
Che dite, candidati alle elezioni europee? Vi impegnate a portarli a compimento nei prossimi cinque anni? Clicca qui.
Ogni candidato può impegnarsi formalmente inviando una mail di adesione a rete.ambientalista@gmail.com
Movimenti di Lotta per la Salute, l"Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

Che dite, candidati alle elezioni europee? Vi impegnate a portarli a compimento nei prossimi cinque anni? Clicca qui.
Ogni candidato può impegnarsi formalmente inviando una mail di adesione a rete.ambientalista@gmail.com
Un grande momento di sensibilizzazione sul tema dei Cambiamenti Climatici per ricordare alla politica che non c’è tempo da perdere. Clicca qui anche i video nella newslettera di Doriella e Renato, e con le prossime iniziative NoTav Valsusa.
Verso il secondo sciopero dopo aver il 15 marzo riempito le piazze d’Italia e del mondo. Clicca l’appuntamento di Milano sulla newlettera di Doriella e Renato, insieme alle altre iniziative NoTav Valsusa.
La Lettera-appello dei ricercatori francesi è “Una valida utopia contro la catastrofe”? Clicca qui.
Dal servizio di allergologia pediatrica: suggerimenti per insegnanti, medici, genitori e tutti. Clicca qui.


23 marzo 2019. A Roma in migliaia da ogni parte d’Italia. Dopo che da nord a sud abbiamo dato vita ad assemblee con migliaia di partecipanti e organizzato imponenti manifestazioni nei territori. Siamo i comitati, i movimenti, le associazioni e i singoli che da anni si battono contro le grandi opere inutili e imposte e per l’inizio di una nuova mobilitazione contro i cambiamenti climatici e per la salvaguardia del Pianeta. (continua il manifesto)
Inviato alla Commissione Europea clicca qui.
Quale ruolo per i rifiuti italiani nel Piano clicca qui.

Il 15 marzo, in occasione del ‘Global Strike For Future‘, in Italia e in altre città del mondo centinaia di migliaia di studenti scenderanno in piazza per chiedere provvedimenti concreti contro i cambiamenti climatici. Una manifestazione senza bandiere, che parte del movimento internazionale ispirato da Greta Thunberg. Ci siamo anche noi.
Clicca qui Antonio Lupo – Comitato Amigos Sem Terra MST Italia
Clicca qui uno studio d’Airparif e del King’s College: La qualità dell’aria urbana migliora poco perché le emissioni reali di ossido di azoto restano alte.
Clicca qui il Dossier di AmbienteVenezia.
Clicca qui una ricerca dall’European Heart Journal. Mortalità europea superiore a alla mondiale. Pianura Padana maglia nera.
Guarda la mappa degli eventi. In Italia.
Firma qui la petizione di Greenpeace.
9 marzo, giornata di studi promossa dai Consigli Regionali di Italia Nostra del Bacino del Po (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto). Clicca qui il programma.
Granello di sabbia: clicca qui per scaricare l’intera rivista in pdf.


Clicca qui il programma Atlante fest.
I comitati, i gruppi, le associazioni e i singoli mobilitati per la giustizia climatica e contro le grandi opere inutili e imposte. Clicca qui il Dossier di Ambiente Venezia.
Dibattito venerdì 15 febbraio alle 18 alla Scoleta dei Calegheri a San Tonà. Clicca qui un nuovo dossier di AmbienteVenezia sui i Cambiamenti Climatici – l’innalzamento dei livelli dei mari – MOSE – Portualità –
Il suolo è una risorsa non rinnovabile che va protetto per garantire il nostro cibo, la tutela della biodiversità, la protezione dal rischio idrogeologico e per lottare contro i cambiamenti climatici. Clicca qui il programma del dibattito a Voltaggio.
L’Italia è fra i primi 10 dei paesi del mondo che hanno subito più danni. Clicca qui.
