Non esistono tecnologie di smaltimento del pfas C6O4.

Dunque, secondo tutte le Arpa, nei territori veneti, piemontesi e lombardi  i Pfas C6O4 scorrono nei corsi d’acqua, nelle acque sotterranee e nelle falde. Attualmente è imputata la Solvay, che a Bollate ha gli impianti di ricerca per la tossica e cancerogena sostanza, e a Spinetta Marengo la produce scaricandola fino al Po.

Il C6O4,  miscela multi-componente di diastereoisomeri del composto ammonio di fluoro acetato,  classificata  come “PFAS di nuova generazione”,  ha appunto gli stessi effetti del tristemente famoso Pfoa, ma trattandosi di una molecola più corta gli organismi vegetali e animali (compreso il nostro) la assorbono più rapidamente.

A maggior ragione, si è posto dunque il problema di chiudere gli impianti autorizzati dalla Provincia di Alessandria, ma anche l’altro grande  scoglio riguarda lo smaltimento dei Pfas: praticamente impossibile al momento. Laura Valsecchi, ricercatrice del CNR, è  chiara: “Il C6O4, non dovrebbe essere prodotto visto che non esistono tecnologie di smaltimento”.

Insomma, si tratta di un problema gravissimo e urgente per la salute degli italiani oltre che per l’ambiente. Ancora una volta multinazionali come la Solvay continuano ad arricchirsi mettendo a rischio interi territori. E governo e istituzioni locali non intervengono, quando non sono addirittura complici.

Pfas vietati nelle gare di sci.

Da questa stagione  prodotti contenenti PFAS  sono assolutamente vietati negli eventi della Coppa del Mondo, sia nelle competizioni della FIS che in quelle dell’IBU. Il divieto alla  manipolazione delle scioline da sci al fluoro è già in vigore per i fluorocarburi C8 / PFOA ma non ancora per i Pfas C6.

Il Bisfenolo passa nella placenta e raggiunge il cervello del feto.

Uno studio degli scienziati dell’Università del Missouri ha dimostrato che la trasmissione diretta del bisfenolo A (BPA) da una madre al suo bambino in via di sviluppo, attraverso la placenta, può  avere un impatto negativo sullo sviluppo cerebrale del feto e conseguenze dannose sulla salute più avanti nella vitadisturbi neurologicidisturbi neurocomportamentalidiabete, obesità e varie carenze riproduttive.

Il Bisfenolo è utilizzato in molti articoli per la casa come bottiglie d’acqua in plastica, contenitori per alimenti e nel rivestimento epossidico di lattine per alimenti in metallo. L’esposizione può verificarsi durante il semplice atto di cuocere il cibo nel microonde all’interno di contenitori per alimenti in plastica di policarbonato.

Nota bene. Il Movimento di lotta per la salute Maccacaro ha denunciato, anche con esposti alla magistratura (clicca qui), l’utilizzo -senza autorizzazione- nello stabilimento Solvay di Spinetta Marengo del Bisfenolo, e la sua dispersione nell’ambiente.  

Accendiamo insieme il nuovo Planetario di Genova.

Aiutateci a continuare a farvi sognare!!! Accendiamo insieme il nuovo Planetario  di Genova. La grande Aula Didattica Planetario dell’Osservatorio Astronomico  sarà una struttura di 8 metri di diametro e 6 metri di altezza. La grande cupola di proiezione posta al suo interno avrà un diametro di 6 metri e potremo ospitare fino a 50 ospiti per volta. Un moderno proiettore digitale specifico per cupole ed un classico proiettore “meccanico” di stelle, ci daranno la possibilità di viaggiare nel tempo e nello spazio con voi poiché un Planetario è una vera e propria macchina del tempo che, sicuramente contribuirà grandi e piccoli ad appassionarsi ai misteri del nostro immenso Universo. Per contribuire al completamento della struttura: clicca qui

Le acque di Milano sono intossicate dai Pfas della Solvay.

Nel settembre scorso avevamo scritto: “Stiamo verificando l’esposto alla magistratura di Milano per quanto riguarda la situazione ambientale e sanitaria attorno al centro di Bollate dove Solvay ha sviluppato le ricerche sul cC6O4 e altri simili Pfas”.  Dall’ Arpa Lombardia la conferma:  Sotto Milano scorrono Pfas, composti chimici tossici, cancerogeni e altamente persistenti. In particolare scorre un composto prodotto in esclusiva della multinazionale belga Solvay, il C6O4, che sfugge alle depurazioni e rifluisce nel parco agricolo di Milano sud. Risalendo al tessuto idrografico della città si vede come il C6O4 si diluisca nella rete fognaria, e scorrendo verso sud esca all’estremo opposto della città, probabilmente nel parco agricolo di Milano sud: area naturale protetta sede di diversi presidi Slow Food.

Malgrado quanto stiamo denunciando, la politica ignora il problema e i cittadini sono all’oscuro dei rischi.

Nessun sindaco vuole il deposito nucleare tranne quello di Trino.

