Solo il fiore che lasci sulla pianta è tuo.

Aldo Capitini è stato un filosofo, politico, antifascista, poeta ed educatore italiano. Fu uno tra i primi in Italia a cogliere e a teorizzare il pensiero nonviolento gandhiano, al punto da essere chiamato il Gandhi italiano
In Italia il Movimento Non Violento fu fondato da Aldo Capitini contemporaneamente alla fondazione della Società Vegetariana Italiana (oggi AVI).

Avvenne nei primi anni ’50 quando parlare di non violenza e di vegetarismo sembrava  un’utopia… Il mondo era appena reduce da una guerra mondiale e si viveva in piena guerra fredda, mentre il messaggio (propagandato dagli USA)  della bistecca facile cominciava ad imporsi come nuovo modello alimentare e sociale.

Aldo Capitini maturò la sua esperienza vegetariana e non violenta  attraverso lo studio e l’esempio di Gandhi, il liberatore pacifico dell’India dal giogo coloniale britannico.

Capitini fu un accademico famoso e stimato ma allorché si oppose alla conquista dell’Etiopia da parte del governo di Benito Mussolini fu ostracizzato e messo in disparte. Purtroppo anche dopo la caduta del fascismo non fu riabilitato come sarebbe stato giusto (infatti l’Italia era caduta sotto l’influenza nordamericana, che non è  certamente una potenza pacifista).

Gandhi nella sua minuscola stanzetta dell’ashram da lui fondato teneva alle pareti solo due ritratti, quello di Giuseppe Mazzini e quello di San Francesco d’Assisi, che lui riteneva esempi ispirativi per la non violenza e per l’acume politico sul concetto  di libertà.

La nonviolenza non indossa il frac.

La nonviolenza non la trovi al ristorante.
Non la incontri al circolo dei nobili.
Non frequenta la scuola di buone maniere.
E’ sempre fuori dall’inquadratura delle telecamere delle televisioni.
La nonviolenza non fa spettacolo.
La nonviolenza non vende consolazioni.
La nonviolenza non guarda la partita.

E’ nel conflitto che la nonviolenza agisce.
 
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Università per la Pace delle Nazioni Unite (UPEACE).

Sei invitato a partecipare ad AI4Peace, l’iniziativa che l’Università per la Pace delle Nazioni Unite (UPEACE) promuove a Roma il 21 e 22 settembre 2026, insieme alla Pontificia Accademia per la Vita e alla Pontificia Università Lateranense, dedicata al rapporto fra intelligenza artificiale e costruzione della pace.

Le due giornate riuniranno studiosi, istituzioni e rappresentanti della società civile attorno ai temi della governance etica dell’intelligenza artificiale, della prevenzione dei conflitti e della tutela dei diritti umani nell’era algoritmica.

Per partecipare è necessario iscriversi tramite il modulo dedicato, raggiungibile a questo indirizzo: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf-kTawVaSdx3JKbrLUzbXYns5vP92WnuSKN0x2mddwLOJ-SQ/viewform

Festival Alta Felicità Valsusa.

26 – 27 – 28  luglio  Venaus
 
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Puoi prendere un treno regionale da Torino fino alla stazione di Susa. Con l’auto  (tramite la A32 o la SS24 lascia l’auto a Susa e parcheggia nei punti indicati. Sali direttamente sulla navetta ufficiale del festival per raggiungere l’area dell’evento. Predisposizione di prati liberi per tende, camper e amache senza una rigida suddivisione in piazzole, dotato di servizi igienici e docce essenziali da campo.