Salute e mortalità generale nei 25 quartieri di Genova.

Presentato il referto epidemiologico comunale (REC)  al congresso dell’Associazione italiana di epidemiologia (AIE) grazie alla collaborazione dell’ufficio statistico del Comune di Genova e del servizio di Epidemiologia ambientale dell’istituto tumori di Milano (INT). E’ in preparazione l’analisi per le 71 unità urbanistiche e la relativa mappatura. Contattare valerio.gennaro52@gmail.com

Indagine epidemiologica a Rosignano Solvay.

Passa in Consiglio la mozione di “Rosignano nel Cuore” e “M5s” sulla realizzazione di uno studio epidemiologico nel Comune di Rosignano Marittimo: clicca qui.

Neppure  esulta   “Avvocatura democratica” alias “Medicina democratica”  silenziata dalla conciliazione con Solvay.  Clicca qui.

Eppure la situazione di inquinamento è questa:  

Ascanio  Bernardeschi:  Nel silenzio degli ambientalisti, la Solvay depreda quasi gratuitamente le risorse del territorio e inquina ma le istituzioni locali e regionali a guida Pd le stendono tappeti di velluto. Clicca qui.

Patrizia Chimera:   In Toscana ci sono delle spiagge bianche che potrebbero far pensare ai Caraibi, ma che in realtà sono così a causa dell’inquinamento. Clicca qui.

I gravi dati epidemiologici dei Siti contaminati italiani sono adesso online.

Grazie alle proteste di PeaceLink, infine  il V Rapporto Sentieri relativo a tutti i SIN è apparso sul sito di Epidemiologia e Prevenzione. I M5s dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno. Adesso che sono al governo hanno nascosto nel cassetto il nuovo studio epidemiologico fin dopo le elezioni europee.

600 bambini nati malformati a Taranto: attentato alla salute con censura di Stato.

Un dato non presentato pubblicamente ai giornalisti prima delle elezioni europee bensì confinato in un angolino della Valutazione Danno Sanitario ILVA, che quasi nessuno ha letto. E così l’informazione non è diventata una notizia. Il M5s doveva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno. Adesso che sono al governo hanno tenuto nel cassetto il nuovo studio epidemiologico Sentieri.

Allarme Acna/2. Liguria con il più alto tasso di cancro.

Secondo i dati Eurostat più recenti, la Liguria è l’area europea a più alto tasso di mortalità per cancro (364 decessi/Anno/100.000 ab.) Il “Movimento di lotta per la salute Maccacaro” sottoscrive il documento (clicca qui) che Associazione Rinascita Valle Bormida,  WWF, Associazioni locali,  Associazione Lavoratori ACNA, presentano il 3 giugno quando il Comune di Cairo esibisce l’Indagine Epidemiologica eseguita dall’IST di Genova su 5 Comuni della Valle Bormida ligure (Altare, Carcare, Cosseria, Cairo e Dego).  Non contestiamo i risultati – comunque significativi – dell’IE, bensì i numeri con i quali è stata costruita e forniti da una ARPAL savonese quantomeno inefficiente e addomesticata.

Basta! L’Ilva va chiusa. Manifestazione il 4 maggio a Taranto.

Il tradimento dei Cinquestelle contestato ai ministri Di Maio (Mise), Grillo (Salute) e Costa (Ambiente)  al tavolo di confronto governo/associazioni .

Clicca qui il video con  Massimo Battista e Michele Riondino rappresentanti dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”

Clicca qui il video con Alessandro Marescotti  presidente dell'”Associazione PeaceLink

Con la gestione Arcelor Mittal c’è più inquinamento di prima. Clicca qui i dati.

Primo Maggio a Taranto. Corteo e concerto autofinanziati da “Comitato cittadini  e lavoratori liberi e pensanti”.  Sul palco Movimenti e Artisti di tutta Italia. Michele Riondino: i Cinquestelle ci hanno sedotti e abbandonati. Se si vuole conciliare la salute con il lavoro: bisogna chiudere l’Ilva.  Clicca qui Maria Teresa Totaro (Il Fatto).

Osservatorio nazionale amianto: +500% di tumori tra i lavoratori Ilva. Clicca qui.

Indagine Epidemiologica nei Comuni di Altare, Cairo Montenotte, Carcare, Cosseria e Dego, ASL 2 Regione Liguria.

