Il Vice Premio Attila rinnova l’autorizzazione alla Solvay. E nega il conflitto d’interessi.

Esulta la multinazionale belga: “Il ministero della Transizione ecologica ci ha confermato (con anni d’anticipo e cancellando tutti gli interventi di mitigazione del rischio ambientale previsti dall’Aia  precedente n.d.r)  il rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) a produrre per il sito di Rosignano (Livorno) di Solvay Chimica Italia, specializzata nella produzione di carbonato e bicarbonato di sodio, cloruro di calcio e perossidati, inclusa la linea Electronic Grade. Tale rinnovo conferma che lo stabilimento Solvay di Rosignano è assolutamente in regola per proseguire con la produzione di soda in sicurezza per i prossimi 12 anni”.

Si tratta di una fretta quantomeno sospetta e inusuale, visto che solo un mese e mezzo fa l’impianto livornese è stato messo sotto la lente di ingrandimento niente meno che dalle Nazioni Unite, che hanno annunciato una indagine sullo sversamento a mare di 866mila tonnellate di solidi sospesi e di 88,7 tonnellate di metalli pesanti solo negli ultimi 3 anni.

La prodiga Autorizzazione in “corsia preferenziale” è quantomeno sospetta e unilaterale in quanto a beneficiarne è stata proprio la Solvay con la quale, subito prima della sua nomina a ministro, Roberto Cingolani, in veste di  Chief tecnology&Innovation officer  di Leonardo Spa, aveva sviluppato un accordo commerciale per la creazione di un “laboratorio di ricerca congiunto dedicato allo sviluppo di materiali termoplastici e di nuovi processi di produzione, fondamentali per l’industria aerospaziale”.

Questi,  più recenti che seguono, sono alcuni degli 800 post  che sul Sito in questi anni abbiamo pubblicato  in merito alle  tematiche relative alle disabilità. Sono (per ragioni di spazio) appena 800 delle decine di migliaia prodotte dalla redazione di Superando.it.  Superando.it è un servizio di informazione sulla disabilità promosso dalla FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap. Chi è interessato, sappia che questo  servizio di aggiornamento gratuito è disponibile a tutti ed attivabile direttamente dal sito Superando.it cliccando qui. Per qualsiasi richiesta invia una email a info@superando.it.

Quel che significa uno Stato di Diritto «I princìpi fondamentali di uno Stato di Diritto sono la legalità, la garanzia dei diritti umani, dei diritti civili e dell’uguaglianza. Pertanto, in uno Stato di Diritto non si dovrebbero abbandonare le persone con disabilità con le loro famiglie perché non ci sono i soldi e uno Stato di Diritto è e dovrebbe essere un luogo senza barriere, fisiche e sociali, dove una persona con disabilità non viene considerata come una spesa che grava sulla comunità»
(continua…)

Carta Europea della Disabilità: i criteri e le modalità per il rilascio, la realizzazione, la distribuzione e lo sviluppo della Disability Card in un regime di reciprocità con gli altri Paesi dell’Unione Europea. (continua…)

Agisce a vari livelli il Comitato Donne del Forum Europeo sulla Disabilità: riassumiamo le tante iniziative e attività promosse (continua…)

Il XXV Premio Braille: l’”io” e il “tu” che diventano “noi”: «Un riconoscimento a chi è impegnato accanto a coloro che soffrono nella vita di tutti i giorni e a chi è portatore di un messaggio di speranza nel futuro e di vittoria sui propri limiti, facendo brillare la fiaccola del rispetto, dello spirito di abnegazione, del superamento delle barriere fisiche e mentali (continua…)

Non è ancora sconfitta quella visione che parla di “vite di minor valore”: <<Non sono ancora scomparse le dinamiche che a suo tempo diedero vita a quell’orribile pagina della storia che fu lo sterminio di tantissime persone con disabilità durante il regime nazista. Quella infatti della disabilità come “vite di minor valore” o “peso sociale” è una visione che anche nel tempo che viviamo non è ancora del tutto sconfitta»
(continua…)

L’Olocausto delle persone con disabilità: mai abbassare la guardia! «Ricordiamo oggi lo sterminio di centinaia di migliaia di persone con disabilità ma non semplicemente per rievocare ciò che è stato e che mai più dovrà accadere, bensì anche per lanciare un monito sui tempi presenti, dove continuiamo purtroppo a registrare parole di odio nei confronti delle persone con disabilità o, ancor peggio, cruenti episodi di cronaca che vedono le stesse persone con disabilità vittime di violenze, minori compresi (continua..)

I problemi di accessibilità della tratta ferroviaria Torino-Bardonecchia: Cinquanta chilometri e varie stazioni nelle quali mancano completamente i sollevatori per le carrozzine e anche carenza di illuminazione e insufficienti operazioni di ripulitura della neve: sono alcuni dei problemi di accessibilità denunciati dalla delegazione della Valsusa dell’APRI (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), rispetto alla tratta ferroviaria Torino-Bardonecchia (continua…)

Agevolazioni fiscali per le persone con disabilità: “Superbonus 110%”, lbarriere architettoniche, settore auto,  detrazioni per i figli a carico,  spese sanitarie, sussidi tecnici-informatici,  imposte agevolate per le successioni ecc. (continua…)

In questi giorni tante famiglie con disabilità si vedono iniquamente  decurtare o addirittura azzerare il reddito di cittadinanza, in seguito all’aumento delle pensioni di invalidità stabilito due anni fa da una Sentenza della Corte Costituzionale. continua…)

Verso il Forum di Convergenza dei Movimenti Sociali.

