Darà gambe alla proposta di un “Referendum sull’uscita dalla NATO”. Convegno a Livorno sulle basi americane in Italia. Clicca qui.
Categoria: NATO
Cosa fare della Nato.
Secondo il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, direttore Peppe Sini. Scioglierla e processarne i responsabili per i crimini commessi. Cosa fare di tutte le organizzazioni armate? Abolirle. Cosa fare di tutte le armi assassine? Distruggerle. Le guerre sempre e solo consistono dell’uccisione di esseri umani. Ogni organizzazione finalizzata alla guerra è ipso facto criminale. Ogni essere umano ha diritto a non essere ucciso. Salvare le vite e’ il primo dovere.
Per la chiusura delle basi USA/Nato nel mondo.

Campagna per l’uscita dell’Italia dalla NATO – per un’Italia neutrale.

Clicca Manlio Dinucci e l’invito a più voci al Convegno: IL «PARTITO AMERICANO» NELLE ISTITUZIONI UE .
Ritornano gli euromissili.
Al 2 febbraio potranno tornare gli euromissili che il movimento disarmista aveva fatto rimuovere con le lotte degli anni ’80. Mobilitiamoci in occasione della giornata internazionale del 4 aprile contro le basi USA e Nato! Firma qui l’Appello.
Presidio alla base Nato di Solbiate Olona.
Campagna per l’uscita dell’Italia dalla NATO.
La NATO non può essere annoverata tra gli strumenti affidabili di disarmo e pace, e quindi di vera sicurezza.
Un commento di Alfonso Navarra, portavoce dei Disarmisti Esigenti, dopo il vertice Nato che conferma il rigetto del Trattato di proibizione delle armi nucleari. Clicca qui.
Le spese militari aumentano.
La Ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, ha rilasciato un’intervista alla rivista americana specializzata Defense News, nella quale, oltre a confermare l’impegno italiano nel programma F35 ribadisce che l’Italia punta a raggiungere l’obiettivo Nato di spesa per la Difesa del 2% del prodotto interno lordo entro il 2024.
Clicca qui Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento, su HuffingtonPost.
Le basi militari da cui prendono avvio le nostre costose avventure belliche.
Manifestazione contro Camp Darby, deposito di armi, munizioni, materiali e attrezzature belliche per il fronte di guerra in Medio Oriente.
Presidio in Piazza Grande a Livorno organizzato dalla “Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra”: clicca qui. La tragica guerra in Yemen e in Siria è al di fuori di ogni finalità NATO, è al di fuori di quanto previsto dall’articolo 3 del Trattato nordatlantico, sul quale si basa la legittimità della presenza e dell’uso delle basi americane in Italia: clicca qui, firma anche tu.
Le forze armate italiane sono impegnate in oltre 20 Paesi
In violazione dell’art. 11 della Costituzione, sulla base della strategia aggressiva ed espansionista Usa/Nato. Le costose operazioni militari sono in continuo aumento: clicca qui Manlio Dinucci.
Italia nucleare. Settant’anni di sudditanza a Nato e Usa.
Dal De Gasperi del 1949 al Di Maio del 2018. Clicca qui Manlio Dinucci
Rompere la cappa di silenzio su Nato e nucleare, che non sono temi elettorali.
Le domande (del Comitato No Guerra No Nato) da porre ai candidati:
1) Lei è favorevole all’uscita dell’Italia dalla Nato?
2) Lei è favorevole all’immediata rimozione dall’Italia delle armi nucleari Usa? Cioè Lei si impegna, nella prossima legislatura, per l’immediata rimozione dall’Italia delle bombe nucleari Usa B-61 e per la non installazione delle B-61-12?
Auguri di buona utopia, lotte logistica, maestri discriminati, iniziative NOTAV e aggiornamenti.
Clicca qui Doriella e Renato.
Il Sud, il territorio economicamente più disastrato d’Europa, eppure sempre più militarizzato.
