Il Comitato della salute di Malhmour, campo rifugiati, ci ringrazia nome di tutti gli ammalati.

Clicca qui la commovente lettera di ringraziamento dal Campo profughi di Makhmour in Sud Kurdistan (Mosul/Nord Iraq) per gli ulteriori contributi ricevuti tramite “Associazione Verso il Kurdistan”: per l’ambulanza,  l’acquisto del visualizzatore venoso, dei respiratori polmonari, delle mascherine e deumidificatori per far fronte all’epidemia di COVID 19 ecc. Il 5 per mille  devoluto all’Associazione(Codice fiscale: 96036900064),  quest’anno, servirà a finanziare il progetto Hevi Centera favore dei bambini affetti da sindrome di down del Campo e il progetto di sostegno alle famiglie vittime del massacro di Cizre compiuto dall’esercito turco nei 79 giorni di coprifuoco.

L’epidemia insegna: è indispensabile tenere insieme la tutela della salute e quella dell’ambiente.

Le responsabilità della pandemia vanno condivise tra il virus SARS-CoV-2 e chi ha alimentato le debolezze di un sistema che si è rivelato facile preda di quel virus, con costi umani e economici incalcolabili, dannosi per tutti e più impattanti per le fasce sociali più fragili, per categorie professionalmente vulnerabili come il personale sanitario e per gruppi esposti ad inquinamento ambientale. Clicca qui ISDE/FNOMCeO” 

Covid-19 e la scia di sangue dei lavoratori.

L’Inail ha certificato a giugno oltre 49.000 denunce di contagi sul lavoro e sottostimato 236 morti. La categoria più colpita è quella dei lavoratori della sanità. Complessivamente, nei primi 6 mesi dell’anno sono morti oltre 900 lavoratori (senza il dato degli infortuni mortali in itinere) E’ una carneficina alimentata da competitività, precarietà e modelli flessibili dell’organizzazione del lavoro e della produzione, utilizzando anche l’arma del ricatto occupazionale. Salute e sicurezza sono sempre di più subordinate alla salute dei bilanci e alla sicurezza dei profitti. Non è sufficiente limitarsi a esprimere l’indignazione di fronte a casi eclatanti o invocare più controlli. Clicca qui.

Dilettanti miopi e incapaci ad affrontare l’epidemia.

Non sono stati acquistati e stoccati i DPI, non sono stati incrementati i posti letto in terapia intensiva, non è stato assunto personale, non è stata fatta formazione né del personale nè dei cittadini. Quanto sopra è figlio delle politiche di rigore dei nostri governanti che si sono succeduti negli ultimi lustri  e hanno provveduto a ridurre il finanziamento del SSN di circa 37 miliardi; hanno bloccato le assunzioni ed il turnover; hanno ridotto i posti letto; non hanno fatto programmazione in termini di specialisti; non hanno investito sul territorio e non lo hanno potenziato; non hanno fatto adeguata formazione; non hanno tenuto conto dell’evoluzione demografica della popolazione e del personale sanitario; ed infine non hanno approntato neppure una direttiva di coordinamento che potesse in qualche modo aiutare gli operatori impegnati sul campo. Clicca qui Lorenzo Droandi presidente Ordine dei Medici Chirurghi di Arezzo.

Senza aria pulita il Covid avrebbe ucciso circa il 10% di genovesi in più

Alla luce dei dati delle centraline Arpal, lettera aperta al Sindaco da parte dei ricercatori dell’Ecoistituto RE-GE:  la mobilità di persone e merci deve passare da inquinanti mezzi a combustione interna a mezzi di trasporto pubblici a trazione elettrica su rotaia, ad impatto nullo: treni regionali e tram. Clicca qui.

Scientificamente infondata, culturalmente irricevibile, politicamente obsoleta.

Quella norma che consente loro la “reiscrizione” al medesimo anno di scuola frequentato. Come verrà spiegato a quell’alunno e alunna con disabilità che “godranno” del diritto a re-iscriversi, i quali non troveranno i loro compagni e compagne in aula a settembre, per effetto Covid. (continua…)

Lo scontro tra profitto e salute.

Il Covid19 ha messo in evidenza, tra le altre, almeno tre cose fondamentali:

  1. a) l’incapacità e l’impossibilità per l’attuale sistema, a livello globale, di proteggere e avere cura della popolazione. Solo grazie all’abnegazione degli operatori sanitari non ci sono stati danni peggiori;
  2. b) la fragilità, anche economica di questo sistema;
  3. c) lo scontro reale, vero e concreto, oggi in atto tra mercato e profitto, da una parte, evita, dall’altro.  Clicca qui il “Manifesto di intenti”

I Pfas hanno favorito la diffusione del Covid-19 e indeboliranno i vaccini.

