Ricordare lo sterminio di decine di migliaia di persone con disabilità.

Ricordarlo in occasione del Giorno della Memoria significa assumersi oggi la responsabilità di costruire politiche e servizi che mettano al centro la persona, la sua dignità e la sua libertà, affinché nessuno venga mai più separato, invisibilizzato o allontanato dalla comunità in nome dell’efficienza, della scarsità di risorse o della paura della…
 

Violenza sulle donne con disabilità.

L’ISTAT ha pubblicato i primi dati del 2025 della sua terza indagine sulla violenza contro le donne. Rispetto alla disabilità, pur notando un accenno di interesse per la questione, bisogna purtroppo constatare che le informazioni fornite non costituiscono una base adeguata a predisporre un piano di risposte calibrate sulle specifiche caratteristiche ed esigenze delle donne con disabilità. La modalità di raccolta dei dati, anzi, appare discriminatoria, soprattutto perché non supera affatto il modello medico di disabilità. Continua cliccando qui.

La guida fiscale per persone con disabilità visive.

È disponibile, nel sito dell’Agenzia delle Entrate, una guida fiscale per persone con disabilità visive, realizzata in tre formati diversi (in versione PDF, in formato fisico e in formato podcast), ciascuno dei quali accessibile e fruibile dalle persone cieche e ipovedenti, con vari chiarimenti e informazioni sulle tematiche fiscali di Caggiore interesse per i cittadini e le cittadine, oltreché con indicazioni dettagliate sulle agevolazioni specifiche e sui servizi per le persone. Clicca qui La guida fiscale per persone con disabilità visive.

Il più grande processo per maltrattamenti ai disabili. Delusione.

Il più grande processo per maltrattamenti ai disabili in Italia»: così era stato definito da un documentario messo in onda a suo tempo dalla RAI, il processo per maltrattamenti avvenuti nel 2016 nella struttura di Montalto di Fauglia (Pisa), destinata a ospitare persone con disturbo dello spettro autistico, e gestita dalla Fondazione Stella Maris, vicenda seguita anche da Superando. Ora è arrivata la sentenza di primo grado ed è palpabile la delusione delle famiglie delle vittime.

L’indifferenza uccide due volte.

«Non è più possibile fingere sorpresa: gli episodi di maltrattamenti nelle strutture che ospitano persone con disabilità si susseguono con una puntualità insopportabile. Ma la violenza non si manifesta solo nelle mani di chi picchia o umilia. Esiste anche nella freddezza di chi firma delibere senza conoscere i volti, di chi taglia fondi all’assistenza territoriale, di chi misura la fragilità in termini di bilancio» Non è più possibile fingere sorpresa.

Riconocsere i diritti dei disabili.

«Siamo abituati a pensare alla disabilità come a un problema “personale”, un difetto, uno svantaggio di chi la vive – , ma questa è una visione sbagliata, superata e, soprattutto, ingiusta. La disabilità, infatti, non è un problema della persona: è un problema della società ed essere inclusivi non significa “aiutare i più fragili”, ma riconoscere i diritti di tutti, progettando spazi, servizi e opportunità pensati sin dall’inizio per tutte le persone» . Clicca qui

Come accogliere in ospedale le persone con disabilità visive.

Quando una persona cieca o con gravi minorazioni visive arriva in una struttura sanitaria o in un centro di cura, spesso si trova a disagio, per una serie di problemi di natura diversa, ma basterebbero pochi e semplici accorgimenti per risolvere quei problemi. Per affrontarli al meglio, è stato realizzato un video, clicca qui Un video per spiegare bene come accogliere in ospedale le persone con disabilità visive.

Non più tollerabile negare il diritto ad una sessualità libera e consapevole alle persone con disabilità o con disagio mentale.

Vi sarà molto spazio anche al tema della sessualità negata per le persone con disabilità o con disagio mentale, nel corso dell’Assemblea Pubblica in programma per il 16 settembre a Roma, presso la Sala degli Atti Parlamentari del Senato, denominata “L’educazione affettiva e sessuale nella scuola pubblica: una decisione non più rinviabile” e promossa dal Forum Permanente sulla Sessualità delle Persone con Disabilità o con Disagio Mentale, in collaborazione con il CSV Lazio «In quanto…  clicca qui.

