Ecco Tera e Aqua di aprile-maggio.

Clicca qui Tera e Aqua di aprile-maggio, con:
Palestina, Digiuno x la pace e boicottaggio, imbroglio ticket a Ve,
Fotovoltaico a terra, F16 ad Aviano, Arena a Vr, Capannoni vuoti,
Gnomi famelici di montagna, Vel-ENI a Marghera 1.6 manifestazione,
Fiumi di risorgiva 12.5 a Resana, Pfas: i delinquesti sapevano da decenni,
Minaccia diga Vanoi TN-BL, Mini-nucleare a Marghera?, Gigio e XR,
Poesie guerra, Cortina e Minosa, Nonviolenza x la terra

Tera e Aqua di febbraio – marzo 2024.

Se clicchi qui: ti appare TERA e AQUA di febbraio-marzo 2024 con: Emergenze globali, che fare? Chi vorrei eletto/a al Parlamento Europeo Pista da bob a Cortina. “Piantiamola”: 8100 piante in 6 ettari in 5 anni. don Ciotti: Attenzione alle speculazioni e alle mafie in montagna Lettera di Elena Cecchettin: Mostri? No, figli del patriarcato Rischio subsidenza. Contro le trivelle in Alto Adriatico Manifestazione a Adria (RO Pericolo grandine. Nessuno si muove. P.Marghera. La follia di un nuovo inceneritore di fanghi (al Pfas).Convegno a Mestre:Quali alternative. poesie, presentazioni del libro di Gaia “Nonviolenza per la terra“, libro gratis dei consumatori Icu “Esperienze di scienza dei cittadini

Tera e Aqua di febbraio-marzo 2023.

Se clicchi qui:

– 70 bombe nucleari ad Aviano e Ghedi: siamo il primo obiettivo di una guerra nucleare

– Verona, in 1200 con sindaco, vescovo, Landini e Valpiana: “Cessate il fuoco!”

– Due vittorie per la Foresta del Cansiglio

– L’inizio della fine dei Pfas: la 3M non li produce più dal 2025

– Cara ENI, quanto è green bruciare fanghi tossici a Marghera?

– Appello a governo e amm.penitenziarianon lasciate morire Cospito!

– Comunità energetiche, l’energia gestita dal basso

– Fermiamo l’inutile e costosissima pista da bob dentro Cortina

– Sabato 11.3 IncontriamoCittAperta “Infanzia e potere, origini e conseguenze di una oppressione”

– Staffetta di Libera sulle Olimpiadi inv.26 da Verona-Cortina-Trentino AA – a Milano

Dopo elezioni. Dove eravamo rimasti?

Su “TERA E AQUA” (clicca qui) , Michele Boato elabora alcuni impegni precisi del Movimento Ecologista di cui non  troviamo traccia nelle dichiarazioni dei partiti e nelle decisioni del nuovo governo:

  • La scelta decisa e totale per le Energie rinnovabili, a partire dal Solare fotovoltaico (dando vita alle Comunità energetiche) e dall’eolico off-shore (come la Danimarca che si avvia al 100% di energie rinnovabili) con l’abbandono totale dei fossili gas, carbone e della peste nucleare. • l’eliminare ogni sussidio ai combustibili fossili, a partire dall’inquinantissimo traffico aereo. • l’obbligo di raccolta differenziata dei rifiuti urbani “porta a porta”, riciclo totale (anche di pannoloni/ ini) e riduzione degli imballaggi, con obbligo di vuoto a rendere con cauzione, in modo da ridurre il numero di inceneritori in funzione fino ad eliminarli. • potenziamento dei trasporti pubblici e della rete ciclabile nelle città, con drastica riduzione delle automobili. • abbandono del TAV Torino-Lione e potenziamento delle ferrovie locali. • storno del 20% del bilancio della “difesa” a scuole ed ospedali. • massiccia forestazione in tutta Italia, a partire dalle pianure e norme a difesa del verde pubblico nelle città e degli altri animali (allevamenti intensivi e caccia). • riduzione drastica del consumo di carne; sostegno all’agricoltura biologica e divieto di pesticidi e diserbanti. • stop totale al consumo di suolo, autorizzando solo restauri e riusi di edifici esistenti; no interventi inutili e impattanti per le Olimpiadi invernali a Cortina. • eliminare le enormi perdite degli acquedotti, annaffiamento a goccia in agricoltura. • orti didattici e altre iniziative ambientali concrete in tutte le scuole.

Quale futuro per l’ecologismo in Italia.

EU ha messo a disposizione del nostro paese 200 miliardi (a debito) che il Governo italiano sta sperperando in iniziative che nulla hanno a che fare con la transizione ecologica: armi, autostrade, alta velocità, incentivi all’auto individuale, gassificatori, navi metaniere, gasdotti e nuove trivellazioni; e case di comunità senza personale, scuole senza insegnanti, e quasi niente per il riassetto idrogeologico. Con meno di quell’importo sarebbe possibile invece convertire tutto il sistema energetico nazionale alle energie rinnovabili in poco tempo…

Se clicchi qui ti appare TERA e AQUA di ottobre-novembre

A chi se la prende con i pacifisti colpevoli di non tifare per la guerra.