Il Forum si terrà a Roma il 25-26-27 febbraio al fine di  costruire a Firenze il 26 marzo la grande mobilitazione di convergenza per l’alternativa di sistema. Gli obiettivi sono: – dare maggiore forza, sapere ed efficacia al campo comune dell’opposizione sociale per l’alternativa di sistema

– rendere più leggibile e visibile il progetto di altra società che include e valorizzai tanti temi, proposte e vertenze in cui esso si articola

– darci più strumenti per fermare una classe dirigente che nega le lezioni della pandemia, continua a distruggere ambiente, vita e diritti, e aumenta le diseguaglianze – allargare il più possibile le relazioni e le alleanze. Il programma del Forum sarà articolato in modo da evitare discussioni strettamente tematiche, favorendo l’intersezionalità dei temi e la discussione intorno ad alcune grandi domande di questo tempo, guardando anche al quadro europeo e globale, garantendo in ogni sessione l’approccio di genere, e favorendo la massima partecipazione attiva.

Via tutte le armi atomiche dall’Italia.

Votato dall’Assemblea Generale dell’ONU con 122 voti a favore, da un anno è entrato in vigore  il “Trattato ONU di proibizione delle armi nucleari (TPAN)”. Ma non per l’Italia. Il  governo infatti  -in ossequio agli USA- non ha aderito al Trattato e non ha  dichiarato l’Italia zona libera dalle armi nucleari: né prodotte, né detenute, né ospitate.

Clicca qui un appello di Disarmisti esigenti, Wilpf Italia

 

Commissione Ecomafie: “Pfas emergenza nazionale, serve una legge del governo”.

È allarmante la relazione approvata dalla Commissione d’inchiesta Ecomafie sulla diffusione dei Pfas in Italia: sono un problema nazionale e vanno affrontati con una legge che ne vieti la diffusione nell’ambiente.

Le situazioni più critiche sul fronte di questo gravissimo inquinamento industriale si trovano in Veneto e in Piemonte, con decine di migliaia di persone avvelenate per decenni. In Veneto la Miteni di Trissino è chiusa mentre in Piemonte la Solvay di Spinetta Marengo produce e inquina a tutto spiano. Nelle aree attigue le due aziende, la contaminazione è ancora oggi fuori controllo. Lo conferma Arpav in Veneto, con picchi di Pfas rilevati anche a marzo 2021 nei piezometri di Trissino, lo conferma Arpa Piemonte che continua a rilevare cC6O4 nei terreni, nella falda e nell’atmosfera. Miteni e Solvay sono accomunate anche dal fatto di essere incriminate in due processi ad Alessandria e Vicenza.

Ma la Commissione ha accertato che la diffusione dei Pfas si riscontra in tutto il territorio nazionale e in particolare nelle Regioni del Nord e nel bacino del Po, ma anche in Toscana e in Lazio, dove le Arpa sonnecchiano più che altrove.  

Il governo Draghi, e in particolare il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani, se il loro mandato durerà oltre il voto per il Quirinale, dovranno mettere urgentemente mano a una materia su cui gli esecutivi Letta, Renzi, Gentiloni e i due Conte, hanno latitato.

Clicca qui Il Fatto Quotidiano.

Clicca qui L’Avvenire.

Solvay Alessandria. Relazione Ecomafie incompleta.

La Commissione parlamentare Ecomafie, con voto unanime, chiede l’intervento del governo affinchè fermi la produzione e l’utilizzo dei Pfas nello stabilimento Solvay di Spinetta Marengo. Azione necessaria  in quanto la Provincia di Alessandria, benché invitata -nella imminente “Conferenza dei servizi” del 27 gennaio- a ritirare l’illegale autorizzazione (AIA del 2021) di 60 tonnellate annue di C6O4, è assodato che agisce per conto della Regione Piemonte, e che a sua volta la Regione esegue per conto della multinazionale Solvay. Stante inoltre la complicità del Comune, anch’esso a guida della Lega.

Infatti la Regione non finanzia all’Arpa i biomonitoraggi ambientali e sanitari, in particolare tramite completamento delle già drammatiche indagini epidemiologiche e con speciale attenzione alla presenza di Pfas nel sangue dei lavoratori e dei cittadini (da noi rivendicate almeno dal 2009 anche con tanto di esposti alla magistratura). Malgrado il freno a mano, e gli arbìtrii nei controlli, l’Arpa ha comunque evidenziato (vedi mappe prodotte) l’espansione del C6O4 delle falde acquifere superficiali e profonde: con crescente avvelenamento a decine di chilometri dallo stabilimento, avendo perfino la Provincia consentito di cento volte  il superamento dei limiti indicati dall’Istituto Superiore della Sanità e tendenti allo zero (zero assoluto, secondo noi). Non sfugge alla Commissione l’impatto sull’intero bacino Padano. E neppure che in presenza di Pfas è pericolosa perfino la vaccinazione anti covid.

I PFAS sono emessi da Solvay anche nell’atmosfera di Spinetta. Implementa la Relazione Ecomafie l’ex assessore all’ambiente Claudio Lombardi (clicca qui): “I Pfas forniscono il loro contributo al cocktail di sostanze tossiche e cancerogene che gli abitanti della Fraschetta si respirano H24. Si tratta di centinaia di chili emessi ogni giorno visto che i soli composti fluorurati  possono raggiungere i 110 kg: vedi i dati dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) rilasciata dalla Provincia nel 2010. Addirittura l’AIA non prescrive nulla per i PFAS, i quali quindi vengono emessi in atmosfera senza passare attraverso sistemi di depurazione in rilevanti concentrazioni: come lo provano le indagini condotte da ARPA nei primi mesi del 2020”.

