A Molfetta disastro ambientale in mare e falde.

Diciassette aziende sequestrate (150 milioni di euro) e affidate ad amministrazione giudiziaria, altre cinque sottoposte a sequestro parziale, undici sistemi di pozzi disperdenti bloccati e 72 indagati tra persone fisiche e giuridiche: imprenditori, società, dirigenti e funzionari del Consorzio per l’ASI di Bari, del Settore Ambiente della Città Metropolitana di Bari e del Comune di Molfetta, tutti accusati a vario titolo di disastro ambientale colposo e scarico illecito di reflui industriali.
 
Questo il bilancio dell’operazione “Ground-Water”(ovvero Acque sotterranee), coordinata dalla Procura di Trani ed eseguita dalla Guardia Costiera nell’area industriale Asi, al termine di un’indagine legata all’inquinamento chimico e all’alterazione fisica delle acque sotterranee e di falda nell’intero comprensorio Asi del Comune di Molfetta, falda acquifera “consapevolmente” inquinata di cancerogeni, alluminio, ferro, manganese, zinco, nichel, piombo, cromo, cadmio, berillio. Un disastro ambientale compiuto con l’utilizzo di 11 pozzi disperdenti cui 10 non autorizzati, che drenavano gli scarichi della zona industriale di Molfetta direttamente nella falda e in mare provocando un inquinamento che “non potrà mai essere eliminato ma solo arginato”.

Fuori l’Italia dalla Nato.

È in corso una proposta di iniziativa popolare (maggio 2026) per inserire la neutralità permanente nella Costituzione italiana, mirando a rendere il Paese indipendente da alleanze militari, libero da basi straniere e promotore di pace. L’obiettivo è raccogliere firme per una legge che modifichi l’art. 11, promuovendo una politica estera disimpegnata dal contesto NATO attuale… – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2026/05/proposta-di-referendum-costituzionale.html