Realizzato dal Policlinico San Martino di Genova: clicca qui. Su questo studio, Comitato Sanitario Locale Val Bormida – WWF Sezione Savona – Progetto Vita e Ambiente – O.N.A. Osservatorio Nazionale Amianto Dipartimento Val Bormida – Are Valbormida, hanno chiesto alla Regione Liguria di fissare un immediato incontro pubblico per un suo approfondimento e un’estensione a tutti i Comuni della Val Bormida. Ritengono inoltre necessario che lo studio non debba limitarsi alle anomalie statistiche di mortalità e di morbilità ma debba essere esteso soprattutto all’identificazione delle cause. Siccome la Val Bormida si conclude nel Comune di Alessandria, analoghe iniziative sembrerebbero dovute anche per la Regione Piemonte.

Clicca qui Corriereal “Perché non anche per i Comuni della Valle Bormida alessandrina?”

Milano avvelenata. I bambini i più colpiti.

L’Associazione “Cittadini per l’aria” ha di nuovo piazzato le centraline davanti le scuole e i parchi giochi: fuorilegge le concentrazioni di biossido di azoto. Già nel 2017 gli epidemiologi avevano stimato 594 decessi aggiuntivi ogni anno, 1 ogni 15 ore. Nel 2018 già raggiunta la soglia massima di giorni con Pm10.
Clicca qui Gianni Barbacetto.

Migliaia di morti in più a Savona nelle aree della centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure.

I dati del CNR tenuti nascosti dalla Regione per mesi. Prossima l’udienza decisiva. Dal 30% al 60% di mortalità in eccesso, con punte del 100% di decessi per malattie respiratorie per le donne, e del 200% per i linfomi negli uomini. Confermati (e ulteriormente aggravati) i dati sanitari emersi anni fa dalla maxiconsulenza della Procura. Viene inoltre confermato il grande lavoro dei Comitati savonesi aderenti alla Rete fermiamo il carbone, con diffide, denunce, ricorsi e analisi sul territorio (con un costo di 120.000 euro frutto delle donazioni di singoli cittadini e associazioni)

Clicca qui Ferruccio Sansa “Il CNR: fino a 60% di morti in più vicino alla centrale”.

Screening sanitario urgente su inquinamento PFAS per i lavoratori Miteni di Trissino. Per il PFOA della Solvay di Spinetta Marengo invece…

Lo screening è chiesto dai rappresentanti sindacali per la sicurezza ed ambiente veneti, sempre più preoccupati per i dati recenti di Commissione tecnica Regione Veneto, Commissione parlamentare d’inchiesta e Servizio epidemiologico regionale. Scopo è l’inserimento dei lavoratori ed ex nel Piano regionale di sorveglianza della popolazione esposta a PFAS onde verificare lo stato di salute. Invece ad Alessandria i sindacati si fidano della Solvay, di concerto con l’inerte acquiescenza della sanità e della magistratura piemontese.
Clicca qui Veneto Economia “Miteni, dipendenti preoccupati da emergenza Pfas: screening urgente”. 
Clicca qui il Mattino di Padova “ L’inquinamento da Pfas riduce la fertilità nell’uomo”

 
 
 

Indagine epidemiologica Asl Arpa per il polo chimico di Spinetta Marengo. E il PFOA nel sangue?

Monitoraggio purtroppo limitato (appena 30mila euro di finanziamento dal Comune) a Solvay e al sobborgo, e non esteso, come abbiamo chiesto, all’area e alla popolazione della Fraschetta. Comprende uno studio di correlazione tra patologie (ricoveri ospedalieri, mortalità dal 1996) e distribuzione degli inquinanti. Quali inquinanti presi in esame? Sono previste per il Pfoa le analisi del sangue pubbliche per lavoratori e cittadini? Ancora una volta, da una Giunta all’altra, è stato eluso il confronto democratico e la partecipazione.

Da “sindaco per caso” a “sindaco a sua insaputa”.

Cuttica alla mostra “C’era una volta Cascinagrossa”

E’ il rischio che corre chi non si aspettava di essere eletto sindaco di Alessandria e che non sa che il suo compito è affrontare la più importante emergenza ambientale e sanitaria: la Fraschetta (Cascinagrossa è nella Fraschetta).

