Le gravi carenze dell’assistenza domiciliare.

L’assistenza domiciliare dovrebbe essere un diritto, pieno e garantito, per le persone con disabilità, incluse naturalmente quelle con Malattie Rare. Troppo spesso, però, questo diritto viene negato, l’assistenza non viene garantita o erogata ai minimi termini»: lo dicono dall’OSSFOR (Osservatorio Farmaci Orfani), che ha avviato un’indagine online, rivolta a tutti coloro (pazienti, familiari, caregiver) che hanno diritto all’assistenza domiciliare in tutte le sue forme. (continua…)

Continuano a crescere i Pfas (PFOA C6O4 ADV) nelle falde di Alessandria, sia all’interno che all’esterno della Solvay.

Valori di concentrazione altissimi nelle acque superficiali, sia nei valori massimi che nei minimi, e soprattutto per il cC6O4, ma già compromessi i sottostanti livelli intermedi e addirittura profondi. Attenzione. I valori soglia  “generosamente” (dovrebbero essere zero) indicati dal Ministero dell’Ambiente per il PFOA sono 0,5 µg/L e 0,1 µg per interazione acque superficiali. I valori soglia di cC6O4 e ADV -che dovrebbero essere ancora più bassi-  non sono presi in considerazione dal Ministero. 

I dati Arpa, riferiti alla campagna di monitoraggio di giugno-luglio 2021, evidenziano che all’interno del sito Solvay di Spinetta Marengo, per quanto riguarda il  livello più superficiale della falda (livello A): il  PFOA raggiunge il valore massimo di 68 µg/L (valore minimo 1,11 µg/L); il cC6O4 ha fatto registrare, tra i piezometri controllati da Arpa, la concentrazione massima di 739 µg/L (valore minimo 0,25 µg/L); in area interna è presente anche il composto ADV, con una concentrazione massima di 60 µg/L (concentrazione minima 0,24 µg/L). Limitatamente ai piezometri controllati da Arpa a dicembre 2020, i valori maggiori – nel livello più superficiale della falda (livello A) – erano stati registrati in uno stesso piezometro posto nel settore occidentale dello stabilimento (cC6O4 109, 41 µg/L e PFOA 21,7 µg/L). Rispettivamente, dunque,  di sette volte e di tre volte in più nel 2021 rispetto al 2020.  Addirittura un piezometro ha misurato 2 mg/l di cC6O4  !!

Per quanto concerne il livello intermedio dell’acquifero (livello B), i dati Arpa evidenziano internamente al sito la presenza di PFOA (valore massimo 0,47 µg/L), ADV (valore massimo 1,01 µg/L) e cC6O4 (valore massimo 0,45 µg/L). Infine, nel livello più profondo dell’acquifero (livello V), i dati Arpa mostrano presenza di ADV (0,15 µg/L) e cC6O4 (0,24 µg/L), valori che indicano una compromissione che sarà oggetto di ulteriore verifica.

Sempre più allarmante infine  il dilagare dei PFAS nel territorio all’esterno dello stabilimento:  nel livello più superficiale della falda il PFOA già supera abbondantemente e costantemente  il valore di 0,5 μg/L, il cC6O4 arriva a concentrazioni di  2,55 μg/L, il composto ADV-N2 a  concentrazioni  di 6,35 μg/L. Secondo Legambiente i dati pubblicati da Arpa relativi alle acque di falda dell’area che circonda lo stabilimento mostrano come i Pfas abbiano raggiunto un’area assai estesa della Fraschetta, già fino al Comune di Montecastello; il C6O4 è presente in concentrazioni di 25 volte superiori ai limiti suggeriti da Arpa,  l’ADV addirittura di 63 volte.

Sugli scarichi in Bormida  (clicca il video) fa testo la relazione della dottoressa Laura Valsecchi di IRSA-CNR (clicca qui)

Last but not least stiamo verificando l’esposto alla magistratura di Milano per quanto riguarda  la situazione ambientale e sanitaria attorno al centro di Bollate  dove Solvay ha sviluppato le ricerche sul cC6O4 e altri simili PFAS.

Movimento di lotta per la salute Maccacaro.

Solvay si fa beffe della Magistratura.