Matteo Salvini propone un referendum per costruire nuove centrali nucleari in Italia. Nel nostro sondaggio nessuna realtà  territoriale si è dichiarata favorevole ad ospitare  un impianto. Nel contempo  nessuno dei sindaci dei cento comuni individuati dal governo come idonei  e sicuri  si dice disponibile ad ospitare il deposito unico nazionale delle scorie radioattive del nucleare pregresso. Trino non era tra quei cento sventurati, eppure -primo paradosso-  è proprio il sindaco di Trino ad offrire l’ospitalità del proprio territorio. Il secondo paradosso è che a Trino c’è già un consistente deposito ex centrale nucleare, pericoloso e inidoneo, proprio uno di quelli che dovrebbero essere bonificati e trasferiti nell’ultrasicuro deposito nazionale. A questo punto Trino è candidato sia ad accogliere il vecchio che il nuovo nucleare. Una pioggia di miliardi. Si presume in accordo con Salvini. Daniele Pane deve proprio la sua fulminea carriera alla Lega. Delle due l’una: o Salvini realmente pensa di non perdere il terzo referendum nucleare, oppure a Pane è stata promessa adeguata  compensazione  in vista della mancata rielezione a sindaco.

Fanghi tossici e cancerogeni nel piatto.

I fanghi da depurazione che vengono riutilizzati come fertilizzanti per l’agricoltura presentano sostanze microbiologiche e chimiche tossiche o potenzialmente cancerogene. Secondo la normativa, alcune sostanze permesse nei fanghi e nei cosiddetti “gessi di defecazione”, che sempre da fanghi sono fatti, seppur con limiti bassi, non dovrebbero proprio esserci. Il limite, insomma, dovrebbe essere zero, visto che la possibilità che finiscano nel piatto insieme all’ortaggio coltivato su quel terreno è concreta e anche una minima quantità è  dannosa. Clicca qui il video con la direttrice scientifica dell’Istituto Ramazzini di Bologna, Fiorella Belpoggi.

Cancro alla prostata collegato ai Pfas.

Uno studio condotto da ricercatori dell’Università dell’Illinois Urbana-Champaign e dell’Università di Chicago (Zeynep Madak-Erdogan professore di scienze della nutrizione, Joseph Irudayaraj, professore di bioingegneria, Michael J. Spinella, professore di geoscienze comparate e ricercatore del Cancer Center) ha stabilito che  l’esposizione ai composti PFAS  in forte sinergia con i grassi può attivare un particolare gene che codifica le proteine PPARa. Questo  altera, a sua volta, il metabolismo delle cellule della prostata in modi tali che viene favorito il rischio cancerogeno.

Governo succube dei poteri economici e della speculazione finanziaria legati alle energie fossili e al nucleare.

La decisione della Commissione Europea di forzare la mano inserendo nelle energie rinnovabili anche nucleare e gas fossile va fermata. E’ un grave errore che contraddice le scelte  per dare alla questione ambientale e climatica la centralità che devono  avere per la transizione ecologica verso le energie rinnovabili. Il Ministro Cingolani e l’insieme del Governo hanno gravi responsabilità straparlando di nucleare di quarta generazione al solo fine di strizzare l’occhio alla pressione francese sul nucleare, dimenticando che ben 2 referendum hanno bocciato il nucleare in Italia. Clicca qui l’Osservatorio sulla transizione ecologica-PNRR  promosso da Coordinamento per la democrazia costituzionale, Laudato sii e Nostra.

Ilva: gli operai prendano nelle proprie mani la loro vita!

La posizione dello SLAI Cobas di Taranto: clicca qui. Non solo le bonifiche interne alla fabbrica se li carica lo Stato, nella classica legge del sistema capitalista: socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti, ma ora anche i soldi per la decarbonizzazione vengono presi da quelli per le bonifiche della città.

Contro la tassonomia pro atomo e gas.

Le nostre motivazioni contro l’inserimento di nucleare e gas tra le “fonti sostenibili”. In difesa, in Italia, dei referendum del 2011 sui beni comuni. Convegno con Andrea Bulgarini, Alfonso Navarra, Mario Agostinelli, Moni Ovadia, Alex Zanotelli, Edo Ronchi, Massimo Scalia, Marco Bersani, Luciana Castellina, Eleonora Evi, Federico Butera, Massimo Serafini, Haidi Gaggio Giuliani, Vittorio Bardi, Ennio La Malfa, Guido Viale, Antonio De Lellis, Keivan Motavalli, Gian Piero Godio, Maurizio Bucchia, Antonella Nappi, Marco Zinno, Rocco Altieri, Sabina Santovetti, Luciano Benin, Antonia Sani, Patrizia Sterpetti, Ennio Cabiddu, Daniele Barbi, Oliviero Sorbini, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici e Luigi Mosca. Clicca qui la locandina.

Pericoloso usare gli spray con Pfas per gli occhiali.

I ricercatori della Duke Univeristy, della Wayne State University, e della University of North Carolina at Charlotte hanno rinvenuto un’alta quantità tossica e cancerogena di Pfas acidi perfluoroacrilici in spray anti-condensa per vetri e in alcuni indumenti tecnici antinebbia. I ricercatori richiamano l’attenzione a non usare questi spray per gli occhiali, uso che con la mascherina è diventato frequente durante l’epidemia Covid.