Iniziativa per inserire l’area Solvay di Spinetta Marengo tra i siti di interesse nazionale.

I SIN rappresentano aree contaminate molto estese classificate più pericolose dallo Stato Italiano e che necessitano di bonifica. Medicina democratica ha chiesto, e rinnova la richiesta al neo sindaco di Alessandria, di promuovere un Comitato scientifico internazionale considerata la complessità degli interventi di bonifica non gestibile a livello locale, preso atto delle richieste del Ministero dell’Ambiente nel processo e a maggior ragione dopo la sentenza in Corte di Assise. Alessandria sta pagando in salute l’inerzia del Comune: le bonifiche costano mediamente tra 450 mila a 1 milione di euro per ogni ettaro inquinato, pressoché tutti stanziati dai fondi statali, mentre i privati, oltre alle prescrizioni penali, finiscono per godere anche delle prescrizioni economiche. Solvay ha dimostrato di non volersi assolutamente impegnare.

Non votate Rita Rossa. Perché.

Perché, nell’intervista a La Stampa (l’ultima ai candidati sindaci delle otto in programma) si è confermata degna vincitrice del Premio Attila 2016. In quanto, pur consapevole che la questione Fraschetta è l’emergenza ambientale e sanitaria più importante per Alessandria, pur a conoscenza delle proposte concrete e particolareggiate elaborate da Medicina Democratica, pervicacemente continuerà a non intraprendere:

a) Il Comitato scientifico internazionale per la bonifica della falda sottostante la Solvay di Spinetta Marengo, altrimenti i palliativi in corso non impediranno nei secoli a venire il percolamento in falda di cromo e altri 21 veleni cancerogeni sotterrati per un milione di metri cubi.

b) Il Monitoraggio di massa del cancerogeno e teratogeno PFOA (e sostituto) sia nelle acque che nel sangue, alla stregua di quanto sta facendo per decine di migliaia di cittadini la Regione Veneto su iniziativa dei Comuni: con risultati epidemiologici allarmanti, in particolare sui bambini. Le analisi devono essere tassativamente di matrice pubblica (Asl, Arpa) mentre ad es. oggi il sangue viene privatamente analizzato dalla sospettabile Solvay su alcuni lavoratori (con responsi comunque allarmanti).

c) L’Indagine epidemiologica della Fraschetta che, opportunamente finanziata, finalmente integri e completi quelle parziali che già in questi anni hanno evidenziato dati di malattie e morti impressionanti, a cominciare dai bambini.

d) Il Piano di sicurezza emergenza evacuazione soccorso del polo chimico di Spinetta Marengo discusso e approvato democraticamente con tutta la popolazione a rischio.

Non votate Cesare Miraglia. Perché.

Perché, nell’intervista a La Stampa (la sesta delle otto ai candidati sindaci) mette l’ambiente al terzo punto del suo programma, ovvero terzultimo se non ultimo considerato il suo passato di assessore indifferente alle quattro azioni indispensabili per affrontare l’emergenza ambientale e sanitaria più importante per Alessandria: Comitato scientifico internazionale per la bonifica della falda sottostante la Solvay di Spinetta Marengo; Monitoraggio di massa del cancerogeno e teratogeno PFOA (e sostituto) sia nelle acque che nel sangue; completa Indagine epidemiologica della Fraschetta; Piano di sicurezza emergenza evacuazione soccorso del polo chimico di Spinetta Marengo

Non votate Gianni Ivaldi. Perché.

Perché, nell’intervista a La Stampa (la quinta ai candidati sindaci delle otto in programma) si dice “attento alla qualità dell’acqua dell’aria del suolo” ma cade dalle nuvole su come affrontare l’emergenza ambientale e sanitaria più importante per Alessandria, non indicando alcuna delle azioni più urgenti da intraprendere: né il Comitato scientifico internazionale per la bonifica della falda sottostante la Solvay di Spinetta Marengo; né il Monitoraggio di massa del cancerogeno e teratogeno PFOA (e sostituto) sia nelle acque che nel sangue; né la completa Indagine epidemiologica della Fraschetta; né il Piano di sicurezza emergenza evacuazione soccorso del polo chimico di Spinetta Marengo.

Non votate Emanuele Locci. Perché.

