XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Si svolgerà a Padova, come piazza principale. Corteo, lettura di 1000 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere. Intervento finale di Luigi Ciotti. Nel pomeriggio: otto seminari tematici. Clicca qui il programma.

La rivoluzione nonviolenta. Danilo Dolci, alla scuola di Socrate e Gandhi.

A ventun anni dalla scomparsa del sociologo ed educatore, tra le figure di massimo rilievo della nonviolenza nel mondo. Partigiano, protagonista delle lotte nonviolente contro la mafia e il sottosviluppo, per i diritti, il lavoro e la dignità: subisce persecuzioni e processi. Clicca qui una biografia.

Sempre pronti i sindacati a fianco dei padroni.

Per l’inutile Tav merci Terzo Valico, 54 chilometri da Genova a Tortona, 115 milioni a chilometro, 36 cementieri indagati o carcerati per corruzione politica, il partito del cemento ha fatto stanziare dai governi 6,2 miliardi, di cui 1,5 già spesi in 30 anni, e, con la complicità dei sindacati, ora sta spingendo in piazza i lavoratori per reclamare i restanti 4,7 miliardi, sbandierando 2.500 fantomatici posti di lavoro a rischio. Paradossalmente, piuttosto che sprecati per un’opera inutile e dannosa, con 4,7 miliardi converrebbe distribuire due milioni a testa a ciascun lavoratore. Uno Stato civile, con quei soldi, occuperebbe migliaia e migliaia di lavoratori in opere utili e urgenti, tipo nell’edilizia di decine di migliaia di scuole cadenti e pericolose.

I roghi della mafia che smaltisce i rifiuti.

Si susseguono gli allarmi per le nubi tossiche sprigionate da incendi dolosi a capannoni e discariche di rifiuti soprattutto illegali. Il 7 gennaio, due capannoni di riciclaggio plastiche a Cairo Montenotte. Il 3 gennaio, il capannone di rifiuti pericolosi abusivi a Pavia. A Brescia due incendi, prima a un impianto di trattamento rifiuti speciali, poi ad una discarica. A Pinerolo, un centro di raccolta plastiche. A Pomezia, un centro di stoccaggio, Alessandria ecc. I centri di stoccaggio autorizzati incassano per accogliere quantità superiori alle loro capacità di smaltimento, poi danno fuoco ai rifiuti. Le agromafie dirigono tutto il traffico: un business di 22 miliardi. I reati ambientali accertati (71 al giorno, 3 ogni ora) sono la punta dell’iceberg dell’illegalità. Si collegano a traffico di droga e armi: totale 330 miliardi, comprese le tangenti, di danni alla collettività. Intercettazione a Firenze (6 arresti) per la discarica adiacente ad una scuola: “I bambini all’ospedale? Che muoiano. Io li scaricherei in mezzo alla strada i rifiuti”.

Accendi anche tu una luce per i diritti umani!

Interi popoli prigionieri della guerra, atti barbarici compiuti su persone indifese, mucchi di cadaveri ripescati dal mediterraneo, bambini con il volto sfigurato dalla fame e dalle sofferenze, persone uccise, torturate, vendute come schiavi, stupri, anziani abbandonati alla peggior solitudine, donne e uomini che perdono il lavoro, giovani che non lo trovano, donne violentate e uccise in famiglia, famiglie che non trovano casa, persone che non riescono a curarsi, giornalisti ammazzati e perseguitati dalle mafie e dalla criminalità, beni comuni privatizzati, terra, aria, acqua e cibo devastati. Clicca qui: Giornata mondiale d’azione per i Diritti Umani

I rifiuti interrati ad Arquata Scrivia…”rifiutati” dall’ndrangheta.

Dalle intercettazioni emerge che il sito era in vendita per 1 euro, ovvero alle cosche veniva affidato lo smaltimento illegale dei bidoni tossici a ridosso del fiume Scrivia. Qui essi giacciono interrati, mai bonificati, neppure monitorati da Asl e Arpa, dal 2008 quando lo stabilimento chimico ICS ex Subalpina fu chiuso.
Clicca qui Il Piccolo “Intercettazioni occhi della malavita e bidoni interrati”.