Pfas: impossibile eliminarli, l’unica via è non produrli.

L’unica soluzione per i Pfas è metterli al bando come utilizzo (plastiche, utensili, vestiti ecc.) e prima ancora come produzione. Sono persistenti e bioaccumulabili, praticamente indistruttibili, dunque la loro eliminazione, cioè la bonifica, è praticamente impossibile. Durante la loro lavorazione inquinano dipendenti e cittadini: scaricati in atmosfera e biogas, migrati nel sottosuolo, smaltiti in discariche, rilasciati nelle acque. Poi i Pfas in queste  matrici restano: possono essere rimossi?

Rimozione di PFAS dall’atmosfera. I Pfas non “assorbiti”… dai polmoni si riversano in suolo e acqua.

Rimozione di PFAS dai liquidi (acque e fanghi)

L’unico sistema veramente efficace per distruggere PFAS è il trattamento termico, efficace ma non innocuo: nulla si crea, nulla si distrugge tutto si trasforma. A maggior ragione  tutti gli altri trattamenti sono semplicemente “trasferimento” PFAS da un supporto all’altro. Tutti i trattamenti delle acque che generano sottoprodotti generano quindi altri rifiuti con PFAS nei liquidi, nel suolo e in aria.

Rimozione di PFAS dai terreni

A prescindere dai costi inusitati, il risultato è analogo al precedente, anche con il “soil washing” (tecnica di separazione fisica dell’inquinante e di recupero).

Modello concettuale a blocchi

Il Bisfenolo della Solvay senza autorizzazione e monitoraggi.

Dannoso  anche a bassissime dosi.

Il Movimento di lotta per la salute Maccacaro ha denunciato, anche con esposti alla magistratura https://www.edocr.com/v/rkl0edx8/bajamatase/esposto-4-bisfenolo  , l’utilizzo nello stabilimento Solvay di Spinetta Marengo del Bisfenolo: “…questa sostanza senza autorizzazione AIA è da parte della  multinazionale belga -tra i principali produttori nel mondo di Bisfenolo-  ben conosciuta da decenni e volutamente non evidenziata per la sua pericolosità all’ARPA, la quale infatti non l’ha mai cercata nelle analisi a tutela (ASL) della salute delle popolazioni”.

 Orbene, la recente  Direttiva UE 2020/2184, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, cambia la normativa per l’analisi delle acque potabili al fine di monitorare sostanze e composti classificati come contaminanti emergenti che rappresentano  rischio per la salute umana.

In particolare, stabilisce: “Il Bisfenolo (A) è una sostanza chimica usata per produrre plastiche e resine. E’ da anni classificato come interferente endocrino in grado di alterare l’equilibrio ormonale e il metabolismo dell’organismo. L’esposizione a questa sostanza chimica di sintesi è stata correlata in alcuni studi con la comparsa di malattie o disturbi quali infertilità, obesità diabete e cancro. Il limite è stato fissato a 2.5 ug/l” (2,5 milionesimi di grammo per litro d’acqua).

Il killer carbone in tribunale a Savona.

A carico della Tirreno Power di Vado Ligure  il procedimento penale, pur derubricato da disastro ambientale doloso e omicidio colposo plurimo a disastro ambientale e sanitario colposo,  è pur sempre  un  processo chiave per stabilire nella giurisprudenza italiana la correlazione tra le emissioni killer della combustione del carbone e l’eccesso di morti per malattie respiratorie e circolatorie. Secondo l’epidemiologo,  per gli uomini la mortalità per tumori cresce del 50 per cento, più del 39 per cento per malattie cardiovascolari e addirittura più 90 per cento per quelle respiratorie. Clicca qui.

Per Solvay l’Arpa conferma l’allarme cloroformio dell’Igiene Pubblica Asl.

Confermate  due verità.  La prima è che il cloroformio è stabilmente presente e in aumento a fine anno 2021:  all’interno della Solvay  (nell’area di stoccaggio si è passati da 63.1 microgrammi al metro cubo di maggio-giugno ai 277 di settembre) e attorno allo stesso polo chimico.  La seconda è che questo cancerogeno si sposta  in base alla direzione del vento e dunque le concentrazioni cambiano da via a via dell’abitato di Spinetta Marengo,  nonché di volta in volta a sud ovest (frazione Molinetto), e/o a  nord-est (verso di sobborghi alessandrini di  Lobbi, Filippona e San Giuliano Nuovo) e/o a nord-ovest  (Comuni di Castellazzo Bormida e Casal Cermelli), infine da verificarsi verso il centro urbano di Alessandria.