Almeno 21.000 bambini e bambine di Gaza sono diventati persone con disabilità.

Secondo il Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità,  a Gaza sono almeno 21.000 i bambini e le bambine che hanno riportato ferite che hanno determinato una disabilità, più della metà permanente, dall’inizio della risposta del governo israeliano all’attacco di Hamas ad Israele, avvenuto il 7 ottobre 2023. Lo stesso Comitato ONU ha riferito anche che circa 40.500 bambini e bambine hanno riportato ferite legate alla guerra negli ultimi due anni Secondo il Comitato ONU sui Diritti.
 

Basta violenze contro i disabili.

«È di queste ore l’ennesima drammatica notizia di violenze commesse a danno di persone con disabilità in una comunità del Piemonte, che ha portato all’arresto di sette operatori sociosanitari e di uno psicoterapeuta. A questo punto è naturalmente fondamentale che ai responsabili di questi abusi siano comminate pene esemplari, ma è altrettanto urgente promuovere e allargare la riflessione, per indagare sulle cause strutturali che rendono possibili gli abusi…
 
Le famiglie, o lo Stato, pagano cifre elevatissime: tra i 5.000 e 10.000 euro al mese per ogni ospite, a seconda delle necessità assistenziali. Ma chi controlla davvero come vengono spesi questi soldi? Chi verifica concretamente la qualità della vita all’interno delle strutture? Come operano in concreto i Servizi presenti sul territorio? Che ruolo hanno le Associazioni di familiari? Chi ascolta le famiglie quando denunciano situazioni di abuso o maltrattamento?

Continueremo a lottare per i diritti della disabilità.

«Ci proponiamo di chiedere tavoli regionali di discussione permanenti nei quali sia le Istituzioni che le Associazioni possano coprogrammare e coprogettare le politiche relative alle persone con disabilità e continueremo a chiedere la piena attuazione del Progetto di vita, un diritto fondamentale per l’autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità e a lottare affinché i loro diritti siano sempre garantiti»: Clicca Continueremo a lottare perché siano sempre garantiti i diritti delle persone con disabilità

Una società abilista.

Per una persona con disabilità buttarla sul ridere è una delle possibili strategie di sopravvivenza alle micro e macro aggressioni quotidiane a cui la espone una società ancora profondamente abilista. È un po’ questa la filosofia di “Abilisti fantastici e dove trovarli”, l’ultima fatica letteraria di Marina Cuollo, che già in precedenti lavori aveva scelto uno stile ironico per parlare di disabilità Il disegno di una donna in sedia a rotelle, ritratta di spalle, leggermente di lato, mentre

Un milione e mezzo di invalidi vivono segregati.

«Oltre un milione e mezzo di persone con disabilità nell’Unione Europea – vivono ancora segregate in strutture residenziali. Denuncia contro i governi nazionali, affinché abbandonino gli istituti segreganti a favore di servizi per la vita indipendente e basati sulla comunità» Clicca qui Oltre un milione e mezzo di persone con disabilità nell’Unione Europea vivono ancora segregate.

Occupazione e paghe eque per le persone con disabilità.

Il primo maggio, il Forum Europeo sulla Disabilità, sottolinea ancora una volta la necessità di un programma di Garanzia dell’Unione Europea per l’occupazione e le competenze con disabilità, sulla falsariga della “Garanzia per i Giovani”, ricordando i numerosi ostacoli che le persone con disabilità devono affrontare per ottenere un lavoro, o per usufruire di un equo trattamento quando quel lavoro ce l’hanno Per… Clicca qui

I disabili sono il 15% della popolazione mondiale.

«In questi millenni non abbiamo avuto accesso agli stessi diritti, alle stesse opportunità e servizi. Appare quindi evidente che nel momento in cui dobbiamo rispondere a eventi estremi che richiedono evacuazioni rapide, infrastrutture e informazioni accessibili, la cosa diventa estremamente complicata» «Arriva un’ondata e ti porta via… Clicca qui Sono il 15% della popolazione mondiale e sono i più esposti alle conseguenze del cambiamento climatico

Assente un programma di educazione affettiva e sessuale.