La pandemia causata dal Covid è stata più aggressiva dove ha trovato delle popolazioni maggiormente esposte ai PFAS: i quali  hanno reso il loro sistema immunitario meno efficiente. Dunque i Pfas, compreso il C6O4 della Solvay, indeboliscono le difese immunitarie oltre a causare cancro, infertilità, danni alla tiroide e al cervello. Clicca qui PFAS e Covid-19, un presunto connubio che negli USA ha portato ad una class action.

Senza nascondersi dietro il Covid.

Uno degli effetti negativi dell’emergenza pandemia è che si continua a dimenticare che la maggioranza dei decessi sono dovuti a malattie da contaminazioni tossiche (nell’aria, nell’acqua, negli alimenti, nei tessuti ecc.) e dalle condizioni di lavoro e di vita spesso poco sane e insostenibili non certo per scelta delle vittime … Sono le “insicurezze ignorate” bellamente neglette da tutti i governi e trascurate anche da agenzie di prevenzione e controllo, enti locali, forze di polizia e anche magistratura,  proprio perché il “comune sentire” le colloca nella sfera delle “fatalità” (vedi appunto i morti di tumori, malattie cardiovascolari, parkinson, alzheimer ecc.)

Allora tutti dobbiamo continuare a sollecitare la priorità dei rischi di malattie da contaminazioni tossiche e condizioni di lavoro e di vita malsane … ergo evitare di parlare genericamente di sanità …

La ripresa di tutte le attività e l’ossessione per colmare le perdite del PIL rischiano di aumentare proprio tutti i rischi prima accennati … non a caso tanti governanti e attori economici reclamano “meno lacci e lacciuoli”, cioè meno vincoli per il rispetto dei rischi  sanitari e ambientali e persino per i rischi di collusioni con le mafie …

turi palidda

La crisi prima della crisi secondo Terre in movimento Ecologia popolare.

L’attuale pandemia non è un incidente di percorso. La crisi sanitaria e gli effetti economici, sociali e politici che ha scatenato non sono una catastrofe inattesa. Sono, al contrario, la diretta conseguenza di un modo di pensare e di agire, di un modello di sviluppo economico e culturale che tiene poco conto del valore della vita e delle sue condizioni essenziali. Un modello su cui si basa il nostro stile di vita, al punto che … Continua a leggere

Come…

Come finanziare la ripresa? Tassare con una patrimoniale i più ricchi? Togliere i contributi dello Stato a chi inquina e destinarli alla Sanità Pubblica e al Welfare. Oppure finanziare John Elkann?

Neanche un miliardo di euro a sostegno del Reddito di Emergenza per almeno tre milioni di persone. Invece per una delle famiglie più ricche al mondo e che in Italia ha mollato le produzioni: tasse acquisizione Chrysler condonate: 730 milioni; dividendi gratis per nuova sede  a Londra: 6,3/8 miliardi; più dividendi fusione Psa: 5 miliardi; centinaia di milioni Irap sottratti proprio alla sanità regionale  colabrodo Covid… ma aiutata poi dalla Juventus con beneficenze… esentasse? Ora Fca, non più impresa italiana, chiede 6 miliardi di finanziamenti garantiti dallo Stato italiano, e divide gli utili in Olanda. Tutto regolare secondo l’impero giornalistico di Elkann: Stampa, Repubblica, Secolo XIX , L’Espresso e la catena di locali e radio (il conflitto di interessi di Berlusconi!). I giornalisti sono come gli aghi delle iniezioni: vanno bene per tutti i culi. Per avere successo però (i giornalisti, non gli aghi) devono assecondare i culi giusti al momento giusto, saperli riconoscere: quelli gonfi e pallidi ansanti che indicano un carattere bonario egoista pigro, quelli secchi e pelosi che vuol dire carattere autoritario avaro, quelli rotondi e duri che vuol dire sensualità cinismo faciloneria, quelli molli e pieni di buchi che vuol dire carattere infantile gentile timido ma anche un po’ carogna, quelli appuntiti  con le gote rosse come un ubriaco vuol dire malizia intraprendenza trasformismo (Dacia Maraini, Dialogo di una prostituta con un suo cliente). Qual è il carattere di  Elkann? Chiedere a Massimo (Molinari o Giannini fa lo stesso). Ma il carattere di questo governo? ci chiediamo.

Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) non è affetto da alcuna malattia causata da tagli e definanziamenti.”

E’ quanto alcuni stanno sostenendo:  “non è vero che la spesa sanitaria in Italia è diminuita negli ultimi anni”. Se fosse vera l’affermazione, imporrebbe importanti implicazioni dal punto di vista della politica economica e sanitaria: cioè indicherebbe la strada di una preoccupante continuità con quella percorsa negli anni passati. Ma è falsa, come dimostra questo importante studio (clicca qui) sulla spesa sanitaria in Italia e paesi OCSE dal 1995 al 2018.

La disabilità negletta e abbandonata ai tempi del coronavirus.

Perché chiediamo una profonda revisione del Piano Socio Sanitario Lombardo (continua…)

Rinviare il nuovo Piano Regionale per la Non Autosufficienza della Lombardia (continua…)

Lombardia: tutelare la salute di ogni persona con disabilità e degli operatori (continua…

La strage degli anziani malati cronici non autosufficienti: accadrà ancora  (continua…)

Le strutture che penalizzano persone con disabilità e non autosufficienti (continua…)

Azioni a tutela degli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid-19 (continua…)

Un modello di assistenza che ha fallito ed è tutto da ripensare (continua…)

Il Comitato per la Bioetica: carenze sulla disabilità (continua…)

Neuropatie e Charcot-Marie-Tooth: attività fisica prima e dopo il coronavirus (continua…)

Cosa farò domani? La domanda di tante persone con disabilità (continua…)

Perplessità sulla riapertura dei Servizi, senza un protocollo per la sicurezza (continua…)

Un vademecum di semplici buone pratiche su coronavirus e autismo (continua…)

Malattie neuromuscolari e disabilità: un lavoro condiviso per la “fase 2” (continua…)

Terzo Settore: ora un percorso condiviso per il dopo emergenza (continua..)

Le malattie genetiche come modello per far luce sul coronavirus (continua…)

Le persone con sclerosi multipla di fronte all’emergenza (continua…)

Tanto sostegno per i Centri NEMO, anche con gli eventi in diretta Facebook (continua…)

Il punto in cui inizia la civiltà (continua…)

Coronavirus e disabilità: come sta rispondendo la Commissione Europea? (continua…)

Ora anche in italiano quel sondaggio internazionale sul coronavirus (continua…)

Il sostegno va garantito anche al tempo del coronavirus (continua…)

Abbiamo chiesto servizi, ma anche sostegni economici e pensioni a 600 euro (continua…)

Diritto all’istruzione anche per i ragazzi e le ragazze con autismo (continua…)

Chiediamo risposte sulla mobilità delle persone con disabilità  (continua…)

“La banda dei quattro”: Confindustria Lombardia, Associazione Italiana Ospedalità Privata (AIOP), Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari (ARIS) e Regione Lombardia.

“Un’alleanza autentica tra strutture sanitarie private accreditate e ospedali pubblici ha permesso di arginare l’emergenza che così violentemente ha colpito la Regione Lombardia. Il modello sanitario lombardo ha mostrato tenuta, coesione, collaborazione e straordinaria reattività, mettendo in campo le migliori competenze cliniche e scientifiche”.

Queste parole marcano la pagina pubblicitaria comprata  sui giornali di regime, dalla “banda dei quattrouna pagina-manifesto intitolata ancor più scandalosamente: “28.224 vite salvate in Lombardia” e piena di elogi per il contributo dato dalla sanità privata. Insomma, una vera e propria danza sui morti da loro procurati. Clicca qui Marco Bersani/Attac. 

Cominciamo a indicare le responsabilità nella gestione del Covid19.

Molte domande sulle responsabilità dell’epidemia  hanno  risposta dalla trasmissione di Report su Rai 3 del 20 aprile 2020, intitolata “Il pasticcio piemontese”: clicca qui.  Figure esemplari come Mario Raviolo, Luigi Icardi, Alberto Cirio,  le troviamo anche nell’altra Regione  “eccellenza sanitaria”, la Lombardia guidata da Attilio Fontana. 

La disabilità ai tempi del coronavirus.