Lombardi nella sua relazione al convegno di Legambiente aveva concluso: ”Solvay sorge nel cuore di un centro densamente abitato sul quale esercita un impatto ambientale estremamente negativo ed inoltre è «sito Seveso» a rischio di incidente disastroso. In tali condizioni è arduo se non impossibile garantire sicurezza e salute a popolazione e lavoratori. L’unica soluzione auspicabile per coniugare salute e lavoro è la chiusura delle lavorazioni chimiche e la trasformazione del sito in Centro di Ricerche per bonifiche ambientali ‘non produttivo’ e quindi non inquinante e non pericoloso”.

La drammatica situazione sanitaria e ambientale di Alessandria è oggetto delle nostre lotte e materia del procedimento penale avviato per  disastro ambientale e omessa bonifica. Se ne è occupata di recente anche  l’ispezione Onu. Il disastro, oltre alla Commissione Ecomafie, preoccupa soprattutto le popolazioni alessandrine… e anche l’opinione pubblica con sensibilità più (clicca qui) o meno (clicca qui) marcate. 

 

Il Veneto grande vittima dei Pfas.

Per i Pfas la vicenda veneta è quella che più oggi desta grave preoccupazione per le condizioni sanitarie  dei cittadini che per anni tra le province di Verona, Vicenza e Padova hanno bevuto acqua contaminata. La Commissione parlamentare Ecomafie investe la responsabilità dei governi a intervenire, stante l’inefficienza delle istituzioni locali. 

Invece i politici regionali si difendono: “La Regione Veneto è stata l’unica ad essersi mossa per prima per arginare il problema ed  evitare ulteriori  tragedie ambientali e sanitarie senza perdere tempo e agendo con azioni forti”. Ma ben pochi anzi nessuno è d’accordo tra le associazioni e i comitati che si stanno battendo ad ogni livello nazionale e internazionale.

 Clicca qui Veronasera.

Vivere con i veleni della Solvay.

E’ in edicola un vasto reportage di Marina Forti sul settimanale L’Essenziale riguardante il disastro ecosanitario provocato dallo stabilimento della Solvay di Spinetta Marengo (Alessandria). Vivere con i veleni oppure chiudere gli impianti? La seconda opzione si sta sempre più allargando tra le associazioni e i comitati.

Prossimamente sul Sito pubblicheremo alcuni servizi  che  esaminano la questione Pfas, in particolare dopo la dura presa di posizione della Commissione parlamentare Ecomafie contro la multinazionale belga e i complici  politici e istituzionali.

Premio Attila 2021 a Mario Draghi.

In centro classifica troviamo: Acciaierie d’Italia, Baerbock Annalena, Cuttica Gianfranco, Di Maio  Luigi, Salvini Matteo, Movimento Cinquestelle, Provincia di Alessandria, Regione Veneto, Sogin, Solvay, TELT, Tirreno Power, Beppe Grillo, Giovanni Toti, Luca Zaia, Giampaolo Bottacin, Legambiente Veneto, Tav Valsusa, W.T.E. Alcuni sono molto votati nel proprio territorio, perciò per il 2022 si può pensare a istituire anche Premi Attila a livelli provinciali e regionali.

Mario Draghi

Premio Attila 2021. Premio Ambiente e Premio Pace

Il più votato in assoluto è Mario Draghi. Il responso è che  Supermario  non merita né la presidenza del Consiglio né della Repubblica. Il suo governo infatti  è stato un fallimento, non si capirebbe perciò a quale titolo dovrebbe salire al Quirinale. Questo è il responso della votazione.  I primi che lo seguono  in graduatoria sono  tutti suoi ministri, a scalare: Roberto Cingolani, Patrizio Bianchi, Francesco Figliuolo, Roberto Speranza e Renato Brunetta.

Il “Governo dei migliori” il  “Governo dei miracoli” viaggia a tutto vapore verso il suo iceberg istituzionale di fine gennaio. Non c’è stato Il miracolo per il quale era stato messo sull’altare un anno fa, in  forma irrituale ed extraparlamentare cioè svincolato dalla ricerca del consenso democratico. Anzi. Avrebbe dovuto “risanare” il Paese dalla grande epidemia e insieme stabilizzare la società politica suturandone le fratture con l’esorcismo della Grande Coalizione, e ha fallito su entrambi i fronti. Oggi, nell’intrecciarsi del “liberi tutti” e della “caccia alle streghe” siamo nel pieno di un’ondata senza precedenti quantomeno per numero di contagi. E mai come ora le forze politiche appaiono divise tra loro e frantumate al proprio interno.

Il banchiere Mario Draghi per dieci, fatali, anni ha guidato la privatizzazione dei beni pubblici degli italiani: servendo, tra gli altri, due governi Amato, due Berlusconi, uno D’Alema. Il risultato non è stata una

(continua cliccando qui da pagina 1)

Al secondo posto Roberto Cingolani.