Il cloroformio è solo uno dei cancerogeni clorurati e fluorurati scaricati in atmosfera dalla Solvay: tetracloruro di carbonio, tetracloroetilene,  acido fluoridrico, acido cloridrico, ammoniaca, alcoli, anidride fosforica (P2O5), composti Iodurati (C4F8I2), Zn, Idrossido di potassio, NOx, SOx, polveri, composti fluorurati. Questo elenco è tratto dall’autorizzazione AIA 2010 concessa a Solvay dalla Provincia di Alessandria: ogni giorno dalle 72 ciminiere e camini  vengono immessi nell’aria più di 100 Kg di composti fluorurati (40 tonnellate all’anno); a questi si aggiungono le altre sostanze elencate e le cosiddette “emissioni fuggitive” cioè le 15.000 piccole e grandi perdite che accusano gli impianti. Per la maggior parte di queste sostanze non è definito un valore limite in quanto non è previsto che le persone debbano vivere respirando tali composti di sintesi che non esistono in natura. E infatti correttamente ASL non menziona limiti di sorta ma enfatizza la pericolosità dell’esposizione, esempio il cloroformio.

Se tra le matrici ambientali consideriamo in termini esponenziali oltre all’aria anche acqua e suolo, a buon conto si consolidano le richieste di chiusura degli impianti Solvay: clicca qui  Anche Legambiente chiede la chiusura della Solvay di Alessandria | Notizie in Controluce. Diranno la loro le popolazioni con il Referendum popolare.

Salvini vuole inaugurare una nuova stagione dell’atomo in Italia. Il sondaggio dice che…

In vista del Referendum annunciato da Salvini per reintrodurre le centrali nucleari in Italia, abbiamo anticipato la mappa dei territori che il futuro governo di centrodestra  proporrebbe  papabili ad ospitarle.

Matteo Salvini riteneva  che il suo referendum avrebbe vinto a mani basse, a differenza di quelli antinucleari del 1987 e del 2011. Abbiamo così promosso un sondaggio per verificare quali popolazioni siano maggiormente entusiaste ad accogliere le nuove centrali e il deposito nazionale delle scorie radioattive vecchie e nuove. Ebbene, ad oggi, dalle comunità locali non ci è pervenuta nessuna autocandidatura, neppure una (solo insulti). Il leader leghista allora si impegnerà in un lungo tour regione per regione per convincere una anzi più cittadinanze che non dobbiamo perdere l’occasione dei miliardi europei che pioverebbero dall’inclusione del nucleare (e del gas fossile) nell’elenco degli investimenti sostenibili, la cosiddetta “tassonomia UE” appena proposta. In questa campagna nazionale, che promette anche il taglio delle bollette fra dieci anni, si è offerto di accompagnarlo il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, che, con l’autorevolezza che gli deriva da Mario Draghi, da tempo sostiene  nucleare  e gas fossile come soluzione alla crisi climatica.

Il capogruppo della Lega onorevole Riccardo Molinari che, in coppia con Federico Fornaro l’altrettanto capogruppo LeU peraltro ex fervente nuclearista, sta battendo il territorio alessandrino opponendosi all’ubicazione quivi del deposito scorie nazionale, nega ogni disaccordo col suo capitano spiegando di essere anche lui a favore delle centrali PURCHE’ distanti dal suo collegio elettorale.

Due riunioni per organizzare il Forum della Convergenza dei Movimenti.

Mercoledì 12 gennaio alle ore 18:00 a questo link: https://us02web.zoom.us/j/83081698162?pwd=YjR4RXBvMlNjYmJjZ3hvQjVCZFF3QT09

ID riunione: 830 8169 8162 Passcode: 530796.

Mercoledì 19 gennaio alle ore 18:00 a questo link: https://us02web.zoom.us/j/88141035171?pwd=RVJZelFCWUkyanlyRDNYRVgzUHpqQT09

ID riunione: 881 4103 5171 Passcode: 021942.

Università Europea Movimenti Sociali per una transizione ecologica e sociale.

L’Università Estiva Europea dei Movimenti Sociali si terrà in Germania. Temi in discussione: la transizione economica, ecologica, sociale, antirazzista, femminista, democratica, del lavoro, il commercio, pace e diritti umani. Le plenarie avranno la traduzione simultanea in inglese, francese, tedesco. I seminari in due lingue. Negli eventi più piccoli autorganizzati ci sarà un aiuto alla comprensione nelle diverse lingue con la presenza di traduttori. E’ previsto un vasto programma culturale, con eventi e concerti.

Clicca qui per tutte le informazioni utili alla partecipazione.

Chiedono dignità i caregiver familiari.

I caregiver familiari, coloro che prestano assistenza in modo globale  continuo e gratuito ad un familiare non autosufficiente a causa di una disabilità o di situazioni legate a una patologia o all’invecchiamento,  chiedono il riconoscimento della categoria, chiedono la dignità per tutti coloro che annullano la propria vita perché lo Stato non si è evoluto al passo con i tempi.
(continua…)

Stigmatizziamo la posizione del Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

E’ stata lanciata la candidatura dell’Italia ad ospitare nel 2024 la 10° edizione del Forum Mondiale dell’Acqua: questo evento va osteggiato perché  creato da un organismo illegittimo e immorale , il Consiglio Mondiale dell’Acqua, a cui i governi sono chiamati a partecipare e a discutere sotto l’egida delle più grandi multinazionali del settore che tentano di ottenere il via libera alla definitiva mercificazione del diritto all’accesso all’acqua e la definitiva privatizzazione dei servizi idrici integrati, addirittura giocati in Borsa, sulla pelle dei cittadini tutti e soprattutto dei più poveri del mondo. Per l’Italia la candidatura è in spregio al referendum del 2011. Condanniamo la posizione del Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che con estrema disinvoltura è passato dalla prima stella “#acquapubblica” al sostegno alle multinazionali. Chiediamo al Movimento 5 Stelle di prendere le distanze da tale posizione e ai sindaci di Firenze, Roma e Assisi di ritirare la candidatura a ospitare questo evento. Clicca qui il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Inizia a costruire nella tua città una rete contro lo spreco e la povertà.