La multinazionale belga mostra nessunissima intenzione di eliminare i famigerati Pfas: si nasconde dietro la Lega, si fa beffe della condanna della Corte di  Cassazione per disastro ambientale e omessa bonifica, prende in giro  l’Arpa e sfida la Procura di Alessandria ad aprire finalmente il nuovo processo. Clicca qui sul Sito: “Solvay: né processi né monitoraggi fermeranno i Pfas a Spinetta Marengo”. Clicca qui Legambiente sulle complicità della Provincia e del Sindaco di Alessandria, e sul Ricorso straordinario al Capo dello Stato  e al Tribunale Amministrativo Regionale.

Nuove manifestazioni contro i Pfas Solvay.

Dopo la manifestazione di GreenpeaceLegambiente Movimento di lotta per la salute Maccacaro del 16 settembre davanti al tribunale (in concomitanza con il presidio a Vicenza per il processo Miteni), gli ambientalisti alessandrini con  sinergia  sono impegnati in una settimana di manifestazioni per lo stop ai Pfas (PFOA, C6O4, ADV) della Solvay di Spinetta Marengo (AL). 

Comincia il “Comitato Stop Solvay” e “Friday For Future” nell’organizzare al Laboratorio Sociale una Assemblea popolare per la serata del 26 settembre, dopo averla preparata nei due giorni precedenti partecipando alla Mobilitazione studentesca per la  giustizia climatica, con relativa Assemblea pubblica del pomeriggio, nonché nel corso di  una Serata musicale.

Proseguono GreenpeaceLegambiente Movimento di lotta per la salute Maccacaro in collaborazione con Pfas+Land, Mamme No Pfas, IRSA CNR, ISDE WWF, con due iniziative alla Casa di Quartiere, precorse da un intenso volantinaggio di informazione.

Venerdì 1° ottobre ore 20,45 con la proiezione del film “The Devil We Know”(2018), documentario investigativo della regista Stephanie Soechtig sui rischi per la salute derivanti dall’acido perfluoroottanoico: il famigerato PFAS PFOA ben noto nelle drammatiche vicende di Miteni di Trissino e Solvay di Spinetta Marengo.

Venerdì 8 ottobre ore 20:45 con Conferenza di approfondimento scientifico sui PFAS (Pfoa, C6O4 Adv). Interverranno esperti nazionali, medici, scienziati, avvocati e attivisti di  Greenpeace Italia, ISDE Medici per l’Ambiente, Legambiente,  IRSA-CNR Istituto di ricerca sulle acque, Pfas Land, WWF, Mamme No Pfas,  Movimento di Lotta per la Salute Maccacaro.

Miteni ha chiuso.

La Miteni di Trissino ha chiuso le produzioni ma ha lasciato una eredità ecosanitaria drammatica. Sono almeno 350mila gli abitanti del Veneto che attingono le acque inquinate da Miteni: clicca qui il video della  Conferenza finale del progetto LIFE PHOENIX.

I Pfas non li hanno solo bevuti dalla falda acquifera, ma anche mangiati con prodotti di tutta la catena alimentare coltivata e allevata nella zona dell’inquinamento. Nascosto dalla Regione, desecretato dal Tar, lo Studio  del “Piano di campionamento degli alimenti per la ricerca di sostanze Perfluoroalchiliche” era stato realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità. Clicca qui anche qui.  

Nascondendo di dati, le autorità locali e gli enti di controllo ambientali  hanno ritardato gli studi epidemiologici,  gli interventi amministrativi di bonifica e le indagini penali a carico dell’azienda chimica Miteni: clicca qui.  Dunque a Vicenza si celebra, prossima udienza il 30 settembre,  uno dei  più grandi processi ambientali in Italia, gemello di Alessandria, clicca qui.

Ma la Solvay continua a produrre Pfas.

La Miteni ha chiuso ma a Spinetta Marengo Solvay produce i cosiddetti “sostituti a catena corta”, C6O4 e ADV, scaricandoli in falda e in Bormida. Bioaccumulabili e mobili, negli effetti sono del tutto equivalenti, anzi peggio. Solvay li aggiunge al vietato PFOA che già sta inquinando l’area alessandrina. Infatti, importante, nel  video della  Conferenza finale del progetto LIFE PHOENIX (clicca qui), ascolta al minuto 20 la relazione della dottoressa Laura Valsecchi di IRSA-CNR

Battaglia Ue contro i nuovi Pfoa: sono dannosi come i vecchi.

Mentre a Spinetta Marengo Solvay insiste per imporre i Pfas C6O4 e ADV, la Corte di giustizia dell’Unione europea sta cercando di fermare  i sostituti degli Pfoa in quanto altrettanto  altamente persistenti, mobili, con  effetti tossici, in particolare per il fegato, i reni, il sangue e il sistema immunitario. Clicca qui. Ovvero qui.

