
A Spinetta Marengo i cittadini pagano per sapere quanti PFAS hanno nel sangue.

Movimenti di Lotta per la Salute, l"Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

Caccia all’uomo. A cura di Mattia Servettini. Clicca qui la trascrizione.

«Noi non ci abituiamo e non ci abitueremo mai ad ogni forma di istituzionalizzazione e controllo sociale, agli abusi e al governo delle vite. L’indifferenza rende normali pratiche che non dovrebbero esserlo mai, ma i diritti fondamentali non sono negoziabili»: lo dicono dall’Associazione Diritti alla Follia, lanciando la campagna di sensibilizzazione denominata appunto “Noi non ci abituiamo” “Noi non ci abituiamo”: la scritta gialla a caratteri cubitali risalta ipnotica sulla foto d’archivio. Clicca qui “Noi non ci abituiamo”, perché i diritti fondamentali non sono negoziabili.
Dal 29 settembre al 1° ottobre a Bruxelles vi sarà la “Freedom Drive 2026”, promossa dall’ENIL, la rete europea sulla Vita Indipendente, evento biennale che riunisce centinaia di persone con disabilità, attivisti e organizzazioni provenienti da tutta Europa. Con lo slogan scelto quest’anno (“Basta scuse, il nostro momento è adesso!”), si vogliono richiamare Istituzioni europee e Governi alla necessità di trasformare gli impegni assunti negli anni in politiche che garantiscano concretamente… Clicca qui All’Europa diciamo: basta scuse, il nostro momento è adesso!








A uccidere è un sistema fondato sullo sfruttamento, sulla ricattabilità, sui contratti a termine, sui subappalti selvaggi e sui ritmi di lavoro insostenibili, che i cancella ogni tutela e azzera la formazione per la sicurezza. Un precariato sistemico che devasta la vita quotidiana delle famiglie, incidendo drammaticamente persino sulla capacità di acquistare i beni di prima necessità, mentre i prezzi salgono e gli stipendi restano da fame.
VOGLIAMO UN LAVORATORE CHE DIVENTI CANDIDATO COME PRIMO MINISTRO, piuttosto che i soliti slogan da palco e le passerelle mediatiche, le tattiche di partito per non regalare voti agli avversari, le passerelle di chi incassa lo stipendio pubblico senza muovere un dito per tutelare i lavoratori.
Carlo Soricelli Osservatorio Indipendente di Bologna contro le morti sul lavoro

Clicca qui 2,3 miliardi per il bollo auto: c’è la volontà di trovare un miliardo e mezzo per i Progetti di Vita? La misura sul bollo auto ha dimostrato che le risorse si trovano, quando c’è la volontà politica. Invitiamo dunque il Governo e il Parlamento a esprimere con chiarezza se esista la stessa volontà politica di investire un miliardo e mezzo di euro per istituire il Fondo Unico Nazionale destinato ai Progetti di Vita individuali, personalizzati e partecipati, ossia per i diritti e il futuro delle persone con disabilità.