Il Tav Terzo Valico lo costruisce la ditta dei “pali con lo sputo”.

Il nuovo lotto della Val Lemme (263 milioni) è stato aggiudicato dal commissariato Cociv alla Fincosit, quella che nelle intercettazioni operai e indagati parlavano di strutture che erano state costruite “a cazzo di cane, esce l’acqua da tutte le parti, ci scappa il morto”. Fincosit lavora anche al Mose. Il Terzo Valico ha già conquistato il record di inchieste giudiziarie (appalti, subappalti traffico rifiuti con amianto, ‘ndrangheta).


Prossimo abbigliamento  per l’amianto del Terzo Valico.

“Alessandria in movimento” fa nomi e curricula degli impigliati nella ragnatela del maxi traffico illecito di rifiuti Sud-Nord.

A quelli noti arrestati e indagati aggiunge i responsabili di Waste Italia al cui vertice è salito l’ex presidente del CSM Michele Vietti, e degli altri “amici” del deus ex machina Paolo Bonacina, ex sindaci, ex assessori, tra cui Valerio Bonanno dell’inchiesta rifiuti “Triangolo” sulla ‘ndrangheta, A quale livello si estendono le connivenze di Bonacina in Alessandria: è tempo di smascherare il lato oscuro della gestione PD di Alessandria, questione morale che non sarà cavalcata dalla nuova giunta di centrodestra. La Fraschetta è martire usata scientemente come contenitore dello schifo comunale. Spietati e inquietanti i curricula di Ezio Guerci e Fulvio De Lucchi, che chiamano in causa Paolo Zaccone (ragioniere capo), Rita Rossa (sindaco), Franco Sofio e Gino Mamone (‘ndrangheta), Angelo Riccoboni (discariche),… (continua)

Il traffico di rifiuti cambia rotta: da Sud a Nord per seppellirli o bruciarli. Coinvolti i dirigenti dei colossi Hera, A2A Ambiente e Aral.

Inchiesta dei carabinieri del Noe di Milano con la Direzione distrettuale antimafia di Brescia. Per la prima volta emerge che un flusso di immondizia smaltita illegalmente arriva da Campania e Lazio per finire non trattata anzi interrata o bruciata in Piemonte e Lombardia. Traffico illecito e associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti. Indagate 26 persone dei colossi Herambiente (gruppo Hera) e A2A Ambiente e della Aral di proprietà dei Comuni della provincia di Alessandria. La custodia cautelare è subito scattata per l’imprenditore lombardo dei rifiuti Paolo Bonacina e per il responsabile tecnico di Aral, Giuseppe Esposito. Ma l’inchiesta è destinata ad allargarsi. Bonacina era il fulcro del sistema che ha fruttato almeno 10 milioni di euro, coinvolgendo sindaci, intermediari, responsabili commerciali, trasportatori, gestori di inceneritori e discariche, nonché provocando inquinamento ambientale, alterazione del mercato, danni alle casse pubbliche.

Clicca qui tutti i particolari nel servizio di Veronica Ulivieri.

Tra le ripercussioni, per lo stop dei conferimenti all’impianto di smaltimento Aral di Castelceriolo: allarme emergenza rifiuti per 148 Comuni della provincia di Alessandria. Dove si è già dimesso l’indagato presidente-direttore Aral, Fulvio De Lucchi, “l’uomo banda”. Chieste anche le dimissioni da consigliere e capogruppo PD dell’ex sindaca di Alessandria (non rieletta il mese scorso) Rita Rossa, essendo il marito Ezio Guerci (già vicesindaco) indagato per aver ricevuto mazzetta (un Suv) quale “consulente” Aral, A2a e inceneritore di Acerra. Il “conflitto di interessi” era determinato dal fatto che Aral è posseduta al 93,52% dal Comune di Alessandria. Il Comune ora rischia un secondo dissesto.

Incredibile, il vice prefetto informava la cricca mafiosa delle grandi opere sulle inchieste tangenti appalti Tav Terzo Valico.