I Pfas futura catastrofe sanitaria: l’unica soluzione è non utilizzarli più. Cioè metterli al bando, fissare “limiti zero alle emissioni”.

Sono ormai ovunque,  in moltissimi oggetti di uso quotidiano ma anche nell’acqua piovana, negli oceani e nella polvere delle nostre case. Contaminano acqua, aria, suolo e ovviamente anche l’organismo animale (trovati nelle uova) e umano (trovati nel sangue e nel latte materno ).  L’esposizione è stata collegata a problemi di fertilità, cambiamenti nel metabolismo e un aumento del rischio di obesità e cancro. Sono impossibili da arginare: sia quelli (il Pfoa) che respingendo l’acqua e risalendo in superficie sono  nuovamente rilasciati nell’atmosfera, sia quelli (il C6O4) che  si dissolvono in acqua e rimangono vicino alla superficie, in uno strato tra i 50 e i 200 metri di profondità.

Il professor Ian Cousins, chimico ambientale dell’Università di Stoccolma, ha studiato per oltre 20 anni i Pfas e ha concluso dunque  che potranno avere effetti catastrofici sulla salute umana a lungo termine  quando sarà toppo tardi per fare qualcosa, dunque l’unica soluzione è non utilizzarli più. Clicca qui.

“Limiti zero Pfas” e limiti del Movimento Cinquestelle.

Dunque i  Pfas rappresentano una  futura catastrofe sanitaria: l’unica soluzione è non utilizzarli più. Cioè metterli al bando, fissare “limiti zero alle emissioni”. L’impegno dei “limiti zero Pfas” era stato assunto dal ministro all’Ambiente, Sergio Costa (Cinquestelle) proprio mentre la Commissione parlamentare ecomafie aveva sottoposto ad indagine la questione nazionale PFAS. Costa ha tradito l’impegno solenne (parola di Generale) e ora, nel cambio di governo, non ci possiamo aspettare molto dal nuovo ministro Cingolani benché sia stato scelto da Beppe Grillo (nell’immagine). Parimenti si è indebolita l’azione della Commissione parlamentare, della quale però resta attivo l’interessamento  del medico nonché onorevole Alberto Zolezzi (Cinquestelle), membro della commissione Ambiente alla Camera e della bicamerale sulle Ecomafie, come si evince nel suo intervento   nell’audizione della Procura di Vicenza in Commissione Ecomafie: clicca qui il video. 

Proprio in  questi giorni Zolezzi ha ribadito l’impegno: “Va contrastato il tentativo di spostare la produzione di Pfas a Spinetta Marengo, in Piemonte, esponendo un altro territorio ai pericoli ormai acclarati collegati alla diffusione di queste sostanze, che sono immunotossiche e riducono la risposta alle malattie infettive e ai vaccini”. Staremo a vedere.

Il Dossier “Pfas. Basta!

Il Dossier “Pfas. Basta!” è disponibile on line a chi ne fa richiesta. In oltre 300 pagine racconta la storia in Italia delle lotte contro gli inquinatori Solvay e Miteni, dalle denunce degli scarichi in Bormida degli anni ’90 fino ai processi 2021 ad Alessandria e Vicenza. Una lunga storia di mobilitazioni anche contro connivenze, complicità, corruzioni, ignavie di Comune, Provincia, Regione, governo, Asl, Arpa, sindacati, magistratura e giornali. Tutti i nostri libri sono stati stampati a spese degli autoriIl ricavato è stato interamente devoluto alla Ricerca per la cura del mesotelioma di Casale Monferrato. Il Dossier è esaurito in stampaPer la versione digitale, occorre comunicare a movimentolotta.maccacaro@gmail.com l’indirizzo mail e l’avvenuto versamento (minimo euro 20) sul conto IBAN IT68 T030 6910 4001 0000 0076 215 (specificando causale) oppure tramite PayPal lubaja2003@yahoo.it.

 

Bluebell chiede la testa di Ilham Kadri, amministratore delegato di Solvay.

L’analisi del Fondo attivista britannico su Solvay, si definisce ad  “un caso da manuale”: ”Nel dicembre 2019 la Cassazione italiana condannò Solvay per disastro ambientale, e già nel 1999 l’Oms individua le spiagge bianche di Rosignano come priorità nei punti inquinanti del Mediterraneo”. L’analisi infatti, specifica Bluebell,  è anche un paradigma di come il marketing ‘verde’ possa rischiare di stendersi come un velo di ipocrisia sui sacrosanti principi di rispetto per l’ambiente, gli impatti sociali e la governance delle aziende, che sempre più gli investitori pretendono nelle loro scelte, in tandem con i cittadini. Clicca qui.

