Martiri di Nassiriya? No, soldati a difesa del petrolio.

Padre Alex Zanotelli:  “Anche i militari vittime dell’attentato a Nassiriya non andrebbero definiti ‘martiri’, in quanto noi eravamo lì per difendere con le armi il nostro petrolio: guardiamoci in faccia e diciamoci queste cose, anche se purtroppo in Italia sembra impossibile dirlo e costa una valanga di insulti… ma è questa la cruda verità. Cosa ci stanno a fare, ancora oggi, i soldati italiani in Iraq, come del resto anche in Afghanistan? Noi occidentali li aiutiamo a fare la guerra all’Isis? Ma se in Siria abbiamo abbandonato i Curdi, che hanno davvero lottato contro l’Isis…”. A proposito dei feriti nell’attentato in Iraq definiti “eroi di Stato” piuttosto che “vittime di Stato”: “ L’Iraq è stato distrutto da una guerra completamente ingiusta, tutta costruita sulle menzogne dell’Occidente, contro cui una delle poche voci che si sollevò allora fu quella di Papa Giovanni Paolo II , il popolo è stato annientato. Restare in una situazione del genere è un obbligo morale per la comunità internazionale, anche per noi italiani, ma non con i militari: servono ben altre presenze per ricostruire quel territorio e rimettere in piedi quella società”.

Quella sera nel porto di Livorno il traghetto Moby Prince…

Non c’era nebbia quella sera, la petroliera era ancorata in uno specchio di mare proibito, c’erano in rada 5 navi militarizzate statunitensi in rientro dalla guerra del Golfo, i passeggeri del traghetto Moby Prince non furono soccorsi con tempestività, anche perchè il comandante della petroliera richiamò i soccorsi sulla petroliera stessa, la capitaneria di porto non disponeva di un radar ecc.
Clicca qui la prima parte, la seconda parte e la terza parte delle risultanze della Commissione parlamentare sulla tragedia della notte tra il 10 e l’11 aprile 1991 in cui morirono 140 passeggeri e marinai.

NO Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera.

Incontro pubblico “l’impatto dell’autostrada sul territorio” ad Aprilia

ANCHE IL 2017 FINIRA’ SENZA VEDERE APPROVATO L’INIZIO DELLA DEVASTAZIONE, NOI NON MOLLIAMO, CHIEDIAMO IL RITIRO DEL PROGETTO E LO STORNO DEI SOLDI PUBBLICI A FAVORE DELL’URGENTE ADEGUAMENTO IN SICUREZZA DI TUTTA LA VIA PONTINA!
– Ricorso per assegnazione gara d’appalto:
Il Consiglio di Stato con una ordinanza ha nominato un verificatore sui tassi d’interesse e clausole dell’offerta del Consorzio SIS, rinviando l’udienza al 19 Aprile 2018.
– Venerdì 15 Dicembre 2017 ore 18:00 ad Aprilia in Via Mediana, 56 presso il Ristorante Bernini
Incontro Pubblico su:
“l’impatto dell’autostrada sul territorio”
seguirà APERICENA per farci gli auguri eco-resistenti.
Comitato NO Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera
e.mail: nocorridoio@tiscali.it – Portavoce Gualtiero Alunni – cell. 3332152909
Facebook: Comitato No Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera
Twitter: NoCorridoio YouTube: XIIRoma

La prossima volta ti svuotiamo un orinale sulla testa.

E’ la promessa dei cittadini allo show dell’assessore, che li sfida: mi insultate? querelatemi tanto ho l’assicurazione, se volete venirmi a prendere a casa, questo è il mio indirizzo… Dunque in Giunta ad Alessandria, assieme al “sindaco per caso” e all’ “assessore all’ambiente a sua insaputa”, c’è anche “l’assessore puliziotto”, in divisa T-shirt personalizzata di ricami e toppe . Si fa chiamare Ronny, all’americana, come Reagan, e in ronda di notte va in giro a rompere le palle alla gente, e innanzitutto alla pattuglia dei vigili urbani, ai quali insegna il mestiere di disciplinare il traffico in caso di tamponamento, e di multare le auto in sosta dei proprietari buttandoli giù dal letto e arringandoli, e di svegliare i barboni al fine di inseguirli, e di intimidire i doppiolavoristi che di giorno fanno i posteggiatori e di notte rapinano le borsette alle infermiere. Ma fa anche qualche cosa di utile: annota le buche sull’asfalto e raccoglie cocci di vetro e cartacce. Proprio un bravo puliziotto.
Clicca qui Valentina Frezzato 

Ma come fanno a chiamarlo “un bosco per la città”, “polmone verde” di Alessandria?

Dopo aver distrutto un’area verde con condomini e supermercati, sarà piantumanto un terreno di 4.400 metri quadri, cioè metà di un campo di calcio, a ridosso del centro commerciale Panorama. Ne danno l’entusiastico annuncio Comune, Regione, società Alessandria 2000 e il Gruppo ambiente e protezione della consulta delle organizzazioni no profit.

5 per mille 2015: aiuta Medicina Democratica ONLUS.

Medicina Democratica ONLUS è una associazione che opera senza fini di lucro attraverso il lavoro volontario e gratuito e le sottoscrizioni dei suoi associati e simpatizzanti per affermare la salute, la sicurezza e l’ambiente salubre in fabbrica, così come in ogni dove della società, nel rigoroso rispetto dei diritti umani e contro ogni forma di esclusione, emarginazione, discriminazione e razzismo.

Per informazioni più dettagliate su chi è e come agisce Medicina Democratica Onlus click sull’indirizzo seguente: http://www.medicinademocratica.org/wp/?p=51

Ci rivedremo a Filippi, dice Paolo la cui strada per la Regione non passa da Lu.

La strada Alessandria-San Salvatore-Lu Monferrato è rimasta per tre anni interrotta per una frana lunga pochi metri. Spaventati, i cittadini di Lu si sono costituiti in Comitato appena si è aperta una frana fra Mirabello e il loro paese, in quanto in questi anni il loro sindaco Valerio Ribaldone ha dimostrato di non contare proprio niente nei confronti della Provincia di Paolo Filippi.

Tutti i sindaci dovrebbero imitare Alessandria.

L’articolo 9 comma 27 del regolamento comunale di Alessandria vieta l’esplosione di petardi e mortaretti del periodo compreso tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, in quanto provocano danni anche mortali agli animali (e notevoli disagi per gli umani). Si tratta solo di far rispettare questa norma di civiltà, una delle poche di cui il capoluogo può vantarsi.