Il più votato in assoluto, dopo Draghi, è Roberto Cingolani. Nessuno ha capito perché Beppe Grillo ha indicato Cingolani come ministro della Transizione ecologica dando l’ok al governo Draghi, fatto sta che il ministro-scienziato-manager (in aspettativa) di Leonardo è riuscito a inimicarsi tutti, ambientalisti e 5Stelle. Al suo ministero regna il caos, la parte “green” del Pnrr disegna un transizione a misura delle grandi imprese (pubbliche) di cui ha ripreso i progetti e a cui ha sveltito l’iter autorizzativo. Il, per così dire, Cingolani-pensiero è stato perfino peggio: pasdaran del nucleare e la scelta degli “ambientalisti radical chic” come nemici giurati.

Il più grande equivoco del governo Draghi, l’equivoco verde: doveva essere il protagonista della svolta, la

(continua  cliccando qui da pagina  7)

Al terzo posto Patrizio Bianchi

Patrizio Bianchi in un anno non è riuscito  a recuperare spazi e docenti per tenere in classe, distanziati, gli alunni. L’incaponimento del ministro dell’Istruzione nel voler riaprire la scuola il 10 gennaio dimostra soltanto totale mancanza di cognizione sulle dinamiche didattiche. Con i mezzi di trasporto stracolmi, con le aule affollate, senza distanziamento adeguato, senza sistemi di aerazione, si replica la situazione degli ultimi giorni di dicembre, prima della chiusura natalizia: i tanti contagi, quarantene e tamponi hanno determinato un caos tale per cui la didattica è rallentata fino quasi a fermarsi. Della sicurezza e della salute dei ragazzi, delle loro famiglie e di chi lavora nella scuola gli importa realmente?

Il 10 gennaio si torna in classe, in teoria. A nulla è valso l’appello  del presidente dell’Associazione nazionale

(continua cliccando qui da pagina 10)

Al quarto posto Francesco Paolo Figliuolo

Quando si presenta attorniato dai militari in uniforme, il Comm. Str. Gen. C. A. F. P. F.  diventa subito una macchietta in mimetica nazionale, pancia in dentro e petto in fuori. Militari in uniforme da combattimento: significa che sono in missione armata. Eppure  sta svolgendo un incarico civile per conto del governo italiano: dovrebbe  vestirsi con abiti civili. Ci si può vestire in uniforme da combattimento per andare a fare delle vaccinazioni? La scelta di vestirsi in quel modo vuole comunicare qualcosa. Ed è un qualcosa che non piace. Perché sopra di lui c’è un generalissimo.

Quando inizia il passaggio delle consegne, dalle mani di Domenico Arcuri alle sue, il generale Francesco

(continua cliccando qui da pagina 11)

Al quinto posto Roberto Speranza

Speranza è la foglia di fico con cui Draghi si copre con la mano sinistra. E’ considerato uno dei membri più in vista della sinistra italiana e, a sfatare il detto che a sinistra ormai si trovano soltanto piccoli lavoretti a tempo determinato,  è invece  il ministro più longevo: da quasi quattro anni  ministro della salute, dottore, non in medicina ma con 110 e lode in scienze politiche,  anzi con un successivo dottorato di ricerca in storia dell’Europa mediterranea, poi a Londra per iscriversi alla London School of Economics.

Da Ministro della Salute, Roberto Speranza affronta l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19, è quello che in televisione ci mette la faccia.  Durante la pandemia ha scritto un libro intitolato “Perché guariremo“, che al momento dell’uscita è stato ritirato dalle librerie in concomitanza di un aumento generalizzato dei contagi. Sostiene da sempre la necessità di una riforma del Servizio Sanitario Nazionale

(continua cliccando qui da pagina 13)

Al sesto posto Renato Brunetta

Si rischia di non colpirlo, Brunetta, se si spara ad altezza d’uomo. Meglio dunque evitare la satira in quanto c’è chi indica addirittura Renato Brunetta a sostituire Draghi come primo ministro.

Solo un fannullone ministro della Funzione Pubblica, proprio mentre i contagi esplodono, può licenziare  una circolare supercazzola sullo smart working che recita testualmente: “Ogni amministrazione può

(continua cliccando qui da pagina 16 a 20)

Il Premio Attila è nel suo genere dal 2004 la più alta onorificenza italiana che incorona vincitori i nostri figli peggiori: industriali, politici, amministratori che nel corso dell’anno si sono particolarmente distinti a danno dell’ambiente, della salute e della pace.  La “Rassegna dei Premi Attila dal 2004”  (pagine 140) è esaurito in stampa ma disponibile on line a chi ne fa richiesta a movimentolotta.maccacaro@gmail.com  

Nucleare e gas non sono energie rinnovabili.

A questo link https://chng.it/52bC5wSRHf è possibile firmare la petizione (che ha già raccolto più di 100mila firme) contro la proposta della Commissione Europea di inserire nucleare e gas nell’elenco europeo delle energie verdi, proposta che vuol dire in sostanza usare i soldi del Next Generation EU (in Italia PNRR) per queste fonti pericolose e inquinanti. Il nucleare è già stato bocciato da ben due referendum popolari in Italia (1987 e 2011). L’Europa invece  deve sviluppare fonti di energie veramente rinnovabili come eolico, fotovoltaico, geotermico, idraulico. Nucleare e gas fossile non lo sono.

Contro la riforma pro-sanità privata della Lombardia.

La Regione Lombardia ha approvato una legge sanitaria che conferma quella politica di trasformazione della salute in merce che ha contribuito in modo determinante  alle enormi difficoltà di prevenzione e risposta alla pandemia in  Lombardia , anzi, utilizzando i fondi previsti dal PNRR, che apre ulteriormente alla gestione privata anche delle Case della Comunità e Ospedali di Comunità. Si oppone il Coordinamento regionale per il diritto alla salute. Clicca qui.  

