
Per favorire Solvay, marcia indietro dell’Italia che rinvia i limiti più severi per i PFAS nell’acqua potabile.

Movimenti di Lotta per la Salute, l"Ambiente, la Pace e la Nonviolenza




Dunque si avviano class actions anche in Italia: contro i Pfas, contro Solvay Syensqo di Spinetta Marengo: https://www.rete-











I PFAS, gli inquinanti «eterni» presenti nelle acque dei territori più industrializzati (il record spetta al Veneto) sono stati ritrovati — fino a dieci volte lo standard di qualità ambientale: 26 microgrammi al chilo — anche nei coregoni del lago d’Iseo. Sul lago d’Idro anche il pesce persico nel 2023 è risultato non conforme (21,4 mcg/kg).




Clicca qui il Report del 15 settembre 2025. O.d.g:
Dinamiche globali: tra istituzioni, assalto neoliberista e avanzamenti popolari.
Aggiornamenti dall’euro-mediterraneo (incontro annuale e linee di lavoro dell’european water movement)
Aggiornamenti dal medioriente (2° mesopotamian water forum)







L’acqua della prima falda di Vicenza è inquinata. Un ampio ventaglio di agenti, tra cui sei elementi Pfas (Pfoa e GenX tra gli altri), viaggia da chissà quanto tempo sottoterra. E’ uscito dal monitoraggio ante operam effettuato nell’area della stazione ferroviaria nell’ambito del progetto «Attraversamento Vicenza» dell’alta velocità ferroviaria. Questo e gli altri cantieri Tav devono rientrare in un percorso di bonifica.








Tonnellate di rifiuti fronte mare di tre industrie dismesse devono essere bonificate da più di un ventennio. Il piano esiste dal 2019 ma le scorie sono ancora lì. E la popolazione si ammala di tumore. Clicca qui da Rete Ambientalista.
La Regione Liguria ha avviato dal 2018 uno studio complessivo su due aree pilota, la piana del torrente Bisagno nel comune di Genova e la piana del fiume Entella nel comune di Chiavari, per valutare la presenza di queste sostanze nelle falde acquifere, affidando ad Arpa l’attività di analisi e monitoraggio. Clicca qui.




Clicca qui il Report della riunione del Coordinamento Nazionale Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. All’ordine del giorno: la Giornata Mondiale dell’acqua, il ricorso alla Corte Europa dei Diritti dell’Uomo (CEDU), l’esito referendario e la privatizzazione del servizio idrico, l’aumento delle bollette, l’emergenza idrica soprattutto nel meridione, le vertenze territoriali, le iniziative in Sicilia Marche Puglia, la proposta di un altro referendum sull’acqua abbinandolo al nucleare.






Una nuova analisi, pubblicata in esclusiva dal Guardian, ha rivelato che le fonti d’acqua potabile in tutto il Regno Unito sono contaminate dai Pfas. Le più alte concentrazioni sono state rilevate in aree che ospitano grandi aree industriali (Ucelby e Barrow nel Lincolnshire) e vicino alle basi militari RAF (nel West Suffolk e nel Norfolk). Un rapporto dell’Environmental Agency ha dichiarato che potrebbero esserci fino a 10.000 siti contaminati: anche in Inghilterra le principali fonti di inquinamento sono le industrie chimiche, i siti militari, gli aeroporti, gli impianti di trattamento delle acque reflue, aziende produttrici di carta, pelle, tessuti e siti di smaltimento dei rifiuti, fanghi di depurazione sparsi su terreni ad uso agricolo. L’associazione di categoria Water UK chiede di “vietare i PFAS e sviluppare un piano nazionale per rimuoverli dall’ambiente, che dovrebbe essere pagato dai produttori”.


Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea le “Linee guida tecniche sui metodi d’analisi per il monitoraggio delle sostanze per- e polifluoro alchiliche (PFAS) nelle acque destinate al consumo umano”. Nel documento si legge che “si rileva in tutta l’UE la crescita del numero di casi di alta concentrazione di PFAS nell’acqua dolce, compresa l’acqua potabile”, per questo la Commissione, con queste nuove linee guida, vuole imprimere un’accelerazione al monitoraggio dei PFAS con criteri omogenei nell’ambito dell’Unione Europea, in base a quanto stabilito dalla direttiva (UE) 2020/2184, recepita in Italia con il D.Lgs. 23 febbraio 2023, n.18). Clicca qui.