Perché, nell’intervista a La Stampa (la quarta ai candidati sindaci delle otto in programma) nulla sa come affrontare l’emergenza ambientale e sanitaria più importante per Alessandria, non indicando alcuna delle azioni più urgenti da intraprendere: né il Comitato scientifico internazionale per la bonifica della falda sottostante la Solvay di Spinetta Marengo; né il Monitoraggio di massa del cancerogeno e teratogeno PFOA (e sostituto) sia nelle acque che nel sangue; né la completa Indagine epidemiologica della Fraschetta; né il Piano di sicurezza emergenza evacuazione soccorso del polo chimico di Spinetta Marengo. O non conosce o non condivide le proposte concrete e particolareggiate elaborate da Medicina Democratica.

Non votate Michelangelo Serra. Perché.

Perché, nell’intervista a La Stampa (la seconda ai candidati sindaci delle otto in programma) non assume alcun impegno sulla più importante emergenza ambientale e sanitaria di Alessandria:, la bonifica delle falde sotto Solvay, gli allarmi epidemiologici per i bambini di Spinetta, il Pfoa nel sangue dei lavoratori e dei cittadini.

Non votate Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Perché.

Perché, nell’intervista a La Stampa (la terza delle otto in programma ai candidati sindaci ) non gli scappa neanche di pronunciare le parole “ambiente e salute”, ignora il Pfoa nel sangue di lavoratori e cittadini, la bonifica delle falde sotto Solvay quale principale emergenza sanitaria di Alessandria, gli allarmi epidemiologici per i bambini di Spinetta.

Non votate Oria Trifoglio. Perché.

Perché nell’intervista (clicca qui) non prende neppure un impegno per salute a ambiente: ignora il Pfoa nel sangue di lavoratori e cittadini, la bonifica delle falde sotto Solvay quale principale emergenza sanitaria di Alessandria, gli allarmi epidemiologici per i bambini di Spinetta. Tanto è più grave perché Trifoglio è medico, addirittura ginecologa.

Secondo l’Arpa nella Fraschetta si muore di più ma per cause “voluttuarie”: sigarette e alcol.

Ma anche per ereditarietà o carenza di vaccinazioni. Giammai per inquinamento atmosferico e idrico della Solvay di Spinetta Marengo. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa preelettorale della Giunta di Alessandria di concerto con Asl e Arpa: storici corresponsabili del disastro ecosanitario. (continua)
Clicca qui Corriereal “Fraschetta: stato di malattia più che di salute!”
Clicca qui Città Futura on line “Qual è lo stato di salute della Fraschetta?”
Qual è lo stato di salute della “Fraschetta”?Qual è lo stato di salute della “Fraschetta”?Qual è lo stato di salute della “Fraschetta”?Qual è lo stato di salute della “Fraschetta”?

Indagine epidemiologica sui tumori finanziata dai comuni di Alluvioni Cambiò, Alzano Scrivia, Castelnuovo Scrivia, Guazzora, Isola Sant’Antonio, Molino dei Torti, Piovera, Pontecurone e Sale.

Siccome l’origine delle patologie è prevalentemente ambientale, tale ottimo studio oncologico andrebbe inserito in una più vasta (per territorio) e completa (per casistica patologica) indagine epidemiologica. Analogamente abbiamo chiesto come Indagine epidemiologica della Fraschetta.

Clicca qui La Stampa “Concluso lo studio in Bassa Valle Scrivia sull’incidenza tumori negli ultimi 20 anni”.   

Allarme M5Stelle sulle minacce per la salute a Tortona. Accuse per la mancata conclusione dell’indagine epidemiologica promossa dall’Osservatorio ambientale comunale.

Troppi gli episodi su cui non si sono fornite informazioni adeguate nè sviluppate azioni concrete: incendio raffineria Sannazzaro de’ Burgondi, sversamento idrocarburi oleodotto Eni, rifiuti a Castello Armellino, bidoni tossici interrati a Cadano Scrivia, smog urbano oltre ogni limite. Fondamentale è concludere l’indagine epidemiologica.Clicca qui Stefano Brocchetti “Emergenza ambientale, sono troppi i casi sorti nel Tortonese. Interpellanza dei consiglieri M5s” 

Gli spinettesi hanno il sindaco che si meritano. Il peggiore d’Italia secondo IlSole24Ore.