SOS Salute Pubblica Liguria.

La Regione Liguria e il suo Servizio Sanitario (trasformato, non a caso, in “sistema”) hanno dato un chiaro esempio di questo processo di riduzione di risorse al Servizio Sanitario pubblico (a partire dal personale), privatizzazioni di funzioni e addirittura di interi plessi ospedalieri, decisionismo tecnico, affidato a c.d. manager, che taglia in radice la partecipazione e il confronto politico sulle scelte. Clicca qui il programma di lotta della neonata Rete ligure SOS Salute Pubblica Liguria.  

Amnesty International rilancia la campagna per la chiusura di Guantanamo.

Trasferimenti segreti, interrogatori in regime di isolamento, torture, alimentazione forzata durante gli scioperi della fame, sparizioni forzate. Questo è quello che perpetuano da 20 anni le autorità degli Stati Uniti. Dal 2002 sono state 780 le persone imprigionate come sospetti terroristi, con totale diniego del diritto a un giusto processo, al punto che le stesse commissioni militari hanno prodotto appena 8 condanne, per le altre 772 è stata mera tortura.    

Aiutaci a fermare Draghi.

Il Governo Draghi vuole aprire una nuova stagione di privatizzazioni nonostante il chiaro insegnamento della pandemia. Il Disegno di Legge per la #concorrenza, di cui si sta avviando la discussione al Senato, punta a rilanciare la cessione ai privati di tutti i servizi pubblici locali, acqua compresa.
L’art. 6 di questo provvedimento rischia di mettere una pietra tombale sull’esito referendario del 2011 cancellando la volontà popolare.  Aiutaci a fermarlo!

Firma anche tu la petizione

STOP al DDL Concorrenza, NO alle privatizzazioni. Per l’acqua pubblica e i beni comuni

Anno Scolastico 2020-2021 e disabilità: preoccupante la fotografia dell’ISTAT.

Aumento del numero di alunni e alunne con disabilità, con una migliore partecipazione alla didattica, scarsa competenza dei docenti (curricolari e di sostegno) sui modelli inclusivi, ancora limitata accessibilità agli edifici scolastici, carenza di assistenti all’autonomia e alla comunicazione, specie nel Mezzogiorno, e crescita anche dei docenti di sostegno, inversamente proporzionale, però, alla loro formazione specifica: sono questi, in estrema sintesi, i dati principali del nuovo Rapporto ISTAT sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, riferito all’Anno Scolastico 2020-2021 (continua…)

E se il Papa accogliesse a messa una persona non vedente con il cane guida?

A proposito della discriminazione subita da una persona non vedente, che accompagnata dal proprio cane guida, si era vista negare l’accesso al Duomo di Torino, servirebbe «un gesto eclatante dei vertici vaticani, per condannare l’accaduto e richiamare la necessità di rispettare questi diritti all’interno della Chiesa. Sarebbe bello, ad esempio, se Papa Francesco accogliesse un non vedente con il suo cane guida durante la messa (continua…)

Studio OMS contro studio Ilva.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha realizzato uno studio sull’impatto sanitario dell’Ilva di Taranto che conferma la validità delle Valutazioni di Danno Sanitario e dunque  smentisce “Acciaierie di Italia” che ha invece inviato al MITE una relazione volta a contestare, dal punto di vista della metodologia scientifica, la validità delle valutazioni danno sanitario fin qui effettuate, le quali acclarano per le emissioni dello stabilimento ILVA un rischio cancerogeno inaccettabile anche con autorizzazione AIA a 6 milioni di tonnellate/anno di acciaio. Clicca qui.

Non esistono tecnologie di smaltimento del pfas C6O4.

Dunque, secondo tutte le Arpa, nei territori veneti, piemontesi e lombardi  i Pfas C6O4 scorrono nei corsi d’acqua, nelle acque sotterranee e nelle falde. Attualmente è imputata la Solvay, che a Bollate ha gli impianti di ricerca per la tossica e cancerogena sostanza, e a Spinetta Marengo la produce scaricandola fino al Po.

Il C6O4,  miscela multi-componente di diastereoisomeri del composto ammonio di fluoro acetato,  classificata  come “PFAS di nuova generazione”,  ha appunto gli stessi effetti del tristemente famoso Pfoa, ma trattandosi di una molecola più corta gli organismi vegetali e animali (compreso il nostro) la assorbono più rapidamente.

A maggior ragione, si è posto dunque il problema di chiudere gli impianti autorizzati dalla Provincia di Alessandria, ma anche l’altro grande  scoglio riguarda lo smaltimento dei Pfas: praticamente impossibile al momento. Laura Valsecchi, ricercatrice del CNR, è  chiara: “Il C6O4, non dovrebbe essere prodotto visto che non esistono tecnologie di smaltimento”.

Insomma, si tratta di un problema gravissimo e urgente per la salute degli italiani oltre che per l’ambiente. Ancora una volta multinazionali come la Solvay continuano ad arricchirsi mettendo a rischio interi territori. E governo e istituzioni locali non intervengono, quando non sono addirittura complici.

Pfas vietati nelle gare di sci.

Da questa stagione  prodotti contenenti PFAS  sono assolutamente vietati negli eventi della Coppa del Mondo, sia nelle competizioni della FIS che in quelle dell’IBU. Il divieto alla  manipolazione delle scioline da sci al fluoro è già in vigore per i fluorocarburi C8 / PFOA ma non ancora per i Pfas C6.

