Con il seguente ampio servizio di fine 2025. Con una sottolineatura. Chi scrive, da atavico tempo non è mai stato estimatore nella nebbia alessandrina -salvo il periodo della procura di Michele Di Lecce- della sezione penale del tribunale che ha sede ad Alessandria in corso Crimea, neppure con parziale giustificazione della grave carenza di organico: per il 2026, fortunatamente è previsto l’arrivo di giudici di prima nomina, tutti al femminile.

Dimostrano questo critico giudizio, d’altronde, ben tre volumi, work in progress, di “Ambiente delitto perfetto”, di Lino Balza e Barbara Tartaglione, prefazione di Giorgio Nebbia. Ancora una precisazione è d’obbligo: le critiche del libro al sistema penale italiano, riferenti agli impuniti delitti contro l’ambiente, non hanno la benchè minima attinenza con le inaccettabili -nel metodo e nel merito- motivazioni della cosiddetta “riforma della giustizia” del governo, che ha come unico e vero obbiettivo di indebolire la magistratura. Perciò è chiaro l’invito a votare NO al referendum.

