
La presenza di PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) nei mangimi è una delle principali vie di contaminazione della catena alimentare. I limiti massimi sono regolamentati per gli alimenti di origine animale (come carne, pesce e uova), mentre per i mangimi ci si limita ad applicare raccomandazioni di monitoraggio europeo per limitare il bioaccumulo.
I mangimi (compreso il pet food) non contengono PFAS come ingredienti intenzionali, ma possono esserne contaminati.
I mangimi sono contaminati da terreno e foraggio attraverso l’uso di fanghi di depurazione o l’irrigazione con acque sotterranee contaminate, da bovini, avicoli e suini che assorbono i PFAS direttamente dall’acqua, da farine di pesce e mangimi ittici, dal contatto con imballaggi plastificati/impermeabili usati per gli animali domestici.