Riceve 18 milioni di euro dal governo e cosa ne fa? Per l’Osservatorio ambientale della Fraschetta? O per l’Indagine epidemiologica della Fraschetta? O per la bonifica del disastro ecologico sotto sopra intorno la Solvay? O per sostenere il dolo nel processo d’Appello contro Solvay? O per il Lovassina? Niente affatto. Li destina a cose più importanti chiedendo consiglio ai cittadini di Spinetta Marengo. Cioè: percorso ciclopedonale da Alessandria con passerella sul Bormida, centro gioco, parco di Marengo, orti solidali, marciapiedi, fioriere, lampadine e qualche miliardo di lire alla povera Solvay per teleriscaldamento. Nell’incontro pubblico applaudono i cittadini insieme al direttore che li ospita. E vissero (si fa per dire) tutti felici e contenti. Più felice di tutti Rita Rossa, la sindaco, che si ricandida perché porta bene essere anche quest’anno l’ultima fra i sindaci italiani nella classifica di gradimento.
Clicca qui Pennatagliente
Clicca qui Corriereal 
Clicca qui Alessandria Post

Ecolibarna non fa più neppure notizia.

E’ stato uno dei primi eclatanti scandali ecologici italiani portati alla luce (leggi sul Blog in Argomenti) e tale è rimasto dopo decenni, in vana attesa di bonifica e indagine epidemiologica. Un anno fa a Serravalle Scrivia è venuta a passeggio coi sindaci una ennesima Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Chiacchiere e distintivo. 

Alessandrini, guardatevi questo drammatico servizio delle Iene su Mediaset.

Clicca qui il servizio delle Iene
 

La Sezione di Medicina democratica di Alessandria è stata la prima in Italia a condurre una campagna nazionale per la messa al bando del PFOA (perfuorurato) scaricato in Bormida fino alla foce del Po (clicca qui intervista a Lino Balza), denunciando anche ai massimi livelli sanitari la presenza del veleno nel sangue dei lavoratori, a loro volta addirittura donatori di sangue. Sul nostro blog (sezione Argomenti, clicca qui) sono archiviati almeno 63 interventi sulle questioni sollevate. Il libro “Ambiente Delitto Perfetto” ne parla diffusamente.

Medicina democratica ha denunciato, oltre al PFOA, la presenza nel sangue dei lavoratori Solvay di Spinetta Marengo (Alessandria) di ADV e C6O4, a vario titolo sostanze tossiche/ cancerogene/ mutagene/ teratogene, e ha rivendicato l’intervento dell’ASL e della Sindaco a tutela dei lavoratori nonchè dei cittadini tutti. Inoltre ha chiesto al direttore generale ASL Alessandria, all’assessore Regione Piemonte alla Sanità e a Beatrice Lorenzin Ministro della salute, di impedire su tutto il territorio nazionale trasfusioni di sangue contenenti tali veleni. Il documento è stato inviato alla Procura, a tutti i sindaci della provincia, a tutti gli ospedali, Arpa, Avis ecc.

A tutt’oggi nel territorio alessandrino non hanno riscontro in ambito Asl e Arpa analisi e interventi ispettivi che invece si stanno svolgendo in Veneto (vedi il video delle Iene). Di contro, l’inerzia e il silenzio di Asl e Arpa alessandrini ai nostri esposti rappresentano uno scandalo che colpisce la salute della cittadinanza: immaginiamo di quale entità. Altrettanto responsabile è la sindaco di Alessandria peraltro già insolvente del Referto epidemiologico e dell’Indagine epidemiologica della Fraschetta.

Clicca qui Agora Magazine “Alessandria – Medicina Democratica commenta il servizio delle Iene sul veleno nell’acqua potabile”

L’inquinamento dell’aria sottrae anni di vita anche ad Alessandria.

Ma il GUP non ha neppure avviato il processo dopo la nostra denuncia (clicca qui) malgrado tutte le dimostrazioni della letteratura scientifica. L’indagine epidemiologica dell’Arpa Piemonte ha calcolato gli effetti a lungo termine.
Clicca qui Luca Fazio “Effetti smog e emissioni industriali. L’inquinamento ci sottrae fino a tre anni di vita”

Tumori alla mammella: tasso del 74,7 in Provincia contro il 58,2 del Piemonte.

