
Pagano i cittadini ma non le Istituzioni, malgrado ripetiamo l’allarme inascoltato dalla sanità ligure e perfino da associazioni ambientaliste: il “Movimento di lotta per la salute Maccacaro”, con Sito e mailinglist a oltre 43mila utenti, facendo costante riferimento al disastro ecosanitario della Solvay di Spinetta Marengo, negli anni ha denunciato l’emergenza ambientale e sanitaria della Liguria a guida Toti-Bucci e richiamato le altre forze politiche a sollevarsi dalla propria inerzia: https://www.rete- ambientalista.it/2026/10/08/ ultimatum-pfas-alla-regione- liguria/ .
Pagano le popolazioni della Liguria di Ponente. Si aggrava l’emergenza idrica in provincia di Savona emersa inizialmente alla fine di settembre 2026 a Borgio Verezzi per poi estendersi ad altri centri: 12.000 abitanti senza acqua potabile dal rubinetto di Pietra Ligure, Villanova d’Albenga, Loano, dove sono state posizionate delle autobotti per garantire un minimo idrico alla popolazione, che deve fare ricorso a taniche e acqua in bottiglia. L’emergenza ha portato finalmente sindaci e forze politiche a richiedere monitoraggi approfonditi sulle fonti di inquinamento, regole sugli scarichi e uno screening sanitario per la popolazione esposta.
Si lavora a interventi tecnici sulle reti e sulle fonti alternative per ripristinare la potabilità, ma i tempi per il ritorno alla normalità sono stimati come molto lunghi.