Contro la discarica di Sezzadio (1.700.000 mc di rifiuti industriali a rischio della falda) si allarga il fronte dei Comuni: Acqui, Cassine, Rivalta, Castelnuovo, Castelspina, Sezzadio, Orsara, Strevi, Terzo, Montechiaro. Il Comitato di Predosa sollecita l’adesione del sindaco.
Categoria: Rifiuti
Un arcipelago di rifiuti
Si teme la demolizione definitiva della raccolta differenziata a Casale Monferrato, dove il Comune non ha mai puntato a far funzionare il sistema porta a porta. E’ in corso la installazione delle isole seminterrate in centro.
solo con il porta a porta funziona la differenziata
La raccolta differenziata funziona solo dove si applica il porta a porta. Lo dimostrano i dati dell’ovadese (clicca qui): Castelletto d’Orba è al 52,17% con 600 grammi di rifiuti pro capite. Silvano d’Orba è al 46,13%. Agli ultimi posti Roccagrimalda (19,74%) e Lerma (17,03%). Bene anche sul versante Bormida: A Rivalta (49,5%) e Castellazzo (54,5%). A Predosa addirittura il 56,7%.
il comune di mirabello monferrato aderisce alla strategia rifiuti zero
Anche il Comune di Mirabello Monferrato (AL) (1.399 abitanti) aderisce alla strategia Rifiuti Zero, portando a 34 il numero dei comuni italiani aderenti.
La strada aperta dal comune di Capannori, aderendo per primo in italia all’appello lanciato dalla Rete Italiana Rifiuti Zero e da Paul Connett, sta sempre più facendo venire in superficie I TRATTI VIRTUOSI di un Paese dove, nonostante tutto, anche nelle istituzioni non mancano amministratori di VALORE.
ORMAI ESISTE UNA “REPUBBLICA RIFIUTI ZERO” dove più di 450.000 cittadini, uscendo dal “sistema di gestione integrata dei rifiuti” (leggi incenerimento), hanno tracciato una strada irreversibile verso la sostenibilità ambientale e la tutela delle risorse naturali.
I Buchi Del Comune Di Alessandria Coperti Dai Rifiuti
Ad Alessandria, stando al bilancio, nel 2010 i rifiuti costano 10,5 milioni di smaltimento ma fruttano 16,5 milioni di tariffa, con un tasso di copertura del 158% che non ha pari in Italia. Un affarone: peccato che il costo preventivato dal Consorzio di bacino sia quasi il doppio, e che i sei milioni di extra andrebbero restituiti ai cittadini perché la tariffa deve coprire il costo, non diventare un business (lo dice la Corte dei conti).
Perchè i sei milioni di euro non sono stati restituiti ai cittadini? Se lo chiede anche il Sole24ore (Clicca qui).