La causa dell’atteggiamento discriminatorio nei confronti delle persone con disabilità o con disagio mentale, che tendono a negare loro il diritto ad una sessualità libera e consapevole, risiede nell’assenza di un’educazione affettiva e sessuale nel nostro Paese. Sottoscriviamo questo Appello di denuncia. Clicca qui per un programma di educazione affettiva e sessuale nelle scuole

Povertà e disuguaglianza per le famiglie con disabili.

La spesa privata degli italiani per il “welfare familiare” (salute e assistenza ad anziani e persone con disabilità) nel 2024 è stata di circa 138 miliardi di euro, ovvero quasi 5.400 euro per ciascun nucleo! Povertà e disuguaglianza, inoltre, che i servizi di welfare sono chiamati a limitare, stanno peggiorando e particolarmente grave è la situazione delle famiglie con persone con disabilità. Sono alcuni dati che emergono dal Rapporto della Fondazione per la Sussidiarietà, presentato a.. Clicca qui “Welfare familiare”: 138 miliardi di euro per la spesa privata degli italiani

Tra memoria e attualità: il mondo sanitario nel programma di eutanasia nazista.

Emmi G., di soli 16 anni, fu una delle migliaia di vittime con disabilità durante il nazismo. Giudicata “schizofrenica”, venne sterilizzata e successivamente inviata a Meseritz-Obrawalde, dove venne uccisa il 7 dicembre 1942 con un’overdose di tranquillanti.
 
Per il Giorno della Memoria presentiamo un approfondimento dedicato alle figure del mondo sanitario che parteciparono al “Programma di eutanasia” in cui, tra il 1939 e il 1945, trovarono la morte circa 200.000 persone con disabilità o con disturbi psichici. «Crimini che bisogna continuare a studiare e a ricordare, per riconoscere, prevenire e contrastare il rischio del riemergere di logiche discriminatorie e delle loro pericolose ricadute umane… Clicca qui Tra memoria e attualità: il mondo sanitario nel programma di eutanasia nazista

La teologia della liberazione della disabilità.

Riflettere sulla relazione tra disabilità e religione cristiana (e, ancor più nello specifico, cattolica) è quanto mai opportuno, perché va oltre la – pur importantissima – denuncia dei meccanismi di esclusione e di discriminazione che sono all’opera nel contesto religioso e muove in una direzione ancor più radicale, aprendo “spazi di possibilità” per le persone con disabilità»
(continua…)

Legge di Bilancio: fondi insufficienti per i bisogni delle persone con disabilità.

«I fondi attualmente stanziati risultano del tutto insufficienti a coprire i reali bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Chiediamo dunque con forza un incremento del Fondo per la Non Autosufficienza, essenziale per sostenere chi necessita di assistenza continua e per alleviare il peso che grava sulle famiglie» (continua…)

La Chiesa e la disabilità: una riflessione sul piano politico.

«Le riflessioni sul rapporto tra la Chiesa Cattolica e le persone con disabilità  si prestano anche ad una riflessione politica e strutturale. E forse potrebbe essere utile tenere conto di questi elementi anche all’interno della riflessione teologica, anche perché spesso è davvero difficile distinguere quanto vi sia di politico e quanto vi sia di teologico nelle posizioni assunte dalle gerarchie ecclesiastiche» (continua…)

60 milioni di donne “invisibili” nell’Unione Europea: sono le donne con disabilità.

Un numero corrispondente a quello degli abitanti dell’Italia. Come è possibile  che siano di fatto “invisibili” e discriminate? È purtroppo quello che accade, «e per combattere tale fenomeno bisogna agire innanzitutto sui dati che consentano di conoscerlo, e quindi sull’istruzione, sul lavoro, su campagne di sensibilizzazione, ma anche su norme e politiche che tengano conto della discriminazione intersezionale» (continua…)

Un miliardo e 300 milioni di persone in estrema difficoltà.

Si chiamerà “Carta di Solfagnano” il documento che verrà prodotto a conclusione del “G7 Inclusione e Disabilità”, in programma in ottobre in Umbria. «Su di esso il G7 ha coinvolto nella discussione sia il Forum Europeo sulla Disabilità, sia l’Alleanza Internazionale sulla Disabilità. Nel fornire alcuni elementi emersi durante il dibattito con tali organizzazioni, tra cui le carenze emerse dal testo presentato dalla Presidenza italiana del G7, ci si augura che nella “Carta di Solfagnano” quelle lacune vengano colmate» (continua…)

La sentenza del Consiglio di Stato, è un duro colpo per i diritti degli studenti con disabilità.