Mortalità: 14,7 in Alessandria, 12,4 in regione. Puntando alla prevenzione primaria, il Comune di Tortona ha avviato una indagine ambientale per capire come intervenire sulle fonti di rischio sul territorio. Lo studio sull’incidenza dei tumori in relazione all’ambiente coinvolge l’Asl e l’Osservatorio Ambientale che si è costituito su proposta di Medicina democratica. L’Indagine epidemiologica dell’intera Fraschetta resta la nostra rivendicazione completa ma che finora non ha trovato Alessandria trainante come Comune capoluogo. Dopo la prevenzione primaria, la diagnosi precoce riesce a ridurre i casi di mortalità: Tortona ospita uno dei centri di eccellenza nazionali per la ricerca del tumore al seno.
Clicca qui Maria Teresa Marchese “Troppi tumori alla mammella. Una indagine epidemiologica. Tortona aderisce alla ricerca già avviata in Bassa Valle Scrivia”.

Osservatorio ambientale della Fraschetta e Indagine epidemiologica sono le storiche rivendicazioni di Medicina democratica che i Comuni criminalmente non stanno realizzando.

L’unico Comune che si sta muovendo è Tortona (clicca qui). Alessandria ha annunciato una mini indagine epidemiologica di cui si sono perse le tracce. A pensare che avevamo indicato il capoluogo quale coordinatore di tutti gli altri Sindaci della Fraschetta. Questi Sindaci a loro volta non hanno neppure provveduto a fornire alle loro popolazioni il Referto epidemiologico da noi ufficialmente rivendicato. Eppure il processo Solvay ha ultimamente celebrato il disastro ambientale di Spinetta Marengo, che continuerà per responsabilità politiche a mietere morti e ammalati.
Se vai sul nostro blog http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it puoi approfondire le informazioni nella sezione “Argomenti“: sull’Osservatorio trovi 32 recenti post e sull’Indagine 23, su Solvay 268 ecc.

Le facce di tolla dei sindaci Alberto Carbone e Rocchino Muliere.

Si dicono d’accordo con il Comitato per fare l’Indagine epidemiologica quando già più di un anno fa neppure hanno risposto alla nostra richiesta (raccomandata a.r. clicca qui) di Referto epidemiologico per Serravalle Scrivia e Novi Ligure. Forse aspettando Colombina: l’assessore Claudio Lombardi da Alessandria.
Clicca qui Luciano Asborno “Ecolibarna: ‘Si riapra il dossier sull’indagine epidemiologica’. Richiesta della popolazione”.

Sul libro “Ambiente Delitto Perfetto” come è maturata l’impunità e la prescrizione della ingiusta e niente affatto storica sentenza salva inquinatori della Corte di Assise di Alessandria al processo Solvay di Spinetta Marengo.

“Sono arrivato al punto che non ho più la minima fiducia nella Giustizia… Penso al passato, ai lavoratori che lottavano per portare a casa la pelle, ai cittadini di Spinetta Marengo che non hanno bisogno della conferma delle indagini epidemiologiche, alle rappresaglie subìte, ma anche ai giornalisti che non pubblicano le denunce, ai giudici che ignoravano le denunce, agli amministratori pubblici complici degli enormi inquinamenti (e anche concussi secondo Solvay)… E, dopo questa sentenza, penso al futuro, che non ci sarà vera bonifica del territorio della Fraschetta, né dell’acqua né dell’aria, che tutti torneranno a dire che tutto è a posto e sotto controllo, vedo i volti dei morti che ho conosciuto, penso alle future malattie e morti…”
continua Lino Balza, ex responsabile della sezione provinciale di Medicina democratica.

Clicca qui CorriereAl “Ho perso ogni fiducia nella Giustizia: lascio la presidenza di Medicina Democratica”
Clicca qui Pennatagliente “La goccia che ha fatto traboccare il vaso al (l’ex) responsabile di Medicina democratica”

L’Istituto Superiore di Sanità fa la conta dei tumori causati da Fabbricazioni Nucleari.

