Pfas: 10 paesi bresciani sorvegliati speciali.

Il dipartimento di Brescia di Arpa ha promosso una campagna di indagini delle acque sotterranee con la ricerca dei Pfas nella zona comprendente Calcinato, Montichiari, Ghedi, Castenedolo, Leno, Manerbio, Borgosatollo, San Zeno, Montirone e Bagnolo, finalizzata alla verifica dei Pfos nelle acque sotterranee di Lonato e Desenzano, in cui i monitoraggi sui cantieri Tav avevano evidenziato la loro presenza.
 
Arpa Lombardia nel corso del 2024 ha effettuato il monitoraggio sui Pfas con 13 stazioni posizionate sulle aste del fiume Mella (Villa Carcina, Castel Mella, Pralboino), Chiese (Barghe, Villanuova, Prevalle, Montichiari), Oglio sublacuale (Capriolo), sui torrenti Garza a Ghedi, Toscolano (a Toscolano e Valvestino), Caffaro a Bagolino e sul vaso Fiume a Flero, per complessive 87 campagne. Nel 30% poli analizzati sui fiumi è stato riscontrato il superamento del valore normativo medio annuo per i Pfos. Stessa cosa per il lago d’Idro.

Pfas nella falda di Vicenza.

L’acqua della prima falda di Vicenza è inquinata. Un ampio ventaglio di agenti, tra cui sei elementi Pfas (Pfoa e GenX tra gli altri), viaggia da chissà quanto tempo sottoterra. E’ uscito dal monitoraggio ante operam effettuato nell’area della stazione ferroviaria nell’ambito del progetto «Attraversamento Vicenza» dell’alta velocità ferroviaria. Questo e gli altri cantieri Tav devono rientrare in un percorso di bonifica.

Ambiente. Conte 1 uguale Conte 2.

Neoministra PD infrastrutture: “Tav via libera non si torna indietro. Archiviata revoca concessione Benetton. Ok Gronda Benetton”. Boom in borsa di Benetton. M5S tace e acconsente come con Salvini.

Marco Ponti e Francesco Ramella: “Sulle grandi opere è un pericoloso ritorno al passato. Valsusa, Terzo valico, Brescia-Padova, Gronda: stracciate le analisi costi-benefici”. Clicca qui.

I veri dati sul Tav Brescia-Padova sono ignorati dal governo.

Ingiustificabile l’OK del governo ad una opera inutile e costosissima (generata in epoca tangentopoli) bocciata dall’analisi costi-benefici. La  non opposizione dei cinquestelle sarebbe barattata con i miliardi per le inutilizzabili ferrovie siciliane e per la discutibile linea Napoli-Bari, prive di analisi socio economiche. Soldi di tutti per catturare voti, impinguando i costruttori. Clicca qui Marco Ponti.