Subordina il diritto all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione alle disponibilità di bilancio degli Enti Locali, stabilisce che le richieste del Piano Educativo Individualizzato possano essere disattese dai Dirigenti Scolastici e dagli Uffici Scolastici Regionali, evidenzia una visione distorta del concetto di “accomodamento ragionevole” previsto dalla Convenzione ONU

Sordocecità, la rivoluzione inclusiva delle donne.

Julia Brace, Laura Bridgman, Helen Keller, Sabina Santilli. E poi Anne Sullivan. Le prime quattro erano donne sordocieche, la quinta era “soltanto” quasi completamente cieca, ma non si può parlare di sordocecità senza citarla. Raccontiamo la storia della rivoluzione che hanno compiuto per ritagliarsi uno spazio nel mondo, rompendo con forza e determinazione le barriere che le separavano dagli altri, dimostrando che l’inclusione, quando questa parola ancora non andava “di moda”, non è un’utopia e tracciando un percorso che continua a costruirsi, per le altre donne e per gli uomini come loro (continua…)

Muhammed vittima della guerra, come tante altre, troppe, persone con disabilità.

“Fatto sbranare dai cani e lasciato morire da solo” a Gaza. Clicca qui.
Lo hanno fatto attaccare e sbranare da un cane, poi, agonizzante, lo hanno abbandonato in una stanza. La sua famiglia è stata cacciata con la promessa che lo avrebbero curato, ma quando i suoi cari sono tornati hanno trovato il corpo in stato di decomposizione. Lo hanno lasciato morire i  soldati di Tel Aviv , da solo, su un letto insanguinato, in preda a dolori atroci dopo essere stato attaccato da un cane dell’esercito. La mamma: “Era come gestire un bambino di un anno, era al livello di un neonato, lo nutrivo e gli cambiavo il pannolino. Prima di allora, eravamo stati sfollati almeno altre cinque volte. I militari israeliani, hanno sfondato la porta e gli hanno fatto scagliare contro uno dei loro cani addestrati per l’attacco. Non riesco a smettere di pensare alle sue urla e all’immagine di lui che cerca di liberarsi. Il cane gli ha morso il petto, poi ha continuato a morderlo e a sbranarlo sul braccio. Muhammed urlava e cercava di liberarsi mentre il sangue scorreva a fiotti”. La madre, insieme agli altri è stata costretta a lasciare la sua casa: quella porta chiusa e le urla di dolore che ne uscivano è l’ultima immagine che Nabila Ahmed Bhar ha di suo figlio Muhammed.

Smartphone a scuola: niente divieto per gli alunni con disabilità.

Il divieto dell’uso dello smartphone nelle scuole del primo ciclo, stabilito da una recente Nota Ministeriale, non riguarderà gli alunni con disabilità, quelli con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e quelli con altri BES (Bisogni Educativi Speciali), i quali potranno continuare ad utilizzare tutti gli strumenti elettronici necessari per l’inclusione scolastica indicati nei rispettivi PEI (Piani Educativi Individualizzate) e PDP (Progetti Didattici Personalizzati) (continua…)

Conosci una città UE premiabile per la sua accessibilità alle persone disabili?

Un’immagine del centro storico di San Cristöbal de La Laguna, nelle Isole Canarie, che ha vinto il 14° Access City Award

Incoraggiala a candidarsi! Partecipare a questa iniziativa, infatti, è un’opportunità per ottenere un riconoscimento e un’occasione per rendere la propria città ancora migliore da vivere e visitare»: è questo il lancio del 15° “Access City Award”, il “Premio Europeo alla città più accessibile”, riservato alle città dell’Unione Europea con oltre 50.000 abitanti, che potranno partecipare entro il 10 settembre. Clicca qui.

Se la battaglia contro quel Decreto rimane nella “nicchia”…

«Se quel Decreto sull’inclusione scolastica suscita l’indignazione dei soli insegnanti di sostegno che hanno conseguito il TFA (Tirocinio di Formazione Attivo)  e non anche di rappresentanti dei docenti curricolari e dei dirigenti scolastici; se suscita le rimostranze dalle associazioni di categoria e non anche di rappresentanti della società civile, coloro che non sono inclini ad una scuola e  una società inclusiva, si fregheranno le mani, perché percepiranno tale reazione come una battaglia corporativa, “di nicchia”…» (continua…)

Un movimento antiabilista anche in Italia?

