno individuato nei giardini pubblici 😉 un monumento all’ “accaldato ignoto”: vedi foto), cerca di rimediare con delle freddure.  In un quartiere (Euro Pista) infatti si sta costituendo un “comitato spontaneo” onde raccogliere 30mila euro per acquistare il sedime su cui dovrebbe sorgere una moschea, accanto a già esistenti e apprezzati  Bingo,  centrale termica e  chiesa evangelica. “Nessun anti islamismo” assicurano Fabrizio Priano responsabile regionale dipartimento cultura di Fratelli d’Italia (ho detto tutto), e Luigi Manzini l’ex preside  adattatosi a educatore di cinque tartarughe e carpe nel laghetto di corso IV novembre (ho detto tutto).   Insomma è clima caldo mitigato dall’anticiclone razzista.    

Premio Attila sezione “Pace nonviolenza” vince Matteo Salvini.

Per la sezione “ Ambiente e salute”  è necessario un riconteggio dei voti nel ballottaggio fra le famiglie Benetton e Riva. Per Matteo Salvini invece non c’è stata partita. Il volto è quello del ministro dell’Interno , ma il corpo è di una donna intenta ad allattare due spaventosi gemelli, simbolo di razzismo e nazionalismo. Il carro allegorico è stato tra i protagonisti della tradizionale sfilata di Carnevale a Düsseldorf. La raffigurazione è  accompagnata da due bandiere tricolore recanti il messaggio “Brutta Italia” e da un tatuaggio a forma di cuore, stampato sulla spalla sinistra, riferito alla mafia. 

One Billion Rising: un evento mondiale in 200 nazioni, mobilitando un miliardo di persone.

Con ogni espressione artistica: danza, musica, teatro, lettura, proiezioni, ecc. a febbraio, in particolare nella settimana di San Valentino, saremo insieme nelle strade, nelle piazze, nei teatri, nelle scuole d’Italia e del mondo per manifestare contro ogni violenza e discriminazione. Partecipa anche tu: clicca qui.

27 gennaio Giorno della Memoria.

Legge 20 luglio 2000, n. 211: Istituzione del Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177, 31 luglio 2000).
Art. 1.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

Ma gli ambientalisti sanno dire solo no?

Giuseppe Teti, sindaco di Vignole Borbera (AL), chiede
“Cosa sono tutti sti no no no parliamo di inquinamento o di chiudere delle aziende ?”

Il sindaco si riferisce alla mailinglist dal titolo: “PER LA PREVENZIONE PRIMARIA I MOVIMENTI NO No solvay, No pfoa, No benetton, No tav, No ilva, No muos, No tap, No carbone, No nucleare, No dal molin, No glifosato, No amianto, No acqua privata, No razzismo, No guerra, No violenza…….”.

Domanda retorica, altrimenti strana da parte di un sindaco coraggioso ed encomiabile, come ha dimostrato in alcune occasioni: clicca qui Giornale7 e clicca qui La Stampa.

Tutti quei NO dei rispettivi Movimenti di lotta intendono affermare la PREVENZIONE PRIMARIA, cioè impedire a monte il realizzarsi di gravi attentati all’ambiente e alla salute, ciascuno dei quali era trattato sul Blog della Rete ambientalista. Il NO difficilmente si riferisce alla chiusura di un’azienda, semmai intende prevenire l’apertura di nuove fonti di rischio.

La disabilità, il lavoro e il divieto di discriminare.

E’ diritto del lavoratore con disabilità -dunque è divieto di discriminazioni- l’accomodamento ragionevole della propria posizione lavorativa, in termini di adattamento dei ritmi e degli orari, di redistribuzione delle mansioni, di abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali nel luogo di lavoro, di utilizzo di ausili e tecnologie assistive (continua…)

Giorno della memoria. Lo stereotipo italiani brava gente non è del tutto falso.