Una proposta di schematizzazione storico-comparativa sulle diverse narrazioni del limite biofisico nel discorso ecologista delle società industriali a partire dagli anni ’60-70. Clicca qui Stefania Barca.
15 gennaio ore 18 Cesto/giardini Luzzati incontro-dibattito con Marco Preve (Repubblica-Genova) , Rossana Aluigi (Comitato Liberi Cittadini di Certosa), Davide e Diego (NOTerzo Valico), Federico Valerio (Ecoistituto REGE e Rinascimento Genova), Salvatore Palidda (curatore del libro).
“Non c’è giustizia climatica senza giustizia” E quindi “non c’è giustizia climatica senza pace, in quanto non c’è giustizia senza pace! Soprattutto se la guerra oggi può significare la scomparsa anche in un attimo dell’intero genere umano. Clicca qui, se vuoi esprimere parere e aggiungere firma, un contributo al dibattito per il convegno che la Coalizione Clima sta organizzando. Primi firmatari: Giuseppe Farinella – Il Sole di Parigi, Giovanna Pagani – WILPF Italia, Alfonso Navarra – Disarmisti Esigenti , Oliviero Sorbini – Accademia Kronos.
Dopo aver pubblicato sul Blog l’atlante globale della giustizia ambientale, segnaliamo anche il progetto italiano di mappatura, gestito dal CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali.
Ma di questi tempi si può forse tirare un sospiro di sollievo: clicca qui Alfonso Navarra, che ha partecipato al COP 24.
Clicca qui il commento di ASUD
In “Environmental Justice Atlas”, consultabile al link https://ejatlas.org/ , sono raccolte tutte le grandi battaglia in difesa dell’ambiente e dei beni comuni che gli attivisti di tutto il mondo stanno portando avanti. Clicca qui un commento di Antonio Bruno.
Petizione da firmare e consegnare al presidente della Camera dei deputati Fico: clicca qui.
Oltre di 120 associazioni ambientaliste da circa 30 paesi hanno denunciato la truffa delle biomasse forestali, incentivate come energie rinnovabili al fine di proteggere il clima. In realtà la produzione delle biomasse crea più problemi di quanti ne risolva. La dichiarazione, intitolata “La delusione delle biomasse” (The Biomass Delusion), sottolinea come la combustione su larga scala delle foreste per produrre energia danneggia il clima, le foreste, le comunità locali e ostacola la transizione verso l’energetica pulita. Read more…
Conferenza organizzata dall’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente e dall’Ordine dei Medici di Bari, in collaborazione con l’Organizzazione Medici con l’Africa Cuamm e grazie al contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Clicca qui il programma.
Con un Consiglio Scientifico dell’Associazione formato da sette specialisti. Clicca qui la Newsletter
Dopo il report dell’Intergovernative Panel of Climate Change, clicca qui il documento di ISDE Italia.
Verso la COP24: scienziati e governi su strade diverse. // TAP, quando conviene costruire un gasdotto che nasce obsoleto? // Cambiamenti climatici, Venezia e i polmoni Unesco sono in pericolo. // Cambiamenti climatici, le foglie diventano più spesse // Clicca qui.
Per l’adesione clicca qui.
In merito alle proposte del neo Nobel per l’economia, William Nordhaus, per attenuare le cause dei cambiamenti climatici (surriscaldamento globale), Giorgio Nebbia esprime un commento critico: “Finora nessun rimedio della scienza economica o della tecnica ha mostrato di essere efficace nell’attenuare la crisi climatica… se si volesse rallentare l’aumento della concentrazione di gas serra nell’ atmosfera che sta portando ad un riscaldamento planetario crescente, occorrerebbero misure drastiche tali da compromettere la base stessa dell’economia, il dogma della crescita. Alcuni credono che una qualche attenuazione si potrebbe ottenere con energiche azioni sui consumi in modo da diminuire quelli dei paesi ricchi e spreconi pur assicurando un minimo decente livello di vita ai poveri. E’ un po’ quello che ripete l’enciclica ‘Laudato si’, ma a Papa Francesco pochi governanti danno retta, non è mica un premio Nobel”. Clicca qui Giorgio Nebbia.
