Il mistero del Pfoa che in USA e Veneto è letale e in Piemonte no.

I giornali si interrogano. Il Pfoa nella falda sottostante lo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo ha concentrazioni enormi  di centinaia di microgrammi/litro. Per il Veneto è una emergenza nazionale affrontata tanto dalla Regione che dal Governo per le conseguenze sanitarie subìte da centinaia di migliaia di persone.  Per il direttore dell’Arpa, Alberto Maffiotti, invece, si tratta di un allarme  ingiustificato in quanto considera i Pfoa  “solo interferenti endocrini dagli effetti dubbi ma non si sa se siano causa di cancro o di altre malattie mortali”.  Tanto è tranquillo che affida i monitoraggi di controllo… alla stessa Solvay. L’Asl, da parte sua, non rende pubbliche le analisi del Pfoa nel sangue dei lavoratori. Nulla si sa degli esposti alla Procura della Repubblica che abbiamo ripetuto più volte negli ultimi dieci anni. Dopo la nostra denuncia in prima nazionale, Solvay ha finalmente eliminato il Pfoa  ma l’ha sostituito con C6O4 senza garanzie preventive. Gli scarichi Pfas vanno da Bormida al Tanaro al Po passando per il Veneto. E’ stupefacente l’affermazione di Maffiotti: “non si sa se i Pfoa siano causa di cancro o altre malattie mortali”. Come fa un direttore di Arpa a non conoscere  quanto meno dal 2018 che il Centers for Disease Control, una delle agenzie per la salute pubblica USA, aveva appurato che l’esposizione ai perfluorurati può aumentare il rischio di cancro, quello di incorrere in malattie che compromettono il sistema immunitario, rischia di diminuire la fertilità femminile e di alzare i livelli di colesterolo oltre a limitare lo sviluppo mentale e fisico dei bambini? Tant’è che l’Environmental Working Group supportato dal Northeastern University’s Social Science Environmental Health Research Institute ha lanciato un allarme per circa 19 milioni di persone negli stati Uniti. Tant’è che, a febbraio 2019, l’Environmental Protection Agency (EPA) aveva annunciato il proprio piano d’azione per contrastare la diffusione dei PFAS sul suolo americano. Come fa Maffiotti a non conoscere?

Clicca qui Silvana Mossano.

Pfoa: aumentata la mortalità fra i lavoratori.

Le mamme No PFAS mostrano le analisi del sangue dei figli prima di firmare la delega legale.

Per neoplasie epatiche, diabete mellito e ipertensione arteriosa. Per la Miteni lo precisa la Regione Veneto nella sua stizzita replica a ISDE Medici per l’Ambiente: clicca qui. Per quanto riguarda gli addetti alle produzioni fluoropolimeri della Solvay di Spinetta Marengo non sono pubblici i dati di competenza dell’Asl di Alessandria.

Solvay inquina grazie a complicità e connivenze.

Assai pochi, fra i nostri 23mila utenti della Rete ambientalista, conoscono l’esistenza de Il Piccolo di Alessandria. Anche gli alessandrini lo conoscono sempre meno. Soffocate le valide eccezioni in redazione, appare il tipico esemplare -da manuale- di disinformazione e censura giornalistica. Non è sempre stato così in tempi lontani. Guardiamo al futuro: al vaglio il nuovo direttore. Chi non crede, legga attentamente questa pagina del bisettimanale che (pur non presente!) riferisce del convegno nazionale sul PFOA organizzato da Legambiente, Pro Natura e Movimento di lotta per la salute Giulio A. Maccacaro. Dalla lettura, noterà che il Movimento non è neppure citato: come se Lino Balza – il primo in Italia nel 2008 a denunciare i danni del PFOA! – non avesse svolto una relazione con tanto di video. Lo scopo della censura allo “J’accuse” è omettere le documentate denunce di connivenza e complicità con l’inquinatore Solvay/Spinetta Marengo rivolte agli amministratori di comune, provincia e regione, ai funzionari asl e arpa, ai sindacalisti, ai magistrati E ai giornalisti che hanno anche loro sulla coscienza morti e ammalati. Di seguito, forniamo le prove e i nomi.
Clicca qui la pagina di disinformazione e censura de Il Piccolo.
Clicca la relazione di Lino Balza, in video e trascrizione: Pfoa: rischi per la salute nel territorio di Alessandria.
Clicca le responsabilità dei magistrati: Pietra tombale su Ambiente e Vittime di Montedison/Solvay. Clicca qui come Il Piccolo censura il comunicato stampa.
Clicca Catastrofe ecosanitaria Solvay: le responsabilità dei giornalisti. che si nascondono dietro l’Arpa.
Per la censura sulla falsa bonifica clicca: Per l’ecocrimine di Spinetta il ministro Costa disponga l’intervento come per Bussi. Lo rivendichino i responsabili politici e amministrativi di Alessandria.