Raffaele Ricciardi talpa nelle intercettazioni con il dirigente Ettore Pagani arrestato insieme ad altri 13 del Cociv. Bufera sulla Prefettura di Alessandria. Il governo fa maquillage: Italfer, grppo FS sostituisce nella direzione dei lavori il Cociv , che però continuerà i lavori e dunque addirittura i monitoraggi delle rocce amiantifere. Malgrado gli scandali, il PD incita ad andare avanti con il Tav. Le proteste dei Movimenti No Tav “Un’opera inutile e dannosa, lottiamo per difendere le nostre valli”

Clicca qui La Stampa “L’attacco sul sito dei No Tav Terzo Valico”.
Clicca qui Massimo Mathis “Parla il prefetto:su di noi fango, ecco i fatti”.
Clicca qui. Intanto stanno per scattare le prime 50 denunce per la contestazione al convegno Cociv-governo del 29 ottobre.
Clicca qui La Stampa “Il prefetto Romilda Tafuri: massima fiducia. M5s chiede ad Alfano di sospenderlo”
Clicca qui Valeria Pacelli e Ferruccio Sansa “Informazioni sulle indagini legate ai calabresi al n. 2 del Consorzio del Tav Terzo valico, responsabile del Ponte di Messina”.
Clicca qui Piero Bottino “Terzo valico e ora? Dopo l’indagine avviata da due Procure”

Tav Terzo Valico germinario di tangenti: l’abbiamo sempre detto.

Tangenti, retata con 35 arresti per le grandi opere. Anche escort in cambio di appalti. Nei guai i figli di Monorchio e Lunardi.

Clicca qui Daniele Prato “Fermi e perquisizioni a Ovada.”
Clicca qui Antonello Caporale “La resistenza dei NoTav contro il buco”.
Clicca qui Valeria Pacelli e Ferruccio Sansa “Gentaglia ed escort in cambio dei lavori. Il cemento è colla”.
Clicca qui Edoardo Izzo “Appalti per il Tav. Buste piene di soldi in casa degli indagati”.
Clicca qui Dino Frambati “Grandi opere: sconcerto dopo arresti eccellenti. Mazzette, favori, subappalti, escort. Finanza, Carabinieri e Procure al lavoro sul Terzo Valico”

La sindaca vende Alessandria al Cociv nonostante l’amianto.

Come dimostrano le foto, presso la cava Clara e Buona gestita dalla ditta Allara coinvolta all’interno dell’operazione Triangolo per traffico illecito di rifiuti che ha portato ad arresti, sequestri ed interdittive anche di personaggi legati alla ‘ndrangheta, i lavori sono incominciati e il cartello affisso al cancello è inequivocabile. Clicca qui NoTav Terzo Valico

Terzo valico, 42 arresti per operazione Alchemia: “La ‘ndrangheta dietro i movimenti Si Tav”

http://notavterzovalico.info/2016/07/19/terzo-valico-42-arresti-per-operazione-alchemia-la-ndrangheta-dietro-i-movimenti-si-tav/
 
Altri particolari emergono: la holding ‘ndrangheta operava nel movimento terra, nel turismo e dell’import-export, capace di finanziare campagne di stampa ‘Sì Tav’. In cerca di affari in Liguria e Piemonte: 42 arresti e 40 milioni di beni sequestrati. Nella cupola parlamentari PDL. Gli affari degli imprenditori con cave e discariche. Appalti Coopsette e feste allegre con le ballerine brasiliane. Mentre i No Tav sono legnati dalla polizia e dalla magistratura perchè lottano contro una faraonica opera inutile e pericolosa: 37 chilometri di galleria dentro rocce amiantifere su un tracciato totale di 53 km, mentre esistono già 4 linee ferroviarie utilizzate al 30%. 

clicca qui Gaetano Mazzuca “I cantieri del Terzo valico nel mirino delle cosche”.
clicca qui Ilario Lombardo “E in parlamento fioccano le inchieste sui politici”.
clicca qui Il Fatto “Le mani della ‘ndrangheta su Terzo Valico e Sì Tav”.
clicca qui Antonello Caporale “Una ‘grande perforazione’ voluta da Mr. Lavori pubblici Incalza”.
clicca qui Miriam Massone “In manette telefonista novese del boss, prestanome di Serravalle e manager con casa a Trisobbio”