Lo Stato vìola il diritto alla vita dei tarantini.

La  recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Environmental Research clicca qui con significatività statistica conferma un eccesso di mortalità sulla regione (1020 decessi in eccesso dal 2011 al 2019) nei tre quartieri più vicini all’area industriale di Taranto. E ci spinge a chiedere azioni risolutive perché è evidente, dai dati pubblicati, che ogni anno che passa muoiono troppe persone che hanno la sola colpa di vivere troppo vicine alla ciminiere dell’Ilva.  Una palese violazione del diritto alla vita che lo Stato avrebbe il dovere di proteggere.

Lettera personale al parlamentare.

Per la chiusura del carcere USA dove si tortura e si violano i diritti umani in nome della “lotta al terrorismo”  

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Abbiamo inviato a ciascun senatore/deputato della Repubblica Italiana la seguente lettera:

Egr. xxxxxxx   xxxxxx

ti invito, quale firmatario della “Campagna Guantanamo”, a fare pressione sul governo italiano –anche tramite iniziative parlamentari-  affinchè chieda al presidente USA Joe Biden la chiusura della prigione americana di Guantanamo, luogo di torture e di violazioni dei diritti umani oltre che delle Convenzioni di Ginevra: torturati e trattenuti a tempo indeterminato in assenza di un processo equo né come prigionieri di guerra né come imputati di reati ordinari, e senza cure mediche adeguate. Purtroppo infatti siamo costretti a denunciare di non aver ricevuto riscontro a questa lettera inviata il 31 agosto al Presidente del Consiglio Mario Draghi e già firmata da cinquanta associazioni e mille persone:

“Gentile Presidente, in questo delicato momento in cui si invoca il rispetto dei diritti umani in Afghanistan, noi crediamo che sia importante dare il buon esempio chiedendo al tempo stesso che venga posta fine alla violazione dei diritti umani nella prigione di Guantanamogestita dagli Stati Uniti a Cuba. E quindi le scriviamo affinchè lei richieda formalmente al Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, un gesto importante e altamente significativo come la chiusura della prigione di GuantanamoAmnesty International non solo ne chiede la chiusura ma chiede che vengano processati i responsabili di quella vergognosa e criminale esperienza di sospensione del diritto umanitario. Noi concordiamo con tale richiesta di Amnesty International. Non si può essere credibili nel chiedere ai talebani il rispetto dei diritti umani se poi noi quel rispetto non lo chiediamo agli Stati Uniti. Quella prigione è come la Bastiglia e non ha ragione di esistere: è il simbolo odioso delle torture e degli abusi, in aperta violazione delle Convenzioni di Ginevra, compiuti in nome della lotta al terrorismo. Quell’orribile prigione, quella vergogna della storia non ha più alcun appiglio per restare in piedi. Le chiediamo pertanto di rispondere a questa nostra richiesta di giustizia internazionale. Oggi – in questo contesto di grandi cambiamenti – la chiusura del carcere di Guantanamo ha molta più possibilità che in passato di avvenire. Farebbe onore all’Italia, a cui tra l’altro era stato affidato il compito di riformare il sistema giudiziario in Afghanistan, farsi promotrice, anche in seno all’Unione Europea, di un passo verso la giustizia e il rispetto dei diritti umani. Per essere credibili in Afghanistan bisogna dare il buon esempio a casa propria. Distinti saluti.”.

Egr. xxxxxxx   xxxxxx

Per maggiori informazioni clicca qui dove puoi anche firmare, ovvero rispondi a movimentolotta.maccacaro@gmail.com

Distinti saluti.

Lino Balza Movimento di lotta per la salute Maccacaro

L’Europa chiede all’America la liberazione di Leonard Peltier.

Aderendo alla petizione popolare, il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli,  ha annunciato con un video e con un tweet la richiesta al Presidente degli Stati Uniti d’America della grazia per Leonard Peltier, l’illustre attivista nativo americano impegnato per i diritti di tutti gli esseri umani e in difesa della Madre Terra, dal 1977 ingiustamente detenuto dopo un processo-farsa in cui gli sono stati falsamente attribuiti delitti che non ha mai commesso.

Libertà per Assange, libertà per la verità.

Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks che ha reso possibile la conoscenza di centinaia di migliaia di documenti, di fatti e misfatti altrimenti nascosti, (basti pensare alle immagini del trattamento inumano dei prigionieri trattenuti nella base americana a Guantanamo), si trova ancora in un carcere di massima sicurezza in Inghilterra e potrebbe essere consegnato agli USA. Clicca qui la mobilitazione internazionale e la petizione.  Il premio Nobel per la Pace Mairead Maguire ha nominato, Julian Assange, Chelsea Manning ed Edward Snowden per il Premio Nobel per la Pace 2021: “Se Assange viene estradato negli USA per essere processato e incarcerato per aver detto la verità, nessun reporter, giornale o editore sarà al sicuro dallo stesso trattamento da parte degli USA o altri governi repressivi contrari alla responsabilità e allo scrutinio pubblici”. Clicca qui.

«Abbiamo ucciso persone che non c’entravano nulla con l’11 settembre».

Daniel Hale era analista dell’intelligence USA e conosceva bene la guerra dei droni: il 90% delle persone uccise  sono astanti, non gli obiettivi “terroristici” previsti, bensì sono civili innocenti. Così ha denunciato “i danni collaterali”. La sua è stata un’obiezione di coscienza professionale: il rifiuto di continuare a fare il killer per il governo americano. E’ stato condannato a quattro anni di reclusione. Cosa puoi fare per lui? Firma la petizione, clicca qui.  

La paralisi del Governo sulle rinnovabili la paghiamo doppio.

In bolletta e con i disastri climatici. Il governo non vuole rinunciare al gas fossile, vuole  mantenere lo status quo o persino strizzare l’occhio al nucleare, all’idrogeno blu e ad altre “false soluzioni”, piuttosto che mettere in discussione gli  interessi delle aziende estrattive come l’Eni.  Questa non è transizione ecologica, è finzione ecologica. Firma qui la petizione.

Verso un’Agenzia Nazionale contro la discriminazione basata sulla disabilità.

Coinvolgerà un’ampia parte delle organizzazioni italiane impegnate per i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, il nuovo progetto promosso dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), denominato “AAA – Antenne Antidiscriminazione Attive”, che con una capillare diffusione di rete, punterà a costituire un’Agenzia Nazionale per il contrasto alla discriminazione delle persone con disabilità e delle loro famiglie, con un focus specifico sulle disabilità intellettive e i disturbi del neurosviluppo (continua…)

Strage di Viareggio: dalla Cassazione una sentenza di stampo borbonico.

Nelle motivazioni si distingue tra «rischio lavorativo» e «rischio ferroviario», prosciogliendo gli imputati dai reati legati alla sicurezza sul lavoro. Una sentenza reazionaria  che fa arretrare di cinquant’anni la cultura giuridica. Ma che non rispettando le direttive comunitarie apre ad un ricorso alla Corte europea. Clicca qui

Lo spauracchio Askatasuna.

Un covo di barbari? Oppure un centro sociale di quartiere, da sempre attraversato e vissuto da giovani, universitari e dalle persone che fanno parte integrante  del Movimento No Tav, nel quale appunto  varie componenti del territorio si alternano e si completano da oltre 20 anni? Cattivi venuti da fuori? Oppure parte di un popolo che poteva desistere e sedersi sul bordo della strada contando i camion passare con il loro carico di inquinamento e morte; parte di un popolo che invece ha deciso di lottare insieme e di raggiungere la vittoria sognando di guardare andare via dalla propria terra chi da anni ha deciso di provare a distruggerla e devastata in nome del becero profitto? Clicca qui

Un modello alternativo al “gigantismo navale”.

Che  proponiamo in occasione del G20 sulle infrastrutture che si terrà a Genova il 27 – 28 settembre. Le alternative alla nuova diga al largo e al riempimento dell’attuale porto tramite i materiali di risulta della Gronda e del cosiddetto Terzo Valico. Clicca qui il  Convegno “Le infrastrutture che vogliamo per le generazioni future: modelli alternativi al Summit G20”: i contenuti e i partecipanti.

Oggi più che mai un altro mondo è necessario e possibile.

La trasformazione ecologica sarà terreno di forte conflitto sociale, soprattutto grazie a un ministro che non fa velo di voler considerare l’ecologia una semplice possibilità di innovazione e stabilizzazione del modello capitalistico. Si apre una partita impegnativa in autunnoNelle prossime settimane si terranno in Italia grandi mobilitazioni nazionali e internazionali: clicca qui.

Strage di Viareggio: dalla Cassazione una sentenza di stampo borbonico.