Su  Tera e Aqua clicca qui alcune risposte

A chi la definisce “novecentesca” per rassicurarsi che rimarrà nei confini di una guerra territoriale.

A chi dice che i pacifisti se ne fregano delle vittime.

A chi ci dice che bisogna sostenere l’esercito ucraino con nuove armi sempre più letali.

A chi ci dice che il nostro è un pacifismo da divano.

A chi chiede a noi “e adesso cosa fareste se foste in Ucraina?”.  

Tera e Aqua è  un bimestrale dell’Ecoistituto del Veneto Alex Langer, aderente al Forum Veneto Ambiente, Salute e Solidarietà

Tera e Aqua di febbr.-marzo’22.

A pag.1 e 2 Nucleare, metano, inceneritori: ecco la loro transizione ecologica; p.3 Emergenza Olimpiadi invernali Mi-Cortina 2026; p.4 140mila morti per Covid in prima pag.,160mila morti per inquinamento nascoste; p.5 E’ scontato vaccinare i bambini?; p.5 Jesolo. Ambientalisti contro 3 milioni di mc. Basta cemento e consumo di suolo!; p.6 Arriva il disastro in Laguna Nord…e tutti zitti; p.6 Mestre. Disabili non possono accedere alle Poste; p.7. Parco San Giuliano. Denunciata l’iIllegale chiusura del fronte laguna;  p.8 poesia Povera Italia ; p.8 Ecologia politica. Un’utopia per l’Italia? l’ultimo libro di Gaia. Clicca qui: https://www.ecoistituto-italia.org/cms-4/wp-content/uploads/Tera-e-Aqua-121web.pdf

“Tera e Aqua” febbraio-marzo. Grandi navi e PFAS.

Tra i vari servizi: – La cappa nera delle grandi navi, attraccate per giorni coi motori accessi a Ve, Civitavecchia, Livorno, Napoli,Genova, La Spezia, Savona, Cagliari, Palermo e Messina.- Nel 2100 a Venezia il mare più alto di 82 centimetri.- Basta scavi nel canale dei Petroli. – Inaffidabili le prove sui modelli del Mose. Alternative al Mose: rialzi dei fondali e delle insule di Ve, difese locali ecc. – VI, VR, PD: Decenni di veleni al PFAS e 300mila contaminati.  Clicca qui.

Tera e Aqua: di novembre.

Se clicchi qui: ti appare TERA e AQUA di novembre.
pag.1 e 2 Continua la battaglia per la Foresta del Cansiglio (12nov. la 30a marcia, 10nov a Vittorio V.)
pag.3 Referendum Veneto e Denuncia contro la caccia nel Bosco di Mestre
pag.4 Forum regionale Rifiuti zero-riciclo totale
pag.5 Esposto su illegittimità e inadempienze Superstrada Pedemontana veneta
pag.6 Succede domani (un sogno?) 2019. Venezia libera dal Mose
pag.6-7 IncontriamoCittAperta: Tintoretto a Venezia
pag.7 Selva di Cadore. L’antico mulino rivive
pag.8 Presentazioni libro Quelli delle cause vinte nov.10 Vittorio V.,17 Buscate Mi, 25 Trento

Chi di referendum colpisce (trivelle) di referendum perisce.

Sul numero di gennaio di “Tera e Aqua”, www.ecoistituto-italia.org ,diretto da Michele Boato:
Dopo 70 anni, come al Referendum del ’46, la Repubblica ha liquidato la Monarchia strisciante del Berlusconi-replicante. La Corte dei Conti smaschera l’imbroglio della Pedemontana Veneta.
Oltre il Mose. Vademecum per la Salvaguardia di Venezia e della sua laguna. L’idrovia Venezia-Padova. Progetto inutile e dannoso.

Qualche notizia dal Veneto: Tera e Aqua dic.2016 – gen. 2017

Ecco Tera e Aqua appena mandato in tipografia. Lo puoi già leggere (dal sito dell’Ecoistituto del Veneto) cliccando qui.
Ci troverai: commento e proposte post Referendum, una utile pagina su “oltre il Mose“, un primo affondo sull’idrovia Ve-Pd, la Corte dei conti che liquida la Pedemontana, e l’invito all’Epifania della Terra del 6 gennaio, la festa dell’Ecoistituto dell’8 gennaio (musica e teatro d’eccezione), la Benedizione degli animali di martedì 17 gennaio, una risposta all’altra incredibile proposta di D’Alpaos (oltre all’idrovia): una enorme diga sulla Piave a Falzè. Un breve diario sull’ultima salita in Palantina, a difesa del Cansiglio e una bella poesia sulla Piave e i baldi giovani di Pedalia.