Come…

Come finanziare la ripresa? Tassare con una patrimoniale i più ricchi? Togliere i contributi dello Stato a chi inquina e destinarli alla Sanità Pubblica e al Welfare. Oppure finanziare John Elkann?

Neanche un miliardo di euro a sostegno del Reddito di Emergenza per almeno tre milioni di persone. Invece per una delle famiglie più ricche al mondo e che in Italia ha mollato le produzioni: tasse acquisizione Chrysler condonate: 730 milioni; dividendi gratis per nuova sede  a Londra: 6,3/8 miliardi; più dividendi fusione Psa: 5 miliardi; centinaia di milioni Irap sottratti proprio alla sanità regionale  colabrodo Covid… ma aiutata poi dalla Juventus con beneficenze… esentasse? Ora Fca, non più impresa italiana, chiede 6 miliardi di finanziamenti garantiti dallo Stato italiano, e divide gli utili in Olanda. Tutto regolare secondo l’impero giornalistico di Elkann: Stampa, Repubblica, Secolo XIX , L’Espresso e la catena di locali e radio (il conflitto di interessi di Berlusconi!). I giornalisti sono come gli aghi delle iniezioni: vanno bene per tutti i culi. Per avere successo però (i giornalisti, non gli aghi) devono assecondare i culi giusti al momento giusto, saperli riconoscere: quelli gonfi e pallidi ansanti che indicano un carattere bonario egoista pigro, quelli secchi e pelosi che vuol dire carattere autoritario avaro, quelli rotondi e duri che vuol dire sensualità cinismo faciloneria, quelli molli e pieni di buchi che vuol dire carattere infantile gentile timido ma anche un po’ carogna, quelli appuntiti  con le gote rosse come un ubriaco vuol dire malizia intraprendenza trasformismo (Dacia Maraini, Dialogo di una prostituta con un suo cliente). Qual è il carattere di  Elkann? Chiedere a Massimo (Molinari o Giannini fa lo stesso). Ma il carattere di questo governo? ci chiediamo.

Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) non è affetto da alcuna malattia causata da tagli e definanziamenti.”

E’ quanto alcuni stanno sostenendo:  “non è vero che la spesa sanitaria in Italia è diminuita negli ultimi anni”. Se fosse vera l’affermazione, imporrebbe importanti implicazioni dal punto di vista della politica economica e sanitaria: cioè indicherebbe la strada di una preoccupante continuità con quella percorsa negli anni passati. Ma è falsa, come dimostra questo importante studio (clicca qui) sulla spesa sanitaria in Italia e paesi OCSE dal 1995 al 2018.

La disabilità negletta e abbandonata ai tempi del coronavirus.

Perché chiediamo una profonda revisione del Piano Socio Sanitario Lombardo (continua…)

Rinviare il nuovo Piano Regionale per la Non Autosufficienza della Lombardia (continua…)

Lombardia: tutelare la salute di ogni persona con disabilità e degli operatori (continua…

La strage degli anziani malati cronici non autosufficienti: accadrà ancora  (continua…)

Le strutture che penalizzano persone con disabilità e non autosufficienti (continua…)

Azioni a tutela degli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid-19 (continua…)

Un modello di assistenza che ha fallito ed è tutto da ripensare (continua…)

Il Comitato per la Bioetica: carenze sulla disabilità (continua…)

Neuropatie e Charcot-Marie-Tooth: attività fisica prima e dopo il coronavirus (continua…)

Cosa farò domani? La domanda di tante persone con disabilità (continua…)

Perplessità sulla riapertura dei Servizi, senza un protocollo per la sicurezza (continua…)

Un vademecum di semplici buone pratiche su coronavirus e autismo (continua…)

Malattie neuromuscolari e disabilità: un lavoro condiviso per la “fase 2” (continua…)

Terzo Settore: ora un percorso condiviso per il dopo emergenza (continua..)

Le malattie genetiche come modello per far luce sul coronavirus (continua…)

Le persone con sclerosi multipla di fronte all’emergenza (continua…)

Tanto sostegno per i Centri NEMO, anche con gli eventi in diretta Facebook (continua…)

Il punto in cui inizia la civiltà (continua…)

Coronavirus e disabilità: come sta rispondendo la Commissione Europea? (continua…)

Ora anche in italiano quel sondaggio internazionale sul coronavirus (continua…)

Il sostegno va garantito anche al tempo del coronavirus (continua…)

Abbiamo chiesto servizi, ma anche sostegni economici e pensioni a 600 euro (continua…)

Diritto all’istruzione anche per i ragazzi e le ragazze con autismo (continua…)

Chiediamo risposte sulla mobilità delle persone con disabilità  (continua…)

“La banda dei quattro”: Confindustria Lombardia, Associazione Italiana Ospedalità Privata (AIOP), Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari (ARIS) e Regione Lombardia.

“Un’alleanza autentica tra strutture sanitarie private accreditate e ospedali pubblici ha permesso di arginare l’emergenza che così violentemente ha colpito la Regione Lombardia. Il modello sanitario lombardo ha mostrato tenuta, coesione, collaborazione e straordinaria reattività, mettendo in campo le migliori competenze cliniche e scientifiche”.

Queste parole marcano la pagina pubblicitaria comprata  sui giornali di regime, dalla “banda dei quattrouna pagina-manifesto intitolata ancor più scandalosamente: “28.224 vite salvate in Lombardia” e piena di elogi per il contributo dato dalla sanità privata. Insomma, una vera e propria danza sui morti da loro procurati. Clicca qui Marco Bersani/Attac. 