Mentre state leggendo queste note di commento, 17 settembre 2026, l’assessore alla sanità regionale Federico Riboldi, in assemblea all’Auditorium del Marengo Museum di Spinetta Marengo, sta facendo l’imbonitore per convincere le Vittime che la propria “AIA Autorizzazione Integrata Ambientale” consegnata alla multinazionale Solvay Syensqo di Spinetta non è una LICENZA DI UCCIDERE.
Riboldi, intanto che evita un confronto pubblico alla pari con noi, eccolo invece spalleggiato dalla cosiddetta “Task Force regionale sui PFAS”, con la quale si vanta di aver effettuato, su 408.608 abitanti della provincia di Alessandria, su 95.000 del comune di Alessandria, nientepopodimeno che… ben 900 analisi del sangue (peraltro, tutte con livelli di Pfas preoccupanti). Soddisfatto dell’AIA e di questo che lui millanta “biomonitoraggio di massa”, Riboldi lascia intendere che la Regione Piemonte, imitando il sindaco Giorgio Abonante, uscirà patteggiando dal processo Solvay Syensqo il prossimo 16 novembre, con l’input cameratesco del Ministero dell’Ambiente.
Eccolo appunto a Spinetta spalleggiato da Comune, Provincia, Arpa Piemonte, Asl AL, coi quali durante le ferie di agosto ha perpetrato la famigerata AIA che essi bestemmiano essere un “rafforzamento della tutela dell’ambiente e della salute in un percorso di riduzione degli impatti ambientali fondato sui principi di prevenzione, precauzione e miglioramento continuo”.
E’ un’altra la verità di come si è conclusa – a danno delle Vittime- la “Conferenza di Servizi provinciale di Alessandria”.
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Report Riunione Coordinamento Nazionale
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
03 settembre 2026 (clicca qui)
1) Preparazione iniziativa nostro Forum alternativo al Forum Euromediterraneo;
Il nostro Forum Alternativo Popolare per l’Acqua (FAPA) è in via di definizione in termini di programma e di partecipazioni. (clicca qui)
2) Sostegno vertenze territoriali, con particolare riferimento alla vicenda ABC Napoli;, poi Torino, Emilia Romagna, Viterbese, Sicilia
Creare un piccolo gruppo di coordinamento interno del Forum, per seguire maggiormente alcuni percorsi attuali e futuri. La nuova “Segreteria Operativa”, una volta definite tutte le disponibilità, si doterà di un autonomo mezzo di comunicazione rispetto alla mailing list nazionale, puramente informativo e propositivo, (probabilmente una chat di Whatsapp), per l’immediatezza delle comunicazioni.
Il bilancio consuntivo 2025 del Forum, previo invio dello stesso e della relazione di accompagnamento, viene approvato, registrando un’attività minima al 31 dicembre 2025 a livello economico, che ci consente una certa tranquillità e serenità anche nell’affrontare le spese previste per l’organizzazione del FAPA dei prossimi 02 – 03 ottobre.
Segreteria operativa Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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Con le ultime tragedie registrate ieri, la quota delle vittime sul lavoro in Italia nel 2026 ha raggiunto l’incredibile e inaccettabile cifre di 1.002 morti complessivi. 805 di questi sui luoghi di lavoro
Non si tratta di semplici numeri, ma di vite spezzate: persone uscite di casa per guadagnarsi da vivere che non hanno più fatto ritorno. Una strage quotidiana che continua all’assuefazione generale.
Come Osservatorio Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro, continuiamo a registrare ogni singola tragedia per non far calare il silenzio e la dimenticanza. Raggiungere quota 1.000 morti a settembre dimostra quanto la prevenzione e la sicurezza vengano ancora troppo spesso subordinate ai ritmi di produzione e ai costi.
Fermiamo questa carneficina.
Carlo Soricelli
Curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro
sito http//cadutisullavoro.




Mancano soltanto 5.000 firme per raggiungere il traguardo della proposta di legge di iniziativa popolare per la Difesa civile, non armata e nonviolenta.
Abbiamo tempo fino alla mezzanotte del 18 settembre.

Fino a poche settimane fa sembrava un obiettivo difficilissimo da raggiungere. Nonostante la scarsissima attenzione dei grandi media, migliaia di attiviste, attivisti, associazioni e cittadine e cittadini hanno continuato per tutta l’estate a promuovere dal basso politiche attive di pace e nonviolenza.
Oggi il traguardo è davvero a portata di mano.
La Campagna è riuscita inoltre a portare questa proposta all’attenzione e alla firma di esponenti nazionali di importanti forze politiche, chiedendo che il tema della pace e della difesa civile non armata entri concretamente anche nel dibattito programmatico del Paese.
FIRMATE. E, soprattutto, fate firmare.
Firma qui la proposta di legge:
Firma per la Difesa civile, non armata e nonviolenta – Ministero della Giustizia