“…Purtroppo nell’autunno 1943 Remo fu arrestato e tradotto nelle carceri alessandrine in attesa di essere istradato verso il nulla. Mio padre riuscì a nascondere la moglie Emma nella cascina Raviaro molto isolata la Bormida a due chilometri dal paese verso Castelspina, e fece passare Piero come suo figlio, abituandolo a farsi chiamare papà, e a far chiamare mamma la mia futura madre. Naturalmente a Castellazzo tutti sapevano tutto, ma nessuno disse nulla, compresi i carabinieri e i fascisti castellazzesi, per cui credo che lo stereotipo italiani brava gente non sia del tutto falso…”. Un ricordo di Gian Domenico Zucca: clicca qui

Razza bianca vs buonisti e abbronzati.


Piervittorio Ciccaglioni, assessore (ovviamente leghista) di Alessandria: “Ci attendiamo dai soliti buonisti del cazzo veglie di preghiera e fiaccolate solidali nei confronti degli abbronzati palestrati pericolosi posteggiatori abusivi quando, con lo strumento del Daspo urbano, li rispediremo a casa loro. Per ora, constato che proprio i buonisti del cazzo (Onlus e Caritas in primis n.d.r.) sono coloro che alimentano questo mercato abusivo. Occorre punire severamente anche loro, senza se e senza ma” tagliandogli i fondi. Nota bene: è neo assessore… alle politiche sociali, in sostituzione di uno (ovviamente leghista) stressato da troppe ronde notturne travestito da vigile. 

“Razza bianca a rischio”: leghista ignorante e razzista.

 

Come dimostra la tabella con la Storia genetica dell’Italia: gli italiani sono i più bastardi d’Europa, ovvero con maggior ricchezza genetica: geni provenienti da tutto il mondo, africano e asiatico. Tra un friulano e un siciliano ci sono da 7 a 30 volte differenze genetiche che ci sono tra un portoghese e un ungherese. Altro che razza bianca a rischio.

Mattarella doveva lasciare il criminale di guerra Sciaboletta sepolto dov’era.

Altro che mausoleo. Vittorio Emanuele III è corresponsabile: dei massacri della Prima guerra mondiale, di aver affidato il governo a Mussolini in minoranza in Parlamento, di aver firmato le leggiFascistissime” che stabilirono il partito unico e l’ideologia unica di Stato, dell’immiserimento generale dei lavoratori, degli accordi “risarcitori” al Vaticano, delle leggi razziali, della dichiarazione di guerra a fianco dei nazisti, di aver lasciato esercito senza direttive e più di mezza Italia in mano ai nazisti per salvare la pelle, di aver ordinato la resa dell’esercito ai nazisti anche là dove si stava vincendo (es: Rodi). Infine responsabile di aver voluto tornare a Roma come re. Abominio per la nazione.

La storia siciliana ce l’ha insegnato: emigrare non è reato!

La Rete Antirazzista Catanese manifesta alla Plaia, spiaggia libera 1 per la Flotilla cittadina. I governi europei finanziano ed armano la guardia costiera libica per impedire le partenze dei migranti e Frontex sta progressivamente riducendo gli interventi di ricerca e soccorso perché considera prioritario bloccare militarmente le partenze e blindare i confini. (continua)

Firma l’appello di Wikipedia.

«La differenza tra le persone sta solo nel loro avere maggiore o minore accesso alla conoscenza» (Lev Tolstoj)

Il 29 aprile le autorità turche hanno bloccato l’accesso a tutte le versioni linguistiche di Wikipedia, ledendo il diritto di milioni di persone di accedere a informazioni storiche, culturali e scientifiche neutrali e munite di fonti verificabili.
La comunità di lingua italiana esprime la sua solidarietà alla popolazione turca e chiede il ripristino del libero accesso all’enciclopedia.
Firma l’appello dei Wikipediani e diffondi la notizia in Rete.

