
A proposito di elezioni. Non è meglio un “Fronte per la democrazia”?

Movimenti di Lotta per la Salute, l"Ambiente, la Pace e la Nonviolenza


IL 17 ottobre a Roma ci sarà la manifestazione nazionale per chiedere
di aumentare stipendi e pensioni, cancellare i contratti precari,
contrastare il lavoro povero e il divario retributivo tra donne e uomini; una riforma più equa del fisco, ridurre il carico fiscale su salari e pensioni; tassare
extraprofitti, rendite e grandi ricchezze; portare il finanziamento
della sanità pubblica al 7,5% del Pil e quello per l’istruzione al 5%;
investire in una vera politica industriale e guidare la transizione
ecologica creando buona occupazione; no all’aumento della spesa
militare; difendere il diritto di manifestare democraticamente,
garantire gli spazi sociali, abrogare le norme dei decreti sicurezza che limitano gli spazi di libertà e partecipazione; difendere l’equilibrio tra i poteri, l’uguaglianza dei
diritti, l’unità del Paese; promuovere la rappresentanza e la partecipazione democratica.
Ma Vaffanculo! Clicca qui la trascrizione.
Giornalismo quarto potere. Clicca qui la trascrizione.
I reparti confino di Fiat e Montedison. Clicca qui la trascrizione.

Verrà presentato il 30 settembre a Roma un progetto nazionale Un progetto nazionale per favorire la mobilità delle persone cieche e ipovedenti che punta a favorire gli spostamenti e la mobilità delle persone cieche e ipovedenti per lavoro e per attività sportive, iniziativa che vedrà collaborare l’azienda globale Uber, l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e la FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi.)

Clicca qui per partecipare.

La guerra non rappresenta soltanto un problema politico, militare o umanitario: è uno dei più gravi determinanti evitabili di morte, malattia, distruzione ambientale e disuguaglianza. Il documento di ISDE https://www.isdenews.it/isde-


“Non saremo noi i soldati delle vostre guerre. Organizzeremo i disertori” sono le parole di Virginia Libero, segretaria dei giovani democratici. Per giustificare la retorica bellicista dicono alcuni: ma allora non avremmo dovuto prendere le armi contro i nazi-fascisti? Strano che a chiederlo siano spesso dei nazi-fascisti. Come è strano il fatto che ad accusarci di antisemitismo siano i discendenti politici di chi sterminò gli ebrei. La verità è che il riarmo europeo non ha niente a che fare con la Resistenza. In Francia come in Italia la Resistenza fu opera di coloro che disertarono le armate nazionali. I partigiani erano disertori che dovevano sopravvivere alla guerra cui non volevano partecipare. Per disertare talvolta occorre resistere, talvolta i disertori sono costretti a prendere le armi. Perchè contro i disertori il nazionalismo vince: ricapitoliamo la lezione del secolo passato. Clicca qui.