Il Bisfenolo passa nella placenta e raggiunge il cervello del feto.

Uno studio degli scienziati dell’Università del Missouri ha dimostrato che la trasmissione diretta del bisfenolo A (BPA) da una madre al suo bambino in via di sviluppo, attraverso la placenta, può  avere un impatto negativo sullo sviluppo cerebrale del feto e conseguenze dannose sulla salute più avanti nella vitadisturbi neurologicidisturbi neurocomportamentalidiabete, obesità e varie carenze riproduttive.

Il Bisfenolo è utilizzato in molti articoli per la casa come bottiglie d’acqua in plastica, contenitori per alimenti e nel rivestimento epossidico di lattine per alimenti in metallo. L’esposizione può verificarsi durante il semplice atto di cuocere il cibo nel microonde all’interno di contenitori per alimenti in plastica di policarbonato.

Nota bene. Il Movimento di lotta per la salute Maccacaro ha denunciato, anche con esposti alla magistratura (clicca qui), l’utilizzo -senza autorizzazione- nello stabilimento Solvay di Spinetta Marengo del Bisfenolo, e la sua dispersione nell’ambiente.  

Accendiamo insieme il nuovo Planetario di Genova.

Aiutateci a continuare a farvi sognare!!! Accendiamo insieme il nuovo Planetario  di Genova. La grande Aula Didattica Planetario dell’Osservatorio Astronomico  sarà una struttura di 8 metri di diametro e 6 metri di altezza. La grande cupola di proiezione posta al suo interno avrà un diametro di 6 metri e potremo ospitare fino a 50 ospiti per volta. Un moderno proiettore digitale specifico per cupole ed un classico proiettore “meccanico” di stelle, ci daranno la possibilità di viaggiare nel tempo e nello spazio con voi poiché un Planetario è una vera e propria macchina del tempo che, sicuramente contribuirà grandi e piccoli ad appassionarsi ai misteri del nostro immenso Universo. Per contribuire al completamento della struttura: clicca qui

Le acque di Milano sono intossicate dai Pfas della Solvay.

Nel settembre scorso avevamo scritto: “Stiamo verificando l’esposto alla magistratura di Milano per quanto riguarda la situazione ambientale e sanitaria attorno al centro di Bollate dove Solvay ha sviluppato le ricerche sul cC6O4 e altri simili Pfas”.  Dall’ Arpa Lombardia la conferma:  Sotto Milano scorrono Pfas, composti chimici tossici, cancerogeni e altamente persistenti. In particolare scorre un composto prodotto in esclusiva della multinazionale belga Solvay, il C6O4, che sfugge alle depurazioni e rifluisce nel parco agricolo di Milano sud. Risalendo al tessuto idrografico della città si vede come il C6O4 si diluisca nella rete fognaria, e scorrendo verso sud esca all’estremo opposto della città, probabilmente nel parco agricolo di Milano sud: area naturale protetta sede di diversi presidi Slow Food.

Malgrado quanto stiamo denunciando, la politica ignora il problema e i cittadini sono all’oscuro dei rischi.

Nessun sindaco vuole il deposito nucleare tranne quello di Trino.

Matteo Salvini propone un referendum per costruire nuove centrali nucleari in Italia. Nel nostro sondaggio nessuna realtà  territoriale si è dichiarata favorevole ad ospitare  un impianto. Nel contempo  nessuno dei sindaci dei cento comuni individuati dal governo come idonei  e sicuri  si dice disponibile ad ospitare il deposito unico nazionale delle scorie radioattive del nucleare pregresso. Trino non era tra quei cento sventurati, eppure -primo paradosso-  è proprio il sindaco di Trino ad offrire l’ospitalità del proprio territorio. Il secondo paradosso è che a Trino c’è già un consistente deposito ex centrale nucleare, pericoloso e inidoneo, proprio uno di quelli che dovrebbero essere bonificati e trasferiti nell’ultrasicuro deposito nazionale. A questo punto Trino è candidato sia ad accogliere il vecchio che il nuovo nucleare. Una pioggia di miliardi. Si presume in accordo con Salvini. Daniele Pane deve proprio la sua fulminea carriera alla Lega. Delle due l’una: o Salvini realmente pensa di non perdere il terzo referendum nucleare, oppure a Pane è stata promessa adeguata  compensazione  in vista della mancata rielezione a sindaco.

Fanghi tossici e cancerogeni nel piatto.

I fanghi da depurazione che vengono riutilizzati come fertilizzanti per l’agricoltura presentano sostanze microbiologiche e chimiche tossiche o potenzialmente cancerogene. Secondo la normativa, alcune sostanze permesse nei fanghi e nei cosiddetti “gessi di defecazione”, che sempre da fanghi sono fatti, seppur con limiti bassi, non dovrebbero proprio esserci. Il limite, insomma, dovrebbe essere zero, visto che la possibilità che finiscano nel piatto insieme all’ortaggio coltivato su quel terreno è concreta e anche una minima quantità è  dannosa. Clicca qui il video con la direttrice scientifica dell’Istituto Ramazzini di Bologna, Fiorella Belpoggi.

Cancro alla prostata collegato ai Pfas.