Ma si limita al Comune di Bosco Marengo. Non conta i cancri di Pozzolo Formigaro, Frugarolo, Novi Ligure, Alessandria (Mandrone, Litta Parodi, Cascinagrossa, Spinetta Marengo dove sfocia il rio Lovassina nuclearizzato ecc.) ugualmente distanti dall’impianto atomico.
Medicina democratica, invece, aveva chiesto ancora nel 2014 (con raccomandata a.r.) a Regione, Provincia, ASL e soprattutto ai Sindaci di avviare una Indagine Epidemiologica di tutta la Fraschetta. Fino ai giorni nostri. Disaggregando i dati dei cittadini e dei lavoratori. Ebbene, se ne sono strafregati tutti!!
Il libro in stampa “Ambiente Delitto Perfetto” (prenotalo a medicinademocraticaal@gmail.com) contiene numerosi capitoli sull’argomento.

Clicca qui il Rapporto dell’Istituto Superiore Sanità nelle parti riguardanti il Comune di Bosco Marengo.
Clicca qui i post sul blog di Medicina democratica riguardanti la rivendicata Indagine Epidemiologica della Fraschetta.
In particolare i post dal 17 ottobre 2014:
http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it/2014/10/indagine-epidemiologica-della.html 
http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it/2014/10/medicina-democratica-rivendica-ai.html
http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it/2014/11/dimissioni-di-cluadio-lombardi.html
http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it/2015/04/nessuna-indagine-epidemiologica-per-il.html
http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it/2015/07/bosco-marengo-ha-i-sindaci-che-si-merita.html
http://medicinademocraticaalessandria.blogspot.it/2015/07/conferenza-stampa-del-comune-di.html

Clicca qui La Stampa “Tumori legati all’attività della FN. Lo dice l’Istituto superiore di sanità. A Bosco Marengo mortalità più alta delle attese tra l’80 e 2008”.
Clicca qui Alessandrianews “Quell’indagine sui tumori che fa paura”
Clicca qui Il Piccolo “Il sito del nucleare e l’assemblea pubblica chiesta 10 mesi fa”.
Clicca qui La Stampa “Tumori ed ex Fn”

Solvay ama i cittadini. Alla faccia del bicarbonato di sodio.

Solvay ha fatto pubblicare sui giornali questa inserzione pubblicitaria in coincidenza con l’udienza del processo in Corte di Assise affinché i giurati sappiano, proprio mentre stanno per emettere la sentenza, quanto i cittadini amino la multinazionale belga. Perché Solvay ama i cittadini: sentimento reciproco. Lo sanno bene i giurati ad Alessandria che l’hanno appreso in questi anni durante decine e decine di udienze, dai testimoni prima ancora che dalle indagini epidemiologiche sui tumori. E lo sanno bene anche senza cliccare su Google interrogando “Inquinamenti Solvay”: pagine e pagine di disastri e morti in ogni parte del globo. “Alla faccia del bicarbonato di sodio” è l’esclamazione, piuttosto che di Totò, e per chi crede nell’aldilà, che rimbomba nella tomba monumentale di Ernest Solvay.

Conferenza stampa del Comune di Alessandria su “Ambiente Fraschetta. Indagine sul rischio sanitario e sullo stato di salute della popolazione”. Conferenza lampo, indagine lampo?

L’Indagine l’avevamo promossa noi su larga scala ma così come presentata non ci soddisfa. Non affidabile l’Asl che nasconde il Referto epidemiologico ai Comuni e che “non ha i soldi” per le analisi di 3 cancerogeni nel sangue dei lavoratori e dei cittadini. Altri 30 anni per la realizzazione dell’Osservatorio ambientale della Fraschetta? E dove sta il Comitato scientifico internazionale per la bonifica della Solvay? Aspettiamo la chiusura dello stabilimento? Continua.

Clicca qui Marcello Feola “Più tumori in Fraschetta? I numeri parlano chiaro”.
Clicca qui Piero Bottino “Rischio tumori a Spinetta. Arpa: il più elevato in città”.
Clicca qui Corriereal “L’ambiente in Fraschetta: una conferenza stampa ‘lampo’, e nessuna vera risposta”
Clicca qui Corriereal “Salute a rischio in Fraschetta? Al via l’ennesimo progetto su otto sobborghi alessandrini”
Clicca qui Alessandrianews “Salute in Fraschetta, avviata indagine su ricoveri e mortalità”
Clicca qui Alessandrianews “Medicina Democratica: conferenza lampo, indagine lampo?”
Clicca qui Pennatagliente “Conferenza lampo, indagine lampo?”
Clicca qui La Stampa “Uno studio in Fraschetta dirà di cosa si muore”
Clicca qui Il Piccolo “Rischio sanitario in Fraschetta, al via un’indagine”
Clicca qui Lino Balza “Sulla Fraschetta un’indagine lampo”

Bosco Marengo ha i sindaci che si merita?

