Alzi la mano chi sa perché a Spinetta si muore di più.

“Si muore di più ma non si sa il perché…” E’ il titolo di prima pagina su Il Piccolo bisettimanale di Alessandria. Un paradosso -penso- chiaramente sarcastico -penso- chiunque conosce il perché: il complesso chimico Solvay (ex Montedison). Agli spinettesi infatti basta contare quanti tumori in famiglia. Gli altri alessandrini da 50 anni hanno letto le mie quotidiane denunce, anche sul Piccolo quando a dirigerlo era Paolo Zoccola. Quando è subentrato Roberto Gilardengo mi hanno letto sugli altri giornali  soprattutto su internet. Vado alle pagine 14  e 15 dove sono annunciati i servizi, per verificare se il neo direttore, Alberto Marello, ha ripristinato la dignità giornalistica. Evidentemente non basta cambiare direttore quando i giornalisti restano gli stessi. Monica Gasparini e Roberto Giladengo ci tengono  mostrare la contraddittorietà delle accuse di dolo ai dirigenti e perfino  le  pene che la Cassazione dovrà ulteriormente dimensionare a quattro “pesciolini”  a fronte di un banale disastro colposo che, in fondo, non preoccupa affatto gli abitanti di Spinetta intervistati. Non aggiungo un pesante commento personale a quello che, di spalla, fa Claudio Lombardi, ex assessore all’Ambiente. Rinvio alle letture sul Sito della Rete Ambientalista, prevedendo che sulla libera stampa locale  non comparirà questo scritto.

Lino Balza       

PFAS PFOA: il C6O4 processato a Vicenza, barattato ad Alessandria in cambio di licenziamenti.

Clicca qui il Comunicato stampa del “Movimento di lotta per la salute Maccacaro”:

L’8 novembre Solvay incontra ad Alessandria i sindacati ai quali offre di convertire 28 licenziamenti in cambio di continuare come struzzi a non sollevare problemi insormontabili sull’utilizzo a Spinetta Marengo del tossico e cancerogeno C6O4: per il quale infatti ha chiesto alla Provincia -malgrado l’opposizione delle Associazioni ambientaliste- l’Autorizzazione Integrata Ambientale.

L’11 novembre inizia a Vicenza il processo contro Miteni di Trissino per avvelenamento doloso delle acque: ne fa parte anche il C6O4 (PFAS a catena corta) che è stato trovato nel sangue.

Clicca anche Pfas, la Regione controlla tutti gli alimenti in Veneto

Clicca anche https://www.vicenzatoday.it/politica/pfas-ricerca-inquinanti-emergenti-regione-veneto-guarda-novembre-2019.html

Nazionalizzare l’ILVA.

Nazionalizzazione per la riconversione della produzione al fine di eliminare all’origine l’inevitabile riproduzione di inquinamento cancerogeno che colpisce lavoratori e abitanti.

Clicca qui Ex Ilva: veleni, scudo penale, reddito-lavoro e salute-vita : Alessandro Marescotti (presidente di PeaceLink),   Sergio Bellavita e Francesco Rizzo (USB).

Clicca qui Altra Liguria.

Risorgimento Valbormida. Film documentario “Bormida”.

INVITO alla proiezione del docu-film “BORMIDA”

martedì 5 novembre a Cessole (AT) nel salone comunale alle ore 20,30
martedì 12 novembre a Monastero B.da (AT) nel castello alle ore 20,30
martedì 19 novembre a  Levice (CN) salone comunale alle ore 20,30
martedì 26 novembre ad Acqui Terme (AL) Stabile “Ex Caimano”, Via Ferraris, n° 5  alle ore 20,30.

Dopo la proiezione si informeranno i presenti degli ultimi sviluppi della vicenda ACNA, vi aspettiamo numerosi, IL FUTURO DELLA VALLE BORMIDA DIPENDE DA NOI di Alberto Momo e Laura Cantarella, già presentato al 36° Torino Film Festival. Un ciclo di proiezioni al via. 

Parte il processo PFAS contro Miteni e rimbomba per Solvay in Alessandria, tra mancate bonifiche, possibili inceneritori, allarmi per alimenti e contenitori, licenziamenti e omertà sindacali. Allarme nazionale.

Alla vigilia del processo PFOA contro la Miteni di Trissino (11 novembre),

dopo le critiche del “Movimento di lotta per la salute Maccacaro” nella costituzione delle Vittime parti civili nel procedimento penale e il sopraggiungere di nuove testimonianze: clicca qui,

si infittisce la polemica in merito alla bonifica, questione che sarà centrale nel corso del processo: clicca qui.