Pfoa: rischi per la salute nel territorio di Alessandria.

La trascrizione della relazione di Balza:
“Carta canta. Questa che ho in mano è la denuncia presentata alla Procura di Alessandria, a firma Barbara Tartaglione e Lino Balza. Denunciamo gli estremi di reato in cui incorrono le Autorità di Alessandria e del Piemonte (comune, provincia, regione, asl, arpa preposte alla tutela della salute pubblica per i loro comportamenti difformi dalle Omologhe del Veneto, pur in presenza di condizioni ambientali e sanitarie del tutto coincidenti. Provocate cioè dagli inquinamenti PFOA di Miteni a Trissino e da Solvay a Spinetta Marengo.” (continua)

Clicca qui Agora Magazine “Alessandria – “Rete ambientalista in Procura per l’inquinamento” resoconto convegno di ieri”

Legambiente capofila nell’emergenza Pfoa: come affrontarla.

 

Al convegno di Alessandria del 19 gennaio presenti per Legambiente il presidente nazionale Giorgio Zampetti con Fabio Dovana e Piergiorgio Boscagin presidenti piemontesi e veneti. Sotto la lente di ingrandimento i rischi per la salute nel territorio di Alessandria. (clicca qui il comunicato stampa). Sotto accusa Regione, Comune, Asl, Arpa, Provincia, Sindacati e la stessa Magistratura (clicca qui l’esposto denuncia). Come affrontare l’emergenza nazionale.

Infatti il Pfoa, perfluoroalchilico cancerogeno e interferente endocrino, è stato da anni scaricato dalla Solvay di Spinetta Marengo e si è propagato nell’ambiente e nelle falde acquifere defluendo attraverso Bormida e Tanaro fino ad inquinare le acque del Po. E’ arrivato ai prodotti alimentari e al corpo delle persone: è presente nel sangue dei lavoratori del Polo Chimico e presumibilmente dei cittadini di Alessandria. Con la collusione delle inerti Autorità pubbliche.

Riflettori puntati sull’inquinamento da pfoa. Occhi bendati in Piemonte.

Metterli al bando e imporre vincoli nazionali: 14mila cittadini italiani al governo attraverso una nuova petizione Legambiente e Coordinamento Acqua Libera dai Pfas consegnata al ministro dell’Ambiente Sergio Costa. La Regione Veneto è l’unica in Italia ad aver fissato dei limiti a queste sostanze nelle acque potabili. Ma la presenza dei Pfas interessa l’intero territorio nazionale e le Agenzie regionali protezione Ambiente di Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Friuli, Liguria, Sicilia e Umbria stanno effettuando dei monitoraggi mirati. Clamorosa l’assenza della Regione Piemonte malgrado da decenni la Solvay di Spinetta Marengo (AL) abbia sversato Pfoa (oggi C6O4) dal Bormida all’Adriatico, e malgrado le nostre denunce.

Ennesima fuga di gas dallo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo. Solvay querelerà per diffamazione a mezzo stampa?