Probabilmente sì, considerando i predecessori di Gianfranco Gazzaniga. A costui abbiamo chiesto di utilizzare i famigerati soldi statali di compensazione del famigerato deposito nucleare per conoscere lo stato di salute della popolazione. Che non deve essere dei migliori se Cazzaniga ci ha nascosto il Referto Epidemiologico. E Cazzaniga, invece dell’indagine epidemiologica, non ti fa una rotonda?

Clicca qui La Stampa “A Bosco una rotonda con i fondi del Nucleare”.
Clicca qui La Stampa “Anomalie su tiroide, stomaco, sistema nervoso e rene nel rapporto fra Trino e il nucleare. 50 per cento l’aumento di tumori”.
Deposito nucleare: il sindaco di Bosco Marengo non ha un piano di emergenza ed evacuazione della popolazione. Clicca qui.

Contrasti tra la sindaco Rossa e l’assessore all’ambiente di Alessandria.

Numerose le divergenze? Oltre a quelle elencate da Carlo Romagnoli (clicca qui) aggiungeremmo quelle più importanti: l’Osservatorio ambientale della Fraschetta e l’Indagine epidemiologica. Non ce n’è abbastanza per Claudio Lombardi per dimettersi? Probabilmente no in una Giunta dove un assessore viene definito “Malaussène” e un’altra “fantoccio“, mentre la stessa sindaca è ultima in classifica in Italia per gradimento (perciò si propone per il prossimo mandato, in alternativa per il parlamento).

Lo strano processo della Michelin di Spinetta Marengo.

Che naviga verso la prescrizione mentre si indaga sul fumo delle sigarette piuttosto che sulle ammine aromatiche e sull’amianto. Altri 18 operai con cancro senza risarcimenti? Non è la prima volta che i processi Michelin si arenano al tribunale di Alessandria. D’altronde non c’è una vera Indagine epidemiologica della Fraschetta.
Clicca qui Silvana Mossano “Processo a cinque dirigenti per omicidi e lesioni colpose da esposizione professionale. Caccia a tutte le concause di tumore. Il PM chiede precisazioni sull’eventuale presenza di un cancerogeno anche a Spinetta”.
Clicca qui Monica Gasparini “Importante sentire l’Arpa su una particolare ammina. Il pubblico ministero Marcella Bosco chiede l’ammissione di altri documenti. In parte accolta”.

20 aprile La Corte di Assise di Alessandria riprende il processo Solvay. Mentre la classe politica locale fa orrore.

Se clicchi qui, ti aggiorni su interventi e iniziative di Medicina democratica durante questi mesi di sospensione delle udienze. Innanzitutto sull’ennesimo incidente al polo chimico di Spinetta Marengo, il silenzio sui danni alle persone, l’ulteriore contaminazione delle falde, l’effetto domino in grado di provocare una catastrofe industriale con migliaia di morti, i politici che scoprono l’acqua calda: manca il Piano di emergenza. I politici ignorano la nostra denuncia dei veleni nel sangue dei lavoratori e dei cittadini e non avviano l’Indagine epidemiologica; men che mai promuovono una Commissione scientifica internazionale che garantisca un vero Progetto di bonifica della bomba ecologica della Fraschetta. Anzi, si dispongono a rinunciare alla bonifica in cambio di un ponte sul Bormida. Perciò Rita Rossa sfiora la vittoria al Premio Attila, ma anche gli altri sindaci della Fraschetta se ne fregano della salute della popolazione. 

Clicca qui Citta futura “E i politici scoprirono l’acqua calda”
Clicca qui Alessandrianews “Incidente Arkema tanti forse nessun perché”
Clicca qui Corriereal “La classe politica locale fa orrore”
Clicca qui La Stampa “Piano d’emergenza. Si aspetta il morto?”
Clicca qui Pennatagliente “La classe politica locale fa orrore”