Secondo il governo la caccia ora “concorre alla tutela della biodiversità e dell’ecosistema”.

Il Senato dà il via libera al disegno di legge che ridisegna le regole dell’attività venatoria in Italia: più poteri alle Regioni, scontro aperto con le associazioni ambientaliste (ENPA, LAC, LAV, Legambiente, LIPU-Birdlife Italia e WWF Italia) e con l’Unione Europea  per le violazioni delle Direttive Uccelli e Habitat in particolare in relazione all’estensione della caccia fuori stagione, all’indebolimento del parere scientifico di ISPRA, all’uso di visori ottici, alla liberalizzazione dei richiami vivi con rischi di bracconaggio e traffici illegali. Entusiasmo, invece, di Federazione italiana della Caccia, Coldiretti e Confagricoltura.
 
Anche i terreni di proprietà di enti pubblici e demaniali potranno essere destinati alla caccia. Tra i divieti eliminati si annovera anche quello di caccia nei pressi dei valichi montani attraversati dalle rotte migratorie di uccelli dove la proibizione sarà attiva solo in determinati periodi dell’anno. In generale, non è più previsto un calendario venatorio valido per tutta l’Italia.
Possibilità di cacciare gli ungulati e i cinghiali su terreni coperti in tutto o nella maggior parte di neve. La caccia ai cinghiali, anzichè la loro migrazione, rischia di amplificare la circolazione del virus della peste suina.
 
Cacciabili l’oca selvatica e il piccione di città. Assenza di limiti alla detenzione di esemplari nati e allevati in cattività. Il lupo viene eliminato dall’elenco delle specie particolarmente protette.

Il garante della Natura!

Lo scorso 22 maggio abbiamo celebrato la Giornata mondiale della Biodiversità e in questa occasione abbiamo lanciato una petizione per chiedere l’istituzione del Garante della Natura, una figura di garanzia che sul tema natura possa svolgere funzioni regolatorie, di vigilanza, di controllo e monitoraggio, di accertamento e di risoluzione dei conflitti. Una figura, insomma, che abbia una visione d’insieme e non perda di vista l’obiettivo della tutela della natura , che è raggiungibile solo se tutti i soggetti indicati nella Strategia Nazionale sulla Biodiversità agiscono insieme. FIRMA LA PETIZIONE >>

Il WWF: drammatico calo della biodiversità.

I dati dell’ultimo Living Planet Report certificano che il pianeta è in bilico: il  75% della superficie terrestre non coperta da ghiaccio è già stata significativamente alterata, la maggior parte degli oceani è inquinata e più dell’85% delle zone umide è andata perduta.  Le specie attualmente minacciate di estinzione sul pianeta sono 1 milione. Il tasso di estinzione di specie animali e vegetali è 1.000 volte superiore a quello naturale. 68% il calo medio delle popolazioni di vertebrati negli ultimi 50 anni. Il 25% delle 93.579 specie  è attualmente minacciato di estinzione. Clicca qui.

Appello di 25 sindaci delle città del Mediterraneo.

“Chiediamo l’istituzione di una zona ECA (Emission Control Area) nel Mediterraneo per lottare contro l’inquinamento dell’aria provocato dalle navi, e ridurre le piogge acide che si abbattono sul nostro mare e sulle nostre coste. Non possiamo più accettare l’inquinamento massiccio generato da navi obsolete e pericolose, che nuoce gravemente alla salute della popolazione, contribuisce al riscaldamento climatico e alla perdita della biodiversità e mina l’attrattività dei nostri territori”. Clicca qui.

Non chiamatela calamità. Le responsabilità sono precise.

Un disastro immane che ha azzerato la biodiversità, distrutto interi ecosistemi, carbonizzato boschi secolari, sterminato migliaia di animali: dai mammiferi agli uccelli, dagli insetti agli anfibi e ai rettili. Enormi porzioni di paesaggio sono ormai irriconoscibili. Un disastro per l’agricoltura, la pastorizia e le migliaia di persone coinvolte. Clicca qui.

Scempio nel Parco del Gran Sasso.

Il Parco nazionale del Gran Sasso, 150mila ettari, fa da cerniera tra la regione euro-siberiana e quella mediterranea. Ospita la montagna più alta dell’Appennino, l’unico ghiacciaio dell’Europa meridionale. Conta oltre 2600 piante censite, 11 coppie di aquile reali, 500 cervi, 1000 camosci appenninici e 120 lupi. Per la varietà di ecosistemi che lo caratterizzano è stato riconosciuto come “un monumento europeo alla biodiversità”. Ebbene, nel bel mezzo del Parco è stato autorizzato l’ampliamento di una cava di calcare: 62.631 metri quadrati per un’estrazione complessiva di 606.265 metri cubi. Clicca qui.

Manifesto di rivolta femminile.