Nelle motivazioni si distingue tra «rischio lavorativo» e «rischio ferroviario», prosciogliendo gli imputati dai reati legati alla sicurezza sul lavoro. Una sentenza reazionaria che fa arretrare di cinquant’anni la cultura giuridica. Ma che non rispettando le direttive comunitarie apre ad un ricorso alla Corte europea. Clicca qui.

Pace versus guerra.

Rassegna di 17 articoli su guerra e pace a cura di Elio Pagani.

Non conosciamo gli eroi del nostro tempo, sono perseguitati e non li sosteniamo: Daniel Hale, Julian Assange… 

https://www.peacelink.it/lds/a/48763.html

Per il Disarmo Nucleare – Documento per il Congresso di Pax Christi Italia

https://www.paxchristi.it/?p=18504

Appello: Basta escludere l’inquinamento militare dagli accordi sul clima

https://actionnetwork.org/petitions/stop-excluding-military-pollution-from-climate-agreements-2/

20.09 ore 19 Webinar: Afghanistan. 20 anni di guerra e ora? 

https://m.facebook.com/cittanuova.it/

Domenica 26. 09 “Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari”

https://www.diocesi.brescia.it/main/aree-pastorali/pastorale-per-la-societa/ufficio-per-l-impegno-sociale/giornata-internazionale-per-l-eliminazione-totale-delle-armi-nucleari

Cambiamento climatico e armi nucleari sono 2 minacce esistenziali alla sopravvivenza umana che condividono una serie di connessioni

https://mailchi.mp/unfoldzero/un-day-against-nuclear-tests-legislators-youth-leaders-and-experts-meet-to-discuss-climate-change-and-nuclear-disarmament?e=6657eb7d53

Basta profitti armati, riconvertiamo l’Europa in “potenza di pace”

https://ilmanifesto.it/basta-profitti-armati-riconvertiamo-leuropa-in-potenza-di-pace/

Un «pacifico» patto di guerra

https://ilmanifesto.it/un-pacifico-patto-di-guerra/

Kurdistan. A proposito di Grup Yorum, Shengal e di armi chimiche

https://www.labottegadelbarbieri.org/kurdistan-due-appelli-e-un-video/

Il patto dei sottomarini Usa Uk Australia fa arrabbiare la Cina, e la Francia

https://ilmanifesto.it/biden-ha-fretta-patto-nucleare-anti-cinese/

https://www.huffingtonpost.it/entry/il-patto-dei-sottomarini-usa-uk-au-fa-arrabbiare-la-cina_it_6142f80fe4b07ad8c8db7b72?ncid=NEWSSTAND0011

https://www.ilsole24ore.com/art/nuova-alleanza-militare-e-sicurezza-stati-uniti-regno-unito-e-australia-AEGyI9i

https://www.agenpress.it/aukus-alleanza-militare-usa-regno-unito-e-australia-per-contrastare-la-cina/ 

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/09/16/sottomarini-australiani-francia-decisione-deplorevole_2dc23a8b-b130-437e-b4ca-799a1dbe5019.html

https://ilmanifesto.it/scacco-alla-francia-non-era-stata-avvertita-parigi-accusa-washington/

Droni ad ala rotante e un laboratorio per il Tempest. Le novità di Leonardo

https://formiche.net/2021/09/leonardo-northrop-grumman-excalibur/

Leonardo offrirà alla Polonia la versione Fighter Attack (FA) dell’M346

https://aresdifesa.it/leonardo-offre-lm346-fa-alla-polonia/

Due giorni di confronto per tracciare il futuro del movimento pacifista.

Le oltre 70 organizzazioni che compongono la Rete Italiana Pace e Disarmo, nata il 21 settembre 2021 dalla convergenza di Rete Disarmo e Rete della Pace, si ritrovano in modalità mista (a Roma e da remoto) per valutare il percorso compiuto e rafforzare le campagne comuni sulla strada della Pace, della Nonviolenza e del Disarmo umanitario. Clicca qui il programma.

Manifestazioni No Pfas davanti ai Tribunali di Alessandria e Vicenza.

Greenpeace, Legambiente, Movimento di Lotta per la Salute Maccacaro in azione.

INVITO CONFERENZA STAMPA

Giovedì 16 settembre 2021, h.10.30, davanti  al Tribunale di Alessandria, Corso Crimea,

Greenpeace Gruppo Locale di Alessandria, Legambiente Ovadese-Valle Stura e Movimento di Lotta per la Salute Maccacaro invitano i/le giornalisti/e alla conferenza stampa per illustrare le serate culturali “Pensando un Futuro Alessandrino + Sostenibile” del  1 e 8 ottobre, Casa di Quartiere, via Verona, Alessandria.

