Simboli di Resistenza.

Le “aree interne” ospitano circa il 20% della popolazione italiana e rappresentano oltre la metà dei Comuni italiani di cui l’85% ha meno di 5.000 abitanti. Sono territori segnati da spopolamento, emigrazione giovanile, bassi tassi di natalità, invecchiamento della popolazione mentre i servizi essenziali, come mobilità, istruzione, sanità, sono carenti. Sono quei territori che la politica chiama marginali, che invece sono luoghi dove si vive, si lavora e si sogna.
 
Il docufilm “Ritorno al Tratturo” esplora il contrasto tra la vita difficile in zone spesso isolate (senza rete o segnale) e la costruzione di comunità, racconta le aree interne del Bel Paese: il Molise diventa un simbolo tra spopolamento, biodiversità e futuro. Dove l’Abruzzo incontra il Molise, il cammino del tratturo ormai abbandonato si distende e percorre lungo un tratto di terra privo di alberi, una striscia di demanio pubblico di 110 metri di larghezza tra la statale e la linea di costa. Un luogo dismesso, dove sono visibili le tracce di un intenso sfruttamento e di un successivo abbandono, oggi dalla destinazione incerta, dimenticato dall’intento ordinativo della civiltà contemporanea, e ricolonizzato dal selvatico.
 
Del docufilm, presentato in anteprima alla 17ª edizione del Bari International Film & TV Festival, è coautore Elio Germano. E’ un viaggio poetico e documentaristico nelle aree interne d’Italia, con un focus sul Molise, che diventa simbolo di resistenza per chi sceglie di restare in luoghi a rischio abbandono: la scelta di resistere come abbiamo fatto noi -adottando il simbolo del Koala- non volendo abbandonare la Rete Ambientalista (come anche partecipò Germano con il suo contributo).