[2: Come stiamo mettendo al bando i Pfas in Italia]
Già a fine 2025 il “Movimento per la salute Maccacaro” aveva fatto il punto alle Associazioni e ai Comitati impegnati ad Alessandria a contrastare il disastro ecosanitario della Solvay di Spinetta Marengo: clicca qui. In particolare, con i più recenti articoli delle migliaia dedicati sul Sito, dicevamo che nel 2026 attorno alle sorti dello stabilimento Solvay Syensqo di Spinetta Marengo si giocano le sorti non solo del disastro ambientale e sanitario di Alessandria ma anche della tragedia ecosanitaria dei Pfas in Italia, peggiore dell’amianto. In Italia e nel mondo, stiamo raggiungendo livelli record di Pfas nel sangue (clicca qui).
La partita si sta giocando su due campi giudiziari: in sede civile e in sede penale. Nell’aula penale del tribunale di Alessandria, il 16 novembre si ri-avvia un rocambolesco processo.
Come si è arrivati a questa udienza?
Nel 2008 finalmente la procura della repubblica di Alessandria individua (tra 38 coimputati in scala gerarchica) gli amministratori delegati di Solvay per “avvelenamento doloso e omessa bonifica”, fino a 17 anni di reclusione. Ma, ecco, l’avvio del delitto perfetto. Il pesante reato di dolo viene tosto derubricato (sminuito) in blando “disastro innominato colposo” e dopo dieci eterni anni vengono condannati solo 4 dirigenti minori a lievissime pene: a 4 nullatenenti piuttosto che miliardari, senza risarcimenti per le Vittime. Nel penale, le responsabilità sono sempre personali. I vertici internazionali del capitale sono assolti per “non aver commesso il fatto”. C’è chi la definisce “giustizia di classe”.
Ergo, sostituiti i capri espiatori, lo storico disastro ambientale e sanitario dello stabilimento chimico di Spinetta Marengo continuerà senza bonifica per un altro eterno decennio, anzi peggiorerà in acque, aria e suolo. Insomma, il reato, sancito dalla Cassazione (2019), resterà incontrastato e reiterato, anzi aggravato. Le Vittime aumenteranno. La presidente Solvay devolverà… a se stessa un bonus di 12 milioni di euro. Così va il mondo.
Finchè (siamo al terzo volume di “Ambiente Delitto Perfetto”) una nuova procura finalmente si decide ad avviare nel 2024 il secondo processo, ma, clamorosamente, “interpreta” la reiterazione del reato -che in questi dieci anni è diventato invece reato criminalmente sempre più doloso- e lo declassa nel capo di imputazione a un leggero reato colposo: “disastro ambientale e omessa bonifica”. Altrettanto clamorosamente, da par suo il GUP in carica trascina il procedimento penale per tre anni (perfino eliminando da parti civili gli scomodi Greenpeace e Lino Balza).
Finchè, subentrati una nuova GUP e una nuova Procura, la prima udienza del secondo processo sul polo chimico ex Solvay (oggi Syensqo) di Spinetta Marengo si aprirà ufficialmente il 16 novembre 2026 presso il Tribunale di Alessandria, non prima che il PM avesse rifiutato il rito di Patteggiamento a Solvay (rifiutando di officiare così il Delitto Perfetto).
Gli imputati si dichiarano innocenti, anzi rivendicano clicca qui che la missione (sic) per cui è nata Syensqo è “migliorare la qualità della vita delle persone”. Non è il profitto. A proposito, chi ha tempo si legga qui quanti milioni si mettono in tasca i top manager piuttosto che risarcire le Vittime.
[Segue 3: Come stiamo mettendo al bando i Pfas in Italia https://www.rete- ambientalista.it/2026/10/21/ gli-avvocati-delle-parti- civili-possono-devono- chiedere-il-reato-doloso/ ]