Inquinamento da piombo. Una questione ancora in sospeso.

La WHO International Lead Poisoning Prevention Week, per approfondire le problematiche legate all’utilizzo del piombo e alle conseguenze sulla salute e sull’ambiente, sarà l’occasione per chiedere normative nazionali e internazionali più stringenti sull’utilizzo della sostanza chimica e per presentare gli ultimi approfondimenti scientifici riguardanti gli impatti sulla salute del piombo, in particolar modo le recenti pubblicazioni dell’OMS sui rifiuti elettronici e la salute dei bambini. Clicca qui  il programma del convegno di ISDE.

Proposte porti verdi.

Inviate da Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova e Rinascimento Genova, in rappresentanza dei Popoli Inquinati, con una lettera aperta ai rappresentati dei G20 infrastrutture riuniti a Genova. Chiedono metodi trasparenti e partecipati nella scelta delle future infrastrutture che devono avere chiari obiettivi di migliorare la qualità della vita e dell’ambiente e di essere in grado di realizzare un efficace e rapido contrasto ai cambiamenti climatici. E per far sì che tutti i porti del mondo possano essere  finalmente “verdi”, si propongono cinque richieste particolari: clicca qui.

Pianura Padana: la più inquinata d’Europa.

Ennesima foto satellitare che mostra come la “Padania” sia una delle due zone più inquinate d’Europa. Le destre e l’ex-sinistra, entrambi securitari e ora insieme con Draghi, hanno sempre evitato di parlare di sicurezza sanitaria-ambientale, cioè di protezione della popolazione e delle vittime dell’inquinamento che ogni anno provoca solo per quello atmosferico in Europa oltre 412mila morti. Si  arriva a oltre 600 mila morti l’anno in Italia  se  si aggiunge l’inquinamento dell’acqua, (i PFAS !) degli alimenti, dei tessuti, degli oggetti ecc. e di quello nei luoghi di lavoro, nonché la diffusione del Covid  favorita dall’inquinamento. Ma il Recovery Plan di Draghi e del suo ministro ossimoro della transizione ecologica cosa prevedono? Di aggiungere radioattività da fusione nucleare! a sprezzo dell’Italia denuclearizzata! così come è anche il caso dei siti militari sempre inquinati da uranio impoverito. Clicca qui la  nuova mappa visuale della qualità dell’aria urbana in Europa (maglia nera Cremona).

Il sequestro del sansificio di Ribera.

Riescono perfino a inquinare producendo olio ad uso alimentare: le emissioni diffuse dei gas in atmosfera, il mancato smaltimento delle ceneri derivanti dalla combustione e lo scarico delle acque reflue industriali in un affluente del fiume Magazzolo, senza il preventivo trattamento di depurazione chimico-fisico e biologico. Si aggiungono gli altrettanto gravi e numerosi inadempimenti alla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Il Tribunale di Sciacca esegue  il sequestro degli oltre 19.000 mq dello stabilimento industriale nel comune di Ribera. L’attività di servizio della Guardia di Finanza segue i numerosi sequestri di discariche abusive operati negli ultimi mesi nel territorio di Sciacca a tutela dell’economia legale, della concorrenza leale tra imprese, dell’ambiente e della salute dei cittadini. Clicca qui.

La classifica delle città più inquinate in Italia. 50mila morti premature, al costo di150 miliardi per la collettività.

Report annuale “Mal’aria di città 2021” di Legambiente: il 62% dei capoluoghi di provincia nel 2020 hanno avuto almeno 35 giorni con una media superiore ai 50 microgrammi/metro cubo di Pm10. Se nel 2020 i capoluoghi di provincia fuorilegge per avere superato i limiti giornalieri previsti per le polveri sottili (Pm10) sono 35, va molto peggio guardando alle linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Sono 60, infatti, le città italiane che non rispettano i parametri più stringenti dell’Oms, ossia una media massima annuale di 20 microgrammi per metro cubo (µg/mc) per il Pm10, contro quella di 40 µg/mc della legislazione europea.