Per l’ennesima volta enti locali ed Arpa non sono stati avvertiti nonostante sia stata data l’Allerta di Stabilimento. Ricorrenti le denunce da parte della Sezione di Medicina democratica che definisce gravissimi questi eventi per una azienda ad alto rischio chimico. Interviene sui giornali anche l’ex assessore ambiente Claudio Lombardi: “La centralina Solvay di via del Ferraio a Spinetta ha segnalato la presenza di PFIB (Perfluoroisobutene) in concentrazione di circa 5 microgrammi/m3, anche se è ad una notevole distanza dallo stabilimento: ci chiediamo quale sarà stata la concentrazione misurata all’interno e nelle immediate adiacenze dello stesso. Le fughe di tale pericolosissimo gas non devono tassativamente avvenire: ne va della salute di lavoratori e cittadini. L’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) prescrive che il monitoraggio venga effettuato dall’ente pubblico e non da Solvay (il controllato non deve essere controllante) e nel punto di maggior ricaduta dei gas inquinante come fu fatto realizzare dal Comune nel 2016 per quanto riguarda acido cloridrico e fluoridrico ”. L’azienda come sempre ha definito l’incidente “un episodio limitato sia nel tempo che nella consistenza”. Per un “episodio” del genere, segnalato dalla Sezione di Livorno, Solvay ha denunciato Medicina democratica per diffamazione a mezzo stampa.

Quanto sono dannosi i sostituti del PFOA.

Dopo la grande campagna nazionale della Sezione alessandrina di Medicina democratica, i PFOA della Solvay di Spinetta Marengo sono stati sostituiti da ADV e C6O4. Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles (clicca qui), si conferma: “ I Pfoa sono stati in gran parte eliminati, ma le aziende chimiche li hanno sostituiti con composti che non sono stati adeguatamente studiati per la loro capacità di distruggere gli ormoni”. L’ASL di Alessandria, benché a lungo sollecitata, non ha pubblicamente fornito i risultati delle analisi per queste sostanze presenti nel sangue sicuramente dei lavoratori e probabilmente dei cittadini. Né ha indagato e garantito sulla pericolosità dei sostituti. Clicca qui: Che cosa sono i Pfas.

I rifiuti interrati ad Arquata Scrivia…”rifiutati” dall’ndrangheta.

Dalle intercettazioni emerge che il sito era in vendita per 1 euro, ovvero alle cosche veniva affidato lo smaltimento illegale dei bidoni tossici a ridosso del fiume Scrivia. Qui essi giacciono interrati, mai bonificati, neppure monitorati da Asl e Arpa, dal 2008 quando lo stabilimento chimico ICS ex Subalpina fu chiuso.
Clicca qui Il Piccolo “Intercettazioni occhi della malavita e bidoni interrati”.

Inquinamento PFAS: il Piemonte se ne lava le mani mentre il Veneto -giustamente- si scontra con il governo.

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2a439d68-c6f5-43de-a95f-bbf7c1de33de.html#p=0

Si attendono ad Alessandria le azioni dei neo procuratori capo e aggiunto Mario D’Onofrio e Tiziano Masini, dopo la nuova denuncia di Medicina Democratica (clicca qui): l’ennesima dal 2008 (clicca qui un video degli scarichi in Bormida). SPRESAL misura a valle di Solvay di Spinetta Marengo addirittura 30 mg/l di PFOA mentre ARPA (intervista a Rai: clicca qui) dichiara indenne (per ora?) l’acquedotto a monte. Solvay privatamente misura e secreta valori abnormi di PFOA nel sangue dei lavoratori, le istituzioni in Veneto procedono al “lavaggio del sangue” mentre in Alessandria neppure stanno facendo screening: né ai lavoratori né ai cittadini. E il sangue contaminato dei donatori? A verbale inascoltati i dissensi dell’assessore all’ecologia Claudio Lombardi verso ASL e ARPA, clicca qui). Così Solvay non pagherà né i danni all’ambiente e alle persone né la bonifica. Presto un Convegno nazionale ad Alessandria.
Clicca qui le dichiarazioni di Lino Balza a RAI.
Clicca qui il comunicato stampa della Regione Veneto.
Clicca qui Andrea Zambenedetti “Acqua contaminata, scontro Veneto-governo”
Cicca qui Il Fatto Quotidiano “Lo scontro: l’Italia rinuncia ad una legge per limitare i veleni da Pfas”
Clicca qui Andrea Tornago “Miteni rischia un conto da un miliardo”
Clicca qui Corriereal “Inquinamento PFOA: scarsa attenzione degli organi di informazione locale”
Clicca qui Pennatagliente “Inquinamento PFAS: il Piemonte se ne lava le mani mentre il Veneto -giustamente- si scontra con il governo”