Il progetto per la discarica di amianto nella ex cava La Bolla a Spinetta Marengo prevede lo sversamento di 85 tonnellate di pietrisco ferroviario contaminato che arriverà dal cantiere ferroviario di Alessandria. Le istituzioni locali assicurano che lo smaltimento avverrà in piena sicurezza, mentre residenti e comitati locali contestano fortemente la scelta, paragonando la situazione a una nuova “terra dei fuochi”: vengono segnalati pericoli legati al rischio alluvionale, alla vicinanza della falda acquifera, all’aumento del traffico e alla compatibilità ambientale della zona, come riportato nel report di Pressenza: “La discarica della vergogna”.

I recenti dati resi noti dall’Istat tratteggiano un quadro di estrema gravità per le famiglie: l’inflazione ad agosto in Italia accelera al 3,3% su base annua, toccando il picco più alto da settembre 2023. A spingere questa pericolosa fiammata è lo shock dei beni energetici non regolamentati, saliti al +16,9% (+2,8% rispetto a luglio), unito ai rincari travolgenti dei carburanti che vedono il gasolio da trasporto al +26,7% (+5,2% su base mensile) e la benzina al +16,3%. Con il gasolio da riscaldamento schizzato al +31,7% (+10,6% rispetto a luglio) e l’elettricità sul mercato libero arrivata al +17,9%, i costi fissi domestici e la spesa quotidiana per i beni ad alta frequenza d’acquisto (+4,3%) stanno erodendo drasticamente il potere d’acquisto di salari e pensioni, trascinando i consumatori verso un impoverimento sistemico.
Quali provvedimenti non sta adottando il governo, secondo Abaco-Associazione di Base Consumatori. Clicca qui.





480 metri: la più lunga d’Italia. Un progetto per il comprensorio sciistico Sellata-Pierfaone in Basilicata, dentro un sito di importanza comunitaria: Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000. Un’opera da 8 milioni di euro tra fretta, opacità e un modello di turismo montano da ripensare.
Clicca qui Legambiente Basilicata.

Mercoledì 9 settembre 2026, alle ore 13, è indetto un grande presidio con maratona oratoria in Piazza Capranica a Roma, nei pressi di
Montecitorio. La mobilitazione, promossa da oltre cento sigle tra cui Amnesty International, ANPI, sindacati e associazioni di giuristi e
giornalisti, si svolge in concomitanza con l’avvio della discussione del Ddl Antisemitismo (DDL 1004) in Commissione Affari Costituzionali alla
Camera.
I motivi della protesta sono tre. Primo: il disegno di legge recepisce la definizione IHRA, i cui esempi associati sovrappongono l’odio antiebraico alla critica politica contro lo Stato di Israele.
Secondo: la norma costituisce un bavaglio che rischia di reprimere la libertà di espressione, di stampa e il dissenso accademico, criminalizzando la solidarietà con il popolo palestinese.
Terzo: l’obiettivo dell’iniziativa è chiedere al Parlamento di fermare il provvedimento per tutelare i diritti costituzionali di critica e manifestazione.
Per approfondire clicca su questa pagina di Amnesty International https://www.amnesty.it/



34 cassaintegrati fanno fuori l’amministratore delegato. A cura di Mattia Servettini. Clicca qui la trascrizione.

Il progetto “Reti Inclusive” diventa operativo, con l’avvio di sportelli fisici in sei Regioni italiane
Voluto per garantire alle persone con disabilità un accesso pieno, dignitoso e paritario alle prestazioni del territorio e al welfare di comunità, il progetto “Reti Inclusive: Comunità Accessibili per Tutti”, che ha per capofila la Federazione FISH, sta per avviere la propria fase maggiormente operativa, ossia l’attivazione di una rete integrata di sportelli fisici in sei Regioni italiane (Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Umbria e Sicilia) Promosso dalla FISH (Federazione Italiana…