A proposito di elezioni. Non è meglio un “Fronte per la democrazia”?

Piuttosto che “programma e campo largo”, non è meglio un eccezionale e irripetibile “Fronte per la Costituzione”? Che va dal PD a Potere al popolo? Infatti, un programma raffazzonato, un campo troppo stretto o troppo largo, primarie divisive, con un candidato premier stiracchiato: non consentirebbero l’indispensabile recupero dell’astensionismo protagonista del miracolo del referendum giustizia grazie alla rete dell’impegno civico. Clicca qui.
Enunciato il principio, praticamente in cosa consisterebbe questa “Rete dell’impegno civico”, questo “schieramento di forze grandi e piccole, parlamentari e non”, volontariato? terzo settore? che dovrebbe progettare e formare il “Fronte per la Costituzione”, nel quale appunto “i partiti dovrebbero attenersi ad un atteggiamento quasi collaterale”? Basta indicare, come “capo coalizione, un autorevole e noto costituzionalista”?