Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri? E Marx non aveva previsto le pandemie.

Le disuguaglianze esplodono.  I 2.158 miliardari censiti nel 2017,  a fine luglio erano divenuti 2.189, con le loro ricchezze aumentate del 27,5% in appena quattro mesi. Come una manna, il Covid-19 ha allargato la forbice addirittura tra i Paperoni: quelli che hanno costruito le loro fortune su tecnologia e sanità hanno superato i colleghi dei settori tradizionali. La crisi innescata dal Covid-19 entro il 2021 farà cadere nella povertà estrema da 110 a 150 milioni di persone. Anche tra i Paesi più ricchi  l’1% dei suoi abitanti più ricchi guadagna nove volte il reddito del 10% più povero. I tassi di mortalità seguono questi trend. Uguale forbice per l’istruzione. Clicca qui Nicola Borzi.

Franca Ongaro.

La figura politica più importante del  movimento per la chiusura dei manicomi ed il riconoscimento di diritti e dignità ai “matti”, come spesso accade nella storia alle protagoniste femminili, è stata relegata ad un ruolo di secondo piano, quello “della moglie di” Franco Basaglia. Clicca qui un omaggio nel videoclip di “Banda POPolare dell’Emilia Rossa. Il titolo della canzone trae ispirazione da una scritta poi divenuta celebre trovata in una cella del manicomio di Sassari quando venne liberato dai pazienti internati. La scritta recitava “Voi mi odiate e io per dispetto vi amo tutti”.

Virus: o la Borsa o la vita.

Il conflitto è sempre quello, tra la Borsa (con la maiuscola) e la vita (con la minuscola)tra un’economia del profitto dove tutto è sacrificabile agli interessi di multinazionali e lobby finanziarie e una società che costruisca su diritti, beni comuni, natura e relazioni, un’alternativa socialista che garantisca un futuro degno a tutte le persone. Clicca qui la posizione di Attac.

Non pace ma spada: Aldo Capitini e Gesù Cristo.

Per l’anniversario della morte di Aldo Capitini, il filosofo antifascista fondatore del Movimento Nonviolento, riproponiamo la lettura di due suoi scritti. Clicca qui. E’ un errore credere che la nonviolenza predichi  pace, ordine, lavoro e sonno tranquillo, matrimoni e figli in grande abbondanza, nulla di spezzato nelle case, nessuna ammaccatura nel proprio corpo. La nonviolenza non è pace. E’ invece guerra anch’essa, o, per dir meglio, lotta, una lotta continua contro le situazioni circostanti, le leggi esistenti, le abitudini altrui e proprie, contro il proprio animo e il subcosciente, contro i propri sogni, che sono pieni, insieme, di paura e di violenza disperata. Dal Vangelo secondo Matteo 10:34-11:1 In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada.”

Enichem: ennesima assoluzione amianto.

Vito Totire commenta la sentenza d’Appello con assoluzioni “per non aver commesso il fatto». Clicca qui. AEA – l’Associazione esposti amianto e rischi per la salute- ricorre in Cassazione, grazie al patrocinio gratuito dell’avvocato. Con qualche aspettativa favorevole? Lo fa per dovere, “per amore di verità e giustizia”. La comprendiamo, il nostro pessimo giudizio sulla giustizia in campo ambientale resta quello documentato in “Ambiente Delitto Perfetto” di Barbara Tartaglione e Lino Balza, prefazione di Giorgio Nebbia.

Iniziativa per le scuole. Educazione alla pace.

Nell’ambito della campagna Scuole Smilitarizzate, PeaceLink offre nel suo Sito (clicca qui)  dieci canzoni contro la guerra,  canzoni che hanno fatto da colonna sonora ai movimenti che si sono opposti alla guerra e che hanno espresso con la forza della musica, per intere generazioni, il ripudio della guerra e del militarismo.

Di seguito, Imagine , di John Lennon.  E’ l’inno alla pace per eccellenza, la musica ha un tono solenne ed è un classico. L’invito alla fratellanza e a “unirsi a noi”, fa di Lennon un leader carismatico laico e visionario, che vuole abolire le frontiere, le guerre, la povertà e la fame. Auspica un mondo di giustizia sociale e di uguaglianza in cui non vi sia nulla per cui “uccidere o morire”. E’ del 1971.