Prima di Natale la “Comunità San Benedetto al porto”, quella di don Gallo, è andata in piazza, insieme a Fridays For Future – Genova e Extinction Rebellion Liguria per il lancio di una campagna per sensibilizzare i cittadini e il Comune di Genova ad aprire un Tavolo Comunale per le politiche del cibo. Solo a Genova ogni anno si sprecano 10.000 tonnellate di cibo ma ci sono più di 29.000 persone in stato di bisogno. Spreco e povertà sono due facce di una stessa medaglia e sono la fotografia di una città non sostenibile. Esiste una Rete di associazioni, Ricibo, (coordinata dalla Comunità San Benedetto al porto che ne è stata co-fondatrice con altri cinque partners : Caritas, Croce rossa, Sole e Luna onlus, Arciconfraternita M.e O. di Voltri e Borgo solidale onlus) che quest’anno ha recuperato più di 300 tonnellate di eccedenze alimentari in città e le ha ridistribuite alle persone in stato di bisogno. Il valore di questa azione? 1.200.000 euro circa, 778 tonnellate di CO2 e 1.780.000 m3 di H2O non sprecate. In altre parole per ogni euro investito in questo sforzo ne sono ritornati sulla città 10!
Se l’investimento diventasse strutturale, potremmo smettere di inseguire l’ennesima emergenza pandemica e avere una città davvero sostenibile.
Per questo chiediamo al sindaco Marco Bucci l’impegno ad aprire un Tavolo di lavoro sulle Food Policy dove tutti i portatori di interesse possano lavorare insieme per ridurre lo spreco e creare un sistema urbano sostenibile.

Se vuoi sostenere Ricibo o capire come iniziare a costruire una rete nella tua città clicca sul link qui sotto 

www.ricibo.org

Cancro accettabile a Taranto.

l’ILVA  avrebbe a Taranto un impatto cancerogeno accettabile. Acciaierie d’Italia contesta dubbi sia di carattere giuridico che di natura tecnica rispetto alla Valutazione Danno Sanitario (VDS) 2021 che prevedeva un rischio cancerogeno inaccettabile nella popolazione del quartiere Tamburi con una produzione a 6 milioni di tonnellate/anno di acciaio. In buona sostanza la VDS – condotta per mesi tramite un confronto fra i tecnici dell’azienda e quelli della Regione Puglia e dei ministeri competenti – non sarebbe scientificamente corretta perché sovrastimerebbe l’impatto cancerogeno dell’inquinamento dell’ILVA. Clicca qui.

La Carta della Nonviolenza.

Il Movimento Nonviolento lavora per l’esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell’apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunità mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d’azione del movimento nonviolento sono:

  1. l’opposizione integrale alla guerra;
  2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l’oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
  3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
  4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell’ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un’altra delle forme di violenza dell’uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell’uccisione e della lesione fisica, dell’odio e della menzogna, dell’impedimento del dialogo e della libertà di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l’esempio, l’educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

Si aprono le votazioni per il Premio Attila 2021.

Il Premio Attila è nel suo genere dal 2004 la più alta onorificenza italiana che incorona vincitori i nostri figli peggiori: industriali, politici, amministratori che nel corso dell’anno si sono particolarmente distinti a danno dell’ambiente, della salute e della pace.

La Rassegna dei Premi Attila (118 pagine) è disponibile a chi ne fa richiesta a movimentolotta.maccacaro@gmail.com

Sotto il patrocinio del “Movimento di lotta per la salute Giulio A. Maccacaro”, emettiamo questo bando per il 2021.

Al voto sono ammessi  i nostri oltre 200mila  lettori mensili del Sito e gli oltre 35 mila plurisettimanali della mailinglist e i circa 7 mila membri del nostro gruppo e pagina Facebook.

Sono ammessi max due voti. Uno per l’ambiente, l’altro per la pace.

Entro e non oltre il 24 gennaio 2022 le espressioni di voto dovranno pervenire a movimentodilottaperlasalute@reteambientalista.itmovimentolotta.maccacaro@gmail.com;  e SMS a 3470182679.

Indicare le eventuali motivazioni di merito, possibilmente nei limiti di un foglio di word. Saranno pubblicate.

Il principale indiziato per le morti è sempre il traffico.

Un’indagine epidemiologica, un’analisi delle sostanze sprigionate nell’aria, uno studio sulle iniziative per la mobilità sostenibile: sono tre le consulenze tecniche ordinate dalla procura di Torino nell’inchiesta della magistratura sulle responsabilità della pubblica amministrazione per l’inquinamento urbano. Gli specialisti prenderanno in esame la situazione di altre città italiane e anche di altri Paesi. Sarà un passaggio importante per capire se le misure adottate dagli amministratori torinesi e piemontesi sono state sufficienti.