All’orizzonte della bonifica compare addirittura un inceneritore  che la società Ecoprogetto Venezia  intende realizzare anche a quello scopo nel sito di Fusina-Venezia: clicca qui.

D’altronde, quando si parla di Pfas si intende anche il C6O4 (Pfas a catena più corta) anche esso  trovato nel sangue. A sua volta, l’Istituto superiore di sanità ISS ha divulgato i dati che dentro il corpo dei bambini stanno arrivando  “dosi settimanali” di Pfoa, segno  che il veleno bioaccumulabile viene assunto tanto negli alimenti che dalle confezioni degli alimenti. L’allarme dunque è nazionale: clicca qui.

L’attenzione dunque si sposta di nuovo sulla Solvay di Spinetta Marengo dove il C6O4 ha sostituito il Pfoa, per anni scaricato in Bormida/Tanaro/Po.

Ebbene, ad Alessandria Solvay ha contemporaneamente inaugurato un nuovo impianto e annunciato che intende aumentare del 30% la capacità produttiva di fluoroelastomeri, cioè il Tecnoflon, perciò estendere la produzione e l’uso di C6O4: clicca qui l’autorizzazione AIA Autorizzazione Integrata Ambientale  chiesta alla Provincia,

e contemporaneamente ha annunciato la procedura di licenziamento per 28 persone.

Insomma si offre ai sindacati di convertire i licenziamenti in prepensionamenti in cambio di continuare come struzzi a non sollevare problemi insormontabili sull’utilizzo del C6O4: emissioni in atmosfera, emissione di liquidi e reflui, e relativi effetti sulla salute di lavoratori e cittadini.

Per quanto riguarda liquidi e reflui, altra coincidenza, la notizia di un inceneritore (tra Alessandria e Asti)  grazie ad un colossale finanziamento regionale ad una società mista pubblico-privata. Coincidenza, solo temporale? con l’inceneritore veneto?

Il tutto sta avvenendo coperto dal massimo silenzio delle Istituzioni e dei Sindacati. Silenzio che rompiamo.

DOCUMENTO TRASMESSO A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE DAL “MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE MACCACARO”

A Livorno una nuova associazione ambientalista soppianta la vecchia.

L’Altritalia Ambiente è una associazione che per autodefinizione  “sposa le teorie dell’ambientalismo moderno, ragionevole, realizzabile e accettabile da una società oramai abituata all’opulenza e ai benefici tipici di una civiltà industriale”, ma che gli ambientalisti definiscono filo industriale ovvero ispirata dalle industrie. In questa o quell’altra veste, ha organizzato una ammucchiata di organizzatori (Solvay spalleggiata dalle consorelle Ineos e Inovyn e Confindustria, dal  comune di Rosignano Marittimo, e dall’Università di Pisa) in un convegno destinato agli studenti arruolati come soldatini. Il titolo del convegno dice tutto:  “La chimica moderna tra sostenibilità e pregiudizio.” Il pregiudizio ovviamente è degli ambientalisti veri, gli antimoderni. Tra questi vi era in passato Maurizio Marchi  che ci auguriamo rompa il lungo silenzio seguito al colpo di spugna della querela. Nel frattempo ospitiamo la segnalazione con il commento di un ex iscritto della sua associazione: Clicca qui.

Salute e mortalità generale nei 25 quartieri di Genova.

Presentato il referto epidemiologico comunale (REC)  al congresso dell’Associazione italiana di epidemiologia (AIE) grazie alla collaborazione dell’ufficio statistico del Comune di Genova e del servizio di Epidemiologia ambientale dell’istituto tumori di Milano (INT). E’ in preparazione l’analisi per le 71 unità urbanistiche e la relativa mappatura. Contattare valerio.gennaro52@gmail.com

Val di Susa, fotoviaggio tra sprechi, inutilità e fatiscenza.

Non  solo fotografie, ma la storia di una Valle la nostra, che qualcuno vorrebbe svuotare di vita e resistenza per consegnarla inerme a quella devastazione che accomuna la Valle di Susa agli infiniti territori messi a ferro e fuoco da un sistema sempre più irresponsabile e violento. Presentazione di Nicoletta Dosio. Clicca qui nella newslettera di Doriella&Renato, insieme alle altre iniziative di lotta:  corteo per sostenere la resistenza della popolazione e delle Forze Siriane Democratiche, Fridaysforfuture, assemblee, cene, dibattiti…

Quando le mamme s’incazzano.