E’ previsto il collegamento con la manifestazione che si tiene a Vicenza davanti al Tribunale dove sarà in corso l’udienza del processo PFAS-Miteni (processo gemello di Alessandria in fase di avviamento).

Le serate culturali si svolgeranno in due giorni.

Venerdì 1° ottobre ore 20,45 con la proiezione del film “The Devil We Know”(2018), documentario investigativo della regista Stephanie Soechtig sui rischi per la salute derivanti dall’acido perfluoroottanoico: il famigerato PFAS PFOA ben noto nelle drammatiche vicende di Miteni di Trissino e Solvay di Spinetta Marengo.

Venerdì 8 ottobre ore 20:45 con Conferenza di approfondimento scientifico sui PFAS (Pfoa, C6O4 Adv). Interverranno esperti nazionali, medici, scienziati, avvocati e attivisti di  Greenpeace Italia, ISDE Medici per l’Ambiente, Legambiente,  IRSA-CNR Istituto di ricerca sulle acque, Pfas Land, WWF, Mamme No Pfas,  Movimento di Lotta per la Salute Maccacaro.

Dal Dossier “PFAS. Basta!” pag. 266

Solvay: né processi né monitoraggi fermeranno i Pfas a Spinetta Marengo.

Solvay si fa beffe della Magistratura

La multinazionale belga mostra nessunissima intenzione di eliminare i famigerati Pfas: si nasconde dietro la Lega,  si fa beffe della condanna della Corte di  Cassazione per disastro ambientale e omessa bonifica, prende in giro  l’Arpa e sfida la Procura di Alessandria ad aprire finalmente il nuovo processo. 

L’Arpa, nel monitoraggio giugno-luglio 2021, ha di nuovo evidenziato per i Pfas valori ben superiori ai limiti previsti dalla legge: i dati allarmano che all’esterno del sito – nel livello più superficiale della falda – il Pfoa supera il valore di 0,5 μg/L in molti punti (il limite è di 0,1 µg/L per le acque superficiali e le sotterranee che interagiscono con quelle superficiali); il cC6O4 a sua volta ha fatto registrare, tra i piezometri controllati, la concentrazione massima di 2,55 μg/L; e sempre in area esterna è presente anche il composto ADV-N2, con una concentrazione massima di 6,35 g/L. Questi dati evidenziano come il cC6O4 (quello appena ri-autorizzato dalla Provincia) si allarga nell’area della Fraschetta al punto di spingersi addirittura già fino al Comune di  Montecastello dove ha contaminato e determinato la chiusura del pozzo dell’acquedotto.

Anche il livello intermedio dell’acquifero è stato raggiunto da Pfas, continua Arpa: i dati evidenziano in un piezometro esterno al sito la presenza di PFOA (1,08 μg/L) e ADV-N2 (0,22 μg/L), dunque il fatto che i Pfas abbiano raggiunto profondità tra i 30 e i 60 metri è ancora più preoccupante, perché, a quel livello, gli interventi di bonifica sono estremamente difficili e dispendiosi.

Per la multinazionale invece,  questi allarmanti dati  segnalerebbero comunque “il continuo miglioramento generale della situazione e  i superamenti dei limiti del C6O4 sono  un residuo causato dell’evento di precipitazione imprevedibile e di carattere eccezionale del 2019” (eventi che invece i metereologi prevedono ormai come norma). L’ottimismo ostentato da Solvay è completamente contraddetto da  Marta Scrivanti direttore Arpa Alessandria: i valori di cC6O4 e Pfoa del 2021 si mantengono, in generale, dello stesso ordine di grandezza di quelli del 2020, con fluttuazioni puntuali in aumento.

Il C6O4 è presente in concentrazioni di 25 volte superiori ai limiti suggeriti da Arpa. L’Adv, pfas “a catena lunga”, addirittura di 63 volte. Il Pfoa dismesso da Solvay nel 2013 è ancora presente con quantità elevate a dimostrazione della persistenza nell’ambiente di questa sostanza. Arpa non ne fornisce il valore limitandosi a scrivere che è superiore a 0,5 microgr/litro quasi ad adombrare che 0,5 sia il limite. Il limite per le acque di “prima falda” è 0,1 ed inoltre cosa significa “superiore a…”: può essere 0,51 ma anche 10 ma anche 100. Da Arpa noi pretendiamo relazioni tecniche che specifichino i punti del prelievo per poter capire quanto esteso è l’inquinamento, che fornisca dati in base ai quali Solvay è stata autorizzata dalla complice Provincia a riprendere la produzione del cC6O4. Né si dimentichi che  all’appello mancano ancora i dati, quelli dell’area interna allo stabilimento.

