Gli eredi del Premio Attila 2004 Marcellino Gavio grandi finanziatori di Matteo Renzi.

Contendono il secondo posto all’altro alessandrino Guido Ghisolfi, impreditore politico PD.  Cene di finanziamento crownfunding con intrattenimento del premier: offerta minima 1.000 euro. Brut Ferrari ecc. Prenotatevi.  Ci sono ancora sedie libere.

Post Scriptum. Overbooking. Tutto esaurito: oltre mille gli imprenditori e finanzieri prenotati, portafoglio alla mano. We’re sorry…Siamo spiacenti…

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La procura indaga ma i giornali tacciono

Dei defunti non bisognerebbe mai parlare male. Sarà per questo che i giornali tacciono che Marcellino Gavio, per l’interposta persona di Bruno Binasco, suo braccio destro e amministratore delegato, è dentro all’inchiesta aperta dalla Procura di Monza per un giro di tangenti. Per il controllo del pacchetto azionario dell’autostrada Milano-Serravalle, Gavio rivendette alla Provincia di Milano per 9 euro ogni singola azione che 18 mesi prima aveva comprato per 2,9 euro. La Provincia (Penati, PD) pagò in più rispetto al valore di mercato 76,4 milioni di euro (di cui 50 servirono a Gavio nella scalata bancaria BNL, finita anch’essa regolarmente sotto inchiesta). La Corte dei Conti fiutò il marcio ancor prima della Procura che ora indaga sui giri di mazzette, in particolare sui 2 milioni di euro versati da Binasco a Di Caterina, e che presume destinati a Penati come tangente per l’affare Serravalle.
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