La legge uranio impoverito giace nei cassetti.

E’ morto Marco Diana, 50 anni, ex maresciallo dell’Esercito. Con lui salgono a 381 i morti per esposizione all’uranio impoverito mentre sono oltre 7500 gli ammalati. La giustizia e la verità per le centinaia di morti e le migliaia di ammalati per esposizione all’uranio impoverito sono state ignorate quando non apertamente avversate da centrodestra e da centrosinistra. Il dossier “uranio impoverito” è stato uno dei cavalli di battaglia (tra gli altri No Tav, No F35…) con cui il M5S, in passato, ha fatto il pieno di voti e conquistato un consenso straripante. Ma… clicca qui Gregorio Piccin.

Mai un solo tarantino ha chiesto di ampliare la base Nato.

Questo ingente investimento militare (200milioni di euro)  è una spesa inutile che sottrae risorse ad altri settori civili. Ed è in linea con una strategia controproducente per le potenzialità di riconversione.  “Caro ministro Costa, in questi anni abbiamo ascoltato i cittadini di Taranto, il loro grido di dolore per l’emergenza sanitaria e ambientale. Durante tutta la nostra lunga esperienza, mai un solo cittadino ci ha chiesto che si ampliasse la base Nato. Non era una necessità avvertita da nessuno”. Clicca qui Peacelink.

Per una transizione verde dei porti italiani.

Egregio Presidente del Consiglio, mostriamo all’Europa di avere un piano ambizioso per i porti e la nostra industria navale e rendiamo l’Italia un leader nel settore, modernizzando le sue infrastrutture.  

Clicca qui la Lettera di comitati ed associazioni città portuali italiane al Governo firmata da xx Cittadini per l’Aria onlus – Anna Gerometta xx Comitato Tutela Ambientale Genova – Giovanni Coiana xx Italia Nostra Ancona – Maurizio Sebastiani xx Comitato Tutela Ambientale Genova CENTRO-OVEST e Ecoistituto Reggio Emilia e Genova – Enzo Tortello xx Associazione AmbienteVenezia e Comitato NOGrandiNavi – Luciano Mazzolin xx  Italia Nostra Onlus – Sezione Genova – Vincenzo Lagomarsino xx We are here Venice – Jane da Mosto xx Savona Porto Elettrico – Antonella Fabri e Angelo Zoia xx  hub.MAT – Laboratorio per la Mobilità, l’Ambiente ed il Territorio APS – Olbia – Roberta Calcina xx Save Your Globe APS – Rosario Previtera xx  Comitato NOFumi-Ancona – Cristiana Paoletti xx

Cosa aspetta la Magistratura a sequestrare a Solvay le sconvolgenti cartelle cliniche Pfas?

La pistola fumante caricata a Pfas

Lettera aperta al procuratore capo Enrico Cieri presso il tribunale di Alessandria. (via Pec) 

Campane stonate. Inquina sì. Inquina no. Danni alla salute sì. Danni alla salute no. Ma insomma, ci sono le prove? Ci sono, c’è anche la “pistola fumante”. E’ a portata di mano della Magistratura. Ad Alessandria dormiente. La Magistratura cosa aspetta a sequestrare le secretate cartelle cliniche dei lavoratori di Spinetta con tutte le (noi ne abbiamo alcune) analisi del sangue che Solvay conosce sconvolgenti e volutamente “ignora” da sempre? E, riteniamo noi, ad accertare i reati colposi o dolosi eventuali ed avviare i relativi procedimenti penali? Tenga conto che con quegli accertamenti l’INAIL individua a centinaia di lavoratori la malattia professionale derivante dai danni provocati dai PFAS: le stesse patologie che colpiscono migliaia di cittadini esposti. Già allo stato di spermatozoi.  (continua).

Cartelle cliniche come proiettili.

Limiti zero Pfas. Il governo mena il can per l’aia.

