Telefoni cellulari e tumori: partita azione legale per costringere il Governo a campagna informativa precauzioni e rischi per la cittadinanza.

Una causa, senza precedenti per il nostro paese. L’azione e il lavoro di studio e ricerca del Prof. Angelo Gino Levis, uno tra i più illustri scienziati e studiosi internazionali in tema di interazioni tra campi elettromagnetici e sistemi viventi.
Clicca qui: Atto di intervento ad adiuvandum di Medicina democratica.
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I tumori celebrari in forte espansione​. Una piattaform​a europea promuove una iniziativa per controllar​e le onde elettromag​netiche.

Presentata da gruppi di cittadini provenienti da sette paesi dell’Unione europea. Tra le misure, la soppressione della rete “wifi” nella scuola primaria, dispositivo che spenga il telefonino dopo 3 minuti di conversazione, elettroipersensibilità come malattia biologica. Clicca qui.

due anni di battaglie del Comitato anti wind ad Ovada

Il Comitato contro l’antenna cellulari Wind di corso Saracco ad Ovada è deciso a proseguire la lotta con un nuovo ricorso al Tar anche dopo l’OK rilasciato dal Comune e dall’Asl, mentre stanno iniziando i lavori preliminari di installazione del ripetitore da 100 watt di potenza per ognuno dei tre angoli di trasmissione.

telefonini e tumori

L’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, organismo scientifico dell’organizzazione mondiale della sanità, pubblica il razionale scientifico che documenta, in base alle evidenze epidemiologiche mondiali, il nesso fra tumori cerebrali ed esposizioni ai campi elettromagnetici a radiofrequenza e, in particolare, quelli generati da telefoni cellulari e cordless. Clicca qui.

Boicotta Wind

Che fare dopo l’autorizzazione del Tar alla Wind per il ripetitore di corso Saracco ad Ovada, strenuamente contestato dal Comitato per le sue emissioni elettromagnetiche ma subìto dal Comune? Due le alternative: un altro ricorso al Tar oppure una campagna di boicottaggio agli abbonamenti di telefonia mobile Wind.

inquinamento elettromagnetico a Novi e Ovada

Ad Ovada ci sono 11 stazioni e 4 nuove domande. Sotto la spinta del Comitato, contro “antenna selvaggia” il Comune di Ovada ha votato il Piano di localizzazione delle antenne per gli impianti radioelettrici, cioè l’individuazione delle aree di proprietà municipale dove è possibile installare postazioni con minore impatto elettromagnetico inquinante. Ma contro il ripetitore al cimitero già si è costituito un comitato. Intanto a Novi Ligure, dopo la battaglia della cittadinanza, è stata rimossa su ordine del tribunale l’antenna di piazza della Repubblica.

tumori da telefonini: la cassazione conferma le condanne

Clicca qui la sentenza che facilita le altre cause su casi di tumore da esposizioni lavorative sia a CEM/ELF (linee elettriche ad alta tensione) che a radiofrequenze (non solo cellulari e cordless, ma anche radioemittenti e radar), ma potrebbero aprire la strada per il riconoscimento ed il risarcimento anche di patologie acute di varia natura dovute ad esposizioni a CEM, e persino a patologie imputabili ad altri agenti ambientali “non tabellati” dall’INAIL.

boicottaggio alla wind

Non bastano le firme e l’opposizione legale. Il Comitato anti antenna di Ovada (corso Saracco) si prepara ad organizzare il boicottaggio dei contratti telefonici della Wind.

le antenne di Cuccaro

Rottura tra Comitato e Comune sull’installazione del ripetitore Vodafone sulle colline del Monferrato: la Giunta rifiuta il piano di localizzazione di esperti super partes.

le antenne di Ovada

Su iniziativa del Comitato, contro i rischi tumori dell’elettrosmog , il Comune predisporrà un piano di localizzazione degli impianti di telefonia mobile.

sindaco nasconde l’antenna

Incontri pubblici e massiccia raccolta di firme a Cuccaro Monferrato contro l’antenna che Vodafone vuole installare nella zona cimiteriale, su parere favorevole dell’Arpa. La documentazione dell’impianto è stata secretata dal sindaco.

raddoppio dell’inquinamento elettromagnetico

Il Comune di Pontecurone aveva adottato per la telefonia un valore di campo elettromagnetico (inquinamento) di 3 Volt/metro, secondo i principi precauzionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La Wind invece vuole imporre il limite permissivo nazionale di 6 Volt/m. Come forma di lotta è in atto il boicottaggio degli abbonamenti Wind.

ovada, inquinamento elettromagnetico

Per protesta contro le antenne Tim Vodafone, una giornata in cui gli ovadesi spengono tutti i cellulari di tutte le compagnie telefoniche. Clicca qui il comunicato del Comitato. Ottima idea. Più radicale sarebbe l’iniziativa di invitare i cittadini a disdettare Tim e Vodafone cambiando compagnia. Allora sì che si preoccuperebbero.