Non votate Rita Rossa. Perché.

Perché, nell’intervista a La Stampa (l’ultima ai candidati sindaci delle otto in programma) si è confermata degna vincitrice del Premio Attila 2016. In quanto, pur consapevole che la questione Fraschetta è l’emergenza ambientale e sanitaria più importante per Alessandria, pur a conoscenza delle proposte concrete e particolareggiate elaborate da Medicina Democratica, pervicacemente continuerà a non intraprendere:

a) Il Comitato scientifico internazionale per la bonifica della falda sottostante la Solvay di Spinetta Marengo, altrimenti i palliativi in corso non impediranno nei secoli a venire il percolamento in falda di cromo e altri 21 veleni cancerogeni sotterrati per un milione di metri cubi.

b) Il Monitoraggio di massa del cancerogeno e teratogeno PFOA (e sostituto) sia nelle acque che nel sangue, alla stregua di quanto sta facendo per decine di migliaia di cittadini la Regione Veneto su iniziativa dei Comuni: con risultati epidemiologici allarmanti, in particolare sui bambini. Le analisi devono essere tassativamente di matrice pubblica (Asl, Arpa) mentre ad es. oggi il sangue viene privatamente analizzato dalla sospettabile Solvay su alcuni lavoratori (con responsi comunque allarmanti).

c) L’Indagine epidemiologica della Fraschetta che, opportunamente finanziata, finalmente integri e completi quelle parziali che già in questi anni hanno evidenziato dati di malattie e morti impressionanti, a cominciare dai bambini.

d) Il Piano di sicurezza emergenza evacuazione soccorso del polo chimico di Spinetta Marengo discusso e approvato democraticamente con tutta la popolazione a rischio.

Secondo l’Arpa nella Fraschetta si muore di più ma per cause “voluttuarie”: sigarette e alcol.

Ma anche per ereditarietà o carenza di vaccinazioni. Giammai per inquinamento atmosferico e idrico della Solvay di Spinetta Marengo. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa preelettorale della Giunta di Alessandria di concerto con Asl e Arpa: storici corresponsabili del disastro ecosanitario. (continua)
Clicca qui Corriereal “Fraschetta: stato di malattia più che di salute!”
Clicca qui Città Futura on line “Qual è lo stato di salute della Fraschetta?”
Qual è lo stato di salute della “Fraschetta”?Qual è lo stato di salute della “Fraschetta”?Qual è lo stato di salute della “Fraschetta”?Qual è lo stato di salute della “Fraschetta”?

Il veleno invisibile fa ammalare il Veneto mentre ad Alessandria miracolosamente no.

Miracolosamente? Ad Alessandria no solo perché Arpa e Asl non hanno fatto le indagini (o hanno taciuto i dati), indagini sulle acque e nel sangue che Medicina democratica aveva ufficialmente chiesto per il PFOA della Solvay di Spinetta Marengo, omissioni di indagini che sia il Comune sia la Magistratura hanno ignorato. Occhio non vede, cuore non duole. E i partiti alessandrini di cosa si occupano? di occupare le sedie nelle imminenti elezioni?

Clicca qui Andrea Tornago “Pfas il veleno invisibile che fa ammalare il Veneto. L’ultimo studio epidemiologico: le patologie che colpiscono donne incinte e neonati hanno numeri allarmanti. Le persone contaminate sarebbero più di 250mila”

Du Pont costretta a risarcire: “Il PFOA è cancerogeno”. E la Solvay?