Rimangiato l’impegno “limiti zero” del ministro all’ambiente Costa. Rinvio di un anno (poi due ecc.) tramite un intorbidito disegno di legge. Intanto avviata una pastoia di gratifichevoli  “tavoli tecnici” in cui MammeNoPfas e ComitatoStopSolvay saranno facilmente fagocitati dalla cricca ministeriale e confindustriale che opera per conto di Solvay e Miteni.  Quanto prima verificheranno la presa in giro. Tra i Movimenti ambientalisti l’interpretazione più probabile  è di  un ennesimo tradimento dei Cinquestelle. (Clicca qui).

Clicca qui il Giudizio delle MammeNoPfas.

Il governo  mena il can per l’aia, prende tempo, quello che serve a Solvay per continuare -se indisturbata dalla Magistratura– ad inquinare e ammalare, e a Miteni per sgusciare dal processo.

Dalla Solvay di Spinetta Marengo  non deve più uscire una sola molecola di PfAS in atmosfera, nelle acque e nel suolo.

Invece Provincia Comune Regione hanno accettato che  un reato accertato e documentato  -inquinamento e morti- continui ad essere perpetrato ed oltretutto a tempo indeterminato: Clicca qui Legambiente e Comitato Stop Solvay.

Clicca anche https://www.rete-ambientalista.it/2020/10/01/la-lega-lacche-di-solvay-inchiappetta-i-cinquestelle/ oppure https://www.vicenzapiu.com/leggi/pfas-piemonte-solvay-spinetta-marengo-c604-costa-lega-maccacaro/

Dati gonfiati, zero benefici. Il dossier che stronca il Tav.

Dalla Corte dei Conti Europea una sonora bocciatura: su valutazioni del tutto fantasiose e manipolate il Tav Torino-Lione è un progetto che non sta in piedi né dal punto di vista economico, perché è basato su previsioni di traffico del tutto irrealistiche; né dal punto di vista ambientale perché il bilancio della Co2 peggiora e diventa positivo solo nel 2037, quasi 25 anni dopo l’inizio dei lavori. Clicca qui. Dunque il Governo butta via miliardi necessari per scuola e sanità.

Abbiamo vinto contro lo Sblocca Italia.

Il Tar Lazio accoglie il nostro ricorso: la qualificazione degli inceneritori come “infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale” deve comunque “garantire che la gestione dei rifiuti sia effettuata senza danneggiare la salute umana e senza recare pregiudizio all’ambiente, in particolare senza creare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, la flora e la fauna”.  Clicca qui il Movimento Legge Rifiuti Zero per l’Economia Circolare.

In tutte le scuole finestre aperte anti covid, chiuse a Taranto anti Ilva.

La normativa anti-Covid dispone un costante ricambio dell’aria nelle scuole per evitare eventuali contagi dovuti al ristagno ma, al contrario per i ‘Wind days‘, a Taranto è opportuno tenere le finestre chiuse per limitare l’entrata delle polveri ILVA. Il Comitato Cittadino per la Salute e l’Ambiente sottolinea che è preciso dovere del sindaco dichiarare la necessità di fermare dell’area a caldo dell’ILVA. Per combattere il Covid che si diffonde nelle scuole va fermata la produzione inquinante che fa salire il PM10 nelle aule che vanno arieggiate. Clicca qui Peacelink.

Addio alla comandante Carlina, sempre in prima linea contro intolleranza e fascismo.

Il primo maggio 1975 esordiamo assieme nel comizio davanti alla Montedison di Spinetta Marengo (Alessandria). La professoressa Carla Nespolo legge su un foglio ad una velocità tale che non si capisce una parola; come fai ad essere così calmo, mi chiede, tu sì che sei in gamba. Infatti l’anno dopo sarà senatrice e deputata fino al 1992 del PCI-PDS, segretaria della commissione Affari Costituzionali, vice-presidente della Commissione Istruzione. vice-presidente della commissione ambiente, relatrice della legge per la riforma della scuola secondaria superiore e membro della Commissione di Vigilanza Rai. Dal 2004 sarà presidente dell’Istituto per la storia della Resistenza di Alessandria. Nel 2011 sarà  uno dei vicepresidenti e nel 2017 sarà eletta all’unanimità presidente nazionale dell’associazione A.N.P.I., primo presidente eletto a questa carica a non aver fatto il partigiano e prima donna. Scrive l’ANPI: “Carla ha guidato con grande sapienza, passione, intelligenza politica e culturale nel solco pieno della grande tradizione di autorevolezza ed eredità attiva dei valori e principi della Resistenza che ha contraddistinto la nostra Associazione fin dalla sua nascita”. Avevo visto giusto quel primo maggio.