Nel 2015 è stata inaugurata a Lago Patria (parte della città metropolitana di Napoli) una delle più importanti basi NATO d’Europa, che il 5 settembre scorso è stata trasformata nell’Hub contro il terrorismo (centro di spionaggio per il Mediterraneo e l’Africa). Sempre a Napoli, la famosa caserma della Nunziatella è stata venduta dal Comune di Napoli per diventare la Scuola Europea di guerra, così vuole la Ministra della Difesa F. Pinotti. Ad Amendola (Foggia) è arrivato lo scorso anno il primo cacciabombardiere F-35 armabile con le nuove bombe atomiche B 61-12. In Sicilia, la base militare di Sigonella (Catania) diventerà nel 2018 la capitale mondiale dei droni. E sempre in Sicilia, a Niscemi, è stato installato il quarto polo mondiale delle comunicazioni militari, il cosiddetto MUOS. Continua a leggere padre Alex Zanotelli.
Dopo il Nobel rilanciamo il disarmo nucleare.
l’Italia è accodata al crescente riarmo nucleare USA/NATO ospitando, per giunta in violazione della lettera di vari articoli del TNP, le bombe nucleari Usa B-61 che dal 2020 saranno sostituite dalle ancora più pericolose B61-12. Clicca qui.
20 miliardi (per ora) il costo totale per l’Italia dei bombardieri atomici F-35.
Gli altri alleati Nato hanno respinto il programma militare.
Clicca qui Enrico Piovesana “F-35, cade pure la balla dei post idi lavoro”
Solidarietà a Marinella Correggia e ai pacifisti brutalizzati e repressi nella protesta non violenta contro Trump, Nato e G7.
Clicca qui il comunicato dei “Disarmisti esigenti”.
Il filorusso Trump ci porterà alla guerra contro la Russia?
Il fatto che i Cruise contro Assad siano partiti da portaerei americane della VI Flotta con comando a Napoli, mette in rilievo che l’Italia, è una fondamentale piattaforma di lancio della strategia militare Usa/Nato responsabili di una situazione di conflitto sempre più pericolosa, a cui si aggiungono le ambizioni della Russia di Putin. Noi, “popolo della pace”, non possiamo starcene con le mani in mano mentre infuria la “guerra mondiale a pezzetti” (copyright papa Francesco), aumentando il rischio sottostante di una catastrofica guerra nucleare. (Continua con Alfonso Navarra).
25 marzo a Roma per ribadire il nostro NO sociale a Euro, UE e NATO, per la democrazia e i diritti sociali.
Una giornata di lotta contro il peggioramento delle condizioni di reddito e vita, contro le restrizione degli spazi di democrazia, contro l’interventismo militare. (Continua)
Sottomarini nucleari si “esercitano” in Sicilia.
Presidio davanti ai cancelli della base della Marina militare di Augusta per domenica 19 marzo, durante le esercitazioni aeronavali Nato, organizzato dal Coordinamento regionale dei comitati No Muos (clicca qui). Le continue esercitazioni militari nell’Isola, oltre a danneggiare l’ambiente (manca addirittura un piano di emergenza nucleare), bruciano ingenti risorse economiche sottratte alla scuola, alla cultura, alla sanità, al risanamento e alla messa in sicurezza dei territori, gli stessi settori colpiti dai continui tagli prodotti dalle politiche di austerità imposte dall’Unione europea e dal Fondo Monetario Internazionale.
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Attuare l’articolo 11 della Costituzione. Ad una alleanza a comando USA, che non è difensiva bensì impegnata in guerre in tutto il mondo magari sotto il pretesto di “interventi umanitari“, l’Italia destina alla spesa militare 72 milioni di euro al giorno (in estensione a 100), sottratte alle spese sociali.
Clicca qui.
Medicina Democratica chiede il superamento della Nato.
A partire dall’uscita dell’Italia da questo organismo guerrafondaio, sorgente di “errori” alla base del perseguito “caos” attuale in cui il terrorismo è solo l’ultimo dei frutti.
Clicca qui il documento del Congresso nazionale.