Per il PFOA della Solvay di Spinetta Marengo (AL) non c’è stato nessun risarcimento del Tribunale di Alessandria. Eppure è stato trovato nel sangue dei lavoratori. Ma Comune, Asl e Arpa hanno fatto orecchie da mercante alle nostre denunce: clicca sul Blog in Argomenti.
Clicca qui l’ultimo risarcimento americano di 10,5 milioni di dollari.

Alessandrini, guardatevi questo drammatico servizio delle Iene su Mediaset.

Clicca qui il servizio delle Iene
 

La Sezione di Medicina democratica di Alessandria è stata la prima in Italia a condurre una campagna nazionale per la messa al bando del PFOA (perfuorurato) scaricato in Bormida fino alla foce del Po (clicca qui intervista a Lino Balza), denunciando anche ai massimi livelli sanitari la presenza del veleno nel sangue dei lavoratori, a loro volta addirittura donatori di sangue. Sul nostro blog (sezione Argomenti, clicca qui) sono archiviati almeno 63 interventi sulle questioni sollevate. Il libro “Ambiente Delitto Perfetto” ne parla diffusamente.

Medicina democratica ha denunciato, oltre al PFOA, la presenza nel sangue dei lavoratori Solvay di Spinetta Marengo (Alessandria) di ADV e C6O4, a vario titolo sostanze tossiche/ cancerogene/ mutagene/ teratogene, e ha rivendicato l’intervento dell’ASL e della Sindaco a tutela dei lavoratori nonchè dei cittadini tutti. Inoltre ha chiesto al direttore generale ASL Alessandria, all’assessore Regione Piemonte alla Sanità e a Beatrice Lorenzin Ministro della salute, di impedire su tutto il territorio nazionale trasfusioni di sangue contenenti tali veleni. Il documento è stato inviato alla Procura, a tutti i sindaci della provincia, a tutti gli ospedali, Arpa, Avis ecc.

A tutt’oggi nel territorio alessandrino non hanno riscontro in ambito Asl e Arpa analisi e interventi ispettivi che invece si stanno svolgendo in Veneto (vedi il video delle Iene). Di contro, l’inerzia e il silenzio di Asl e Arpa alessandrini ai nostri esposti rappresentano uno scandalo che colpisce la salute della cittadinanza: immaginiamo di quale entità. Altrettanto responsabile è la sindaco di Alessandria peraltro già insolvente del Referto epidemiologico e dell’Indagine epidemiologica della Fraschetta.

Clicca qui Agora Magazine “Alessandria – Medicina Democratica commenta il servizio delle Iene sul veleno nell’acqua potabile”

Tumori alla mammella: tasso del 74,7 in Provincia contro il 58,2 del Piemonte.

Mortalità: 14,7 in Alessandria, 12,4 in regione. Puntando alla prevenzione primaria, il Comune di Tortona ha avviato una indagine ambientale per capire come intervenire sulle fonti di rischio sul territorio. Lo studio sull’incidenza dei tumori in relazione all’ambiente coinvolge l’Asl e l’Osservatorio Ambientale che si è costituito su proposta di Medicina democratica. L’Indagine epidemiologica dell’intera Fraschetta resta la nostra rivendicazione completa ma che finora non ha trovato Alessandria trainante come Comune capoluogo. Dopo la prevenzione primaria, la diagnosi precoce riesce a ridurre i casi di mortalità: Tortona ospita uno dei centri di eccellenza nazionali per la ricerca del tumore al seno.
Clicca qui Maria Teresa Marchese “Troppi tumori alla mammella. Una indagine epidemiologica. Tortona aderisce alla ricerca già avviata in Bassa Valle Scrivia”.

Il governatore Cuomo dello stato di New York, ha distribuito ai residenti una scheda sui rischi del PFOA.