Alcuni interventi di Superando.it , servizio di informazione sulla disabilità promosso dalla FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap:

Non abbandonateci: per noi il tatto è fondamentale! (continua…)

I Malati Rari chiedono di uscire dalla pandemia senza interrompere le terapie (continua…)

Evitare che le strutture residenziali diventino tutte focolai di coronavirus (continua…)

Mettere al riparo le strutture residenziali (continua…)

I primi risultati del monitoraggio sulle strutture residenziali e sociosanitarie (continua…)

Gli istituti residenziali focolai di infezione e abuso: i Governi agiscano ora!  (continua…)

Non si arrivi mai a scegliere chi salvare e chi no: anzi, aumentare i servizi! (continua…)

Sacrificando le persone più fragili, sacrifichiamo la dignità di tutti noi (continua…)

Emergenza e disabilità: servono altri provvedimenti e servono subito (continua…)

Tutti i diritti umani devono essere tutelati, senza discriminazione alcuna! (continua…)

Disabilità e coronavirus: fare (molto) meglio, fare presto!(continua…)

Molte cose da fare e con urgenza, insieme e in favore del Terzo Settore (continua…)

È terribile una civiltà che pianifica chi sta sopra e chi sta sotto (continua…)

“Dimenticate” dall’INPS le persone con disabilità sensoriale (continua…)

Non slogan, ma interventi concreti per tutelare i diritti (continua…)

21.000 mascherine alle famiglie di persone con malattie neuromuscolari (continua…)

Cecità e coronavirus: l’impegno in Italia e nel mondo (continua…)

Tante persone con disabilità per le quali la vita è sempre stata “ai tempi del coronavirus” (continua…)

Didattica a distanza e disabilità: un’indagine utile e tempestiva (continua…)

L’emergenza, le donne, quelle con disabilità e il pensiero inclusivo (continua…)

State vicini al vostro animale domestico (e soprattutto ai cani guida) (continua…)

Assistenti educativi all’autonomia e alla comunicazione: la Torre di Babele (continua…)

Raccomandazioni Covid-19 e malattie neuromuscolari (continua…)

La scuola a distanza, l’inclusione e la buona volontà delle persone (continua…)

Servirà un tavolo congiunto permanente, per una “nuova epoca” (continua…)

Il disability manager nel mondo del lavoro, ai tempi del coronavirus (continua…)

Restiamo a casa e.. raccontiamo l’autismo (continua…)

Disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo: a tutela della salute (continua…)

Cogliere l’occasione di questa emergenza, per realizzare una vera “Buona Scuola” (continua..)

A fianco delle Persone con lesione midollare (continua…)

In isolamento, ma per andare oltre la superficialità (continua…)

Noi, genitori dell’autismo, ci siamo! (continua…)

L’emergenza spiegata ai bambini con autismo e altri disturbi del neuro sviluppo (continua…)

Malattia di Parkinson: teleassistenza infermieristica gratuita in tutta Italia (continua…)

Come comunicare con le persone sorde (anche dopo l’emergenza) (continua…)

Sostenere quelli che lavorano “a meno di un metro” e le persone di cui si curano (continua…)

È fondamentale sostenere la ricerca scientifica sull’autismo (continua…)

L’autismo e La Nostra Famiglia: una nuova modalità di presa in carico a distanza (continua…)

I reali bisogni ai quali dare risposta delle famiglie con disabilità (continua…)

I rischi e i problemi delle persone con disabilità visiva (continua…)

Lavoro a distanza e disabilità: si può fare (continua…)

Spostamenti delle persone con disabilità: la Protezione Civile o il Sindaco? (continua…)

L’autismo ai tempi del coronavirus (continua…)

Un comitato di crisi in favore delle persone con disabilità (continua…)

Non si possono lasciare soli i caregiver familiari (continua…)

Tante iniziative, per stare accanto a chi non vede (continua…)

L’istituzionalizzazione delle persone con disabilità e l’emergenza che viviamo (continua…)

La disabilità non può essere una questione privata (continua…)

Le persone con disabilità e la scarsità di risorse mediche (continua…)

La nostra vita in casa famiglia, tra fragilità e riscoperte (continua…)

La Giornata della Disabilità Intellettiva: in emergenza, ma non sotto silenzio (continua…)

I danni non troppo collaterali di questa emergenza (continua…)

Così le persone con disabilità possono uscire di casa (continua…)

Il coronavirus è una vendetta della natura violentata.

Il pericolo principale è pensare al coronavirus come un fenomeno isolato, senza storia, senza contesto sociale, economico o culturale. Non c’è normalità alla quale ritornare quando quello che abbiamo reso normale ieri ci ha condotto a quel che oggi abbiamo. Il problema che affrontiamo non è solo il capitalismo in sé, ma anche il capitalismo in me. Clicca qui