La proposta di Emergency per inceppare la macchina bellica con l’obiezione di coscienza.

Su iniziativa di EMERGENCY e della rete R1PUD1A, è stata depositata la
legge di iniziativa popolare “Io obietto la guerra”

L’obiettivo è chiaro: estendere e tutelare il diritto all’obiezione di
coscienza, permettendo a ciascun cittadino di rifiutare di essere un
ingranaggio della macchina bellica.

—- Stop al lavoro di guerra e al business delle armi

Per decenni l’obiezione di coscienza è stata associata solo alla leva
militare. La proposta di Emergency e R1PUD1A compie un salto di qualità
storico: introduce il diritto per lavoratori e lavoratrici di rifiutare
prestazioni lavorative o intellettuali destinate alla produzione,
progettazione, trasporto o commercio di armi e materiali bellici.
Nessuno deve più essere costretto a scegliere tra il posto di lavoro e
la propria coscienza.

—- Il Registro della coscienza nei Comuni

Il testo prevede l’istituzione in ogni Comune del Registro delle
obiezioni di coscienza, dove ogni cittadino potrà formalizzare il
proprio rifiuto a cooperare con la guerra. Inoltre, per gli uomini tra i
18 e i 45 anni, si introduce la possibilità di dichiarare in anticipo la
propria obiezione al servizio militare, senza attendere scenari di
richiamo alle armi.

—- Un diritto di pace nelle mani di tutti

“Io obietto la guerra” trasforma il ripudio della guerra (Articolo 11
della Costituzione) in un diritto concreto ed esigibile nei luoghi di
lavoro. È una scelta di disarmo attivo che parte dalle scelte personali
e lavorative di ciascuno di noi.

—- Come firmare

La sottoscrizione avviene online con SPID, CIE o CNS sulla piattaforma
ufficiale del Ministero della Giustizia. Per firmare l’iniziativa
promosso da Emergency bastano pochi secondi a questo indirizzo: clicca qui.