Miteni di Trissino: processo da record per la contaminazione da PFAS. Clicca qui la video inchiesta di Andrea Tomasi.

Clicca qui un video di Nadia Toffa del 2016. Si tenga presente che le stesse Iene avevano sei anni prima trasmesso i servizi di Luigi Pelazza sulla Solvay di Spinetta Marengo. E che la campagna anti-PFOA era addirittura partita da Alessandria nel 2008.  

Risorgimento Valbormida. Acna fabbrica di armi chimiche.

“Occorre rivedere la bonifica e il danno ambientale” commenta Ilvo Barbiero nella recensione al il libro “Veleni di stato” di Gianluca de Feo, che ha esaminato documenti dei Servizi Segreti inglesi, contenuti nei National Archives, desecretati dopo la fine della guerra fredda, che si riferiscono al periodo che va dagli anni ’20 alla fine della seconda guerra mondiale. Clicca qui.

Ilva di Taranto: lavoro o salute.

Sta per essere convertito in legge il decreto comprensivo dello scudo penale per i manager Acelor Mittal legato all’attuazione del piano ambientale (e anche i  capisquadra e i capireparto, spalleggiati da qualche sindacato, chiedono l’analogo  esonero delle responsabilità). Clicca qui un appello di Salvatore Palidda: affinché i sindacati fermino la deriva reazionaria.

Ci sarà finalmente giustizia per le vittime del PFOA?

Alla vigilia del processo, il 20 ottobre a Venezia era prevista una grande manifestazione organizzata da Comitati e Associazioni per chiedere la bonifica del terreno sottostante l’ex fabbrica Miteni di Trissino, terreno ancora pieno di PFOA. L’udienza del processo, slittata all’11 novembre, non è  l’inizio né, purtroppo, sarà la  conclusione della  lunga battaglia, iniziata nel 2008 ad Alessandria,  per chiedere equilibrio tra sviluppo economico, industria, agricoltura e salute. Clicca qui.  In Corte di assise di Vicenza il reato contestato dovrebbe essere “Avvelenamento doloso delle acque destinate all’alimentazione”, come già per il processo di Alessandria contro Solvay. Clicca qui

Dal 2008 abbiamo allertato l’inquinamento di PFOA dal Bormida al Tanaro al Po all’Adriatico. Clicca qui

Dal 2008 abbiamo denunciato la presenza di PFOA nel sangue dei lavoratori e nei cittadini, anche donatori di sangue. Clicca qui.  Dal 2008 abbiamo anche affermato pericolose le pentole antiaderenti realizzate con il PFOA. Clicca qui.

Il PFOA è pericoloso anche per le ossa: affermano i ricercatori di Padova. Clicca qui.

La denuncia del comitato Mamme No Pfas: « Ci sentiamo abbandonati. Il ministro Costa parla e basta da due anni». Clicca qui.

Il M5S difende il ministro Costa: clicca qui.

Class action in Usa contro 3M, Dow DuPont, Chemours e altre sei società che hanno consapevolmente contaminato di PFOA il sangue dei cittadini. Il team dell’avv. Rob Bilott ha rappresentato decine di migliaia di vittime delle sostanze PFAS alcune delle quali sono state collegate a cancro, danni al sistema immunitario e riproduttivo ecc. Clicca qui.

Solvay: a Spinetta Marengo nuovo impianto di distillazione per incrementare la produzione di PFPE. Clicca qui.

Risorgimento Valbormida. Prioritaria è la bonifica, non le gite culturali del FAI al sito Acna.

L’Eni  cura molto la propria “vetrina”, ma il “retrobottega”, con l’accumulo di veleni che incombe sulla parte piemontese della valle Bormida, continua ad essere il gigantesco problema di sempre. Gli spensierati visitatori del FAI dovrebbero porre all’Eni le seguenti domande. Perché i percolati continuano a ruscellare in fiume? Perché i muri di contenimento lasciano sfuggire contaminanti superiori ai limiti di legge? Perché troppo spesso gli odori tipici delle antiche lavorazioni invadono Saliceto e Cengio? Quali garanzie può avere la vallata piemontese di non ricadere nel dramma del passato? Clicca qui.

Cambiare sistema e non il clima: non è per Fridays For Future uno slogan.

