Quella carne fa male, ma gli spot sono permessi.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha inserito la carne rossa processata o conservata, nonché gli affettati (prosciutto, salame, capocollo, mortadella, wurstel), nella lista delle sostanze che possono causare il cancro del colon-retto e altri tipi di tumore.
 
In passato questi costituenti erano già noti come potenziali cancerogeni, ma ora la classificazione è, come abbiamo detto, cambiata sulla base di 800 studi epidemiologici provenienti da molti Paesi di ogni continente. Questi studi hanno permesso alla IARC di inserire i prodotti conservati delle carni rosse nel cosiddetto Gruppo 1 che comprende anche l’amianto, il fumo, l’alcol etilico, le radiazioni ultraviolette e il papilloma virus, come pubblicato nello studio fondamentale su Lancet Oncology (ott. 2015). Anche le carni rosse se fresche sono da consumare in quantità molto limitata perché sono state incluse nel Gruppo 2, cioè fra le sostanze probabilmente cancerogene per l’uomo.
Clicca qui Silvio Garattini.