Ogni anno nella Penisola, stando ai dati dell’EEA, sono oltre 50mila le morti premature dovute all’esposizione eccessiva ad inquinanti atmosferici come le polveri sottili (in particolare il Pm2,5), gli ossidi di azoto (in particolare l’NO2) e l’ozono troposferico (O3). Da un punto di vista economico, parliamo di diverse decine di miliardi all’anno (stimate tra i 47 e i 142 miliardi di euro/anno) tra spese sanitarie e giornate di lavoro perse. Infatti, le morti premature sono solo la punta dell’iceberg del problema sanitario connesso con l’inquinamento atmosferico. (clicca qui).

Veleni e tumori da Mantova a Monza.

Salviamo il Parco del Mincio

Diffusione dei tumori in un territorio inquinato da decenni, tra discariche, petrolchimico, area portuale, raffineria e impianti chimici. La lunghissima procedura (con battaglie legali) per una inarrivabile bonifica dell’area protetta, il Parco del Mincio, Sito di interesse nazionale. Nel suolo, nel sottosuolo, nella falda: mercurio, idrocarburi, composti organici aromatici e diossine di Seveso nell’inceneritore ecc. E non è finita lì con l’arrivo di nuovi impianti. Clicca qui Maria Cristina Fraddosio.

Salviamo il Parco del Mincio.

Inquinamento atmosferico da navi.

Genova il porto delle nebbie

Diverse associazioni e comitati di città portuali italiane e del Mediterraneo stanno preparando una lettera per il Parlamento Europeo che verrà inviata prestissimo.  Venezia  ha già dato l’adesione all’iniziativa.  Il 14 settembre il Parlamento Europeo si riunirà in seduta plenaria per votare sulla modifica del Regolamento “MRV” sul monitoraggio, la comunicazione e la verifica delle emissioni di CO2 generate dalle navi. Questa modifica, prevede principalmente di: – Aumentare la trasparenza del sistema di monitoraggio UE sulle emissioni del trasporto marittimo; – Estendere il principio “chi inquina paga” al trasporto marittimo, includendo quest’ultimo nel sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS), come previsto dall’ European Green Deal; – Introdurre l’obbligo, per le compagnie di navigazione, di riduzione delle emissioni medie annue di gas serra del 40% entro il 2030; – Garantire che entro il 2030 le navi smettano di emettere inquinanti atmosferici nocivi e gas serra quando attraccano nei porti.

La CO2 nell’atmosfera si avvicina ai livelli di 15 milioni di anni fa.

Secondo gli autori di uno studio pubblicato su Nature, l’attuale quantità di anidride carbonica nella nostra atmosfera si avvicina a livelli mai visti in 15 milioni di anni. Si stima che entro il 2025 il livello di CO2 passerà a 427 parti per milione -ppm-, un valore osservato durante il  Miocene (epoca geologica), in particolare 15 milioni anni fa, quando le temperature erano tra 3 e 4 gradi più alte di quelle attuali ed il livello del mare era 20 metri più alto di oggi…. – Continua.

Senza aria pulita il Covid avrebbe ucciso circa il 10% di genovesi in più

Alla luce dei dati delle centraline Arpal, lettera aperta al Sindaco da parte dei ricercatori dell’Ecoistituto RE-GE:  la mobilità di persone e merci deve passare da inquinanti mezzi a combustione interna a mezzi di trasporto pubblici a trazione elettrica su rotaia, ad impatto nullo: treni regionali e tram. Clicca qui.

Costituzione di un’area ECA a maggior controllo delle emissioni nel Mediterraneo.

Conferenza internazionale ad Atene. Clicca qui.  AmbienteVenezia  e Comitato NOGrandiNavi, assieme a diverse associazioni e comitati di città portuali italiane e del Mediterraneo, hanno aderito: il trasporto marittimo contribuisce in modo molto rilevante all’inquinamento atmosferico (particolato, black carbon, ossidi di azoto e ossidi di zolfo) che danneggia la salute umana, l’ambiente e il clima. Clicca qui le proposte dell’associazione AmbienteVenezia.

Nazionalizzare l’ILVA.

Nazionalizzazione per la riconversione della produzione al fine di eliminare all’origine l’inevitabile riproduzione di inquinamento cancerogeno che colpisce lavoratori e abitanti.