Ciò che i Movimenti chiamano “giustizia climatica e sociale”.

FrIday for Future sta preparando il Climate Strike. Nel secondo Climate Meeting di Venezia è stato varato un Manifesto di intenti  su dieci punti. Il Forum sociale mondiale delle economie trasformative sta organizzando un mese di iniziative. La Rete dei beni comuni  emergenti e degli usi civici… Arci… Attac… Casa delle donne… Controsservatorio Valsusa… Navdanya International … Botteghe del mondo… Quali sono le convergenze dei Movimenti: clicca qui Paolo Cacciari.

ILVA, per la serie “I disastri ambientali del ministro Costa”, generale gallonato con cinque stelle.

Il Comitato Cittadino per la Salute e l’Ambiente a Taranto accusa: “Eravamo ansiosi di vedere che lei cambiasse la situazione. E invece no. Lei continua, come i suoi predecessori, nel solco dei decreti salva-ILVA“. Le sue due proroghe all’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ai gestori dello stabilimento ILVA  concedono altro tempo alla procedura di messa a norma degli impianti posti sotto sequestro penale dalla magistratura.  Siamo di fronte a una procedura colabrodo, più volte non rispettata,  che scredita le istituzioni italiane agli occhi dell’opinione pubblica e del resto del mondo. Come se non bastasse ha emanato altri due decreti salva-ILVA: ha prorogato la messa a norma del trattamento delle acque reflue di acciaieria e di cokeria del siderurgico ArcelorMittal, e  il rispetto del termine per la copertura dei nastri trasportatori del carbone e del minerale di ferro, prevista dall’AIA. E così i salva ILVA sono passati da 12 a 14. Il 4 luglio 2020 si è alzata una nuvola di polvere impressionante che attesta come tutte le prescrizioni di contenimento delle polveri risultino inattuate e generano picchi di inquinamento registrati dalle centraline ARPA . “Le vogliamo chiedere una valutazione di tutti gli impatti ambientali e sanitari che i ritardi e le non ottemperanze hanno causato al territorio e alla popolazione residenteLe chiediamo  di far redigere un calcolo dei danni sanitari di tutte le proroghe AIA concesseIl Comitato ribadisce la propria posizione che è quella soprattutto della chiusura immediata degli impianti ILVA sotto sequestro penale”. 

Clicca qui il documento del Comitato.   Leggi i drammatici articoli correlati.

Ministro Costa, con la vita dei nostri figli non si gioca e non si scherza.

Clicca qui il documento  col quale le Mamme NoPfas ed il Comitato #StopSolvay, con il sostegno della Rete Nazionale Mamme da Nord a Sud il 6 e 7 ottobre tornano a Roma a manifestare la collera  delle popolazioni venete e piemontesi: “Ministro, ti sei impegnato per  LIMITI  ZERO PFAS, e gli impegni vanno mantenuti perchè la parola data ha ancora un valore importante per gli italiani” . Non ti basta, Ministro, che la Lega ti abbia appena ridicolizzato con la Conferenza dei servizi di Alessandria: clicca qui

Mangiare fegato aumenta i livelli di Pfas nell’organismo.

E’ la conclusione del Ministero dell’Alimentazione tedesco. Clicca quiIl Salvagente”. I PFAS sono  chiamate “sostanze chimiche per sempre” perché sono molecole  indistruttibili. Ci sono quasi 5.000 tipi e la maggior parte non è stata studiata a fondo. Tra quelli oggetto di ricerche, però, molti sono stati collegati a effetti dannosi sulla salute, tra cui diminuzione della fertilità, cambiamenti ormonali, livelli elevati di colesterolo, risposta del sistema immunitario indebolito, aumento del rischio di alcuni tumori e basso peso alla nascita nei neonati.

