
Il principio è: chi inquina paga.

Movimenti di Lotta per la Salute, l"Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

Si susseguono le manifestazioni della popolazione contro il disastro sanitario e ambientale di Alessandria: perfino assemblee nelle chiese e nelle pizzerie.



Dopo l’anteprima di Alessandria, il 18 marzo l’Università di Torino presenta ufficialmente il volume dei professori Martone, Altopiedi, Bechis e Ravenda, 185 pagine e 25 interventi di soggetti territoriali: cittadini, medici, avvocati, ricercatori, giornalisti ambientali, comitati, associazioni ambientaliste, sindacati, istituzioni e amministratori locali. A pagina 165 il contributo di prospettiva politica di Lino Balza “Anno 2026, possibile una svolta per Alessandria” (clicca qui).






Dunque si avviano class actions anche in Italia: contro i Pfas, contro Solvay Syensqo di Spinetta Marengo: https://www.rete-




Lavialibera è una rivista fondata da Libera e Gruppo Abele (don Luigi Ciotti) che comprende un bimestrale cartaceo, un sito










Con il seguente ampio servizio di fine 2025. Con una sottolineatura. Chi scrive, da atavico tempo non è mai stato estimatore nella nebbia alessandrina -salvo il periodo della procura di Michele Di Lecce- della sezione penale del tribunale che ha sede ad Alessandria in corso Crimea, neppure con parziale giustificazione della grave carenza di organico: per il 2026, fortunatamente è previsto l’arrivo di giudici di prima nomina, tutti al femminile.

Dimostrano questo critico giudizio, d’altronde, ben tre volumi, work in progress, di “Ambiente delitto perfetto”, di Lino Balza e Barbara Tartaglione, prefazione di Giorgio Nebbia. Ancora una precisazione è d’obbligo: le critiche del libro al sistema penale italiano, riferenti agli impuniti delitti contro l’ambiente, non hanno la benchè minima attinenza con le inaccettabili -nel metodo e nel merito- motivazioni della cosiddetta “riforma della giustizia” del governo, che ha come unico e vero obbiettivo di indebolire la magistratura. Perciò è chiaro l’invito a votare NO al referendum.



I PFAS avvelenano Alessandria. Sono ovunque, avvolgono la nostra quotidianità: migliaia di sostanze sintetiche utilizzate per una quantità inimmaginabile di oggetti: dalle padelle antiaderenti agli imballaggi, dai cosmetici ai tessuti impermeabili, fino alla carta antiaderente e alla schiuma antincendio.
Sono i PFAS, sostanze per- e polifluoroalchiliche, conosciute come inquinanti eterni perché, una volta che entrano in un ecosistema, non se ne vanno più. I loro legami sono troppo forti, quasi nulla riesce a scalfirli. Oggi sono al centro di enormi preoccupazioni per i rischi potenziali per la salute umana: disturbi ormonali, problemi immunitari e, in alcuni casi, tumori: le ricerche più avanzate stanno mostrando che siamo circondati da sostanze potenzialmente molto pericolose.
In questa puntata ripercorriamo la genesi di questi polimeri, il viaggio che hanno fatto da un laboratorio americano alle produzioni negli stabilimenti di tutto il mondo, anche in Italia, dove i PFAS sono legati a disastri ambientali e a gravi casi di inquinamento.
Ad Alessandria il polo chimico ex Solvay è l’unico stabilimento a produrre PFAS in Italia. Che sono nell’aria, nell’acqua, e così sono arrivati nel sangue di cittadine e cittadini.
Clicca qui la puntata numero 4 con collaborazione di Lino Balza.
“Molecole, storie di legami e di veleni” è una serie audio scritta da Rita Cantalino e Alessandro Coltré. Prodotta da Fandango Podcast, A Sud e Valori.it








Non fraintendiamo il titolo del giornale: la Provincia è quella di Vicenza. Quella di Alessandria si guarda bene dal sostenere la chiusura delle produzioni inquinanti della Solvay di Spinetta Marengo.





Un saggio sull’importantissima rivista internazionale “Journal of Political Ecology” di Vittorio Martone (Università di Torino) e Angelo Castellani (Università di Bologna).



Omicidio all’Algoflon, capostipite dei Pfas. Puntata 22, realizzata da Mattia Servettini.