Clicca qui Ex Ilva: veleni, scudo penale, reddito-lavoro e salute-vita : Alessandro Marescotti (presidente di PeaceLink),   Sergio Bellavita e Francesco Rizzo (USB).

Clicca qui Altra Liguria.

Il Comune di Milano dice verde ma scrive cemento.

Cittadini e associazioni, riunitisi nel Comitato Un AltroPiano x Milano, contestano con 12 proposte il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) al fine di preservare e incrementare il verde in città, di migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua e di realizzare una politica del territorio che metta al centro chi vive la città tutti i giorni. Clicca qui.

Neoplasie e termocombustore di Acea a San Vittore di Frosinone, gemellino di Acerra.

Secondo la denuncia alla Procura dell’associazione  “Fare Verde”, la consistente diffusione di neoplasie nella zona, potrebbe essere ricondotta alle emissioni nocive in acqua, aria e suolo. Dallo studio  dei medici dell’ospedale Regina Elena di Roma, risulterebbe, tra la popolazione che vive nell’area, un alto indice di incidenza tumorale alle vie respiratorie e al sistema digerente. Una relazione dell’Ispra (l’Istituto superiore per la ricerca ambientale) sul biennio 2014/2015 anni in cui tale inceneritore, non ha bruciato soltanto rifiuti solidi urbani, ma anche materiali “altri”, che hanno prodotto ceneri pericolose finite anche su Ferentino e Patrica, a oltre 70 km di distanza. Il tutto si accompagnerebbe a numerose e gravi irregolarità inerenti l’ iter autorizzativo.

Il manifesto di chi si è fumato il cervello.

I responsabili della Mostra del Cinema di Venezia per il 2019 hanno scelto il manifesto di una nave fumante. Nell’anno delle grandi mobilitazioni internazionali e nazionali contro i cambiamenti climatici, nell’anno della manifestazione a Venezia con 8.000 persone contro le grandi navi da crociera,  nell’anno degli studi scientifici internazionali  che confermano i danni causati l’inquinamento provocato dalle navi nonché  Venezia come la terza città portuale più inquinata in Europa.

Fare campagna elettorale: votare contro questi partiti.

Per il Movimento di lotta per la salute Maccacaro, intervento di Lino Balza all’assemblea organizzata il 10 maggio 2019 ad Alessandria dal Comitato Torrente Orba. Altri interventi di:  Legambiente, Pro Natura, Comitato Vivere a Predosa, Comitati della Valle Bormida, Comitati di Carentino, Casalcermelli, No Tav, Comitato Terrasana, medici, sindaci e cittadini.

Clicca qui il video.

Clicca qui la trascrizione dell’intervento.

Importante primo risultato della Campagna FACCIAMO RESPIRARE IL MEDITERRANEO.

Per l’istituzione di un’Area ECA (area controllo emissioni) nel Mediterraneo. Clicca qui l’iniziativa Italia-Francia. La campagna per proteggere i cittadini dalle emissioni di zolfo, ossidi di azoto e particolato è stata lanciata e sostenuta da diverse associazioni e comitati a livello internazionale e nazionale: clicca qui.

Difesa dell’Acqua pubblica e della Salute ad Alessandria.

IL COMITATO “TORRENTE ORBA”,  con l’adesione di Italia Nostra, Legambiente Piemonte, Legambiente Ovadese, Movimento di lotta per la salute Maccacaro, Pro Natura Piemonte, Comitati di Carentino, Casalcermelli Predosa e Sezzadio, organizza un dibattito pubblico su Difesa dell’Acqua pubblica e della Salute. Venerdì 10 maggio 2019 alle ore 21,00 in Alessandria, Ex Taglieria del Pelo Via Wagner n. 38/d.

Le popolazioni alessandrine vivono sulla propria pelle gravi ed irrimediati inquinamenti: dalla Solvay a Spinetta Marengo al disastro ambientale della Valle Bormida prima con l’Acna di Cengio e ora con la discarica di Sezzadio, all’area non bonificata della Pedaggera, al Tav Terzo Valico ecc. Infine la mega discarica sull’Orba a Frugarolo/Casalcermelli: clicca qui sul Sito della Rete Ambientalista.   