Gli scienziati l’hanno definita minimizzante. La sindaca Rita Rossa di Alessandria non ha fatto neppure questo per il sangue dei cittadini spinettesi, malgrado i nostri ripetuti solleciti a lei, all’ARPA e all’ASL.

Clicca qui l’articolo di Scott Waldman su Politico.com

Acqua non potabile a Novi Ligure.‏

Asl rinviene coliformi ed escherichia coli. La notizia tenuta nascosta per non oscurare l’immagine della città durante la “Festa dell’acqua“. In arrivo le cisterne e i sacchetti d’acqua.
Clicca qui Gino Fortunato “Emergenza idrica a Novi durante la festa dell’acqua. Presenza di colibatteri.”

Alessandria, veleni nelle falde e nel sangue. Denuncia di Medicina democratica a Arpa, Asl e sindaco.

Sostanze tossiche/ cancerogene/ mutagene/ teratogene dallo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo. Senza riscontro la denuncia inviata l’8 maggio (clicca qui). Clicca qui la Relazione di Edoardo Bai, medico ISDE, che accompagna la rinnovata denuncia trasmessa anche alla Procura della Repubblica.

Clicca qui Corriereal “PFOA in Bormida: l’inerzia delle autorità alessandrine”
Clicca qui Il Manifesto “I veleni di Alessandria”
Clicca qui Vincenzo Cordiano, ISDE “Liscia, gassata o con Pfas?”Clicca qui il Fatto Quotidiano ” Acqua contaminata per centinaia di migliaia di persone. Allarme perfluorurati usati nell’industria chimica”.
Clicca qui Pennatagliente “Perfluorurati: allarmi in Veneto, inerzia ad Alessandria”
Clicca qui Rete Jonica Ambientale “Lettera aperta all’Arpa all’Asl e al Sindaco”
Clicca qui Make Me Feed “Perfluorurati: allarmi in Veneto, inerzia ad Alessandria”
Clicca qui Valenza News “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Casale Notizie  “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Alessandrianews “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Alessandria Post “Perfluorurati: allarmi in Veneto, inerzia ad Alessandria”
Clicca qui Libero 24X7 “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Arquata Viva “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Novi online “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Ovada online “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Tortona online “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Acqui News “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”

Perfluorurati: è allarme per 400.000 persone in Veneto. Ad Alessandria non battono ciglio.

ArpaAslSindaco si muovono. Lettera aperta di denuncia di Medicina democratica: sostanze tossiche/ cancerogene/ mutagene/ teratogene nel sangue dei lavoratori Solvay di Spinetta Marengo. Urge conoscere il monitoraggio dei prelievi sul territorio e delle analisi sulla cittadinanza. (Continua)

Clicca qui Vincenzo Cordiano, ISDE “Liscia, gassata o con Pfas?”Clicca qui il Fatto Quotidiano ” Acqua contaminata per centinaia di migliaia di persone. Allarme perfluorurati usati nell’industria chimica”.
Clicca qui Pennatagliente “Perfluorurati: allarmi in Veneto, inerzia ad Alessandria”
Clicca qui Rete Jonica Ambientale “Lettera aperta all’Arpa all’Asl e al Sindaco”
Clicca qui Make Me Feed “Perfluorurati: allarmi in Veneto, inerzia ad Alessandria”
Clicca qui Valenza News “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Casale Notizie  “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Alessandrianews “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Alessandria Post “Perfluorurati: allarmi in Veneto, inerzia ad Alessandria”
Clicca qui Libero 24X7 “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Arquata Viva “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Novi online “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Ovada online “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Tortona online “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”
Clicca qui Acqui News “Lettera aperta al direttore dell’Arpa, al direttore dell’Asl, alla sindaco di Alessandria”

L’Istituto Superiore di Sanità fa la conta dei tumori causati da Fabbricazioni Nucleari.