Ad  esempio, sul piano sia giuridico che scientifico fa ancora scalpore ad Alessandria, come narrato da “Ambiente Delitto Perfetto” di Barbara Tartaglione e Lino Balza prefazione di Giorgio Nebbia, l’escamotage del PM e l’archiviazione-prescrizione-assoluzione del GIP del procedimento penale da noi promosso contro il sindaco.

Chiediamo la demolizione degli impianti.

Le autorizzazioni relative ai nuovi impianti della “fabbrica di bombe” di Domusnovas, della società tedesca Rwm, sono state dichiarate illegittime dalla sentenza del Consiglio di Stato. Dunque Le associazioni locali, capofila i ricorrenti Italia Nostra, Unione Sindacale di Base per la Regione Sardegna, Assotziu Consumadoris Sardigna Onlus, chiedono  che i reparti ora vengano distrutti. Invece  la posizione degli enti locali va in tutt’altra direzione: gli uffici comunali e regionali starebbero già lavorando al rilascio dei documenti mancanti. Il più importante è la Valutazione di impatto ambientale.

Nel 2022 Referendum sulla chiusura degli impianti Solvay di Spinetta Marengo.

Nel 2022 dovrà essere rinnovata l’AIA Autorizzazione Integrata Ambientale alla Solvay e si terranno le elezioni comunali: il Sindaco potrà inserire quale punto programmatico qualificante il procedimento di azzeramento delle emissioni cancerogene acqua suolo aria  prodotte dal Polo Chimico in ogni matrice ambientale ed in particolare quindi del cloroformio e del cocktail di sostanze che fuoriuscendo dai camini e dai 15.000 punti di “emissioni fuggitive” dello stabilimento si disperdono nell’atmosfera di Spinetta. Se il sindaco –massima autorità sanitaria locale- se ne asterrà, il Referendum popolare sancirà la “campagna di voto contro” i Partiti che sostengono la Giunta di Gianfranco Cuttica.

Clicca qui una riflessione di Claudio Lombardi,  assessore all’Ambiente 2013-2017.       

Anticipiamo il referendum nucleare di Salvini.

In anteprima nazionale anticipiamo i siti destinati da Salvini ad ospitare le nuove centrali nucleari proposte tramite Referendum.

Sulla base di questa mappa (è solo una ipotesi di lavoro!)  invitiamo le popolazioni locali, tramite voto, ad esprimere le preferenze per la localizzazione delle centrali. Il sondaggio, ci assicura il prossimo governo di centrodestra, sarà tenuto in rispettoso riguardo. Votate, votate movimentolotta.maccacaro@gmail.com. (Una avvertenza: saranno considerati validi i votanti che specificano l’indirizzo, ad evitare i generosi favoritismi).  

Solvay e Miteni producevano C6O4 prima di ottenere l’autorizzazione.

Per la Miteni di Trissino l’autorizzazione arrivò solo nel 2014: se ne sta dibattendo al processo di Vicenza. Per la Solvay di Spinetta Marengo se ne occuperà il tribunale di Alessandria con un ritardo di almeno 14 anni, da poi che il C6O4 l’avevo denunciato con un primo esposto addirittura nel 2009. Già in quell’anno ragguagliavamo -con dati scientifici internazionali-  la nocività dei tre Pfas: PFOA (presto eliminato), C6O4 e ADV, cioè di sostanze tossiche e cancerogene persistenti nell’ambiente, metabolizzati dal corpo umano, bioaccumulabili. Denunciavamo gli scarichi nelle acque e la contaminazione nel sangue dei lavoratori. Sia Miteni che Solvay erano perfettamente coscienti dei danni prodotti ai lavoratori e ai cittadini, e li nascondevano.  In Veneto il nostro allarme fu colto solo a Miteni chiusa. Ad Alessandria la Provincia ha fatto finta di non conoscere che Solvay da anni produceva C6O4 senza autorizzazione  e addirittura nel 2021 gli ha concesso AIA Autorizzazione Integrata Ambientale con un aumento della produzione pari a 60 tonnellate l’anno.

Mentre il Governo aveva promesso -senza mantenere- “Limiti Zero Pfas”, solo a ottobre 2021 la Regione Piemonte ha fissato i valori limiti allo scarico dei Pfas nei corpi idrici superficiali (fiume Bormida cioè fino all’Adriatico), limiti peraltro cinque volte maggiori di quelli veneti fissati nel 2014 (0,5 microgrammi per litro); anzi la Regione regala a Solvay per adeguarsi altri nove mesi di tempo rispetto all’autorizzazione AIA del febbraio 2021.

La situazione è ulteriormente drammatica considerando che le analisi svolte da ARPA rilevano cC6O4  e  l’ADV  che in abbondanza fuoriescono dallo stabilimento Solvay e contaminano  non solo Spinetta ma in progressione  tutti  i  territori  idrogeologicamente  a  valle del sito.