contestati comune e arpa a sant’agata fossili

Già raccolte centinaia di firme (praticamente tutte le famiglie) a Sant’Agata Fossili contro l’autorizzazione del Comune a installare una antenna Vodafone nel centro del paese a rischio delle emissioni elettromagnetiche, i cui controlli i cittadini chiedono che non siano affidati all’Arpa.

i danni del telefonino

Importante sentenza della Corte d’Appello di Brescia riguardante i danni causati da telefono cellulare utilizzato per molte ore al giorno, con riconoscimento della malattia professionale.
Clicca qui per leggere la sentenza

il telefonino raddoppia il rischio di tumori

DUE ANNI DI STUDIO SULLA CORRELAZIONE TRA USO DEI CELLULARI E CORDLESS E L’INSORGENZA DI TUMORI CEREBRALI.
La rivista scientifica internazionale “ENVIRONMENTAL HEALTH” pubblica lo studio condotto dal Prof. ANGELO LEVIS (già ordinario di Mutagenesi ambientale all’Università di Padova) insieme a NADIA MINICUCCI (ricercatrice del CNR), al Prof. SPIRIDIONE GARBISA (ordinario di istologia a Padova).
Dopo latenze o esposizioni di 10 anni ai cellulari, si registrano aumenti statisticamente significativi e consistenti del rischio di tumori maligni e benigni al cervello e di tumori benigni al nervo acustico, ristretti sul lato della testa sul quale abitualmente viene utilizzato il telefono, che è il solo irradiato.

OMS allarme cellulari e wi-fi

Organizzazione Mondiale Sanità – ALLARME SUI CELLULARI E WI-FI (quello che in Italia si sta installando nelle scuole, mentre gli altri paesi fanno marcia indietro).
A conferma degli articoli del Prof. Angelo Levis sui rischi causati da una prolungata esposizione ai cellulari, arriva lo studio della IARC/OMS di 31 scienziati di 14 paesi guidati dal Prof. Samet.
«In entrambi i casi le evidenze sono state giudicate limitate per quanto riguarda il glioma (tumore che parte nel cervello) e il neurinoma acustico (tumore del nervo uditivo) mentre per altri tipi di tumore non ci sono dati sufficienti». Le radiazioni dei cellulari sono possibili cancerogeni (Gruppo 2B) come i gas di scarico (piombo), DDT ecc. Cellulari: stesse frequenze usate per i microonde e come le radiazioni delle armi a distanza.
Per chi volesse approfondire: clicca qui

Allarme Telefonini E Wireless

Allarme innanzitutto per i bambini. Numerosi risultati offerti dalla ricerca non lasciano più spazio a dubbi: sia i campi magnetici di bassa intensità, sia le radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza, nell’ordine di grandezza impiegato nelle comunicazioni della telefonia mobile, possono dare origine a molecole dannose. Parla il prof. Angelo Levis.

Telefonini e Rischio Tumori: Aumento Fino al 70%

Il prof Angelo Levis (già ordinario di Mutagenesi presso l’Università di Padova e membro del Comitato Scientifico di ISDE) – è uno dei maggiori esperti sul tema, dibattuto e complesso, dei rischi connessi all’utilizzo di cellulari e cordless.
A pochi giorni dalla comparsa, sul sito dell’ International Journal of Epidemiology, dei dati più recenti dell’Interphone Study Group (studio che ha avuto grande eco in quanto, guarda caso, co-finanziato dalle principali industrie di telefonia mobile), il prof Levis scrive:
I motivi alla base della discrepanza tra i dati positivi di Hardell sulla relazione tra uso di telefoni mobili (compresi i cordless) e aumento del rischio di tumori cerebrali e al nervo acustico e quelli “negativi” dell’Interphone (sugli utilizzatori solo di cellulari) dovrebbero essere definitivamente chiariti dall’esame degli ultimi recentissimi articoli pubblicati dai due gruppi. Hardell, come aveva già fatto negli ultimi anni , ha eseguito una nuova meta-analisi nella quale ha incluso, oltre ai suoi dati, anche quelli dell’Interphone: mentre i dati complessivi non evidenziano alcun aumento del rischio di tumore alla testa negli utilizzatori di telefoni mobili, restringendo la meta-analisi ai soggetti con almeno 10 anni di latenza (dall’inizio dell’uso dei telefoni mobili) e ai soli tumori ipsilaterali (cioè sviluppatisi sullo stesso lato della testa sul quale viene abitualmente appoggiato il telefono mobile, che è l’unico significativamente irradiato), si evidenzia un aumento (quasi un raddoppio) del rischio (OR) statisticamente significativo (in quanto l’intero intervallo del IC95% è superiore a 1) per i tumori maligni al cervello (gliomi: OR = 1,9; IC 95% = 1,4-2,4) e per i tumori benigni (neuromi) al nervo acustico (oltre il 50% in più: OR = 1,6; IC 95% =1,1-2,4), e un aumento, rispettivamente del 30 e del 70%, prossimo alla significatività, per i tumori cerebrali benigni (meningiomi: OR = 1,3; IC95% = 0,8-1,8) e per i tumori benigni e maligni alle ghiandole salivari (OR = 1,7; IC 95% = 0,96-2,9).