Uno studio condotto da ricercatori dell’Università dell’Illinois Urbana-Champaign e dell’Università di Chicago (Zeynep Madak-Erdogan professore di scienze della nutrizione, Joseph Irudayaraj, professore di bioingegneria, Michael J. Spinella, professore di geoscienze comparate e ricercatore del Cancer Center) ha stabilito che  l’esposizione ai composti PFAS  in forte sinergia con i grassi può attivare un particolare gene che codifica le proteine PPARa. Questo  altera, a sua volta, il metabolismo delle cellule della prostata in modi tali che viene favorito il rischio cancerogeno.

Governo succube dei poteri economici e della speculazione finanziaria legati alle energie fossili e al nucleare.

La decisione della Commissione Europea di forzare la mano inserendo nelle energie rinnovabili anche nucleare e gas fossile va fermata. E’ un grave errore che contraddice le scelte  per dare alla questione ambientale e climatica la centralità che devono  avere per la transizione ecologica verso le energie rinnovabili. Il Ministro Cingolani e l’insieme del Governo hanno gravi responsabilità straparlando di nucleare di quarta generazione al solo fine di strizzare l’occhio alla pressione francese sul nucleare, dimenticando che ben 2 referendum hanno bocciato il nucleare in Italia. Clicca qui l’Osservatorio sulla transizione ecologica-PNRR  promosso da Coordinamento per la democrazia costituzionale, Laudato sii e Nostra.

Ilva: gli operai prendano nelle proprie mani la loro vita!

La posizione dello SLAI Cobas di Taranto: clicca qui. Non solo le bonifiche interne alla fabbrica se li carica lo Stato, nella classica legge del sistema capitalista: socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti, ma ora anche i soldi per la decarbonizzazione vengono presi da quelli per le bonifiche della città.

Contro la tassonomia pro atomo e gas.

Le nostre motivazioni contro l’inserimento di nucleare e gas tra le “fonti sostenibili”. In difesa, in Italia, dei referendum del 2011 sui beni comuni. Convegno con Andrea Bulgarini, Alfonso Navarra, Mario Agostinelli, Moni Ovadia, Alex Zanotelli, Edo Ronchi, Massimo Scalia, Marco Bersani, Luciana Castellina, Eleonora Evi, Federico Butera, Massimo Serafini, Haidi Gaggio Giuliani, Vittorio Bardi, Ennio La Malfa, Guido Viale, Antonio De Lellis, Keivan Motavalli, Gian Piero Godio, Maurizio Bucchia, Antonella Nappi, Marco Zinno, Rocco Altieri, Sabina Santovetti, Luciano Benin, Antonia Sani, Patrizia Sterpetti, Ennio Cabiddu, Daniele Barbi, Oliviero Sorbini, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici e Luigi Mosca. Clicca qui la locandina.

Pericoloso usare gli spray con Pfas per gli occhiali.

I ricercatori della Duke Univeristy, della Wayne State University, e della University of North Carolina at Charlotte hanno rinvenuto un’alta quantità tossica e cancerogena di Pfas acidi perfluoroacrilici in spray anti-condensa per vetri e in alcuni indumenti tecnici antinebbia. I ricercatori richiamano l’attenzione a non usare questi spray per gli occhiali, uso che con la mascherina è diventato frequente durante l’epidemia Covid.

Pfas: impossibile eliminarli, l’unica via è non produrli.

L’unica soluzione per i Pfas è metterli al bando come utilizzo (plastiche, utensili, vestiti ecc.) e prima ancora come produzione. Sono persistenti e bioaccumulabili, praticamente indistruttibili, dunque la loro eliminazione, cioè la bonifica, è praticamente impossibile. Durante la loro lavorazione inquinano dipendenti e cittadini: scaricati in atmosfera e biogas, migrati nel sottosuolo, smaltiti in discariche, rilasciati nelle acque. Poi i Pfas in queste  matrici restano: possono essere rimossi?

Rimozione di PFAS dall’atmosfera. I Pfas non “assorbiti”… dai polmoni si riversano in suolo e acqua.

Rimozione di PFAS dai liquidi (acque e fanghi)

L’unico sistema veramente efficace per distruggere PFAS è il trattamento termico, efficace ma non innocuo: nulla si crea, nulla si distrugge tutto si trasforma. A maggior ragione  tutti gli altri trattamenti sono semplicemente “trasferimento” PFAS da un supporto all’altro. Tutti i trattamenti delle acque che generano sottoprodotti generano quindi altri rifiuti con PFAS nei liquidi, nel suolo e in aria.

Rimozione di PFAS dai terreni

A prescindere dai costi inusitati, il risultato è analogo al precedente, anche con il “soil washing” (tecnica di separazione fisica dell’inquinante e di recupero).

Modello concettuale a blocchi

Il Bisfenolo della Solvay senza autorizzazione e monitoraggi.

Dannoso  anche a bassissime dosi.

Il Movimento di lotta per la salute Maccacaro ha denunciato, anche con esposti alla magistratura https://www.edocr.com/v/rkl0edx8/bajamatase/esposto-4-bisfenolo  , l’utilizzo nello stabilimento Solvay di Spinetta Marengo del Bisfenolo: “…questa sostanza senza autorizzazione AIA è da parte della  multinazionale belga -tra i principali produttori nel mondo di Bisfenolo-  ben conosciuta da decenni e volutamente non evidenziata per la sua pericolosità all’ARPA, la quale infatti non l’ha mai cercata nelle analisi a tutela (ASL) della salute delle popolazioni”.

 Orbene, la recente  Direttiva UE 2020/2184, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, cambia la normativa per l’analisi delle acque potabili al fine di monitorare sostanze e composti classificati come contaminanti emergenti che rappresentano  rischio per la salute umana.

