La proposta di Emergency per inceppare la macchina bellica con l’obiezione di coscienza.

Su iniziativa di EMERGENCY e della rete R1PUD1A, è stata depositata la
legge di iniziativa popolare “Io obietto la guerra”

L’obiettivo è chiaro: estendere e tutelare il diritto all’obiezione di
coscienza, permettendo a ciascun cittadino di rifiutare di essere un
ingranaggio della macchina bellica.

—- Stop al lavoro di guerra e al business delle armi

Per decenni l’obiezione di coscienza è stata associata solo alla leva
militare. La proposta di Emergency e R1PUD1A compie un salto di qualità
storico: introduce il diritto per lavoratori e lavoratrici di rifiutare
prestazioni lavorative o intellettuali destinate alla produzione,
progettazione, trasporto o commercio di armi e materiali bellici.
Nessuno deve più essere costretto a scegliere tra il posto di lavoro e
la propria coscienza.

—- Il Registro della coscienza nei Comuni

Il testo prevede l’istituzione in ogni Comune del Registro delle
obiezioni di coscienza, dove ogni cittadino potrà formalizzare il
proprio rifiuto a cooperare con la guerra. Inoltre, per gli uomini tra i
18 e i 45 anni, si introduce la possibilità di dichiarare in anticipo la
propria obiezione al servizio militare, senza attendere scenari di
richiamo alle armi.

—- Un diritto di pace nelle mani di tutti

“Io obietto la guerra” trasforma il ripudio della guerra (Articolo 11
della Costituzione) in un diritto concreto ed esigibile nei luoghi di
lavoro. È una scelta di disarmo attivo che parte dalle scelte personali
e lavorative di ciascuno di noi.

—- Come firmare

La sottoscrizione avviene online con SPID, CIE o CNS sulla piattaforma
ufficiale del Ministero della Giustizia. Per firmare l’iniziativa
promosso da Emergency bastano pochi secondi a questo indirizzo: clicca qui.

Quello che gli anti pacifisti non vogliono sapere e non vogliono far sapere.

Gino Strada un partigiano dell’umanità.

Quali progressi erano stati fatti sul piano civile dal 2002 al 2010 in Afghanistan mentre D’Alema diceva che stavamo salvando gli afghani e che i pacifisti avrebbero dovuto essere “orgogliosi” della missione militare? Nessuno.  “L’aspettativa di vita è scesa da 46,6 a 44,6 anni. L’alfabetizzazione è diminuita dal 36 al 28%“. Questo diceva la CIA nei suoi archivi consultabili pubblicamente. La mortalità infantile è aumentata del 4,6% tra il 2002 e il 2010. Tra il 2002 e il 2009 la popolazione sotto la soglia di povertà è cresciuta dal 23 al 36%“.  Ma i governi USA/NATO dicevano l’opposto. La CIA diceva la verità e i governi le menzogne. Paradossale. Dato che i politici venivano smentiti dalle statistiche della CIA, i governi hanno manipolato i dati. E hanno costruito bugie con statistiche fasulle. Tutto documentato negli “Afghanistan Paper” che il Washington Post sta pubblicando in questi giorni a puntate. Duemila pagine di documenti top-secret che raccontano le bugie di guerra che adesso dobbiamo conoscere e far conoscere. Soldati mandati a morire per nulla, per una guerra drogata dalle menzogne sugli aiuti ai civili. La guerra è stata un colossale fallimento ma ancora maggiore è stato il fallimento civile che è stato mascherato manipolando i dati statistici afghani. Tutte le novità sulle menzogne in Afghanistan sono su https://www.peacelink.it La gente deve sapere come è stata ingannata in questi venti anni di guerra.