Cominciamo a indicare le responsabilità nella gestione del Covid19.

Molte domande sulle responsabilità dell’epidemia  hanno  risposta dalla trasmissione di Report su Rai 3 del 20 aprile 2020, intitolata “Il pasticcio piemontese”: clicca qui.  Figure esemplari come Mario Raviolo, Luigi Icardi, Alberto Cirio,  le troviamo anche nell’altra Regione  “eccellenza sanitaria”, la Lombardia guidata da Attilio Fontana. 

La disabilità ai tempi del coronavirus.

Alcuni interventi di Superando.it , servizio di informazione sulla disabilità promosso dalla FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap:

Non abbandonateci: per noi il tatto è fondamentale! (continua…)

I Malati Rari chiedono di uscire dalla pandemia senza interrompere le terapie (continua…)

Evitare che le strutture residenziali diventino tutte focolai di coronavirus (continua…)

Mettere al riparo le strutture residenziali (continua…)

I primi risultati del monitoraggio sulle strutture residenziali e sociosanitarie (continua…)

Gli istituti residenziali focolai di infezione e abuso: i Governi agiscano ora!  (continua…)

Non si arrivi mai a scegliere chi salvare e chi no: anzi, aumentare i servizi! (continua…)

Sacrificando le persone più fragili, sacrifichiamo la dignità di tutti noi (continua…)

Emergenza e disabilità: servono altri provvedimenti e servono subito (continua…)

Tutti i diritti umani devono essere tutelati, senza discriminazione alcuna! (continua…)

Disabilità e coronavirus: fare (molto) meglio, fare presto!(continua…)

Molte cose da fare e con urgenza, insieme e in favore del Terzo Settore (continua…)

È terribile una civiltà che pianifica chi sta sopra e chi sta sotto (continua…)

“Dimenticate” dall’INPS le persone con disabilità sensoriale (continua…)

Non slogan, ma interventi concreti per tutelare i diritti (continua…)

21.000 mascherine alle famiglie di persone con malattie neuromuscolari (continua…)

Cecità e coronavirus: l’impegno in Italia e nel mondo (continua…)

Tante persone con disabilità per le quali la vita è sempre stata “ai tempi del coronavirus” (continua…)

Didattica a distanza e disabilità: un’indagine utile e tempestiva (continua…)

L’emergenza, le donne, quelle con disabilità e il pensiero inclusivo (continua…)

State vicini al vostro animale domestico (e soprattutto ai cani guida) (continua…)

Assistenti educativi all’autonomia e alla comunicazione: la Torre di Babele (continua…)

Raccomandazioni Covid-19 e malattie neuromuscolari (continua…)

La scuola a distanza, l’inclusione e la buona volontà delle persone (continua…)

Servirà un tavolo congiunto permanente, per una “nuova epoca” (continua…)

Il disability manager nel mondo del lavoro, ai tempi del coronavirus (continua…)

Restiamo a casa e.. raccontiamo l’autismo (continua…)

Disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo: a tutela della salute (continua…)

Cogliere l’occasione di questa emergenza, per realizzare una vera “Buona Scuola” (continua..)

A fianco delle Persone con lesione midollare (continua…)

In isolamento, ma per andare oltre la superficialità (continua…)

Noi, genitori dell’autismo, ci siamo! (continua…)

L’emergenza spiegata ai bambini con autismo e altri disturbi del neuro sviluppo (continua…)

Malattia di Parkinson: teleassistenza infermieristica gratuita in tutta Italia (continua…)

Come comunicare con le persone sorde (anche dopo l’emergenza) (continua…)

Sostenere quelli che lavorano “a meno di un metro” e le persone di cui si curano (continua…)

È fondamentale sostenere la ricerca scientifica sull’autismo (continua…)

L’autismo e La Nostra Famiglia: una nuova modalità di presa in carico a distanza (continua…)

I reali bisogni ai quali dare risposta delle famiglie con disabilità (continua…)

I rischi e i problemi delle persone con disabilità visiva (continua…)

Lavoro a distanza e disabilità: si può fare (continua…)

Spostamenti delle persone con disabilità: la Protezione Civile o il Sindaco? (continua…)

L’autismo ai tempi del coronavirus (continua…)

Un comitato di crisi in favore delle persone con disabilità (continua…)

Non si possono lasciare soli i caregiver familiari (continua…)

Tante iniziative, per stare accanto a chi non vede (continua…)

L’istituzionalizzazione delle persone con disabilità e l’emergenza che viviamo (continua…)

La disabilità non può essere una questione privata (continua…)

Le persone con disabilità e la scarsità di risorse mediche (continua…)

La nostra vita in casa famiglia, tra fragilità e riscoperte (continua…)

La Giornata della Disabilità Intellettiva: in emergenza, ma non sotto silenzio (continua…)

I danni non troppo collaterali di questa emergenza (continua…)

Così le persone con disabilità possono uscire di casa (continua…)

Il coronavirus è una vendetta della natura violentata.

Il pericolo principale è pensare al coronavirus come un fenomeno isolato, senza storia, senza contesto sociale, economico o culturale. Non c’è normalità alla quale ritornare quando quello che abbiamo reso normale ieri ci ha condotto a quel che oggi abbiamo. Il problema che affrontiamo non è solo il capitalismo in sé, ma anche il capitalismo in me. Clicca qui