In particolare, stabilisce: “Il Bisfenolo (A) è una sostanza chimica usata per produrre plastiche e resine. E’ da anni classificato come interferente endocrino in grado di alterare l’equilibrio ormonale e il metabolismo dell’organismo. L’esposizione a questa sostanza chimica di sintesi è stata correlata in alcuni studi con la comparsa di malattie o disturbi quali infertilità, obesità diabete e cancro. Il limite è stato fissato a 2.5 ug/l” (2,5 milionesimi di grammo per litro d’acqua).

Il killer carbone in tribunale a Savona.

A carico della Tirreno Power di Vado Ligure  il procedimento penale, pur derubricato da disastro ambientale doloso e omicidio colposo plurimo a disastro ambientale e sanitario colposo,  è pur sempre  un  processo chiave per stabilire nella giurisprudenza italiana la correlazione tra le emissioni killer della combustione del carbone e l’eccesso di morti per malattie respiratorie e circolatorie. Secondo l’epidemiologo,  per gli uomini la mortalità per tumori cresce del 50 per cento, più del 39 per cento per malattie cardiovascolari e addirittura più 90 per cento per quelle respiratorie. Clicca qui.

Per Solvay l’Arpa conferma l’allarme cloroformio dell’Igiene Pubblica Asl.

Confermate  due verità.  La prima è che il cloroformio è stabilmente presente e in aumento a fine anno 2021:  all’interno della Solvay  (nell’area di stoccaggio si è passati da 63.1 microgrammi al metro cubo di maggio-giugno ai 277 di settembre) e attorno allo stesso polo chimico.  La seconda è che questo cancerogeno si sposta  in base alla direzione del vento e dunque le concentrazioni cambiano da via a via dell’abitato di Spinetta Marengo,  nonché di volta in volta a sud ovest (frazione Molinetto), e/o a  nord-est (verso di sobborghi alessandrini di  Lobbi, Filippona e San Giuliano Nuovo) e/o a nord-ovest  (Comuni di Castellazzo Bormida e Casal Cermelli), infine da verificarsi verso il centro urbano di Alessandria.

Il cloroformio è solo uno dei cancerogeni clorurati e fluorurati scaricati in atmosfera dalla Solvay: tetracloruro di carbonio, tetracloroetilene,  acido fluoridrico, acido cloridrico, ammoniaca, alcoli, anidride fosforica (P2O5), composti Iodurati (C4F8I2), Zn, Idrossido di potassio, NOx, SOx, polveri, composti fluorurati. Questo elenco è tratto dall’autorizzazione AIA 2010 concessa a Solvay dalla Provincia di Alessandria: ogni giorno dalle 72 ciminiere e camini  vengono immessi nell’aria più di 100 Kg di composti fluorurati (40 tonnellate all’anno); a questi si aggiungono le altre sostanze elencate e le cosiddette “emissioni fuggitive” cioè le 15.000 piccole e grandi perdite che accusano gli impianti. Per la maggior parte di queste sostanze non è definito un valore limite in quanto non è previsto che le persone debbano vivere respirando tali composti di sintesi che non esistono in natura. E infatti correttamente ASL non menziona limiti di sorta ma enfatizza la pericolosità dell’esposizione, esempio il cloroformio.

Se tra le matrici ambientali consideriamo in termini esponenziali oltre all’aria anche acqua e suolo, a buon conto si consolidano le richieste di chiusura degli impianti Solvay: clicca qui  Anche Legambiente chiede la chiusura della Solvay di Alessandria | Notizie in Controluce. Diranno la loro le popolazioni con il Referendum popolare.

Salvini vuole inaugurare una nuova stagione dell’atomo in Italia. Il sondaggio dice che…

In vista del Referendum annunciato da Salvini per reintrodurre le centrali nucleari in Italia, abbiamo anticipato la mappa dei territori che il futuro governo di centrodestra  proporrebbe  papabili ad ospitarle.

Matteo Salvini riteneva  che il suo referendum avrebbe vinto a mani basse, a differenza di quelli antinucleari del 1987 e del 2011. Abbiamo così promosso un sondaggio per verificare quali popolazioni siano maggiormente entusiaste ad accogliere le nuove centrali e il deposito nazionale delle scorie radioattive vecchie e nuove. Ebbene, ad oggi, dalle comunità locali non ci è pervenuta nessuna autocandidatura, neppure una (solo insulti). Il leader leghista allora si impegnerà in un lungo tour regione per regione per convincere una anzi più cittadinanze che non dobbiamo perdere l’occasione dei miliardi europei che pioverebbero dall’inclusione del nucleare (e del gas fossile) nell’elenco degli investimenti sostenibili, la cosiddetta “tassonomia UE” appena proposta. In questa campagna nazionale, che promette anche il taglio delle bollette fra dieci anni, si è offerto di accompagnarlo il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, che, con l’autorevolezza che gli deriva da Mario Draghi, da tempo sostiene  nucleare  e gas fossile come soluzione alla crisi climatica.

Il capogruppo della Lega onorevole Riccardo Molinari che, in coppia con Federico Fornaro l’altrettanto capogruppo LeU peraltro ex fervente nuclearista, sta battendo il territorio alessandrino opponendosi all’ubicazione quivi del deposito scorie nazionale, nega ogni disaccordo col suo capitano spiegando di essere anche lui a favore delle centrali PURCHE’ distanti dal suo collegio elettorale.