Sarà il risultato finale di questo governo. Clicca qui Alessandro Marescotti.
Si è tenuto a Bruxelles un evento organizzato da ISDE Italia (International Society of Doctors for Environment) e HEAL (Health and Environment Alliance), con il supporto della Regione Toscana, dal titolo ‘Doctors in action for climate change’. E’ stata condivisa l’esperienza della “Rete di medici-sentinella per l’ambiente”, una rete di medici di Medicina Generale (Mmg) o pediatri di libera scelta (Pls) la cui funzione è quella di monitorare incidenza, prevalenza e progressione di una malattia o di una serie di patologie nel tempo in gruppi di popolazione o in zone geografiche prestabilite. Clicca qui.
Preceduta da una serie di incontri in tutta Italia, da una campagna di sensibilizzazione e di informazione e dalla redazione di una proposta programmatica articolata in più punti per avviare la tanto attesa riconversione ecologica del sistema. Infine una manifestazione conclusiva a Roma e la nascita di un Osservatorio.
Clicca qui il documento propositivo.
Cresce la fame nel mondo, nel 2017 124 milioni vittime di carestia. Le nazioni più colpite sono quelle teatro di conflitti. In Africa è il dissesto climatico ad aver trascinato 39 milioni di persone di 23 Paesi, nell’insicurezza alimentare. Clicca qui. In Italia 5 milioni in povertà assoluta secondo le statistiche ufficiali, ma Mattarella dice che siamo tutti più ricchi: clicca qui.
L’Italia tra i paesi al mondo a più alto rischio di mortalità per ondate di calore. Ogni anno, in Italia, più di 30mila morti sono attribuibili a inquinamento atmosferico. Riguardo gli effetti dei cambiamenti climatici e ambientali l’Italia va considerata un vero è proprio laboratorio di ricerca, per la sua posizione geografica e l’estensione longitudinale, l’estrema eterogeneità meteo-climatica, lo stato diffuso di inquinamenti post-industriali, unito a una vulnerabilità idro-geologica e sismica. Elaborato il primo Who Unfccc Climate and health country profile for Italy. Clicca qui.
Fra inquinamento, cambiamenti climatici e disuguaglianze economiche. Clicca qui il programma del convegno ISDE.
Firma la Campagna nazionale “CAMBIAMO L’ARIA” a supporto del ricorso al TAR LAZIO per l’abrogazione dell’art. 35 del Decreto Legge “SBLOCCA-ITALIA” : clicca qui.
Esempio: Un attacco nucleare contro la Corea di poche decine di bombe H non farebbe solo milioni di morti subito su un territorio circoscritto: il cambiamento climatico e la destabilizzazione agricola ed ecologica investirebbero un’area molto più ampia e nel periodo di un paio di decenni potrebbero causare centinaia di milioni di morti.
Esempio: una guerra nucleare regionale tra India e Pakistan potrebbe offuscare il Sole e affamare buona parte dell’umanità.
Clicca qui Alfonso Navarra.
Clicca qui Alan Robock e Owen Brian Toon.
Battuta scema anzi irresponsabile: il gelo è l’altra faccia dei cambiamenti climatici provocati dall’effetto serra. Clicca qui Benito Fiori del Circolo “AmbienteScienze” di Cremona.
Clicca qui: iniziative NOTAV, Palestina, Atenei, salute, rifiuti, Preve, Nonunadimeno, debito, clima, Cavallerizza, Riace e aggiornamenti.
Su richiesta del ministro (si fa per dire) dell’Ambiente. Siamo in periodo preelettorale. E chissenefrega se 250 persone al giorno muoiono per la tossicità dell’aria che respiriamo. L’Italia da sola riesce a registrare 84.400 decessi prematuri per smog su un totale UE di 491.000. Grazie al congelamento ci saranno altre 40mila vittime che la nuova legislatura potrà commemorare.