I nostri libri.

Sono ancora disponibili poche decine di ciascuno dei quattro volumi di “L’avventurosa storia del giornalismo di Lino Balza”, le ultime copie di “Ambiente Delitto Perfetto” e le ultimissime di “Luigi Mara&Medicina democratica”. I libri sono stampati a spese degli autori, la sottoscrizione è interamente devoluta a Ricerca Cura Mesotelioma.

Donazioni per la Ricerca Cura Mesotelioma.

La LILT, Lega Italiana Per La Lotta Contro  I Tumori, ringrazia anche questa volta  per la donazione ricavata  dai nostri libri. Nella lettera, Roberta Libener, presidente provinciale, ricorda che la donazione consentirà di proseguire anche quest’anno le attività di prevenzione, diagnosi precoce e ricerca oncologica sul mesotelioma. Nel 2019 sono state effettuate 5.995 visite di diagnosi precoce, è stata finanziata la borsa di studio post dottorato per la ricerca sul mesotelioma pleurico maligno del valore di 12.500 euro, sono stati attivati il servizio di psiconcologia presso la LILT di Alessandria e presso l’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato per un costo totale di 40.000 euro.

A proposito di censure. Quelle del ministro Costa. I silenzi degli intellettuali.

Costa ha recentemente emanato due decreti salva-ILVA nel più totale silenzio, quatto quatto. Il primo è sugli scarichi dei reflui in mare di cokeria e altoforni e il secondo sui nastri trasportatori. Sono proroghe, le ennesime, alle prescrizioni autorizzative. E’ un esempio di come  le Istituzioni ignorino informare le Associazioni e dunque di consultarle. Alessandro Marescotti va oltre questa denuncia e lancia un grido di allarme: “La reazione civile viene delegata al mondo dell’ambientalismo, il mondo della cultura non si esprime o addirittura tace”. Clicca qui.

Un servizio di informazione sulla disabilità.

Superando.it è un servizio di informazione sulla disabilità promosso dalla FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e gestito da Agenzia E.Net s.c.a.r.l. L’aggiornamento gratuito è disponibile a tutti ed attivabile direttamente dal sito cliccando qui. Di seguito puoi cliccare alcuni esempi:

Scuola e disabilità: convocare subito l’Osservatorio per l’Inclusione (continua…)

Norme anti-Covid a scuola e disabilità: altro che accomodamenti ragionevoli! (continua…)

Un’assistenza dignitosa per tutte le persone non autosufficienti (continua…)

Come la ricerca sulle malattie genetiche rare contribuisce alla lotta al Covid (continua…)

Violenza nei confronti delle donne con disabilità: la nuova indagine della FISH (continua…)

Tante domande e altrettante risposte sull’aumento delle pensioni di invalidità (continua…)

Quando votare diventa un’umiliazione (continua…)

Un autunno intenso ancora in marcia contro la devastazione ambientale e lo sperpero di denaro pubblico.

Premio Bruno Carli a “Centocelle che resiste”, con Vauro e spettacolo ”L’unica volta che ho usato il rossetto”. La 24^ edizione del Valsusa Filmfest premia la libreria “La Pecora Elettrica” e la “LAC – Libera Associazione Centocelle”. Clicca qui Doriella&Renato con il calendario completo dei  prossimi appuntamenti NoTav.

Livorno tra morti e bonifiche mai fatte.

L’affare per la Darsena da oltre 700 milioni non ha previsto il risanamento ambientale. Ora Eni ha annunciato di voler realizzare all’interno dell’area un impianto di gassificazione, utilizzando rifiuti, da cui verrà prodotto metanolo. I cittadini sono spaventati. Nelle zone interessate 174 mila cittadini sono finiti nello studio sugli eccessi di mortalità. Clicca qui Maria Cristina Fraddosio “Livorno attende dal 2001 le bonifiche: tra morti, rimpalli e soldi non stanziati”