Presso il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera“, incontro di riflessione per riaffermare la persuasione che il femminismo costituisce l’esperienza storica più rilevante e la “corrente calda” della nonviolenza come movimento di liberazione dell’umanità intera da tutte le violenze e le oppressioni. Clicca qui.

Politica Agricola Ue. Ambiente sconfitto su tutta la linea.

Vincono l’agricoltura intensiva e la lobby dell’agrobusiness. Nessun tetto massimo alla densità di animali per ettaro negli allevamenti intensivi le cui sovvenzioni, almeno per ora, restano invariate. Nessun budget specifico per proteggere la biodiversità sui terreni delle aziende agricole con stagni, siepi e piccole zone umide e, per rimanere in tema, addio all’obbligo di almeno il 10% dei terreni agricoli dedicati alla biodiversità. E viene persino abolito il divieto di arare e convertire i prati permanenti nei siti della rete Natura 2000 (aree protette), dove gli agricoltori potranno ricevere sovvenzioni per trasformare in campi agricoli le zone umide tanto preziose per la fauna selvatica. Per il Commissario Europeo all’Agricoltura questo voto del Parlamento Europeo renderà impossibile la realizzazione del Green New Deal. Soddisfatta, invece, la nostra Ministra Bellanova, schieratissima con le grandi lobby.

Assemblea nazionale “Energie in movimento”.

A Roma il 14 e 15 settembre per  aprire uno spazio di discussione e confronto per quanti  hanno costruito tante e diverse forme di mobilitazione e resistenza: dalle contestazioni di piazza contro le politiche di governo fino ai salvataggi in mare, contro le grandi opere,  senza dimenticare le grandi e fondamentali lotte in difesa della terra, della biodiversità, degli spazi sociali eccetera. Clicca, nella newsletter di Doriella&Renato , anche tutte le prossime iniziative di lotta in Valsusa.

Ecosistemi e biodiversità.

A 14 anni dalla pubblicazione dell’ultimo report del MEA (Millennium Ecosystem Assessment) riguardante la salute degli ecosistemi del pianeta e le strategie di conservazione e di uso sostenibile delle risorse, l’IPBES (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services) ha elaborato una nuova e definitiva sintesi globale dello stato attuale della natura LEGGI L’ARTICOLO

Cosa avvelena la Puglia e uccide gli Ulivi secolari.

Clicca qui Giuseppe Altieri. Cure agroecologiche e non campi di sterminio chimico della biodiversità o distruzione degli Ulivi secolari. Fondi europei a disposizione per tutti gli agricoltori, obbligatori e prioritari per l’agricoltura biologica. Siano i Sindaci a imporre il divieto dei Pesticidi chimici dichiarando i territori biologici con ordinanze sanitarie:

Verso un’agricoltura bioregionale contadina.

Incontro a Vignola il 3 febbraio 2018 : clicca qui. Riportare l’attenzione sui temi agricoli alternativi, scambiare esperienze di: biodiversità vegetale e animale; di biodiversità degli uomini; di biodiversità rurale dell’appennino e della altre zone svantaggiate e marginali del territorio; di biodiversità delle acque; di biodiversità tra ghiaia e bitume; di biodiversità dei contadini; di biodiversità per la crescita personale; di biodiversità delle foreste.

Fermiamo la caccia.

Al 27 agosto sono oltre 120.000 gli ettari che sono andati a fuoco in Italia per un danno di oltre 2 miliardi di euro. Una drammatica perdita di biodiversità legata anche alla morte di oltre 44 milioni di animali. L’Ispra (Istituto Superiore di Ricerca Ambientale) del Ministero dell’Ambiente ha chiesto alle Regioni la sospensione dell’attività venatoria. (continua)

A Visone (AL) il 12 febbraio: Semingegno, Comitato degli agricoltori della Valle Bormida, Sezzadio ambiente, Vivere a Predosa e Medicina democratica.

Convegno all’insegna della difesa della biodiversità. Promosso da un movimento “neorurale” che – tra campi, orti, giardini e balconi riadattati, in paese e in città – conta tre milioni di praticanti. Partecipato dai Comitati che lottano per la difesa del territorio dagli inquinamenti industriali.
Clicca qui il comunicato stampa.
Clicca qui Massimiliano Pettino “Scambia vita, un’agricoltura in difesa della biodiversità”

Stop biodiversity offsetting!

Medicina Democratica Onlus aderisce all’appello “No all’offsetting della biodiversità !”

Aderiamo convintamente al testo dell’appello contro l’introduzione, anche normativa (direttiva biodiversità) di qualunque previsione e/o meccanismo finalizzato a “sostituire quella parte di natura distrutta da mega progetti, e quindi perduta in un luogo fisico, con uno spazio di natura protetta in un altro luogo” . Anche solo la presunzione che … Leggi tutto.