Ma si limita al Comune di Bosco Marengo. Non conta i cancri di Pozzolo Formigaro, Frugarolo, Novi Ligure, Alessandria (Mandrone, Litta Parodi, Cascinagrossa, Spinetta Marengo dove sfocia il rio Lovassina nuclearizzato ecc.) ugualmente distanti dall’impianto atomico.
Medicina democratica, invece, aveva chiesto ancora nel 2014 (con raccomandata a.r.) a Regione, Provincia, ASL e soprattutto ai Sindaci di avviare una Indagine Epidemiologica di tutta la Fraschetta. Fino ai giorni nostri. Disaggregando i dati dei cittadini e dei lavoratori. Ebbene, se ne sono strafregati tutti!!
Il libro in stampa “Ambiente Delitto Perfetto” (prenotalo a medicinademocraticaal@gmail.com) contiene numerosi capitoli sull’argomento.

Clicca qui il Rapporto dell’Istituto Superiore Sanità nelle parti riguardanti il Comune di Bosco Marengo.
Clicca qui i post sul blog di Medicina democratica riguardanti la rivendicata Indagine Epidemiologica della Fraschetta.
In particolare i post dal 17 ottobre 2014:
http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it/2014/10/indagine-epidemiologica-della.html 
http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it/2014/10/medicina-democratica-rivendica-ai.html
http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it/2014/11/dimissioni-di-cluadio-lombardi.html
http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it/2015/04/nessuna-indagine-epidemiologica-per-il.html
http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it/2015/07/bosco-marengo-ha-i-sindaci-che-si-merita.html
http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it/2015/07/conferenza-stampa-del-comune-di.html

Clicca qui La Stampa “Tumori legati all’attività della FN. Lo dice l’Istituto superiore di sanità. A Bosco Marengo mortalità più alta delle attese tra l’80 e 2008”.
Clicca qui Alessandrianews “Quell’indagine sui tumori che fa paura”
Clicca qui Il Piccolo “Il sito del nucleare e l’assemblea pubblica chiesta 10 mesi fa”.
Clicca qui La Stampa “Tumori ed ex Fn”

Conferenza stampa del Comune di Alessandria su “Ambiente Fraschetta. Indagine sul rischio sanitario e sullo stato di salute della popolazione”. Conferenza lampo, indagine lampo?

L’Indagine l’avevamo promossa noi su larga scala ma così come presentata non ci soddisfa. Non affidabile l’Asl che nasconde il Referto epidemiologico ai Comuni e che “non ha i soldi” per le analisi di 3 cancerogeni nel sangue dei lavoratori e dei cittadini. Altri 30 anni per la realizzazione dell’Osservatorio ambientale della Fraschetta? E dove sta il Comitato scientifico internazionale per la bonifica della Solvay? Aspettiamo la chiusura dello stabilimento? Continua.

Clicca qui Marcello Feola “Più tumori in Fraschetta? I numeri parlano chiaro”.
Clicca qui Piero Bottino “Rischio tumori a Spinetta. Arpa: il più elevato in città”.
Clicca qui Corriereal “L’ambiente in Fraschetta: una conferenza stampa ‘lampo’, e nessuna vera risposta”
Clicca qui Corriereal “Salute a rischio in Fraschetta? Al via l’ennesimo progetto su otto sobborghi alessandrini”
Clicca qui Alessandrianews “Salute in Fraschetta, avviata indagine su ricoveri e mortalità”
Clicca qui Alessandrianews “Medicina Democratica: conferenza lampo, indagine lampo?”
Clicca qui Pennatagliente “Conferenza lampo, indagine lampo?”
Clicca qui La Stampa “Uno studio in Fraschetta dirà di cosa si muore”
Clicca qui Il Piccolo “Rischio sanitario in Fraschetta, al via un’indagine”
Clicca qui Lino Balza “Sulla Fraschetta un’indagine lampo”

Solvay killer anche in aula giudiziaria.