Antiterrorismo. Per fortuna funzionano i nostri apparati di sicurezza.

Quanto meno ad Alessandria. In occasione della festa di santa Rita, con tanto di tradizionale benedizione dei fiori, “una miriade di venditori ambulanti abusivi si sono appostati nei dintorni della chiesa cercando di vendere le loro rose. Sono stati fermati e portati in caserma dalla polizia municipale: rose sequestrate, 6 multati privi di licenza itinerante e 2 denunciati: 1 clandestino e 1 per resistenza a pubblico ufficiale” (La Stampa). Se il pubblico ufficiale era la sindaco Rita Rossa: denunciate anche noi per apologia di reato.

Occhi razzisti sulla città di Novi Ligure.

Dopo che il sindaco li ha mandati a stendere: “esistono già le leggi”, l’associazione “Occhi sulla città” di Fabio Bruno, Enzo Baiardo, Elvira Bassano (si offendono se li chiami razzisti) continua a pretendere chissà quale ordinanza contro i posteggiatori definiti “una piaga da debellare”. La caccia all’immigrato -si legge su Il Piccolo- dovrebbe impegnare vigili, carabinieri e, perchè no, ronde ed esercito. L’immonda piaga infatti si sta estendendo: non c’è più un supermercato che non abbia davanti all’ingresso un questuante che ti saluta. Poco ci manca che si facciano accompagnare da un cane: li sentiresti gli animalisti.

Basta violenze! Il Cairo, Bagdad, Aleppo, Dacca, Nizza, Fermo, Istanbul, Gerusalemme, Andria, Giuba, Varese, San Teodoro, Baton Rouge,..

Dobbiamo reagire! Ogni giorno, atti di guerra e di terrorismo, violenze contro le donne, violenze in famiglia e nelle nostre città, atti di razzismo, di intolleranza, di bullismo, cyberbullismo e omofobia contro gli immigrati, le persone con disabilità. Dietro a queste violenze ci sono molte cause e molte responsabilità. Ciascuno di noi faccia i conti con le proprie responsabilità. Aiutaci ad aprire un grande dialogo sulla violenza e le tante guerre che continuano a terrorizzare il mondo, su come fare a fermarle, come impedirne di nuove, come soccorrere e proteggere le vittime. Il 9 ottobre 2016 organizziamo assieme una grande Marcia della Pace e della Fraternità. Da Perugia ad Assisi. Invia subito la tua adesione al Comitato promotore Marcia PerugiAssisi Tel. 075/5736890 – cell. 335.6590356 – fax 075/5739337 – email segreteria@perlapace.it
www.perlapace.it

Il primo Olocausto del regime nazista fu quello che portò a sterminare centinaia di migliaia di persone con disabilità.

Nel Giorno della Memoria del 27 gennaio, ricordiamoci anche che per le persone con disabilità e le loro famiglie questa data è fondamentale non solo come doveroso pensiero a quelle vittime, ma anche come costante monito per il presente e il futuro, “testimonianza viva” CONTRO OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE IN TUTTI I GIORNI DELL’ANNO. (continua…)

TERA E AQUA ottobre e novembre 2015.

Se clicchi qui ti appare TERA e AQUA di ottobre-novembre 2015:
pag.1 “Qui non serviamo razzisti” pag.2 Domenica 15 nov. torniamo nella Foresta del Cansiglio pag.4 Mondiali di sci a Cortina? pag.5 Michele Serra sbeffeggia Sindaco e dintorni sulle Grandi Navi pag.5 Nuova strada a Mestre: il Comune ama gli allagamenti pag.6 Petizione veneta contro la combustione dei rifiuti, per riduzione, riuso e riciclo pag.7 350mila persone delle province di VI, PD, RO e VE bevono acqua inquinata da Pfas pag.7 Venezia, unica città europea non raggiungibile in bici o a piedi pag.8 breve resoconto di Gaia Fiera