Di conseguenza, Legambiente  ha  presentato  ricorso  al TAR  in cui chiede  l’annullamento  della  autorizzazione di  Solvay per produzione  e utilizzo  di ADV e cC6O4 per 5 motivi  di illegittimità; nonché ha inviato a Solvay (e per conoscenza alla Procura della Repubblica) formale diffida a  rendere  pubbliche  le  informazioni  ambientali  e  sanitarie,  a cessare l’immissione  di inquinanti  nell’ambiente riducendo  i rischi di incidente rilevante, a  bonificare  l’area  dagli  inquinanti  pregressi. Clicca qui. Nella sostanza stiamo parlando di chiusura degli impianti.

Arriva il mercato contadino «a zero Pfas».

I contadini prelevano le irrigazioni dalle falde inquinate sotto la Solvay.

“Esprimiamo grande soddisfazione per un traguardo raggiunto dalla nostra associazione grazie alla fattiva collaborazione  della amministrazione comunale  che ha recepito l’importanza di dare la possibilità ai nostri concittadini di acquistare prodotti alimentari senza perfluorati», ossia i temibili derivati del fluoro, meglio noti come Pfas, al centro dello scandalo del maxi scandalo ambientale che da anni è assurto alle cronache nazionali. Sarà finalmente possibile a tutti -ma soprattutto ai soggetti a rischio come donne gravide, bambini, giovani adolescenti- effettuare una prevenzione primaria su base alimentare”.

Non esultino i cittadini di Alessandria per questa dichiarazione. L’elogio non è rivolto da Mauro Bianco presidente Coldiretti al sindaco Gianfranco Cuttica. Riguarda, invece, la delibera del consiglio comunale di Arzignano (Vicenza) approvata all’unanimità  che istituisce un mercato contadino “Zero Pfas”.

Essendo molto stabili, questi cancerogeni bioaccumulabili possono percorrere lunghe distanze trasportati dall’aria e raggiungere aree poste anche chilometri dagli impianti di produzione, come avviene nell’alessandrino per l’acquedotto del  Comune di Montecastello ad opera della Solvay di Spinetta Marengo. L’inquinamento dell’acqua è la principale causa di contaminazione da PFAS negli alimenti, che a loro volta costituiscono la principale via di esposizione dell’uomo. Benchè ad Alessandria gli scienziati del CNR Centro Nazionale abbiano rinvenuto i Pfas Solvay nelle uova dei volatili (storni e cince), dunque tramite le coltivazioni, dunque anche negli allevamenti, il sindaco Cuttica è ben lungi dal promuovere un mercato contadino zero pfas, anzi non ha nemmeno realizzato  la  Raccomandazione UE  di raccogliere dati sulla presenza di PFAS negli alimenti (con metodi cromatografici, con LoQ: 1 µg/Kg).

L’Asl allarma per il cloroformio, il sindaco è tranquillo.

Per il sindaco, contro il cloroformio basta la mascherina.

L’Asl allarma per il cloroformio, il sindaco è tranquillo. Tanto Cuttica vive a Cassine nel palazzo nobiliare di famiglia: “Sì, anche se in certi saloni non entro mai: troppo grandi, troppo costosi da scaldare in inverno”. Dal cucinino della servitù in cui raccoglie la famigliola, ad Alessandria ci viene il meno possibile a fare il sindaco nel modesto Palazzo Rosso del municipio, e lo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo lo vede da lontano passando per la tangenziale. Gli giungono gli echi degli abitanti che l’acqua devono acquistarla al supermercato ma dell’aria inquinata non possono farne a meno. Il codino, che indossa da genuino aristocratico, non si scompone quando gli riferiscono che i medici del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl (quoque tu ASL già con Arpa fedele cortigiana del Comune!) allarmano di intervenire con urgenza per i rilasci del cancerogeno cloroformio della Solvay.

Ebbene, Gianfranco Cuttica di Revigliasco (ramo di Cassine però) insegnava e studia tuttora storia medievale, e di medicina e di chimica conosce abbastanza le numerose  tracce che gli alchimisti hanno lasciato nella storia dell’arte, mentre di cloroformio o pfas o perfluoroisobutilene preferirebbe non ingombrarsi l’intelletto. Lo sbalordiscono quando gli rammentano che lui pur rappresenta la massima autorità sanitaria comunale, e così è costretto a rilasciare una promulgazione pluralis maiestatis agli “annalisti”, cioè una dichiarazione ai giornalisti: “I dati emersi dalla lettera Asl sono estremamente da studiare e approfondire. Continuiamo a seguire attentamente la situazione insieme agli altri enti preposti alla tutela per indicare i correttivi necessari”.

Vale a dire: chiedere a lui la chiusura degli impianti Solvay (come stanno insistendo Greenpeace, Legambiente, Comitato Stop Solvay, FridaysForFuture eccetera, e pure l’ONU gli hanno detto, medici e scienziati nazionali e internazionali, perfino la CGIL, qualche politico) è come chiedergli di  dichiarare guerra ai marchesi di Revigliasco (ramo Romagnano).  Infatti, a Cassine nella grande quadreria degli antenati, ha aggiunto agli stemmi araldici il blasone di Alberto da Giussano: lo stesso che come spilla in argento 925  esibisce orgoglioso sul bavero della giacca. “Leghista eclettico” ama definirsi, ma  pur sempre leghista della prima ora, dunque sodale con i leghisti di  Provincia e Regione  conniventi con Solvay, rispettivamente nel rilasciare l’AIA autorizzazione integrata ambientale ai cancerogeni Pfas e nell’omettere controlli ambientali, monitoraggi sanitari e studi epidemiologici. Nascosto sotto il loro Carroccio, a vicenda novelli alleati della “Compagnia della Morte”, perciò Egli esprime l’aristocratica tranquillità di Alberto che nella leggenda avrebbe sconfitto Federico Barbarossa.