E se si creasse anche in Italia un movimento antiabilista? Si potrebbe sintetizzare così la proposta di Marta Migliosi, attivista con disabilità, che avverte «l’esigenza di provare a collegare le singole persone disabili e/o neurodivergenti che fanno attivismo, per cercare di creare anche in Italia un movimento antiabilista, un’iniziativa “dal basso” che si sviluppi in senso orizzontale, per riflettere su come uscire dalla “bolla della disabilità” e incidere sulla società. Qualcosa che ci aiuti a capire come organizzarci e conoscerci, anche come persone singole che portano avanti “un pezzetto”»

Niente vacanza per quella donna ipovedente, che “potrebbe rallentare il gruppo”.

Un’insegnante ipovedente prenota per trascorrere una settimana di vacanza a Pugnochiuso, nel Parco Nazionale del Gargano (Foggia), ma l’agenzia di viaggi decide al posto suo che quel viaggio non è adatto a lei, dicendole che «rallenterebbe il gruppo e potrebbero esserci delle lamentele».
E’ importante ricordare che l’Italia ha ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (Legge 18/09), nella quale è previsto uno specifico articolo (l’articolo 30) in tema di Partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi ed allo sport, ivi inclusi i servizi turistici.

Da soli, dentro e fuori gli ospedali, le persone con gravi disabilità.

Le persone con disabilità grave di tipo cognitivo-relazionale e/o con deficit sensoriali e di comunicazione assolutamente non possono stare da sole in ospedale. Non abbiamo un protocollo nazionale che consenta la presenza del caregiver familiare in ospedale. Il personale ospedaliero non è formato per accogliere e trattare questi pazienti, non esistono stanze apposite, non sono previsti ausili di base come il sollevatore o le sponde ai letti, per tacere dei sistemi di sicurezza in sede di esami come le lastre o i prelievi del sangue. In alternativa alla spedalizzazione, perchè il paziente non è seguito a casa, con un progetto di vita come da Legge 162/98? Perché non esiste un team multidisciplinare di riferimento che sappia intervenire, evitando un ricovero in psichiatria, che è davvero una violazione dei diritti delle persone con disabilità nello spettro autistico? Perché non esiste un servizio sul territorio che affianchi il familiare, il genitore ormai anziano, con progetti, iniziative e assistenza domiciliare?  (continua…)

Segnaliamo la pubblicazione in Superando.it dei seguenti articoli.

Un progetto per sensibilizzare gli alunni e le alunne sulla disabilità visiva
(continua…)

Un evento in Abruzzo per la Giornata Internazionale della Fenilchetonuria
(continua…)

Una Prassi di Riferimento per la pubblicità accessibile e inclusiva
(continua…)

Piani personalizzati per arrivare a una rivoluzione possibile in Italia e in Europa (continua…)

Sui pedali per sostenere la ricerca sulla SLA (continua…)

Artista e donna con disabilità: «Se uno spazio non esiste, lo creerò io!»
(continua…)

Rinnovati in Toscana i contributi per caregiver di familiari con disabilità
(continua…)

Il gioco e lo sport contro lo stigma sociale che colpisce l’incontinenza
(continua…)

Bene quel Disegno di Legge, anche per le organizzazioni di persone con disabilità (continua…)

Superando.it è un servizio di informazione sulla disabilità promosso dalla FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap

Tutti vicini a Fabio, ricoverato alla Casa dei Risvegli di Bologna.

Fabio, che avrebbe dovuto affrontare gli esami di maturità all’Aldini Valeriani di Bologna, è in coma, ricoverato alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris, l’innovativa struttura di riabilitazione e ricerca voluta dall’Associazione Gli Amici di Luca. I compagni hanno realizzato uno striscione con la scritta “Fabio rimettiti presto”, mentre Fulvio De Nigris e Maria Vaccari, fondatori degli Amici di Luca, sono andati nella sua scuola a spiegare cosa si fa nella Casa dei Risvegli. Con loro Maria Laura Muratori che ha vissuto l’esperienza del coma e il percorso che l’ha portata al risveglio (continua…)