Denuncia il Pubblico Ministero al Consiglio superiore della Magistratura. Si inventa un complotto ai suoi danni: un intrigo internazionale “dei poteri forti” ordito dai congiurati Ausimont, Arpa, carabinieri Noe, Comune, Provincia, Regione, giunte di sinistra e di destra, amministratori e funzionari, Montedison, Edison, Eridania, Coopsette, Esselunga, associazioni ambientaliste. Tutti dediti a tangenti e mazzette. Il Pubblico Ministero diventa il deus ex machina dei congiurati. Una “denuncia” che è una cazzata di fatto e in diritto ma che ha l’ambizione di inceppare i meccanismi giudiziari. Continua a leggere.

Clicca qui La Stampa “Bordate di Solvay sono intimidazioni”
Clicca qui Pennatagliente “Solvay killer anche in aula giudiziaria”

Sindaco Palazzetti, cosa ci fa lì quell’amianto?

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non ritiene incredibile che oggi, per una strada della città, via Trieste, di cui Lei è primo cittadino, si possano vedere appoggiati a terra accanto ai classici bidoni dell’immondizia sacchi pieni di amianto? Depositati lì come fossero un rifiuto qualunque, innocuo, biodegradabile. Dapprima si può pensare di aver visto male, ma se poi ci si avvicina, si apre un lembo del sacco si può scorgere proprio lui, l’amianto, che a Casale ha fatto strage enorme di vite umane e ancora ne farà. E allora ci si chiede cosa ci faccia qui, chi lo abbia messo, chi lo verrà a portare via se verrà e soprattutto quando. Intanto i giorni passano e i sacchi sono sempre lì. Qualcuno telefona all’ASL e dopo vario tergiversare si viene a sapere che l’amianto è lì da almeno 10 giorni e ne passeranno altrettanti prima che venga rimosso (1 aprile, sperando che non sia un pesce), ma nessuno sa da dove arrivi o almeno nessuno lo dice.

Ma che cultura, che etica, che morale ha colui o coloro che ha o hanno depositato in quel luogo e in quella maniera i sacchi di amianto e quanta cultura, quanta etica, quanta morale e soprattutto quanto interessa la salute pubblica all’ASL che risponde così o a Lei Signor Sindaco? Perchè non ci si adopera per eliminare immediatamente da quel luogo quei sacchi di amianto?

Clicca qui Corriereal “Sindaco Palazzetti cosa ci fa lì quell’amianto?”
Clicca qui Alessandria Post “Cosa ci fa lì quell’amianto?”
Clicca qui Oggicronaca “A Casale sacchi di amianto lasciati in strada vicino ai cassonetti?”



Le trasfusioni di sangue infetto da PFOA, ADV, C6O4 devono essere vietate.

Medicina democratica ha denunciato (clicca qui) la presenza nel sangue dei lavoratori Solvay di Spinetta Marengo (Alessandria) di PFOA, ADV, C6O4, a vario titolo sostanze tossiche/ cancerogene/ mutagene/ teratogene e ha rivendicato l’intervento dell’ASL e della Sindaco a tutela dei lavoratori nonchè dei cittadini tutti. Inoltre ha chiesto (clicca qui) a Paolo Marforio direttore generale ASL Alessandria, Antonino Saitta assessore Regione Piemonte alla Sanità e a Beatrice Lorenzin Ministro della salute di impedire su tutto il territorio nazionale trasfusioni di sangue contenenti tali veleni. Il documento è stato inviato alla Procura, a tutti i sindaci della provincia, a tutti gli ospedali, Arpa, Avis ecc.

Clicca qui  I veleni nel sangue. Commenti dei giornali.
Clicca qui l’intervista a Lino Balza su Radiondadurto
Clicca qui Cobas Pisa “Veleni nel sangue dei lavoratori e dei cittadini di Alessandria”
Clicca qui Piercarlo Lava “Sangue infetto da PFOA, ADV, C6O4. Violazione della sicurezza trasfusionale”
Clicca qui Pennatagliente “Sangue infetto da PFOA, ADV, C6O4. Violazione della sicurezza trasfusionale”
Clicca qui La Stampa “Medicina democratica chiede di controllare anche i donatori. Sollecito all’ASL: esami su sostanze tossiche nel sangue dei lavoratori della Solvay.”