Gli odierni barbarossa non pretendono di assediare e incendiare la “Città della paglia”, si accontentano… di asportare un polo ad alto rischio chimico e di catastrofe industriale collocato nel bel mezzo delle case del maggiore sobborgo di Alessandria. Tu pensa, lettore, un corpo dilaniato la cui unica possibilità di sopravvivenza è amputare l’arto in cancrena che lo infetta irrimediabilmente. Tu pensa un territorio cancerogenizzato  per terra acqua  aria che non può nemmeno più sperare in una bonifica ma, amputando il primario maligno, che almeno si riesca a  bloccargli la metastasi: restituire la salute e  resuscitare i morti non è possibile, ma impedire migliaia di future vittime lo è. “La integrale bonifica” fu, durante il processo concluso con condanna in Cassazione, addirittura dichiarata “praticamente irrealizzabile” dallo stesso ISPRA Istituto superiore protezione e ricerca ambientale, accontentandosi di quantificare per lo Stato un anticipo di 100milioni di euro di risarcimento danni (mai pagati). D’altronde una  autentica bonifica del disastroso regresso di milioni di metri cubi di veleni sversanti sulle falde, nonchè una “emissione zero inquinanti” dagli attuali impianti colabrodo dei fluoropolimeri, insomma il passato e il presente non saranno mai nel budget degli azionisti della multinazionale belga. Domandargliele è tempo perso, pretenderle equivale a chiedere a magistrati e amministratori la chiusura. In proposito, ci penserà il Referendum a sancire la volontà popolare e a sanzionare i partiti.

Lino Balza Movimento di lotta per la salute Maccacaro.

Clicca qui la Scheda delle emissioni inquinanti e il commento.

Ennesimo grave incidente in Francia per la centrale nucleare alla frontiera con l’Italia.

Dalla centrale nucleare del Tricastin, nella regione del Rodano-Alpi cioè alla frontiera con l’Italia, una enorme quantità de tritium, un isotopo radioattivo d’idrogeno, é stato misurato nelle acque sotterranee dell’unità di produzione d’elettricità EDF. Le autorità di sicurezza dicono che la fuga è circoscritta ma i liquidi contaminati si ritrovano inevitabilmente in tutto l’ambiente circostante … e il rischio di estensione della contaminazione è alto! Clicca qui. E’ scandaloso che non sia previsto alcun controllo UE.

Auguri da Superando.it.

«Promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità»: è citando il primo articolo della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità che auguriamo Buone Feste a tutti i nostri Lettori e Lettrici, ringraziandoli sempre per l’attenzione e la fiducia con cui continuano a seguirci, anche in anni complicati come questi. (continua…). Il 3 gennaio del nuovo anno, Superando riprenderà le proprie pubblicazioni, che il nostro Sito assiduamente continuerà a riprendere.

105 proposte nella “Controfinanziaria 2022” di Sbilanciamoci! per superare la crisi.

La nuova “Controfinanziaria” di Sbilanciamoci! https://sbilanciamoci.info/la-controfinanziaria-2022-di-sbilanciamoci/ contiene  l’analisi critica del Disegno di Legge di Bilancio 2022 e una contromanovra a saldo zero con 105 proposte concrete e praticabili, grazie alle quali superare la drammatica crisi legata alla pandemia e voltare pagina, per un’Italia in salute, giusta, sostenibile. Delinea una manovra economica alternativa a saldo zero, articolata in sette aree chiave di analisi e intervento. Dal fisco alla finanza e agli enti locali, dalle politiche industriali al lavoro e al reddito, dall’istruzione e la cultura all’ambiente, dal welfare all’altraeconomia, passando per la pace e la cooperazione internazionale.

I lavoratori si ribellano allo schiavismo e vincono in tribunale.

I lavoratori, costretti dai padroni Lazzaro a lavorare fino a 13 ore al giorno nei campi a raccogliere ortaggi, senza essere pagati per mesi, dopo aver proclamato uno sciopero ad oltranza, avevano allestito un presidio di tende ai bordi della statale, durato tre mesi, e avviato un boicottaggio dei supermercati Bennet, acquirenti dai Lazzaro, si erano inoltre   opposti al crumiraggio nei campi, in questo sostenuti da decine di cittadini e solidali. Il tribunale di Alessandria ha dato a loro ragione e affermato la legittimità del diritto allo sciopero.

Da quella straordinaria lotta di dieci anni fa, è nato il Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia, realtà autogestita, composta da braccianti e solidali, che oggi organizza lotte e vertenze sul territorio. Clicca qui.