L’assemblea nazionale, rappresentata  a Napoli da oltre 80 assemblee locali, ha condiviso le posizioni per rilanciare le lotte per la giustizia climatica. Tra queste: TAV  Val di Susa, No-Grandi navi  Venezia, no Muos  Catania e Siracusa, no TAP  Lecce,  terra dei fuochi Napoli, Bagnoli, Enel Civitavecchia, Snam Abruzzo, Terzo Valico Alessandria, metanodotto sardo, ecc. Clicca qui. L’assemblea, mentre chiede al governo di dichiarare l’emergenza climatica ed ecologica nazionale, lancia il quarto sciopero globale per il 29 novembre, proponendolo a livello internazionale sotto lo slogan “block the planet”.

Risorgimento Valbormida. Presidio in Provincia contro la discarica Riccoboni di Sezzadio.

Una lotta iniziata più di 7 anni fa è che è ben lontana dalla scrittura della parola fine, nonostante le manovre del ministro Raffaele Costa (a destra nella foto) e del presidente provincia  Gianfranco Baldi (a sinistra). Clicca qui il Comitato Sezzadio per l’Ambiente.

Solvay benefattore dell’ambiente.

Dei quattro, il Country Manager è il secondo da sinistra.

Anche i dipendenti italiani della multinazionale  chimica hanno volontariamente (su semplice invito) dedicato una giornata (retribuita) di “volontariato collettivo” a favore del territorio, nello spirito dell’azienda da sempre impegnata in strategie di sviluppo sostenibile. Clicca qui lo sketch.   

Risorgimento Vallebormida. La Liguria insegna l’economia circolare al Piemonte.

Lo stop a “l’attentato alla salute” della valle Bormida Piemontese, a mezzo  della discarica Filippa  a Cascina Pitocca, tra Frugarolo e Casalcermelli, era stato imposto da:  Comitato torrente OrbaMovimento di lotta per la salute Maccacaro, Italia Nostra, Legambiente, Comitati di Carentino, Casalcermelli Predosa e Sezzadio. Sarebbe la copia della discarica di Cairo Montenotte che il proprietario, Massimo Vaccari,  pubblicizza come simbolo dell’economia circolare, e una specie di parco giochi per bambini, insomma un gioiello donato al Comune della valle Bormida Ligure. Dopo lo stop, il Vaccari è ritornato alla carica approdando alla nomina della commissione esaminatrice richiesta da Legambiente: clicca qui.

Il governo dovrebbe fare ogni sforzo per tutelare la salute pubblica dal PFOA.

Pfas, già prodotti dalla Miteni di Trissino e utilizzati dalla Solvay di Spinetta Marengo, scaricati in falde e fiumi,  sono sostanze chimiche di sintesi utilizzate principalmente per rendere resistenti ai grassi e all’acqua vari materiali come tessuti, tappeti, carta, rivestimenti per contenitori di alimenti. E ancora per rivestire padelle antiaderenti e nella produzione di abbigliamento tecnico. L’Onu ne chiede la messa bando entro il 2020. Clicca qui: Il corpo dei bambini è pieno di sostanze plastiche e PFOA, il nuovo studio

Ponte Morandi: polveri sottili e ultrasottili attorno ai cantieri di demolizione.

Sia le misure commissariali (continui superamenti giornalieri PM10)  che quelle della centralina popolare (misura anche i valori orari delle le PM 2.5) segnalano alti livelli di polveri sottili e ultrasottili in via Porro nelle cui vicinanze sono operativi i cantieri per la demolizione meccanica delle macerie delle case e del ponte abbattuto.

Pfoa e screening alla tiroide.

Ad Alessandria l’Asl non fa controlli. A Vicenza sì, e ci  sono già i primi risultati. In quattro mesi, da marzo a giugno, delle 231 donne fra 21 e 30 anni invitate ad eseguire un’ecografia all’ospedale di Lonigo se ne sono presentate 179: il 77,5%. Ebbene, per 145 dei 179 casi analizzati, l’81%, il referto ecografico è negativo, mentre per altre 34, il 19%, l’esito è patologico o dubbio, e quindi il responso è sospetto (continua).

L’Arpa di Alessandria senza olfatto.

Aria impestata. Se la prendono con Solvay cittadini, Legambiente  Movimento di lotta Maccacaro, ma l’Arpa non ci sente: carente di udito e anche di olfatto, come sempre priva di parola. L’ASL invece, è noto, è acronimo di Assenza Senza Limiti.  Clicca qui Claudio Lombardi, ex assessore all’ambiente del comune di Alessandria.  

Ai cittadini di Tamburi neanche una lira di risarcimento dai Riva.

