L’Arpa è imparziale con Solvay?

Non è l’ennesima nostra polemica nei confronti dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale, ma è la domanda che è stata rivolta da più parti e alla quale il direttore regionale Secondo Barbero ha rassicurato Radio Gold sulle misure adottate a maggio dall’Arpa a fronte della controversa nomina di Miriam Arca a direttrice dello stabilimento Solvay Syensqo di Spinetta Marengo (https://www.rete-ambientalista.it/2026/05/02/la-strategia-solvay-di-occupare-le-istituzioni-passa-anche-dalla-strategia-dellimmagine/). Il marito della direttrice, infatti, è dipendente dell’Agenzia nel ruolo di chimico “inserito in un dipartimento che riguarda due province, quella di Alessandria e quella di Asti, non solo del sito di Spinetta”.
 
Le misure adottate riguardano l’astensione completa del dipendente da qualsiasi attività collegata al sito Solvay di Spinetta Marengo.   E non soltanto per quanto riguarda i rapporti con la società coinvolta, ma anche rispetto a tutti i procedimenti e alle attività riconducibili a quell’ambito. È stato inoltre disposto il divieto di accesso alle informazioni e alla documentazione inerente tali pratiche.
 
“Non ci sono mai stati momenti di conflitti di interesse con il dipendente della nostra agenzia” rassicura Barbero “Da maggio, abbiamo infatti attivato tutte quelle riorganizzazioni necessarie a consentire un’indipendenza tra le attività di Arpa di controllo, di vigilanza e di gestione amministrativa verso questo impianto rispetto alle attività svolte da questa persona che, quindi, non riguardano lo stabilimento di Spinetta Marengo, né dal punto di vista tecnico, né dal punto di vista amministrativo e neanche nella disponibilità di informazioni riservate che potrebbero in qualche modo non determinare una imparzialità della nostra agenzia nelle funzioni che svolgiamo”.
 
Da quando siamo venuti a conoscenza della nomina a direttrice della dottoressa Arca, il primo maggio,   abbiamo attuato queste azioni. Ripeto: il marito non sarà assegnato ad attività di analisi che hanno un collegamento con quelle che Arpa svolge verso il sito in questione”. “Prima di maggio se ne occupava nelle sue attività ordinarie sì, ma non in maniera prioritaria. Però, da maggio il rischio di conflitto di interesse era concreto e quindi era opportuno adottare queste azioni che ho spiegato”.  “Quando siamo venuti a conoscenza di questa evoluzione degli incarichi ci siamo mossi in maniera preventiva proprio per sgomberare il campo da qualunque dubbio sull’imparzialità e sull’azione della nostra agenzia”.
 
Ma l’azione dell’Arpa non sembra propriamente “preventiva”. Prima del maggio 2026, infatti, Miriam Arca aveva lavorato per venti anni (dal 1999) nel sito alessandrino, passando per ruoli come Manufacturing Excellence Change Agent e Area Manager (a prescindere che negli ultimi due anni aveva diretto il sito Syensqo di Ospiate, frazione di Bollate). Eppure, secondo Barbero, per quei due decenni “Non esistevano i presupposti per ipotizzare conflitti di interesse”. Anzi, “Non posso escludere a priori che non ci siano altri dipendenti di Arpa Piemonte che abbiano delle parentele con persone che lavorano in Solvay Syensqo”. Non sarebbe opportuno verificarlo, Secondo Barbero?