Referendum svizzero: gli immigrati ci fanno comodo.

Attualmente la Svizzera conta circa 9,1 milioni di abitanti, con una quota di residenti nati all’estero pari al 32%. Con un referendum, gli svizzeri hanno bocciato (54,8% dei voti) la proposta (dell’Unione Democratica di Centro UDC) di inserire nella Costituzione un limite massimo di 10 milioni di residenti permanenti entro il 2050. In caso di superamento della soglia dei 9,5 milioni, il governo avrebbe dovuto adottare misure restrittive in materia di asilo, ricongiungimento familiare e rinegoziare accordi internazionali, tra cui quello sulla libera circolazione delle persone con l’Unione europea.
 
Il governo federale, la maggior parte dei partiti e le associazioni imprenditoriali si erano schierati contro la proposta, giudicandola dannosa per l’economia elvetica, fortemente dipendente dalla manodopera straniera nei settori della sanità, della finanza, della farmaceutica e della tecnologia.

Queste parole trovano ascolto.

La domanda più importante non è cosa pensa Vannacci: le sue idee sono note e, per molti aspetti, coerenti con una certa cultura che attraversa le destre contemporanee. La domanda davvero che forse ci dobbiamo porre, è un’altra: perché queste parole trovano ascolto? Perché occupano così tanto spazio? Perché riescono a intercettare una rabbia diffusa? Clicca qui.

500 morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno, in maggioranza stranieri.

Scandalo nello scandalo. Dei 504 morti sui luoghi di lavoro registrati finora, ben 104 erano stranieriMettendo a confronto i dati occupazionali con quelli della mortalità, emerge uno squilibrio matematico spaventoso: pur rappresentando circa il 10,5% della forza lavoro regolare, gli stranieri costituiscono oltre il 20% delle vittime sui luoghi di lavoro. Significa che, a parità di lavoratori attivi sul territorio, un lavoratore straniero in Italia ha un rischio di morire sul lavoro più che doppio rispetto a un collega italiano.

È ora di smetterla con la propaganda d’odio e di guardare in faccia la realtà: sono i più sfruttati e tengono letteralmente in piedi la nostra economia.

Clicca qui Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio di Bologna morti sul lavoro.

Un incoraggiamento speciale negli esami di maturità.

Auguri e complimenti a tutte le maturande e a tutti i maturandi con disabilità, e alle loro famiglie:  siate orgogliosi del percorso compiuto e dei risultati raggiunti. Ogni traguardo conquistato rappresenta un passo avanti verso una società più giusta, più inclusiva e più attenta ai diritti.
 

Anche le parole hanno un peso.

L’articolo 3 della Costituzione italiana è il pilastro della Repubblica che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e impone allo Stato di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l’eguaglianza delle persone.
Dunque, si acceleri l’iter parlamentare del Disegno di Legge approvato in Commissione Affari Costituzionali del Senato con l’aggiunta della parola “disabilità” nell’articolo 3 della Costituzione e la sostituzione della parola “minorati” con “persone con disabilità” nell’articolo 38.

Allarme ozono.

L’arrivo sul nostro Paese dell’alta pressione atmosferica stagionale, che sta interessando soprattutto il Centro Nord, insieme alle temperature calde porta con sé anche un accumulo di ozono, il gas tossico che si forma quando le sostanze inquinanti che stazionano nell’atmosfera sono esposte all’azione dell’intensa radiazione solare.
 
Questo fenomeno si chiama “smog fotochimico” e la Pianura Padana, per la sua conformazione geografica e per le attività antropiche che vi concentrano è, nel nostro Paese, l’area più colpita secondo quanto rilevato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente.
 
Dove e come si forma l’ozono, con quali inquinanti, quali effetti per malattie e morti, quale piano di azione per intervenire: clicca qui.

Chi osa criticare Mattarella.

Politici, giornalisti, opinionisti: tutti in coro ne esaltano stile, saggezza e infiniti meriti. Si scrive che il Presidente della Repubblica sia l’unica istituzione davvero funzionante, l’uomo più amato d’Italia, il custode supremo della Costituzione. Ma è davvero così? È vero che Sergio Mattarella sia tanto stimato e ammirato dal popolo italiano? Questo libro smonta questo racconto, paragonando l’operato di Mattarella e Napolitano a quello di altri, a partire da Sandro Pertini, e arrivando a definire il Quirinale… pericoloso per la tenuta democratica del Paese. A tanto non era arrivato il Premio Attila, vinto da Mattarella nel 2024. 

E’ disponibile a chi ne fa richiesta la

RASSEGNA DEI PREMI ATTILA DAL 2004

Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori.

La gabbia della povertà.

Secondo l’Istat, i poveri assoluti in Italia sono 5,7 milioni, un record storico raggiunto e confermato negli ultimi due anni. Dopo che la misura del Reddito di cittadinanza è stata sostituita dall’Assegno di inclusione, decisamente meno generoso, reti come quella della Caritas sono tornate a essere un sostituto del welfare pubblico più che un’integrazione.
 
La povertà in Italia è sempre più una gabbia dalla quale si fa fatica a uscire. Questo dicono i dati del Rapporto Caritas : nel 2025 i centri di ascolto dell’ente pastorale hanno seguito 282.539 persone, in ulteriore aumento dell’1,7% rispetto al 2024. Mai così tante. Ma la parte più allarmante riguarda appunto gli utenti di lungo corso. Il 28,1% è infatti “in carico” da almeno cinque anni, si tratta del dato più alto dal 2019 a oggi. Non solo, le persone ascoltate dalla Caritas che risultano povere nonostante abbiano un lavoro, sono passate dal 13,3% del 2015 al 24% del 2025. E’ il risultato delle politiche della Meloni.
 
Non siamo una società degna, civile se per le armi troviamo soldi e invece per l’umanità no. 

Resta sigillato l’altoforno Ilva.

L’altoforno 1 dell’ex Ilva di Taranto resta sequestrato. Dopo i due no al dissequestro espressi dalla Procura di Taranto l’anno scorso e dopo il no del gip di Taranto, Mariano Robertiello, arrivato a febbraio scorso, il 13 giugno è arrivato anche il no della quarta sezione della Corte di Cassazione.
 
La Corte Suprema di Cassazione ha respinto il ricorso di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, confermando il sequestro dell’Altoforno 1 dell’ex Ilva di Taranto. L’impianto era stato posto sotto sigilli dalla magistratura a seguito del grave incidente e incendio sviluppatosi nel maggio 2025.
 
L’associazione ambientalista PeaceLink ha espresso pieno sostegno all’operato della magistratura e della Procura di Taranto. In merito alla gestione dell’emergenza e alle vicende giudiziarie, l’associazione ha criticato le polemiche politiche tese a delegittimare l’azione dei giudici, ribadendo l’inaccettabilità di forzature che mettano a rischio la sicurezza e la salute pubblica.  Il riferimento è al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso che ha criticato la decisione dei giudici, sottolineando l’ingente danno economico per l’industria siderurgica nazionale.