Il denaro e i beni che la miliardaria famiglia Riva  doveva rimborsare alle vittime del rione di Taranto sono svaniti nel nulla. Quando i legali dei danneggiati chiedono il pignoramento  trovano un pianoforte e una affettatrice.  Scomparsa l’eredità di Emilio, fondatore dell’impero Ilva, arrestato con i figli Nicola e Fabio, per associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale, avvelenamento di sostanze alimentari, omissioni dolose di cautele sui luoghi di lavoro, corruzione in atti giudiziari ecc.

Il M5s muore non solo di Tav ma anche di Ilva.

Arcelor Mittal incassa la marcia indietro di Di Maio tramite il ritorno all’immunità penale (“a scadenza”) e ora vuole stravincere bloccando  il riesame dell’autorizzazione ambientale AIA del ministro Costa alla luce dei nuovi drammatici dati sul rischio sanitario. Mangiare la minestra o saltare dalla finestra: in Europa ci sono 30milioni di tonnellate di sovracapacità produttiva, i clienti dell’Ilva se li è già presi, dunque ad Acelor non può fregar di meno chiudere lo stabilimento di Taranto.

Rischio salute a Bussi gemellata con Spinetta Marengo.

I due stabilimenti Montedison  acquistati da Solvay  con un carico di inquinamenti tuttora immutati non sono in cima all’agenda politica. Dopo due processi per disastri ecosanitari (quello abruzzese definitivamente concluso e quello piemontese verso la Cassazione), le bonifiche sono tutte al palo  mentre le patologie in crescendo. Emblematico  (Clicca qui)  il capitolo nel rapporto “Sentieri”  realizzato dal Ministero della Salute.

Neoplasie e termocombustore di Acea a San Vittore di Frosinone, gemellino di Acerra.

Secondo la denuncia alla Procura dell’associazione  “Fare Verde”, la consistente diffusione di neoplasie nella zona, potrebbe essere ricondotta alle emissioni nocive in acqua, aria e suolo. Dallo studio  dei medici dell’ospedale Regina Elena di Roma, risulterebbe, tra la popolazione che vive nell’area, un alto indice di incidenza tumorale alle vie respiratorie e al sistema digerente. Una relazione dell’Ispra (l’Istituto superiore per la ricerca ambientale) sul biennio 2014/2015 anni in cui tale inceneritore, non ha bruciato soltanto rifiuti solidi urbani, ma anche materiali “altri”, che hanno prodotto ceneri pericolose finite anche su Ferentino e Patrica, a oltre 70 km di distanza. Il tutto si accompagnerebbe a numerose e gravi irregolarità inerenti l’ iter autorizzativo.

Vallebormidapulita. Pfoa da Spinetta all’Adriatico.

Solvay in Bormida e in Po: il fiume più inquinato d’Europa.

Acqua rubinetto potabile, limiti sostanze nocive sbagliati per legge. Pesante accusa

Pfas, ecco i limiti proposti da Roma Corsi d’acqua: guai

Pfas, Istituto Superiore di Sanità: «Rischio più alto dall’acqua dei pozzi»

Ciò che i consumatori possono fare come regolatori pesare composti’ rischi

https://m.ilgiornaledivicenza.it/home/veneto/pfas-ecco-i-limiti-proposti-da-roma-corsi-d-acqua-guai-1.7495634

https://www.businessonline.it/medicina-salute/acqua-rubinetto-potabile-limiti-sostanze-nocive-sbagliati-per-legge-pesante-accusa_n64142.html

https://m.larena.it/territori/bassa/pfas-la-regione-non-studia-i-danni-causati-1.7491210

https://m.ilgiornaledivicenza.it/home/veneto/caso-pfas-in-aula-il-21-ottobre-con-10-imputati-1.7493609

L’Iss, Pfas negli alimenti? Situazione nei limiti

Pfas. Ricevuto dalla Regione Veneto lo studio dell’istituto superiore di sanità sull’esposizione …

Vallebormida pulita. Pfoa da Alessandria al Veneto.

Gli scarichi della Solvay di Spinetta Marengo dei Pfoa prodotti dalla Miteni di Trissino:

Gli Pfas in commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e …

https://m.ilgiornaledivicenza.it/territori/arzignano/inquinamento-da-pfas-ora-serve-lo-screening-1.7480778

https://m.larena.it/home/provincia/allarme-pfas-peggiora-l-inquinamento-1.7479277

https://www.vvox.it/wp-content/uploads/2019/07/Relazione-PFAS_ISS-2019_finale.pdf

https://www.vvox.it/2019/07/18/pfas-cibi-acqua-inquinati-relazione-vicenza-padova-verona/amp/#amp_tf=Da%20%251%24s