Il Dossier “Pfas. Basta!” del Movimento di lotta per la salute Maccacaro  è disponibile on line a chi ne fa richiesta. In 267 pagine racconta la storia in Italia delle lotte contro gli inquinatori Solvay e Miteni, dalle denunce degli scarichi in Bormida degli anni ’90 fino ai processi 2021 ad Alessandria e Vicenza. Una lunga storia di mobilitazioni anche contro connivenze, complicità, corruzioni, ignavie di Comune, Provincia, Regione, governo, Asl, Arpa, sindacati, magistratura e giornali. Tutti i nostri libri sono stampati a spese degli autoriIl ricavato è interamente devoluto alla Ricerca per la cura del mesotelioma di Casale Monferrato. Il Dossier è esaurito in stampaPer la versione digitale, occorre comunicare a movimentolotta.maccacaro@gmail.com l’indirizzo mail e l’avvenuto versamento (minimo euro 20) sul conto IBAN IT68 T030 6910 4001 0000 0076 215 (specificando causale) oppure tramite PayPal lubaja2003@yahoo.it.

Nucleare: iniziato il Seminario nazionale sul deposito scorie.

E’ cominciato il Seminario nazionale della Sogin (la società pubblica per lo smantellamento degli impianti nucleari) sul futuro Deposito nazionale delle scorie nucleari. Il Seminario, previsto nel processo di consultazione pubblica per la realizzazione dell’impianto, discuterà le osservazioni arrivate dai territori dove potrebbe sorgere il Deposito (67 siti in 7 regioni: Piemonte, Toscana, Lazio, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna) e da tutti i soggetti interessati. Si è tenuto un webinar con manager Sogin, esperti e operatori stranieri. Nei prossimi mesi si terranno incontri nelle regioni coinvolte. Il Seminario si concluderà il 24 novembre, e il 15 dicembre verranno pubblicati gli atti finali. Sulla base dei lavori del Seminario, la Sogin pubblicherà la Carta definitiva delle aree idonee per il deposito, la Cnai. In base a questa, spetterà al governo individuare il sito definitivo. Le aree potenzialmente idonee sono state indicate in una Carta, la Cnapi, che è stata resa pubblica dalla Sogin il 5 gennaio scorso. A questa carta fino al 5 luglio sono state presentate oltre 300 osservazioni da parte di enti locali, aziende associazioni e cittadini. Come prevede la legge 31 del 2010, le osservazioni vanno discusse con i territori e le realtà interessate in un Seminario nazionale. (ANSA).

Per nascondere il proprio fallimento devono attaccare i pacifisti.

Guerra, verità e impatto sulle popolazioni: il ruolo del giornalismo e della società civile. A cura della Rete Italiana Pace e Disarmo, video del dibattito fra Stefania Maurizi, Riccardo Iacona, Mao Valpiana e Francesco Vignarca. Si parla della prigionia di Assange che ha svelato la vera guerra in Afghanistan e i narcotrafficanti al governo. Clicca qui il link.

Clicca qui per firmare l’appello per la liberazione di Assange

11 settembre: la guerra è stata la risposta più sbagliata! Domenica 10 ottobre partecipa alla Marcia PerugiAssisi.

La guerra non era la risposta. Non si doveva fare. C’era un altro modo per reagire. Si sarebbero evitate migliaia di altre stragi, altri 241.000 morti, altre centinaia di migliaia di feriti, la diffusione del terrorismo nel mondo… una impressionante, incommensurabile scia di sangue e sofferenze di gente innocente. Lo abbiamo scritto, detto, gridato sin dal primo giorno dopo la strage dell’11 settembre. Ma siamo stati ignorati, zittiti, censurati, attaccati. Non è successo solo 20 anni fa. E’ successo per 20 anni. E succede anche ora che tutti possono vedere il drammatico, disastroso fallimento della guerra in Afghanistan. (…ma in Iraq e in Libia non è diverso). 20 anni fa, quando dicemmo che la risposta americana agli attentati dell’11 settembre era sbagliata, illegale e pericolosa fummo trattati come traditori perché erano i giorni in cui tutti dovevamo stare con gli americani. (Continua)