 

XIV Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano.

Continuano i superamenti del PM10 nelle città italiane. È ancora pericolo frane e alluvioni. Si rafforza lo sharing mobility. Sono i risultati dell’edizione 2018 del Rapporto ISPRA-SNPA “Qualità dell’Ambiente Urbano”, presentato al Senato. Il lavoro, cheanalizza l’ambiente in 120 città e 14 aree metropolitane, quest’anno dedica il focus alle esperienze innovative … LEGGI L’ARTICOLO

La concentrazione media di Co2 in atmosfera ha raggiunto il record assoluto di 405,5 ppm nel corso del 2017.

A tre anni dalla sigla a Parigi del disatteso Accordo globale sul clima, dal 3 al 14 dicembre in Polonia, a Katowice, alla 24° Conferenza delle Parti ONU sui Cambiamenti Climatici, con la partecipazione dei rappresentanti di oltre 190 governi, l’Associazione A Sud seguirà le negoziazioni, i forum di discussione e le mobilitazioni, riportando aggiornamenti e notizie. Clicca qui gli eventi in Italia sulle tematiche COP. 


No2NoGrazie – Che aria tira?

In corso la nuova campagna civica lanciata dall’associazione Cittadiniperlaria di Milano allo scopo di misurare la presenza nell’aria del biossido di azoto (la cui formula chimica è appunto No2), gas tossico considerato un “tracciante” dell’inquinamento atmosferico da traffico motorizzato. Il progetto consiste nell’installazione di rilevatori di No2 in vari punti della città, per creare una mappatura delle aree urbane e varie infografiche a scopo divulgativo. Si sono già unite all’iniziativa le reti Bastaveleni di Brescia, Ariapesa di Bologna , Salvaiciclisti di Roma, gli Amicidellebici di Alessandria. 

Malaterra. Come hanno avvelenato l’Italia.

Un libro di Marina Forti (ed Laterza) con il racconto dei principali casi di inquinamento massiccio del territorio : Seveso, Brescia e la Caffaro, valle del Sacco e cianuri, Ilva e Taranto, porto Marghera, Montichiari (BS) e le sue mille discariche, Sicilia e i petrolchimici, Portoscuro e il piombo in sardegna, Bagnoli a Napoli.

Italia dei veleni. Depuratori, pesticidi, smog.

Alcune cifre tratte da il dossier ambiente de Il Fatto. In 74 città nel 2018 non sono stati completati i lavori di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane: multa della Corte europea di giustizia. Nel 2016 sono stati analizzati dall’Ispra i pesticidi nelle acque: su 35mila campioni sono presenti nel 67% delle acque superficiali e nel 33,5% delle sotterranee; con punte del 90% in Friuli, Piemonte e Veneto. A causa smog, l’Agenzia europea dell’ambiente ha nel 2017 stimato 84mila vittime, 230miliardi di costo per la collettività.

Se il dogma è la crescita dell’economia, saranno irrisolvibili i cambiamenti climatici.

In merito alle proposte del neo Nobel per l’economia, William Nordhaus, per attenuare le cause dei cambiamenti climatici (surriscaldamento globale), Giorgio Nebbia esprime un commento critico: “Finora nessun rimedio della scienza economica o della tecnica ha mostrato di essere efficace nell’attenuare la crisi climatica… se si volesse rallentare l’aumento della concentrazione di gas serra nell’ atmosfera che sta portando ad un riscaldamento planetario crescente, occorrerebbero misure drastiche tali da compromettere la base stessa dell’economia, il dogma della crescita. Alcuni credono che una qualche attenuazione si potrebbe ottenere con energiche azioni sui consumi in modo da diminuire quelli dei paesi ricchi e spreconi pur assicurando un minimo decente livello di vita ai poveri. E’ un po’ quello che ripete l’enciclica ‘Laudato si’, ma a Papa Francesco pochi governanti danno retta, non è mica un premio Nobel”. Clicca qui Giorgio Nebbia.